Rave Party in Garfagnana: forze dell’ordine presidiano strade

Rave Party in Garfagnana: forze dell’ordine presidiano strade

Le forze dell’ordine stanno presidiando da stamani le strade della Garfagnana per impedire lo svolgimento di un raduno che secondo prime informazioni ha le caratteristiche del rave party, festa abusiva verso cui si stanno indirizzando decine e decine di camper e auto lungo itinerari di montagna.

Secondo quanto emerge, per il rave party è stata scelta un’area boschiva con un’ampia radura nei pressi di Roggio, nel comune di Vagli di Sotto (Lucca).La località è stata raggiunta da molti partecipanti che dalla notte si sono accampati in questa parte dell’Appennino transitando in modo quasi inosservato da borghi e paesini.

Nel pomeriggio stanno proseguendo serrati i controlli delle forze dell’ordine sulla viabilità; in Garfagnana, tra le province di Lucca e di Parma. Nella zona si sarebbero date appuntamento per questa mattina migliaia di persone per dare vita ad un rave party, ma un piano interforze di questura, carabinieri, guardia di finanza e prefettura, attuato dopo intercettazioni sui social, ha scoperto l’intenzione di mettere in piedi un weekend da sballo nel paesino della Garfagnana. A Roggio sono parcheggiate diverse decine di camper e si stima la presenza di oltre 1.000 persone, molte di più; delle 100 individuate sui social web network, ma molte meno di quelle che avrebbero potuto raggiungere l’accampamento. Dopo i primi riscontri, dalla notte le forze dell’ordine si sono appostate in diverse località; per presidiare le principali vie di accesso alla Garfagnana.

Anche in queste ore si moltiplicano i posti di controllo di carabinieri, polizia e guardia di finanza per impedire l’accesso delle persone che sono iniziate ad arrivare alla spicciolata. Un elicottero della polizia di Stato sorvola senza sosta la zona. Sul posto il sindaco di Careggine (Lucca) Lucia Rossi. In prefettura a partire dalla mezzanotte a ora si sono svolte due riunioni di urgenza – la seconda si è conclusa da poco  per valutare i provvedimenti da prendere.

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Ucraina, a Firenze le foto di guerra in mostra, diventano Nft per beneficenza

Ucraina, a Firenze le foto di guerra in mostra, diventano Nft per beneficenza

Il conflitto fra Russia e Ucraina viene raccontato attraverso 90 istantanee del fotografo Niccolò Celesti, di cui tre diventeranno non-fungible token (Nft) a scopo di beneficenza, e un video documentario di cinque minuti. Dal 24 giugno al 30 a Palazzo Vecchio.

Ha aperto la mostra ‘La primavera di Kiev: NFT per l’Ucraina’, ieri 24 giugno 2022, a Palazzo Vecchio, in Sala d’Arme, e sarà visitabile gratuitamente fino al 30 giugno (in orario 10-18). L’evento nasce dall’iniziativa di Innov Art di Trefoloni Associati, agenzia di comunicazione integrata attiva da oltre quindici anni, con la copromozione del Comune di Firenze. Il ricavato della vendita delle opere NFT sarà devoluto alla raccolta fondi “Firenze per Kiev” (https://dona.cri.it/firenzeemergenzaucraina/~mia-donazione).

Le fotografie di Celesti raccontano persone civili e militari, squarci di vita e scenari attraverso un punto di vista unico, alternativo e vicino alla realtà quotidiana intorno alla battaglia di Kiev, tra marzo e aprile 2022. “All’inizio l’intento voleva essere quello di non seguire i fatti principali della guerra, ma di provare a viverla nei panni degli ucraini – spiega Celesti -. Cercando soprattutto di avere notizie dai civili e dai volontari, alla ricerca di angolature diverse rispetto ai titoli, alle immagini, ai video che i bastioni dell’informazione propongono globalmente”.

Il risultato è un viaggio senza respiro attraverso le difficoltà e la durezza della guerra, alla ricerca di un bagliore di umanità tra le macerie e le ostilità nei dintorni della capitale, dove l’autore ha persino rischiato la vita, preso di mira da un cecchino nel sobborgo di Irpin. Le immagini raccontano in cinque capitoli con circa 20 istantanee ciascuno la Fuga, la Guerra, i Soldati, i Bunker e i Ritratti raccolti da Celesti. In aggiunta, altri tre scatti saranno venduti sotto forma di token non fungibili (Nft) realizzati da Innov Art, avvalendosi della blockchain.

