Its, Grieco: “Opportunità unica per scegliere un percorso post-diploma nel settore della logistica”

FIRENZE – Sono aperte le iscrizioni ai corsi di formazione Its organizzati in Toscana dalle sette fondazioni autorizzate. Tra questi, quello della fondazione Isyl per la formazione superiore di giovani diplomati di età compresa tra i 18 ed i 29 anni. Tali corsi partiranno a fine ottobre. Quello della fondazione Isyl serve a formare i futuri comandanti di super-yacht, ma anche esperti di logistica e manager dei servizi di yachting e turistici.
"Sono corsi che offrono opportunità di grande valore. Quello della Isyl rappresenta un'opportunità unica per scegliere un percorso post-diploma concreto e professionalizzante nel mondo dello yachting e della logistica", afferma l'assessore a Formazione, istruzione e lavoro della Regione Toscana, Cristina Grieco, la quale evidenzia che "la fondazione Isyl conta come soggetti fondatori molti istituti scolastici e centri formativi della Toscana costiera, oltre ad organizzazioni ecomomiche ed enti locali".

Il prossimo 30 ottobre verrà attivata presso l'interporto toscano Vespucci di Guasticce, alle porte di Livorno, la seconda edizione del corso List (logistic infrastructure's senior technician, ndr) per tecnico superiore delle infrastrutture logistiche, Un corso biennale, detto per inciso, che punta a formare professionisti del settore della mobilità ed esperti di logistica.

"Quella che viene formata è una figura assai richiesta nell'ambito delle infrastrutture portuali e interportuali e nelle piattaforme di stoccaggio e di smistamento e può lavorare all'interno di imprese industriali, commerciali o di servizi", ha aggiunto l'assessore Grieco. "Questo corso, come gli altri, è in linea con le politiche formative della Regione. Si tratta di un corso Its, cioè di un percorso di specializzazione tecnica post diploma, che lo scorso anno, tra l'altro, ha riscosso un alto livello di soddisfazione fra i ragazzi, visto il tasso di occupazione raggiunto già prima del termine del corso".

I corsi Its, che rientrano nelle politiche formative regionali, sono riferiti alle aree considerate strategiche per lo sviluppo economico e la competitività del territorio e sono realizzati da fondazioni autorizzate in collaborazione con imprese, università, centri di ricerca scientifica e tecnologica, enti locali, sistema scolastico e formativo. I corsi sono finanziati attraverso il fondo sociale europeo Por-Fse della Regione Toscana e in quota parte anche da fondi del Miur.

Relativamente al corso List dell'anno 2017-18, su 19 ragazzi che vi hanno partecipato, adesso 14 lavorano nel settore grazie al corso, uno ha continuato l'esperienza di stage in cui era stato inserito durante il corso stesso, due si sono iscritti a un corso di laurea ad indirizzo logistico dopo aver cambiato la facoltà inizialmente scelta.
"Un ottimo risultato che conferma il buon operare della fondazione Isyl, considerando anche che si tratta di ragazzi molto giovani che al momento dell'iscrizione erano quasi al di fuori del contesto lavorativi", ha commentato ancora la Grieco. "Significativo è inoltre il fatto che questo genere di corso va a creare opportunità in un territorio, come quello livornese e più in generale della costa, in cui l'occupazione giovanile risulta più problematica che altrove".

Della fondazione Isyl fanno parte l'istituto Galilei Artiglio di Viareggio come capofila, il Buontalenti Cappellini Orlando di Livorno, il Leonardo da Vinci di Pisa, il Barsanti di Massa, il Del Rosso Da Verrazzano di Porto Santo Stefano, l'azienda di formazione Consorzio Formetica di Lucca, l'associazione Confindustria Toscana Nord di Lucca, Pistoia e Prato, i cantieri navali Overmarine Group di Viareggio, la Perini Navi di Viareggio, i Cantieri navali Codecasa di Viareggio, la Azimut Benetti di Viareggio, il Centro per l'innovazione e lo sviluppo per la nautica Navigo di Viareggio e Livorno, la Umana Spa di Venezia, l'Isti Cnr di Roma, la Provincia di Pisa, la Provincia di Lucca e la fondazione Campus Studi del Mediterraneo di Lucca.

Nei prossimi giorni analizzeremo gli altri corsi Its organizzati in Toscana. Informazioni possono essere in ogni caso tratte dalla apposita pagina presente sul sito della Regione Toscana.

