Scuola e lavoro, Grieco agli stati generali: “Alternanza è grande opportunità”

FIRENZE – "L'alternanza scuola-lavoro è una grande opportunità per i nostri giovani. Ringrazio la ministra Fedeli per aver fortemente voluto questa occasione di confronto e condivisione sull'attuazione e sul futuro di una delle innovazioni più importanti introdotte dalla legge sulla Buona Scuola. Le diverse proposte qui presentate ed i vari punti di vista offerti serviranno a migliorare la qualità degli interventi ed a consolidare il sistema. E questo certamente è l'obiettivo di tutti gli attori coinvolti. Personalmente ho portato il punto di vista delle Regioni, auspicando anche una maggiore integrazione tra politiche nazionali e regionali al fine di creare sinergie utili e concrete tra i finanziamenti statali e quelli di origine regionale".

Ad affermarlo è l'assessora regionale a Lavoro, istruzione e formazione, Cristina Grieco, che in qualità di coordinatrice della IX commissione Istruzione, lavoro, innovazione e ricerca della Conferenza delle Regioni, è intervenuta stamani agli stati generali dell'alternanza scuola-lavoro svoltasi al Ministero dell'istruzione e della ricerca alla presenza della ministra Valeria Fedeli e del sottosegretario Gabriele Toccafondi.

"E' altresì apprezzabile che la ministra Fedeli si sia resa disponibile a dare concretezza a tutti i suggerimenti e le osservazioni emerse nel corso della giornata", ha aggiunto l'assessore Grieco.

Oggi è stata presentata la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti coinvolti nei progetti di alternanza scuola-lavoro, appena registrata dalla Corte dei Conti. Inoltre la ministra Fedeli ha presentato la nuova piattaforma interattiva del Ministero, attraverso la quale gli studenti potranno seguire la formazione della sicurezza sul lavoro prevista dall'alternanza con un corso online realizzato dall'Inail. Attraverso questa piattaforma scuole ed aziende potranno anche incontrarsi più facilmente grazie a percorsi immediati e meno burocratizzati di quelli consueti.

Agli stati generali sono intervenuti i rappresentanti degli studenti, dei genitori, del mondo della scuola, dei sindacati, delle imprese e delle istituzioni. La mattinata si è aperta proprio con gli interventi degli studenti e delle studentesse, protagonisti di questa innovazione. La ministra Fedeli ha evidenziato l'importanza dei contributi portati da tutti i soggetti coinvolti, a cominciare da quello delle Regioni.

Da segnalare, infine, che nel corso dell'iniziativa sono stati presentati i servizi di qualità, segnalate le anomalie dei percorsi di alternanza e sottolineata l'importanza dei tutor e del ruolo svolto, a livello sia nazionale che locale, dall'Osservatorio sui giovani.

 

Regione Toscana sempre in campo contro le discriminazioni di genere

FIRENZE – Un messaggio in cui si conferma il valore dell'istruzione nella lotta alle discriminazioni di genere e l'importanza della "formazione dei formatori" è stato inviato questa mattina dalla vicepresidente della Regione ed assessore alle Politiche culturali e alle Pari opportunità, Monica Barni, al convegno "Realizzazione di azioni formative e di sensibilizzazione nelle scuole volte alla lotta agli stereotipi di genere e alle discriminazioni" che si è svolto all'Istituto degli Innocenti di Firenze per iniziativa della Regione Toscana, del Ministero dell'Istruzione e ricerca e dell'Istituto superiore Leonardo da Vinci di Firenze.

"Nel 2016, nella convinzione che la parità di genere e il rispetto delle differenze siano dei valori che debbono essere trasmessi ai e alle giovani in modo trasversale rispetto alle diverse materie scolastiche, abbiamo intrapreso la strada della formazione dei formatori, coinvolgendo dunque i e le docenti in un percorso volto a fornire loro gli strumenti per calare e rendere effettivi, nell'insegnamento delle rispettive discipline, i principi delle pari opportunità e del rispetto tra i generi", si legge tra l'altro nel messaggio della vicepresidente Barni.

