Morte della partigiana Liliana Pacini, il cordoglio di Rossi

FIRENZE - "Mi rattrista molto la notizia della morte di Liliana Pacini, che con il nome di Angela era stata staffetta partigiana durante la guerra di Liberazione. Voglio rivolgere le mie sincere condoglianze alla famiglia, agli amici, ai compagni partigiani, a tutta l'Anpi". Così il presidente Enrico Rossi esprime il suo cordoglio per la scomparsa della partigiana Liliana Benvenuti, 96 anni, figura storica della Resistenza fiorentina, staffetta del comando di divisione Arno-Potente, già presidente della sezione dell'Anpi Oltrarno.

"Liliana Benvenuti era una donna coraggiosa, che ha messo a rischio la propria vita in nome della democrazia e della libertà - prosegue Rossi - La sua scomparsa avviene a pochi mesi di distanza dalla morte di un altro valoroso partigiano, Silvano Sarti, avvenuta nel gennaio scorso. Piano piano, tutti gli uomini e le donne che sono stati protagonisti della guerra di Liberazione ci stanno lasciando. Restano con noi, però, l'esempio, la testimonianza, la memoria: valori preziosi, da conservare e tramandare. A noi spetta il compito di tenere viva e diffondere la cultura dell'antifascismo e della democrazia".

Morte della partigiana Liliana Benvenuti, il cordoglio di Rossi

FIRENZE - "Mi rattrista molto la notizia della morte di Liliana Benvenuti, che con il nome di Angela era stata staffetta partigiana durante la guerra di Liberazione. Voglio rivolgere le mie sincere condoglianze alla famiglia, agli amici, ai compagni partigiani, a tutta l'Anpi". Così il presidente Enrico Rossi esprime il suo cordoglio per la scomparsa della partigiana Liliana Benvenuti, 96 anni, figura storica della Resistenza fiorentina, staffetta del comando di divisione Arno-Potente, già presidente della sezione dell'Anpi Oltrarno.

"Liliana Benvenuti era una donna coraggiosa, che ha messo a rischio la propria vita in nome della democrazia e della libertà - prosegue Rossi - La sua scomparsa avviene a pochi mesi di distanza dalla morte di un altro valoroso partigiano, Silvano Sarti, avvenuta nel gennaio scorso. Piano piano, tutti gli uomini e le donne che sono stati protagonisti della guerra di Liberazione ci stanno lasciando. Restano con noi, però, l'esempio, la testimonianza, la memoria: valori preziosi, da conservare e tramandare. A noi spetta il compito di tenere viva e diffondere la cultura dell'antifascismo e della democrazia".

Donna morta alle Scotte di Siena, la Regione invia una commissione di esperti

FIRENZE - La Regione ha istituito una commissione di esperti, che venerdì 28 giugno andranno all'ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena, per un audit in merito al decesso della donna di 38 anni, avvenuto al policlinico il 14 giugno scorso, in seguito a complicazioni sopraggiunte dopo il parto cesareo d'urgenza effettuato il 29 gennaio scorso. Il pool di esperti analizzerà l'adeguatezza del percorso clinico assistenziale messo in atto dagli operatori delle Scotte.

L'attività di questo audit sarà coordinata dal Centro regionale gestione rischio clinico (GRC), che ha individuato i quattro esperti: il professor Carlo Dani, neonatologo, Università di Firenze, auditor GRC; il professor Federico Mecacci, ginecologo, Università di Firenze, gruppo regionale ostetricia e ginecologia; il dottor Armando Cuttano, neonatologo, Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana, comitato scientifico GRC; il dottor Gian Luca Bracco, ginecologo, Asl Toscana nord ovest.

Rossi: “Il punto nascita di Piombino non chiuderà”

FIRENZE - "Il punto nascita dell'ospedale di Piombino non chiuderà. Nessun imbarazzo ad affermarlo da parte della giunta e della Asl Toscana nord ovest". Così il presidente Enrico Rossi a conclusione dell'incontro che si è tenuto stamani in presidenza con il direttore generale della Asl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani, il direttore dell'assessorato Carlo Rinaldo Tomassini e il consigliere regionale Gianni Anselmi. L'incontro era già stato programmato in precedenza, per fare il punto sul futuro del punto nascita e più in generale di tutto l'ospedale di Piombino.

