Elba book Festival, l’assessore Grieco il 19 luglio a Rio nell’Elba

FIRENZE - L'assessore ad Istruzione, formazione e lavoro della Regione Toscana, Cristina Grieco, interverrà domani, venerdì 19 luglio, all'Elba book Festival, la kermesse letteraria che da qualche giorno sta animando il centro storico di Rio nell'Elba, dove si sta svolgendo la quinta edizione della rassegna elbana dedicata all'editoria indipendente.
"Il libro nella sua accezione più generale, quindi non solo il testo scolastico ma anche il romanzo o la raccolta di poesie, simboleggia la peculiarità della conoscenza e quindi del sapere su cui inevitabilmente deve fondarsi l'azione scolastica", ha detto l'assessore Grieco confermando la presenza all'Elba.

L'incontro con l'assessore regionale si svolgerà il 19 luglio, ore 10, alla Terrazza del Balconaio nell'ambito del ciclo "Le istituzioni incontrano il territorio". La Grieco si confronterà con il mondo della scuola isolano, i cittadini del luogo ed anche con i piccoli e medi editori, circa una trentina, che in questi giorni stanno partecipando alla fiera libraria del caratteristico borgo elbano.

 

Rossi a convegno Cna: “Patto per lo sviluppo grande opportunità per la Toscana”

FIRENZE - Il Patto per lo sviluppo è stato al centro di un incontro, promosso dalla Cna, cui ha partecipato anche il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che ha colto l'occasione per ricordare che il Patto sottoscritto dalla Regione assieme ad altri diciannove soggetti rappresentativi delle categorie produttive, dei sindacati e delle parti sociali toscane, tra cui la Cna, avrà un "ruolo decisivo" in questo scorcio di legislatura, visti gli "oltre 8 miliardi di investimenti" pronti ad essere impiegati in Toscana.

L'incontro, che si è svolto all'Auditorium di Sant'Apollonia, ha avuto il suo culmine in una tavola rotonda che ha visto la partecipazione, assieme al presidente Rossi,  del presidente della Cna toscana, Andrea Di Benedetto, e del presidente nazionale della Cna, Sergio Silvestrini, mentre il vicepresidente della Cna nazionale con delega al credito, Fabio Petri, e il direttore dell'Irpet, Stefano Casini Benvenuti, hanno portato il loro contributo nella sessione che ha preceduto la tavola rotonda.

"Sono a portare la vicinanza della Regione alle piccole e medie imprese toscane", ha affermato Rossi. "Non intendiamo arrivare a fine mandato in folle, ma con i giri del motore alti, perché pensiamo che rilanciare gli investimenti sia una priorità e siamo contenti che il programma di impegni che abbiamo preso sia condiviso da tanti soggetti".

"Il mondo delle piccole imprese artigiane è fondamentale per la Toscana", ha aggiunto Rossi. "Non è una novità, questo concetto. Il tessuto economico toscano è rappresentato in gran parte da questo mondo. E' perciò importante che, negli ultimi tempi, la pratica concertativa sia ripresa ed anzi si sia intensificata".

Il collegamento della Tirrenica, il porto di Livorno, quello di Piombino, lo sviluppo di Peretola, il sottoattraversamento Tav, ha detto Rossi, "sono scommesse importanti su cui la Toscana deve puntare per il suo sviluppo" fermo restando che "Livorno e Piombino, ad esempio, hanno grande potenzialità, ma occorre che esistano dei collegamenti infrastrutturali all'altezza".

Sollecitato dalle questioni poste dai suoi interlocutori, infine, il presidente Rossi ha ricordato che la Regione ricorrerà contro l'articolo 10 del decreto Crescita e sta valutando il da farsi sull'abolizione della lettera R previsto dal medesimo decreto Crescita.

Di fronte ai problemi del restringimento dell'accesso al credito da parte degli artigiani, il presidente ha ricordato come, dopo la firma del Patto, sia già stato aperto un tavolo specifico e tra le misure siano stati stanziati 60 milioni di fondi regionali sia per gli investimenti che per la liquidità.

"Un'immissione di liquidità importantissima", ha precisato Rossi, "che nell'arco di un anno potrebbe attivare 250 milioni di euro".
Per quanto riguarda il ricorso contro l'articolo 10, il provvedimento prevede l'opzioe, per i clienti, di avere uno sconto in fattura da parte delle imprese nel momento in cui svolgono un lavoro, in alternativa al credito d'imposta da utilizzare in compensazione negli anni successivi. La Regione, però, ritiene che questa misura discrimini le piccole e medie imprese e limiti la libertà di scelta dei consumatori. Da qui la decisione di impugnare questa parte del decreto Crescita.

