Informazione sull’attività del 118, intesa Regione – Assostampa

FIRENZE - Regione Toscana, attraverso l'assessorato al diritto alla salute (direzione diritti di cittadinanza e coesione sociale), e Associazione Stampa Toscana, sindacato unico e unitario dei giornalisti, hanno raggiunto un'intesa su un protocollo, che verrà quanto prima sottoposto alla giunta regionale, nel quale si afferma una forte collaborazione per poter comunicare correttamente a tutti gli organi di informazione (carta stampata, agenzie di stampa, radio, tv e online) le informazioni oggetto del diritto di cronaca riguardanti l'attività del 118, anche attraverso l'organizzazione di incontri informativi congiunti.

Il primo di questi corsi di formazione sarà dedicato alla memoria del collega Dario Rossi, giornalista dell'Agenzia Toscana Notizie, recentemente scomparso.

Piano sanitario e sociale, presentata in Consiglio l’informativa preliminare

FIRENZE - Rete, responsabilità e sostenibilità: sono le tre parole chiave del nuovo Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale 2018-2020. Stamani l'assessore regionale al diritto alla salute, al welfare e allo sport ha presentato al Consiglio Regionale l'informativa preliminare. Questo il cronoprogramma previsto per il PSSIR, avviato nell'ottobre 2017 con le fasi di ascolto di cittadini, associazioni e professionisti: nel mese di febbraio partirà la seconda fase di ascolto, in giugno l'esame della giunta regionale, in luglio l'esame e l'approvazione del Consiglio, e in settembre il PSSIR sarà operativo.

Rete. La costruzione e lo sviluppo di reti sono la possibile risposta alla necessità di cogliere e accogliere la complessità del sistema. Una complessità che può essere soddisfatta appieno solo con una visione olistica, in cui più professionisti e più istituzioni operano in modo interdipendente, in una logica, appunto, di rete.

Responsabilità. Parola chiave che evidenzia la necessità di rispondere, rendere conto delle conseguenze che le proprie scelte e il proprio operato possono determinare nei confronti di risorse e persone che sono state affidate. Rendere conto in modo trasparente per costruire una società equa, coesa e inclusiva.

Sostenibilità. E' uno degli obiettivi finali di molti sistemi sanitari. E' intesa come la garanzia di perdurare nel tempo massimizzando l'utilità delle risorse impiegate. Sostenibilità, quindi, intesa non solo come utilizzo efficiente delle risorse nei vincoli previsti, ma come capacità di rispondere ai bisogni degli utenti in modo efficiente ed efficace.

La salute in Toscana: il contesto economico e sociale

I dati contenuti nei più recenti rapporti sullo stato socio-sanitario della popolazione toscana restituiscono l'immagine di una Toscana che, nonostante il periodo di forti rivolgimenti del tessuto sociale ed economico collettivo, ha reagito con fierezza e si colloca ancora ai vertici nazionali nelle principali misure di benessere. Una regione che rispetto al quadro medio italiano risulta più dinamica, più longeva nell'aspettativa di vita, con minori povertà, con maggiori possibilità lavorative, con un sistema di protezione sociale e sanitario più solido, con una maggiore disponibilità di capitale sociale ed uno spirito partecipativo più consistente.

Questi risultati sono stati possibili anche perché il sistema sanitario toscano, che ha una solida tradizione di buoni risultati, è oggi costantemente impegnato nel mantenersi in grado di rispondere ai bisogni delle persone.

Quella toscana è una delle popolazioni più anziane in Italia, quasi 1 milione di persone (25%) hanno più di 64 anni e quasi 500.000 (13%) meno di 15. Gli ultra74enni sono il 13% della popolazione (492.000), e la quota è destinata ad aumentare ancora nei prossimi anni.

Continuano a diminuire le nascite: nel 2016 sono nati poco più di 27.000 bambini, 7,2 ogni 1.000 abitanti (nel 2014 erano stati il 7,8), valore inferiore a quello nazionale (8x1.000).

Nel 2016 gli stranieri residenti in Toscana sono circa 400.000, e sono raddoppiati nell'arco di un decennio. Gli immigrati sono molto più giovani rispetto agli italiani: il 62% ha meno di 40 anni e solo il 4,2% ha più di 65 anni.