 

 

Its, Grieco: “Opportunità unica per scegliere un percorso post-diploma nel settore della logistica”

FIRENZE – Sono aperte le iscrizioni ai corsi di formazione Its organizzati in Toscana dalle sette fondazioni autorizzate. Tra questi, quello della fondazione Isyl per la formazione superiore di giovani diplomati di età compresa tra i 18 ed i 29 anni. Tali corsi partiranno a fine ottobre. Quello della fondazione Isyl serve a formare i futuri comandanti di super-yacht, ma anche esperti di logistica e manager dei servizi di yachting e turistici.
"Sono corsi che offrono opportunità di grande valore. Quello della Isyl rappresenta un'opportunità unica per scegliere un percorso post-diploma concreto e professionalizzante nel mondo dello yachting e della logistica", afferma l'assessore a Formazione, istruzione e lavoro della Regione Toscana, Cristina Grieco, la quale evidenzia che "la fondazione Isyl conta come soggetti fondatori molti istituti scolastici e centri formativi della Toscana costiera, oltre ad organizzazioni ecomomiche ed enti locali".

Il prossimo 30 ottobre verrà attivata presso l'interporto toscano Vespucci di Guasticce, alle porte di Livorno, la seconda edizione del corso List (logistic infrastructure's senior technician, ndr) per tecnico superiore delle infrastrutture logistiche, Un corso biennale, detto per inciso, che punta a formare professionisti del settore della mobilità ed esperti di logistica.

"Quella che viene formata è una figura assai richiesta nell'ambito delle infrastrutture portuali e interportuali e nelle piattaforme di stoccaggio e di smistamento e può lavorare all'interno di imprese industriali, commerciali o di servizi", ha aggiunto l'assessore Grieco. "Questo corso, come gli altri, è in linea con le politiche formative della Regione. Si tratta di un corso Its, cioè di un percorso di specializzazione tecnica post diploma, che lo scorso anno, tra l'altro, ha riscosso un alto livello di soddisfazione fra i ragazzi, visto il tasso di occupazione raggiunto già prima del termine del corso".

I corsi Its, che rientrano nelle politiche formative regionali, sono riferiti alle aree considerate strategiche per lo sviluppo economico e la competitività del territorio e sono realizzati da fondazioni autorizzate in collaborazione con imprese, università, centri di ricerca scientifica e tecnologica, enti locali, sistema scolastico e formativo. I corsi sono finanziati attraverso il fondo sociale europeo Por-Fse della Regione Toscana e in quota parte anche da fondi del Miur.

Relativamente al corso List dell'anno 2017-18, su 19 ragazzi che vi hanno partecipato, adesso 14 lavorano nel settore grazie al corso, uno ha continuato l'esperienza di stage in cui era stato inserito durante il corso stesso, due si sono iscritti a un corso di laurea ad indirizzo logistico dopo aver cambiato la facoltà inizialmente scelta.
"Un ottimo risultato che conferma il buon operare della fondazione Isyl, considerando anche che si tratta di ragazzi molto giovani che al momento dell'iscrizione erano quasi al di fuori del contesto lavorativi", ha commentato ancora la Grieco. "Significativo è inoltre il fatto che questo genere di corso va a creare opportunità in un territorio, come quello livornese e più in generale della costa, in cui l'occupazione giovanile risulta più problematica che altrove".

Della fondazione Isyl fanno parte l'istituto Galilei Artiglio di Viareggio come capofila, il Buontalenti Cappellini Orlando di Livorno, il Leonardo da Vinci di Pisa, il Barsanti di Massa, il Del Rosso Da Verrazzano di Porto Santo Stefano, l'azienda di formazione Consorzio Formetica di Lucca, l'associazione Confindustria Toscana Nord di Lucca, Pistoia e Prato, i cantieri navali Overmarine Group di Viareggio, la Perini Navi di Viareggio, i Cantieri navali Codecasa di Viareggio, la Azimut Benetti di Viareggio, il Centro per l'innovazione e lo sviluppo per la nautica Navigo di Viareggio e Livorno, la Umana Spa di Venezia, l'Isti Cnr di Roma, la Provincia di Pisa, la Provincia di Lucca e la fondazione Campus Studi del Mediterraneo di Lucca.

Nei prossimi giorni analizzeremo gli altri corsi Its organizzati in Toscana. Informazioni possono essere in ogni caso tratte dalla apposita pagina presente sul sito della Regione Toscana.