Queste le decisioni prese nel corso dell'incontro. La Asl Toscana nord ovest presenterà immediatamente un atto in cui, in via provvisoria, si dettano linee guida che mettano in sicurezza l'attività e le prestazioni del punto nascita, tenendo conto delle criticità che si sono verificate per quanto riguarda il personale. Non ci sarà quindi una chiusura, ma una rimodulazione dell'attività, che permetta di superare momentaneamente le carenze di personale e i ritardi nell'allestimento dell'attività. Tutto questo, in attesa di ricevere dal governo nazionale la deroga alla chiusura, per il pieno rilancio dell'attività del punto nascita.

Nel corso dell'incontro si sono discusse anche le prospettive generali dell'ospedale, concordando sulla necessità di formulare un progetto che consenta di rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini, per i quali il nosocomio di Piombino è punto di riferimento. Il progetto dovrà riguardare l'integrazione dei servizi di un'area più vasta, facendo riferimento anche ai rapporti con l'Elba, la Val di Cornia e l'Alta Maremma.

Per questo nella seduta di giunta che si terrà martedì prossimo, 25 giugno, verrà adottato un atto che istituirà una commissione della quale faranno parte il direttore dell'assessorato Carlo Rinaldo Tomassini, la dg della Asl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani e il dg della Toscana sud est Antonio D'Urso. Obiettivo della commissione, non solo il rilancio del punto nascita, ma anche il rafforzamento di una serie di settori come ortopedia, senologia, medicina, urologia, rete consultoriale, servizio trasfusionale, laboratorio: sia con nuove assunzioni che con l'acquisto di attrezzature e tecnologie.

 

Rossi: “Il punto nascita di Piombino non chiuderà”

FIRENZE - "Il punto nascita dell'ospedale di Piombino non chiuderà. Nessun imbarazzo ad affermarlo da parte della giunta e della Asl Toscana nord ovest". Così il presidente Enrico Rossi a conclusione dell'incontro che si è tenuto stamani in presidenza con il direttore generale della Asl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani, il direttore dell'assessorato Carlo Rinaldo Tomassini e il consigliere regionale Gianni Anselmi. L'incontro era già stato programmato in precedenza, per fare il punto sul futuro del punto nascita e più in generale di tutto l'ospedale di Piombino.

Queste le decisioni prese nel corso dell'incontro. La Asl Toscana nord ovest presenterà immediatamente un atto in cui, in via provvisoria, si dettano linee guida che mettano in sicurezza l'attività e le prestazioni del punto nascita, tenendo conto delle criticità che si sono verificate per quanto riguarda il personale. Non ci sarà quindi una chiusura, ma una rimodulazione dell'attività, che permetta di superare momentaneamente le carenze di personale e i ritardi nell'allestimento dell'attività. Tutto questo, in attesa di ricevere dal governo nazionale la deroga alla chiusura, per il pieno rilancio dell'attività del punto nascita.

Nel corso dell'incontro si sono discusse anche le prospettive generali dell'ospedale, concordando sulla necessità di formulare un progetto che consenta di rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini, per i quali il nosocomio di Piombino è punto di riferimento. Il progetto dovrà riguardare l'integrazione dei servizi di un'area più vasta, facendo riferimento anche ai rapporti con l'Elba, la Val di Cornia e l'Alta Maremma.

Per questo nella seduta di giunta che si terrà martedì prossimo, 25 giugno, verrà adottato un atto che istituirà una commissione della quale faranno parte il direttore dell'assessorato Carlo Rinaldo Tomassini, la dg della Asl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani e il dg della Toscana sud est Antonio D'Urso. Obiettivo della commissione, non solo il rilancio del punto nascita, ma anche il rafforzamento di una serie di settori come ortopedia, senologia, medicina, urologia, rete consultoriale, servizio trasfusionale, laboratorio: sia con nuove assunzioni che con l'acquisto di attrezzature e tecnologie.