Le dinamiche demografiche associate ai cambiamenti culturali e negli stili di vita stanno modificando anche le strutture e le reti familiari. Secondo i dati dell'ultimo censimento, in Toscana il 32% delle famiglie è composto da una sola persona, il 22,2% da una coppia senza figli, il 31,1% da una coppia con figli, il 9,8% da un genitore solo con figli. La famiglia "tipica" composta da una coppia di coniugi con due figli non è più così comune. Mentre aumentano le famiglie single, soprattutto composte da anziani, e quelle con due componenti, senza figli.

La Toscana è tra le regioni più longeve (bassa mortalità: 814 decessi ogni 100.000 abitanti; 853 in Italia), ma arretra la speranza di vita: 81,2 anni per gli uomini e 85,6 per le donne. Le donne sono più longeve degli uomini, ma in condizioni di salute peggiori. Gli anziani toscani sono più in salute rispetto al dato italiano, ma percepiscono un lieve peggioramento della propria salute. Tumori e malattie croniche sono nella media. Ma in assenza di azioni di prevenzione il numero di malati cronici in Toscana è destinato ad aumentare in conseguenza del progressivo aumento della popolazione.

Diminuiscono i fumatori, ma la percentuale resta comunque più alta della media nazionale: 20,5% (23,4% tra gli uomini, 17,9% tra le donne), un punto in più della media nazionale. Alta, anche se in calo, l'abitudine al fumo tra gli adolescenti: il 22% dei 14-19enni fuma (24% tra le ragazze, 21% tra i ragazzi).

I consumi di alcol sono più alti della media, la Toscana è la prima regione italiana per consumo medio quotidiano di alcol, in entrambi i generi. Stabili i comportamenti a rischio (binge drinking) tra i giovani.

Molti i sedentari, 31,7%. Tra i bambini di 8-9 anni, il sovrappeso (21,3%) è in linea rispetto al dato nazionale, mentre l'obesità (5,5%) è meno diffusa rispetto all'Italia (9,3%). Gli adulti toscani in sovrappeso sono il 35,7%, gli obesi il 9,5%.

In lieve crescita il consumo di sostanze tra i giovani. Nel 2015 un terzo dei toscani delle scuole superiori ha dichiarato di aver fatto uso di sostanze nell'anno (36% dei maschi, 27% delle femmine), mentre il 22% ne fa un uso più frequente (almeno una volta nell'ultimo mese). I consumi sono in linea o al di sotto della media italiana per cocaina, stimolanti, allucinogeni ed eroina, lievemente al di sopra per la cannabis.

La Toscana è al secondo posto per numero di incidenti stradali rispetto alla popolazione, seconda solo alla Liguria. Nel 2015 sono stati circa 16.000, 423,6 ogni 100.000 abitanti. La nostra regione purtroppo si colloca al secondo posto anche per numero di feriti, 21.000, 560 ogni 100.000 abitanti (407 in Italia), mentre scendiamo al settimo posto per numero di decessi, 247 nel 2015, 6,6 ogni 100.000 abitanti (5,7 in Italia). Nel 2015 circa 52.000 toscani, principalmente giovani tra i 15 e i 20 anni, sono andati al Pronto Soccorso per traumi a seguito di un incidente stradale (+45% rispetto al 2014), in un caso su cinque si trattava di eventi gravi (codici triage giallo o rosso).

I risultati del PSSIR 2012-2015

La Toscana è una delle regioni con i migliori risultati di performance del sistema sociosanitario.

Aumenta la qualità e l'appropriatezza in ospedale, anche in termini di soddisfazione dei pazienti.

Migliorano gli standard per la sicurezza del paziente per il rischio clinico.

I tempi di attesa migliroano, ma rimangono una criticità.

Diminuiscono le copertura vaccinali, sia tra gli anziani che tra i bambini (calo generalizzato a livello nazionale).

La sanità di iniziativa conferma risultati di impatto positivi sulla diminuzione del rischio di mortalità.

La spesa per l'assistenza farmaceutica è alta e in alcuni casi il consumo è potenzialmente inappropriato.

Si istituzionalizza anche il sociale di inziativa, con il supporto alla casa e il supporto alla domiciliarità.