Per acquistarli, basterà collegarsi alla pagina e-commerce dedicata su Innovart.it ed effettuare la transazione con un sistema di gestione pagamenti convenzionale (es. carta di credito, PayPal), oppure con il proprio cripto wallet. La consegna dell’Nft potrà avvenire specificando l’indirizzo di un wallet destinatario, dopodiché una mail confermerà l’avvenuto pagamento, indicando le tempistiche per concludere l’operazione.

“Siamo lieti di ospitare in Sala d’Arme una iniziativa innovativa che coniuga la crudezza dei combattimenti, magistralmente documentata negli scatti di Celesti, alla nuova forma d’arte degli Nft. – dichiara il sindaco Dario Nardella -. Questa mostra ci aiuta a tenere alta l’attenzione su una guerra che non è più in prima pagina ma che non è meno sanguinosa e devastante”.

“Non si ferma la solidarietà di Firenze in favore dell’Ucraina, colpita ormai da diversi mesi da una guerra di cui non intravediamo la fine – sottolinea l’assessore al welfare Sara Funaro -. Ci auguriamo che anche con questa esposizione sia possibile raccogliere fondi attraverso l’iniziativa che abbiamo lanciato con la Croce Rossa Italiana – Comitato di Firenze per dare un aiuto concreto alla popolazione”.

“Da tempo volevamo tornare a occuparci di Arte e Cultura, riprendere un cammino che in passato avevamo già percorso”, spiegano Dante Trefoloni fondatore e direttore di Trefoloni Associati e Ginevra Agnitti, coordinatrice di Innov Art. “L’incontro con il lavoro di Celesti è avvenuto quasi per caso, curiosando sui social. È stata la scintilla per ripartire, ispirati dall’impegno sociale trasmesso da questi scatti che raccontano l’orrore della guerra. Abbiamo scelto di mettere in pratica l’esperienza sviluppata dall’agenzia sui temi della blockchain negli ultimi anni, impiegando le nostre competenze per un progetto utile alla popolazione colpita dal conflitto, una scelta che ci è sembrata obbligata per la prima mostra targata Innov Art.”.

Maggiori informazioni su innovart.it.

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🎧Dei Suoni i Passi, sulla Via degli Dei: dal 23 giugno al 28 luglio la rassegna dedicata a musica e ambiente

🎧Dei Suoni i Passi, sulla Via degli Dei: dal 23 giugno al 28 luglio la rassegna dedicata a musica e ambiente

Concerti, incontri per connettere il territorio e la musica. Tra i protagonisti anche Elio Germano, Teho Teardo e Andrea Arpino. Ingressi gratuiti, tranne per lo spettacolo di Elio Germano il 28 luglio.

Dal Parco delle Cascine di Firenze all’Appennino Toscano, passando per la Via degli Dei. Questo è DEI SUONI I PASSI, una rassegna dedicata al rapporto tra musica e ambiente. Dal 23 giugno al 28 luglio 6 appuntamenti per una proposta culturale fatta di incontri, concerti e spettacoli in contesti meravigliosi tutti da scoprire. Connettere i territori attraverso proposte musicali eterogenee e di qualità che disegnano percorsi inusuali e lasciano emergere il sapore di paesaggi da vivere a un’altra velocità.

Tra i protagonisti: Elio Germano e Teho Teardo, Andrea Appino degli Zen Circus, Cristina Donà, Saverio Lanza, Elena Dak, Stefano Pilia, Alfio Antico, Maurizio Agamennone, Rosa Brunello. DEI SUONI PASSI è un itinerario che unisce Firenze, Fiesole, Scarperia e San Piero, Barberino di Mugello, Firenzuola. Tutti gli eventi sono gratuiti, tranne lo spettacolo del 28 luglio al Teatro Corsini di Barberino di Mugello.

In podcast l’intervista a Maurizio Busia direttore della rassegna Dei Suoni i Passi, a cura di Lorenzo Braccini. 

Federico Ignesti è l’Assessore al Turismo dell’Unione dei Comuni del Mugello: “Il turismo attivo nella natura è da sempre un tema cruciale per il nostro territorio e per l’Ambito Turistico Mugello è una priorità – ha detto Ignesti -. Questo importante evento unisce natura e sport, musica, bellezze artistiche e naturali del nostro territorio, celebrando il percorso più conosciuto tra i molti sentieri trekking che attraversano il Mugello: la via degli Dei. Ringrazio Fondazione Fabbrica Europa per il prezioso lavoro che sta facendo e la Città Metropolitana di Firenze per la co-organizzazione e la collaborazione”.