 

 

Its, Grieco: “Opportunità unica per scegliere un percorso post-diploma nel settore della logistica”

FIRENZE – Sono aperte le iscrizioni ai corsi di formazione Its organizzati in Toscana dalle sette fondazioni autorizzate. Tra questi, quello della fondazione Isyl per la formazione superiore di giovani diplomati di età compresa tra i 18 ed i 29 anni. Tali corsi partiranno a fine ottobre. Quello della fondazione Isyl serve a formare i futuri comandanti di super-yacht, ma anche esperti di logistica e manager dei servizi di yachting e turistici.
"Sono corsi che offrono opportunità di grande valore. Quello della Isyl rappresenta un'opportunità unica per scegliere un percorso post-diploma concreto e professionalizzante nel mondo dello yachting e della logistica", afferma l'assessore a Formazione, istruzione e lavoro della Regione Toscana, Cristina Grieco, la quale evidenzia che "la fondazione Isyl conta come soggetti fondatori molti istituti scolastici e centri formativi della Toscana costiera, oltre ad organizzazioni ecomomiche ed enti locali".

Il prossimo 30 ottobre verrà attivata presso l'interporto toscano Vespucci di Guasticce, alle porte di Livorno, la seconda edizione del corso List (logistic infrastructure's senior technician, ndr) per tecnico superiore delle infrastrutture logistiche, Un corso biennale, detto per inciso, che punta a formare professionisti del settore della mobilità ed esperti di logistica.

"Quella che viene formata è una figura assai richiesta nell'ambito delle infrastrutture portuali e interportuali e nelle piattaforme di stoccaggio e di smistamento e può lavorare all'interno di imprese industriali, commerciali o di servizi", ha aggiunto l'assessore Grieco. "Questo corso, come gli altri, è in linea con le politiche formative della Regione. Si tratta di un corso Its, cioè di un percorso di specializzazione tecnica post diploma, che lo scorso anno, tra l'altro, ha riscosso un alto livello di soddisfazione fra i ragazzi, visto il tasso di occupazione raggiunto già prima del termine del corso".

I corsi Its, che rientrano nelle politiche formative regionali, sono riferiti alle aree considerate strategiche per lo sviluppo economico e la competitività del territorio e sono realizzati da fondazioni autorizzate in collaborazione con imprese, università, centri di ricerca scientifica e tecnologica, enti locali, sistema scolastico e formativo. I corsi sono finanziati attraverso il fondo sociale europeo Por-Fse della Regione Toscana e in quota parte anche da fondi del Miur.

Relativamente al corso List dell'anno 2017-18, su 19 ragazzi che vi hanno partecipato, adesso 14 lavorano nel settore grazie al corso, uno ha continuato l'esperienza di stage in cui era stato inserito durante il corso stesso, due si sono iscritti a un corso di laurea ad indirizzo logistico dopo aver cambiato la facoltà inizialmente scelta.
"Un ottimo risultato che conferma il buon operare della fondazione Isyl, considerando anche che si tratta di ragazzi molto giovani che al momento dell'iscrizione erano quasi al di fuori del contesto lavorativi", ha commentato ancora la Grieco. "Significativo è inoltre il fatto che questo genere di corso va a creare opportunità in un territorio, come quello livornese e più in generale della costa, in cui l'occupazione giovanile risulta più problematica che altrove".

Della fondazione Isyl fanno parte l'istituto Galilei Artiglio di Viareggio come capofila, il Buontalenti Cappellini Orlando di Livorno, il Leonardo da Vinci di Pisa, il Barsanti di Massa, il Del Rosso Da Verrazzano di Porto Santo Stefano, l'azienda di formazione Consorzio Formetica di Lucca, l'associazione Confindustria Toscana Nord di Lucca, Pistoia e Prato, i cantieri navali Overmarine Group di Viareggio, la Perini Navi di Viareggio, i Cantieri navali Codecasa di Viareggio, la Azimut Benetti di Viareggio, il Centro per l'innovazione e lo sviluppo per la nautica Navigo di Viareggio e Livorno, la Umana Spa di Venezia, l'Isti Cnr di Roma, la Provincia di Pisa, la Provincia di Lucca e la fondazione Campus Studi del Mediterraneo di Lucca.