A partire da questi risultati, e sulla base delle tre parole chiave enunciate sopra (reti, responsabilità, sostenibilità), con il nuovo PSSIR verranno compiute scelte strategiche in grado di migliorare ancora il quadro di salute dei toscani, superando le barriere che separano la sanità dall'ambiente, dalla cultura, dall'urbanistica, dai trasporti, dalla scuola, i medici di famiglia dagli ospedali, la salute fisica da quella mentale, l'assistenza sanitaria da quella sociale. Punti di forza: il coinvolgimento sistematico della comunità nella co-produzione di salute; accogliere e valorizzare le differenze, per non lasciare indietro nessuno; garantire equità di accesso e cure appropriate su tutto il territorio toscano, riducendo la variabilità.

N.B. Dal 29 dicembre 2017 siamo entrati in regime di "par condicio", per le elezioni politiche che si svolgeranno il 4 marzo 2018. La legge (28/2000) prevede al riguardo che l'informazione e comunicazione della pubblica amministrazione venga svolta in forma impersonale.

 

 

Cannabis e farmaci orfani, siglato accordo tra Regione e Farmaceutico Militare

FIRENZE - Un accordo importante, che amplia e intensifica la collaborazione tra Regione Toscana e Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare (Unità produttiva dell'Agenzia Industrie Difesa). E' stato firmato stamani dall'assessore al diritto alla salute della Regione Toscana e dall'ingegner Gian Carlo Anselmino, direttore generale dell'Agenzia Industrie Difesa. Subito dopo, i due firmatari, assieme al colonnello Antonio Medica, direttore dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare, hanno illustrato i contenuti dell'accordo nel corso di una conferenza stampa.

Finora la collaborazione tra Regione e Chimico Farmaceutico Militare si è sviluppata anche nell'ambito della produzione di cannabis terapeutica, a seguito della legge regionale del 2012. Con l'accordo siglato stamani, la collaborazione si rafforzerà per quanto riguarda informazione e formazione sui farmaci cannabinoidi, e si estenderà alla ricerca e sperimentazione clinica no profit, con particolare attenzione ai farmaci orfani. L'accordo avrà la durata di due anni, con possibilità di revisione annuale.

Lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare, come sottolineato dall'assessore, è un'istituzione importante per Firenze, per la Toscana, e anche a livello nazionale Con la produzione della cannabis a scopo terapeutico ha trovato una sua vocazione ed espressione alta e in questi anni la collaborazione è stata stretta e proficua. Con questo accordo, la collaborazione si intensifica e si allarga anche al fronte della ricerca, in particolare per quei farmaci orfani sui quali non c'è investimento da parte delle aziende (al momento sono distribuiti 5 farmaci orfani per le malattie rare, ndr). Grazie all'accordo, inoltre, la Regione metterà a disposizione del Farmaceutico militare le professionalità del Centro di ascolto regionale, che già lavora a supporto dei percorsi che riguardano malattie rare e oncologiche, e che ora sarà in grado di rispondere anche ai cittadini sull'uso terapeutico della cannabis, favorendo un dialogo costruttivo con i medici responsabili del progetto terapeutico.

Per l'ingegner Anselmino, la firma di questo protocollo è importante soprattutto per i malati che tutti i giorni si trovano a dover affrontare una malattia rara: compito delle autorità e delle istituzioni è non far cadere nell'oblio le loro storie, le loro difficoltà, le loro sofferenze. In tal senso, ha evidenziato Anselmino, un ruolo importante è quello che possono svolgere i media, ai quali ha chiesto aiuto per non far sentire soli i malati e i loro familiari.

Il protocollo tra Regione Toscana e Agenzia Industrie Difesa - Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare riguarda ricerca, sperimentazione, informazione e formazione e prevede una collaborazione in due specifici ambiti: ricerca e sperimentazione clinica no profit, con particolare attenzione alle malattie rare e orfane, in un'ottica di medicina personalizzata; informazione e formazione sui farmaci cannabinoidi.

Il Farmaceutico Militare, unica officina farmaceutica dello Stato, dispone di un'officina attrezzata con infrastrutture, impianti di lavorazione, laboratori, magazzini e relativo know-how per la produzione di farmaci orfani e cannabis per uso terapeutico, e da sempre collabora con altre istituzioni e con numerose Università per attività congiunte di ricerca e formazione per la produzione di farmaci orfani. La Regione Toscana, nel suo ultimo Piano sanitario e sociale integrato, sottolinea che "è importante sostenere le aree orfane della ricerca e la ricerca no profit sul farmaco, la ricerca sui farmaci orfani, sulle malattie rare e neglette, a vantaggio dei cittadini, ma anche in un'ottica di cooperazione sanitaria e solidarietà con i Paesi in via di sviluppo".