 

 

Zero sei, Regione sottoscrive intesa per percorsi integrati di educazione prescolare

FIRENZE - Un protocollo d'intesa tra Regione Toscana, Ufficio scolastico regionale ed Anci Toscana, teso a favorire "percorsi integrati" nel sistema educativo prescolare, è stato sottoscritto oggi, martedì 12 dicembre, nel corso del convegno "Verso il sistema nazionale dell'educazione e dell'istruzione dalla nascita fino a sei anni, il contributo della Toscana", organizzato da Regione Toscana e Centro regionale di documentazione per l'infanzia e l'adolescenza presso l'Istituto degli Innocenti, svoltosi all'auditorium di Santa Apollonia a Firenze. A firmare l'intesa, per la Regione, è stata l'assessore ad Istruzione, formazione e lavoro Cristina Grieco. Con lei, il direttore dell'Ufficio scolastico toscano Domenico Petruzzo e la presidente della commissione Istruzione dell'Anci nonché vicesindaco di Firenze Cristina Giachi.

"Scopo del protocollo è favorire percorsi integrati nell'ambito dell'educazione prescolare e sviluppare in particolare i poli per l'infanzia", ha spiegato l'assessore regionale Grieco.
Il protocollo d'intesa, in sintesi, chiede il potenziamento del sistema integrato di istruzione dalla nascita a sei anni e soprattutto la programmazione, la costituzione e il funzionamento dei poli per l'infanzia così come previsti dal decreto legislativo 65/2017.

Il convegno, a cui la presidente Maria Grazia Giuffrida ha portato il saluto dell'Istituto degli Innocenti, aveva lo scopo di fare il punto sullo stato di attuazione della legge nazionale di riforma del sistema di istruzione e formazione con particolare riferimento al recente decreto legislativo sull'istituzione del sistema integrato di educazione ed istruzione dalla nascita a sei anni nonché di quanto, in questo senso, viene realizzato ormai da anni in Toscana.

"La legge di riforma del sistema di istruzione e formazione e il recente decreto sull'istituzione del sistema integrato rappresentano, nel loro complesso, novità molto importanti perché stabiliscono in norma l'educazione come diritto dei bambini sin dalla nascita, determinando così il segmento zero-sei quale primo mattone del sistema nazionale dell'educazione e dell'istruzione", ha affermato l'assessore Grieco. Che ha aggiunto: "Tuttavia, nella prospettiva aperta da queste norme, la Toscana si è orientata già da tempo, e con largo anticipo rispetto ad altre Regioni, nel collocare il sistema integrato zero-tre non solo nelle politiche di educazione ed istruzione, ma anche nel contesto più ampio delle politiche sociali. La Toscana inoltre, coordinando a livello nazionale la commissione che si occupa di Istruzione all'interno della Conferenza tra Stato e Regioni, ha potuto portare anche la propria esperienza all'interno dei tavoli di lavoro che hanno prodotto il decreto legislativo 65/2017".

L'assessore Grieco ha presieduto poi la tavola rotonda sul tema del "dialogo tra i protagonisti" e sugli "orientamenti per l'attuazione del sistema nazionale zero-sei" durante la quale è stato rinnovato l'invito alla collaborazione e al confronto tra Istituzioni diverse e tra Regioni per costruire, assieme ad altri soggetti, "il segmento zero-sei quale fondamento del sistema italiano di educazione ed istruzione".

"La strada fin qui percorsa è stata il frutto di scelte politiche lungimiranti e coerenti nel tempo, ma anche di una riflessione pedagogica sempre aggiornata e conseguente alla diffusa qualità delle esperienze nei nidi e scuole dell'infanzia toscane", ha precisato Cristina Grieco. "L'auspicio è quello di rafforzare le consapevolezze e le buone pratiche in corso, contribuendo ad alimentare positivamente il percorso nazionale di attuazione della riforma".