Nei prossimi giorni analizzeremo gli altri corsi Its organizzati in Toscana. Informazioni possono essere in ogni caso tratte dalla apposita pagina presente sul sito della Regione Toscana.

 

 

Darsena Europa, Rossi: “Al più presto avvieremo gli interventi”

FIRENZE – "Siamo in una fase in cui la realizzazione delle nuove opere si sta per concretizzare. Tra venti giorni al massimo saremo in grado di sapere se le aziende che hanno avuto il pre-incarico per i rispettivi appalti potranno cominciare a lavorare. L'obiettivo è avviare al più presto gli interventi per la piattaforma Europa, il nuovo grande sbocco a mare del porto di Livorno".
Ad affermarlo è stato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che nella mattinata di oggi, lunedì 1 ottobre, ha coordinato i lavori del tavolo tecnico sull'avanzamento dei lavori della nuova darsena Europa di Livorno, che ha preso atto dell'affidamento dei pre-incarichi sia per i sondaggi del fondale sia per la progettazione delle opere marittime. Con Rossi era presente l'assessore regionale alle Infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli, con delega anche ai trasporti e alla logistica.

Uno dei punti all'ordine del giorno era verificare se, entro lo scorso 15 settembre, erano pervenute le proposte per il terminal e quali sono, adesso, le azioni da mettere in campo.
La darsena Europa, con il nuovo terminal collegato alla rete viaria e ferroviaria, rappresenta il futuro del porto di Livorno. Una volta concluso, sarà un unico grande canale, largo circa 350 metri, sulle cui sponde si affaccerà una nuova diga foranea, ossia un terrapieno che delimiterà all'esterno il porto. I fondali saranno escavati passando dai 13 metri attuali ai 20 metri. In questo modo, nel porto di Livorno, potranno attraccare le porta-container di grandi dimensioni con capacità fino a 12 mila e 18 mila teus, del tipo di quelle in grado di attraversare il canale di Panama dopo l'ampliamento del 2009 o quelle che costituiscono la nuova generazione e rappresentano il futuro del trasporto marittimo.

I funzionari dell'Autorità di sistema portuale dell'Alto Tirreno hanno fatto sapere, sia per quanto riguarda la progettazione sia per quel che concerne i sondaggi, che sono state individuate le aziende, una per ogni appalto, alle quali sono stati affidati i pre-incarichi. Adesso, dopo l'approvazione della dichiarazione d'inizio attività, si darà inizio alla definitiva progettazione. Una volta conclusa la progettazione, si realizzerà il terminal container, che dovrà garantire, secondo i progetti, il rilancio del porto anche in temimi occupazionali.

All'ordine del giorno, collegato alla questione della darsena Europa, vi era anche l'esame e la discussione di altri punti che riguardano la portualità dell'Alto Tirreno.

In merito al report di Rete ferroviaria italiana sulla programmazione e sui tempi di realizzazione dei lavori sul nodo ferroviario di Piombino, sulla linea da Collesalvetti a Pisa e su quella per l'Appennino via Prato e Bologna, è stato evidenziato, come affermato dal presidente Rossi, che "è doveroso apprezzare il lavoro che Rfi da tempo sta svolgendo".

Uno scavalco ferroviario collegherà l'interporto Verspucci di Guasticce, alle porte di Livorno, con lo scalo marittimo e in prospettiva con la nuova darsena Europa. I lavori partiranno a breve. Tale scavalco consentirà di migliorare l'efficienza della movimentazione delle merci tra porto ed interporto riducendo i tempi ed i costi logistici.

Sono state inoltre analizzate le criticità infrastrutturali ed ambientali e gli interventi finalizzati alla completa delocalizzazione dell'impianto di depurazione del Rivellino di Livorno e per la riattivazione della piattaforma della Paduletta nonché la realizzazione del cosiddetto Microtunnel, che consentirà di eliminare le condutture di Eni da una delle sponde del canale d'accesso alla darsena in modo da recuperare spazio per l'ingresso in porto.
"Sul depuratore convocheremo tutte le parti interessate", ha affermato il presidente Rossi. "Per quanto riguarda il Microtunnel, invece, parleremo con l'Eni per capire se ciò può agevolare l'intervento finale ed anche per comprendere i tempi di realizzazione".