Sempre la Regione Toscana promuove, anche attraverso il Distretto toscano scienze delle vita, la collaborazione tra i vari attori della ricerca, dell'innovazione e del trasferimento tecnologico e investe sulla valorizzazione e sulla tutela dei risultati della ricerca. E si avvale del Centro di Ascolto Regionale come organismo competente in materia di informazione, orientamento ai percorsi e agente di connessione con la rete oncologica regionale e la rete malattie rare, e come portatore di adeguata informazione ai cittadini. Nell'ultimo periodo è molto aumentata la richiesta di farmaci orfani e di cannabinoidi. Il loro uso, tra l'altro, è trasversale alle tematiche trattate dal Centro di Ascolto Regionale.

L'accordo firmato stamani prevede che Regione e Farmaceutico Militare, anche su impulso del ministro della difesa senatrice Roberta Pinotti, attivino sinergie utili allo sviluppo della ricerca biomedica e farmaceutica, con particolare attenzione al sostegno della sperimentazione no profit per farmaci orfani per malattie rare o neglette, in linea con i programmi e le strategie regionali in materia; un'adeguata informazione sull'utilizzo e le caratteristiche dei farmaci cannobinoidi attraverso il Centro di Ascolto regionale, e un'adeguata informazione e orientamento sul corretto processo di prescrizione e distribuzione dei farmaci orfani prodotti dal Farmaceutico Militare, monitorandone il percorso dal medico prescrittore all'utente finale.

L'UVaR (Ufficio regionale per la valorizzazione dei risultati della ricerca biomedica e farmaceutica) farà da supporto al coordinamento e alla realizzazione delle linee strategiche e delle attività previste dall'accordo.

N.B. Dal 29 dicembre 2017 siamo entrati in regime di "par condicio", per le elezioni politiche che si svolgeranno il 4 marzo 2018. La legge (28/2000) prevede al riguardo che l'informazione e comunicazione della pubblica amministrazione venga svolta in forma impersonale.

Esenzione ticket per disoccupati e cassintegrati confermata per tutto il 2018

FIRENZE - Tra le misure di sostegno ai lavoratori colpiti dalla crisi economica, viene confermato fino al 31 dicembre 2018 il riconoscimento dell'esenzione dalla partecipazione alla spesa per le prestazioni specialistiche ambulatoriali (ticket) per i lavoratori disoccupati, in cassa integrazione e in mobilità residenti in Toscana e loro familiari a carico. Lo stabilisce una delibera presentata dall'assessore al diritto alla salute e al sociale e approvata dalla giunta nel corso della prima seduta del 2018.

Questo quanto stabilito dalla delibera:

1) Proseguono fino al 31 dicembre 2018 le misure straordinarie di sostegno ai lavoratori colpiti dalla crisi economica, prevedendo il riconoscimento dell'esenzione dalla partecipazione alla spesa per le prestazioni specialistiche ambulatoriali erogate in favore dei lavoratori - e loro familiari a carico -, residenti in Toscana, in possesso dei seguenti requisiti: - disoccupati - e familiari a carico - che abbiano cessato un lavoro dipendente o autonomo, in possesso di Dichiarazione di immediata disponibilità presentata al Centro per l'Impiego di competenza, con reddito del nucleo familiare fiscale fino a 27.000 euro (codice E90); - lavoratori collocati in cassa integrazione o in contratto di solidarietà difensivo - e familiari a carico - appartenenti ad un nucleo familiare fiscale con reddito fino a 27.000 euro (codice E91); - lavoratori in mobilità - e familiari a carico - iscritti nelle liste di mobilità, in possesso della Dichiarazione di immediata disponibilità presentata al Centro per l'Impiego di competenza, appartenenti ad un nucleo familiare fiscale con reddito complessivo fino a 27.000 euro (codice E92).

2) I disoccupati in possesso dei requisiti previsti dalla L. 537/93 art. 8, comma 16, possono avvalersi ai fini dell'esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria del codice esenzione E02; - per familiari a carico si intendono i componenti del nucleo familiare non fiscalmente indipendenti, vale a dire i familiari per i quali l'interessato gode di detrazioni fiscali; - al fine di fruire delle prestazioni specialistiche ambulatoriali in regime di esenzione, i lavoratori e i familiari a carico sono tenuti ad autocertificare, ai sensi del DPR 445/2000, la sussistenza dei requisiti richiesti e ad acquisire il relativo attestato.