Letizia Perini, consigliera della Città Metropolitana di Firenze delegata alla Cultura ha affermato: “Questa manifestazione coniuga la qualità della proposta culturale e di spettacolo con la diffusione sul territorio: è questa la bussola che presiede alle scelte della Città Metropolitana in questo ambito che è stato tanto decisivo nella stagione più acuta della pandemia, nelle forme possibili da proporre, e che ora consente di tornare nei luoghi e, in un certo senso, di riscoprirli”.

Il calendario in sintesi della rassegna Dei Suoni i Passi:

Giovedì 23 giugno ore 19 PARC Performing Arts Research Centre – Firenze
ALFIO ANTICO E MAURIZIO AGAMENNONE: Musiche da camminare

Sabato 25 giugno ore 18.30 Anello 11 della Via degli Dei – Cimitero Germanico della Futa – Firenzuola
STEFANO PILIA: Spiralis Aurea Quartet

Martedì 28 giugno ore 21 Parco A. Berti – San Piero a Sieve
ANDREA APPINO (Zen Circus): La musica e la strada.
In apertura: BIANCO

Domenica 10 luglio ore 19 Pieve di San Giovanni Decollato –
Firenzuola (loc. Cornacchiaia)
CRISTINA DONÀ, SAVERIO LANZA, ELENA DAK: La musa e l’orizzonte

Sabato 16 luglio ore 20 Casa del Popolo – Fiesole
ROSA BRUNELLO

Giovedì 28 luglio ore 22 Teatro Corsini – Barberino di Mugello
ELIO GERMANO E TEHO TEARDO: Viaggio al termine della notte

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🎧 Scandicci, dal 23 giugno al 20 luglio torna il festival della danza: NUTIDA

🎧 Scandicci, dal 23 giugno al 20 luglio torna il festival della danza: NUTIDA

NUTIDA è un festival di danza, nato e cresciuto a Scandicci, con la direzione artistica di Cristina Bozzolini e Saverio Cona, prodotto da Stazione Utopia con il sostegno di Mic, Città metropolitana di Firenze e Comune di Scandicci nell’ambito di OpenCity 2022.

NUTIDA Nuovə danzatrici/ori propone spettacoli e studi ispirati alla relazione col luogo ed i suoi abitanti nell’ora che precede il tramonto, senza l’artificio delle luci e del sipario, in un rapporto costante tra pubblico ed artisti, sostenendo nuove leve di danzatori e accogliendo lavori site specific pensati o riadattati per il cortile e i due prati del Pomario.

In podcast l’intervista all’assessora alla cultura del Comune di Scandicci Claudia Sereni, a cura di Lorenzo Braccini. 

Un nome evocativo, che contiene NU di nuovi, UT di utopia, DA di danzatori e che in svedese significa contemporaneo. Questo è infatti il filo rosso che si snoda lungo tutta la rassegna dal 23 giugno al 20 luglio 2022 ed è il tema su cui i direttori artistici Cristina Bozzolini e Saverio Cona fondano le scelte del progetto. La III edizione di NUTIDA Nuovə danzatrici/ori propone in 18 giorni 21 titoli, 28 repliche che includono 9 prime nazionali, 6 produzioni e 2 coproduzioni, 39 artisti under30 (programma dettagliato con date, titoli, autori e protagonisti allegato in cartella).

NUTIDA Nuovə danzatrici/ori offre percorsi intrecciati, incrocia l’ospitalità di importanti compagnie di danza italiane come Aterballetto, Spellbound Contemporary Ballet, Sosta Palmizi, Artemis Danza, ErsiliaDanza, ResExtensa Dance Company, Associazione VAN, Compagnia Simona Bucci/Compagnia degli Istanti, Nuovo Balletto di Toscana, Balletto di Parma, con la presenza di artisti di fama internazionale quali Philippe Kratz, Midori Watanabe, Joy Alpuerto Ritter, Pablo Girolami, e con produzioni di giovanissimi danzatori e coreografi tra cui Roberto Doveri, Sofia Nappi, Veronica Galdo, Emma Zani, Daria Lidonnici, Silvia Giordano, Alice Catapano, Camilla Diana, Aldo Nolli, Beatrice Ciattini e Niccolò Poggini.