Per quanto riuarda il ricorso contro l'abolizione della lettera R, invece, la Regione sta valutando quali sono le possibilità di azione. La lettera R, abolita dal decreto Crescita, prevedeva la possibilità di accedere alle garanzie dei Confidi, sia mutualistici o privati, od a garanzie pubbliche previste dalle Regioni.

"Bisogna mantenere un rapporto di passaggio con Confidi che ha garantito un accesso maggiore al fondo nazionale", ha concluso Rossi. "Stiamo valutando per capire cosa è possibile fare, come possiamo muoverci".

Rossi a convegno Cna: “Patto per lo sviluppo grande opportunità per la Toscana”

FIRENZE - Il Patto per lo sviluppo è stato al centro di un incontro, promosso dalla Cna, cui ha partecipato anche il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che ha colto l'occasione per ricordare che il Patto sottoscritto dalla Regione assieme ad altri diciannove soggetti rappresentativi delle categorie produttive, dei sindacati e delle parti sociali toscane, tra cui la Cna, avrà un "ruolo decisivo" in questo scorcio di legislatura, visti gli "oltre 8 miliardi di investimenti" pronti ad essere impiegati in Toscana.

L'incontro, che si è svolto all'Auditorium di Sant'Apollonia, ha avuto il suo culmine in una tavola rotonda che ha visto la partecipazione, assieme al presidente Rossi,  del presidente della Cna toscana, Andrea Di Benedetto, e del presidente nazionale della Cna, Sergio Silvestrini, mentre il vicepresidente della Cna nazionale con delega al credito, Fabio Petri, e il direttore dell'Irpet, Stefano Casini Benvenuti, hanno portato il loro contributo nella sessione che ha preceduto la tavola rotonda.

"Sono a portare la vicinanza della Regione alle piccole e medie imprese toscane", ha affermato Rossi. "Non intendiamo arrivare a fine mandato in folle, ma con i giri del motore alti, perché pensiamo che rilanciare gli investimenti sia una priorità e siamo contenti che il programma di impegni che abbiamo preso sia condiviso da tanti soggetti".

"Il mondo delle piccole imprese artigiane è fondamentale per la Toscana", ha aggiunto Rossi. "Non è una novità, questo concetto. Il tessuto economico toscano è rappresentato in gran parte da questo mondo. E' perciò importante che, negli ultimi tempi, la pratica concertativa sia ripresa ed anzi si sia intensificata".

Il collegamento della Tirrenica, il porto di Livorno, quello di Piombino, lo sviluppo di Peretola, il sottoattraversamento Tav, ha detto Rossi, "sono scommesse importanti su cui la Toscana deve puntare per il suo sviluppo" fermo restando che "Livorno e Piombino, ad esempio, hanno grande potenzialità, ma occorre che esistano dei collegamenti infrastrutturali all'altezza".

Sollecitato dalle questioni poste dai suoi interlocutori, infine, il presidente Rossi ha ricordato che la Regione ricorrerà contro l'articolo 10 del decreto Crescita e sta valutando il da farsi sull'abolizione della lettera R previsto dal medesimo decreto Crescita.

Di fronte ai problemi del restringimento dell'accesso al credito da parte degli artigiani, il presidente ha ricordato come, dopo la firma del Patto, sia già stato aperto un tavolo specifico e tra le misure siano stati stanziati 60 milioni di fondi regionali sia per gli investimenti che per la liquidità.

"Un'immissione di liquidità importantissima", ha precisato Rossi, "che nell'arco di un anno potrebbe attivare 250 milioni di euro".
Per quanto riguarda il ricorso contro l'articolo 10, il provvedimento prevede l'opzioe, per i clienti, di avere uno sconto in fattura da parte delle imprese nel momento in cui svolgono un lavoro, in alternativa al credito d'imposta da utilizzare in compensazione negli anni successivi. La Regione, però, ritiene che questa misura discrimini le piccole e medie imprese e limiti la libertà di scelta dei consumatori. Da qui la decisione di impugnare questa parte del decreto Crescita.

Per quanto riuarda il ricorso contro l'abolizione della lettera R, invece, la Regione sta valutando quali sono le possibilità di azione. La lettera R, abolita dal decreto Crescita, prevedeva la possibilità di accedere alle garanzie dei Confidi, sia mutualistici o privati, od a garanzie pubbliche previste dalle Regioni.

"Bisogna mantenere un rapporto di passaggio con Confidi che ha garantito un accesso maggiore al fondo nazionale", ha concluso Rossi. "Stiamo valutando per capire cosa è possibile fare, come possiamo muoverci".