3) Le attestazioni rilasciate ai cittadini toscani, ai fini della compartecipazione sanitaria, sulla base dell'ISEE, nell'anno 2017, conserveranno la loro validità fino al 31 marzo 2018.

Sul sito della Regione tutte le informazioni sui ticket sanitari

Info e contatti: ticket.sanita@regione.toscana.it numero telefonico dedicato: 800 556060, attivo dalle ore 9.00 alle 15.00 tutti i giorni da lunedì a venerdì

 

Collaborazione con Toscana Life Sciences, la Regione rinnova l’accordo per il 2018-2020

FIRENZE - La Regione Toscana ha rinnovato per il biennio 2018-2020 l'accordo di collaborazione con la Fondazione Toscana Life Sciences per l'attività dell'Ufficio per la valorizzazione della ricerca farmaceutica e biomedica (UvaR) e le attività a supporto delle strategie di ricerca in materia di salute. L'accordo è stato approvato con una delibera portata in giunta dall'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi nel corso dell'ultima seduta. La somma prevista per sostenere l'accordo è di 1.430.000 euro per ciascuno dei due anni 2018 e 2019, quindi complessivamente 2.860.000 euro.

La Fondazione Toscana Life Sciences è un ente no-profit che opera dal 2005 nel panorama regionale, con l'obiettivo di supportare le attività di ricerca nel campo delle scienze della vita; la Regione Toscana è uno dei soci fondatori. Fin dal 2006 è stata attivata una collaborazione con la Fondazione Toscana Life Sciences, per supportare l'assessorato al diritto alla salute nella valorizzazione e brevettazione dei risultati delle ricerche finanziate dall'assessorato, valorizzando il potenziale di competenze e di istituzioni presenti sul territorio regionale. La Fondazione TLS ha sviluppato competenze specifiche e altamente qualificate in questi ambiti, e le attività svolte fino ad oggi dall'UvaR hanno consentito la creazione di un'importante rete di monitoraggio e di supporto della ricerca. Allo stato attuale l'UvaR è una realtà riconosciuta nell'ambito della rete regionale della ricerca in materia di salute.

Quindi la Regione Toscana ha interesse a proseguire anche per il periodo 2018-2020 le attività di collaborazione con la Fondazione TLS, per garantire la prosecuzione delle attività dell'UvaR. Per questo viene stipulato un nuovo accordo per gli anni 2018-2020. Nell'accordo, Regione Toscana e Fondazione TLS si impegnano a collaborare per implementare e realizzare le azioni previste dall'accordo stesso, definendo un programma annuale delle attività oggetto di collaborazione. Regione Toscana mette a disposizione, all'interno delle proprie strutture, gli spazi necessari all'espletamento delle attività previste dall'accordo. Fondazione TLS si impegna a mettere a disposizione le proprie competenze tecniche e scientifiche, in particolare per quanto riguarda il collegamento tra i risultati della ricerca e l'applicazione industriale in campo biomedico e farmaceutcio, con l'obiettivo di rendere sviluppabili industrialmente i risultati scientifici conseguiti.

Il programma delle attività per il 2018 prevede la gestione delle attività dell'UvaR; il supporto alla definizione delle strategie regionali e delle conseguenti azioni per l'attrazione di investimenti nel territorio regionale, in particolare nel campo della ricerca biomedica; favorire lo sviluppo dell'innovazione in materia sanitaria, con particolare riferimento al settore biomedicale e farmaceutico, anche per agevolare l'ingresso di nuove tecnologie nel panorama delle prestazioni sanitarie regionali; la definizione di nuove strategie in materia di sperimentazione clinica; il supporto a progettualità inerenti programmi e piattaforme di ricerca europee in ambito di scienze della vita; il supporto ad attività di trasferimento tecnologico, in coordinamento con le altre direzioni regionali, nonché con le azioni e le traiettorie delineate a livello nazionale/ministeriale; il supporto allo sviluppo di progettualità per la creazione di reti e strutture per la valorizzazione trasferibilità dei risultati della ricerca.