Il festival vuole essere un trampolino di lancio per nuovi talenti, dare opportunità alla creatività emergente, incentivare processi di crescita di giovani artisti mettendoli in relazione con autori prestigiosi. Come sostiene Cristina Bozzolini, figura di assoluta eccellenza delle arti coreutiche, “la danza in Italia ha sempre sofferto di scarsa e non giusta attenzione da parte delle istituzioni. Quindi un festival come NUTIDA Nuovə danzatrici/ori che offre spazio a giovani danzatori e coreografi, la libertà di potersi esprimere nel modo più sincero, è fondamentale per la crescita professionale degli artisti e anche del pubblico. I giovani artisti hanno bisogno di strumenti, ma anche di indicazioni e di consigli e il Festival vuole fare anche questo, proponendo temi e idee di ricerca, sia musicali che nella danza. Considero che tutte le forme di danza, purché di qualità, siano importanti, perché il pluralismo della conoscenza è necessario.”

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Coronavirus in Toscana: 605 nuovi casi. I decessi sono 5

Coronavirus in Toscana: 605 nuovi casi. I decessi sono 5

Aggiornamento Coronavirus in Toscana: a fronte di 605 nuovi casi, i ricoverati sono 266 (14 in più rispetto a ieri), di cui 10 in terapia intensiva (2 in più).

In Toscana sono 1.176.072 i casi di positività al Coronavirus, 605 in più rispetto a ieri (154 confermati con tampone molecolare e 451 da test rapido antigenico). I nuovi casi sono lo 0,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 1.136.301 (96,6% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 507 tamponi molecolari e 2.397 tamponi antigenici rapidi, di questi il 20,8% è risultato positivo. Sono invece 2.031 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 29,8% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 29.630, -0,3% rispetto a ieri. I ricoverati sono 266 (14 in più rispetto a ieri), di cui 10 in terapia intensiva (2 in più). Oggi si registrano 5 nuovi decessi: 4 uomini e una donna con un’età media di 86,2 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

L’età media dei 605 nuovi positivi odierni è di 47 anni circa (12% ha meno di 20 anni, 22% tra 20 e 39 anni, 38% tra 40 e 59 anni, 22% tra 60 e 79 anni, 6% ha 80 anni o più).

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri (154 confermati con tampone molecolare e 451 da test rapido antigenico). Sono 326.573 i casi complessivi ad oggi a Firenze (176 in più rispetto a ieri), 80.265 a Prato (40 in più), 93.993 a Pistoia (51 in più), 57.675 a Massa (22 in più), 123.377 a Lucca (69 in più), 136.074 a Pisa (62 in più), 104.782 a Livorno (60 in più), 106.817 ad Arezzo (58 in più), 83.001 a Siena (29 in più), 62.960 a Grosseto (38 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 272 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 208 nella Nord Ovest, 125 nella Sud est.

La Toscana si trova al 8° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 31.847 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 30.183 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Firenze con 32.709 casi x100.000 abitanti, Pisa con 32.555, Pistoia con 32.384, la più bassa Grosseto con 28.901.
Complessivamente, 29.364 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (103 in meno rispetto a ieri, meno 0,3%).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 266 (14 in più rispetto a ieri, più 5,6%), 10 in terapia intensiva (2 in più rispetto a ieri, più 25%).
Le persone complessivamente guarite sono 1.136.301 (689 in più rispetto a ieri, più 0,1%): 0 persone clinicamente guarite (stabili rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 1.136.301 (689 in più rispetto a ieri, più 0,1%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Relativamente alla provincia di residenza, le 5 persone decedute sono: 1 a Firenze, 1 a Prato, 2 a Pistoia, 1 a Lucca.

Sono 10.141 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 3.189 a Firenze, 839 a Prato, 912 a Pistoia, 654 a Massa Carrara, 951 a Lucca, 1.126 a Pisa, 746 a Livorno, 659 ad Arezzo, 537 a Siena, 389 a Grosseto, 139 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 274,6 x100.000 residenti contro il 283,1 x100.000 della media italiana (10° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (344,5 x100.000), Firenze (319,4 x100.000) e Prato (316,3 x100.000), il più basso a Grosseto (178,6 x100.000).

Si ricorda che tutti i dati saranno visibili dalle ore 18.30 sul sito dell’Agenzia Regionale di Sanità a questo indirizzo: www.ars.toscana.it/covid19

 

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