 

Nidi d’infanzia, da gennaio in Toscana scatta l’obbligo di segnalare le assenze alle famiglie

FIRENZE – Rilevare quotidianamente le presenze dei bambini e delle bambine nei nidi e negli altri servizi per l'infanzia per consentire l'immediata comunicazione dell'eventuale assenza alla famiglia di appartenenza, se la mancata presenza non è stata preventivamente giustificata. Questo per aiutare a prevenire le "inspiegabili tragedie" che talvolta si verificano a causa dell'involontario abbandono in auto da parte dei genitori.
La Regione Toscana, con la modifica del regolamento sui servizi educativi per la prima infanzia che attua il proprio testo unico in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione e lavoro, si pone l'obiettivo di prevenire tali "insopportabili tragedie" e in quest'ottica ha reso obbligatoria la comunicazione alle famiglie delle assenze non preventivamente rese note al servizio per la prima infanzia.
Dal 1 gennaio 2019 l'obbligo riguarderà i vari servizi educativi presenti sul territorio toscano, dai nido d'infanzia agli spazi giochi e agli asili realizzati nei contesti domiciliari. Le rilevazioni potranno essere realizzate con diverse modalità, anche di tipo informatico. Viste le differenze territoriali, le modalità operative saranno disciplinate dai singoli Comuni con propri regolamenti. La Regione supporterà i Comuni nell'attuazione di questa misura.

L'assessore ad Istruzione, formazione e lavoro della Regione Toscana, Cristina Grieco, ha spiegato la novità che sta per interessare il mondo della prima infanzia attraverso una conferenza stampa, svoltasi a Palazzo Strozzi Sacrati, cui hanno partecipato anche il padre di Gaia, la bambina che due anni fa, lasciata inavvertitamente da sola in auto dalla madre, perse la vita a Vada, e la mamma di Giorgia, la bambina che, in una situazione del tutto analoga, lo scorso anno, non ce la fece dopo essere stata lasciata nell'auto dal padre a San Piero a Grado. Entrambi, impegnati in azioni di prevenzione e sensibilizzazione, hanno ringraziato la Regione per la misura adottata.

"Quello dell'abbandono dei bambini nelle auto è un problema generalizzato a livello mondiale", ha esordito l'assessore Grieco. "Si pensi che nei primi otto mesi di quest'anno, quindi in uno scorcio del 2018, circa cinquanta bambini hanno perso la vita, nel mondo, asfissiati o per ipertermia in auto. E si pensi, facendo riferimento ai soli Stati Uniti d'America, che ogni anno quasi quaranta bambini muoiono in media all'anno per questi motivi e quasi tutti hanno meno di tre anni. E' pertanto, questa, una piaga che non riguarda solo l'Italia o la Toscana. Ma noi, in Toscana, sentiamo particolarmente questo problema, dal momento che gli ultimi decessi di bambini lasciati in auto da genitori inconsapevoli, a livello italiano, si sono verificati, purtroppo, proprio nelle nostre città".
"Le ragioni delle fatali dimenticanze sono varie e diverse, ma quasi sempre si tratta di mancanza di sonno, stanchezza e stress o di variazioni nella routine quotidiana che possono influire sul comportamento anche del più premuroso ed attento dei genitori", ha aggiunto l'assessore regionale. Che ha precisato: "Parallelamente all'approvazione della legge nazionale che obbliga le case automobilistiche a prevedere nelle auto seggiolini con innovazioni tecnologiche utili a rilevare l'abbandono dei bambini, che ha avuto il via libera anche dal Senato, come Regione abbiamo agito per ridurre l'eventualità di queste tragiche amnesie. A livello regionale, siamo i primi a farlo in Italia".

L'obbligo di comunicare le assenze impreviste e non preventivamente rese note al servizio per la prima infanzia sarà operativo dal 1 gennaio 2019. I Comuni sono chiamati ad individuare le modalità operative del servizio e il numero delle famiglie coinvolte.

L'azione regionale, in ogni caso, non si limiterà ad introdurre l'obbligo di segnalazione. In concomitanza con l'avvio del nuovo anno educativo, infatti, sta partendo anche un'azione di sensibilizzazione verso le famiglie dei bambini iscritti agli asili nido. In quest'ottica è stato realizzato un opuscolo in cui vengono illustrate le soluzioni utili ad impedire le dimenticanze. Il tutto perché, come conclude l'assessore, "l'obiettivo finale non è ridurre ma azzerare questo genere di pericolo per i bambini da zero a tre anni".

Scarica l'opuscolo "Bambini in sicurezza, mai lasciarli soli in macchina" della Regione Toscana