Alternanza scuola lavoro, Grieco: “Favorendo l’inclusione si risponde alle politiche del Governo”

FIRENZE – "Negli ultimi sei anni la Regione ha accolto direttamente, presso i suoi uffici, oltre 130 studenti, tra i quali diversi con lieve disabilità. Si tratta di un'esperienza che, attraverso l'Ufficio scolastico regionale, intendiamo ripetere il prossimo anno scolastico. In questo modo, favorendo l'inclusività, come Giunta toscana rispondiamo anche alle politiche del Governo nazionale, che ha ridotto il monte ore minimo previsto per l'Alternanza scuola lavoro, cui hanno anche cambiato nome, e diminuito le risorse destinate a questi percorsi".
L'assessore ad Istruzione, formazione e lavoro della Regione Toscana, Cristina Grieco, ha concluso così l'illustrazione delle misure regionali a favore dei Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento, ex Alternanza scuola lavoro, in vista dell'anno scolastico 2019-20. L'intervento dell'assessore Grieco si è svolto nell'ambito del briefing odierno del presidente Enrico Rossi.

L'assessore Grieco ha sottolineato che la Regione vuole mantenere gli standard qualitativi e quantitativi che hanno caratterizzato, nelle scuole toscane, la vecchia Alternanza scuola lavoro. La Regione sostiene finanziariamente, attraverso le risorse del Fondo sociale europeo, i percorsi attuati dalle scuole intervenendo a supporto delle misure tese a creare un sistema di qualità nella gestione della transizione dell'asse istruzione, formazione e lavoro.
Nel corso del suo intervento la Grieco ha parlato in particolare dell'impegno che, negli ultimi sei anni scolastici, la Regione ha messo in campo nell'accogliere in alcuni uffici della Giunta toscana, attraverso l'Ufficio scolastico regionale, oltre 130 studenti, nell'ultimo anno anche affrontando l'esperienza di lavorare con studenti con lieve disabilità. L'esperienza sarà ripetuta anche il prossimo anno didattico.

Politiche del lavoro, la Grieco a Prato: “Il sistema toscano è all’avanguardia in Italia”

FIRENZE – Nella mattinata di oggi, martedì 16 luglio, l'assessore a Lavoro, formazione ed istruzione della Regione Toscana, Cristina Grieco, ha accompagnato il presidente dell'Anpal, Domenico Parisi, in visita al Centro per l'impiego di Prato, uno dei più attivi in Toscana. Con l'assessore Grieco e il presidente Parisi vi era Michele Del Campo, direttore della Fil di Prato, società in-house della Regione che si occupa di formazione, innovazione e lavoro in collaborazione con il Centro per l'impiego pratese.
L'Anpal, l'agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, coordina le politiche del lavoro per le persone in cerca di occupazione e la ricollocazione dei disoccupati in Italia.

"In Toscana mettiamo in atto strumenti e metodologie a supporto degli operatori pubblici e privati del mercato del lavoro che stanno dando importanti risultati", ha affermato l'assessore Grieco, che ha spiegato a Parisi il ruolo dell'Arti, l'agenzia regionale per l'impiego della Regione Toscana a cui è attribuita, tra l'altro, la gestione della rete regionale dei Centri per l'impiego, le politiche del lavoro ed i servizi a cittadini ed imprese.

L'assessore Grieco, a Prato, ha affrontato le questioni dell'innovazione e delle tecnologie nei servizi e nelle politiche attive del lavoro evidenziando che in Toscana esistono 53 Centri per l'impiego e che vi è il maggior numero di employers' day, iniziativa condivisa a livello europeo per favorire l'incontro tra i servizi pubblici per l'impiego ed i datori di lavoro.

"Otre cinquanta Centri per l'impiego e un centinaio di employers' day solo nel 2018 fanno della Toscana una realtà all'avanguardia in Italia e in Europa", ha spiegato la Grieco, che ha poi sottolineato come la Regione si sia già attrezzata per dare gambe e gestire il reddito di cittadinanza, misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale.

Ben 280 mila sono coloro che, nel 2018, si sono rivolti in Toscana ai Centri per l'impiego. Di questi, circa il 60 per cento ha trovato un'occupazione. Le offerte di lavoro arrivate direttamente ai Centri per l'impiego toscani da aziende ed imprese, nel 2018, sono state oltre 21 mila 500. Più dell'80 per cento degli utenti che hanno usufruito dei servizi garantiti dai Centri per l'impiego si sono dichiarati soddisfatti. La soddisfazione da parte dei cittadini che, per i più svariati motivi, hanno avuto almeno un contato con i Centri per l'impiego, invece, sfiora addirittura il 95 per cento.

Soddisfazione è stata espressa da Parisi nell'apprendere le modalità della "governance" toscana dei Centri per l'impiego e delle politiche attive del lavoro. Scopo della visita del presidente dell'Anpal era conoscere il funzionamento del sistema toscano ed avere informazioni dirette in merito al funzionamento di un Centro per l'impiego.