Alla tavola rotonda sono intervenuti il direttore Istituto degli Innocenti Aldo Fortunati, la dirigente dell'area Educazione della Regione Sara Mele, il direttore dell'Ufficio scolastico regionale Domenico Petruzzo, la presidente della commissione Istruzione dell'Anci nazionale e vicesindaco di Firenze Cristina Giachi, il docente dell'università di Perugia Francesco Batini, il docente dell'università di Firenze Alessandro Mariani, la presidente di Reggio Children Claudia Giudici e la portavoce del Forum nazionale del Terzo settore Claudia Fiaschi.

Il convegno è stato chiuso dal sottosegretario Gabriele Toccafondi che ha sottolineato "il ruolo positivo della Regione Toscana nel percorso nazionale" e il fatto che "nessun Governo finora aveva previsto impegni di spesa del genere" per questo pacchetto di interventi. Secondo Toccafondi i "percorsi integrati" sono ormai indispensabili anche perché "il mondo è cambiato ed oggi c'è bisogno di servizi e percorsi integrati" in grado di dare risposte plurime e capaci di soddisfare il bisogno di sussidiarietà.

La sintesi dell'intervento dell'assessore Cristina Grieco

 

 

Educazione e istruzione 0-6, il contributo della Toscana. Martedì 12 a S. Apollonia

FIRENZE - Si svolgerà nella mattinata di domani, martedì 12 dicembre, il convegno "Verso il sistema nazionale dell'educazione e dell'istruzione dalla nascita fino a sei anni, il contributo della Toscana", a cui parteciperà l'assessore regionale a Lavoro e formazione, Cristina Grieco, che porterà i saluti assieme alla presidente dell'Istituto degli Innocenti, Maria Grazia Giuffrida, e presiederà una tavola rotonda sul tema del "dialogo tra i protagonisti" e sugli "orientamenti per l'attuazione del sistema nazionale zero sei".

Concluderà i lavori la ministro ad Istruzione e ricerca scientifica, Valeria Fedeli, al termine della tavola rotonda.

A pochi mesi dall'approvazione del decreto legislativo sull'istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni, la Regione Toscana, anche con convegni come questo, intende rinnovare l'invito al dialogo e al confronto interistituzionale ed interregionale per costruire, assieme ad altri soggetti, il "segmento zero sei" come fondamento del sistema italiano di educazione ed istruzione.

L'appuntamento di domani, in calendario a partire dalle 9,30 all'Auditorium di Santa Apollonia di Firenze (via San Gallo, 25/A), vedrà anche i contributi del direttore Aldo Fotunati dell'area Educazione e sociale dell'Istituto degli Innocenti e della dirigente Sara Mele del settore Educazione ed istruzione della Regione. Alla tavola rotonda, coordinata dall'assessore Grieco, parteciperanno invece la senatrice Frabcesca Puglisi, il docente Francesco Batini dell'università di Perugia, il docente Alessandro Mariani dell'università di Firenze, il direttore dell'Ufficio scolastico regionale toscano Domenico Petruzzo, la presidente Claudia Giudici di Reggio Children, la portavoce Claudia Fiaschi del Forum nazionale del Terzo settore e la presidente della commissione Istruzione dell'Anci nazionale nonché vicesindaco di Firenze Cristina Giachi.

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Emergenza Livorno, domani ultimo giorno per la domanda di contributo sociale

LIVORNO - Domani, giovedì 7 dicembre, sarà l'ultimo giorno utile per presentare le domande utili ad accedere al contributo sociale messo in campo dalla Regione Toscana a favore di quei privati cittadini che hanno subito danni in occasione dell'alluvione che ha colpito Livorno ed i territori limitrofi lo scorso 10 settembre.
Le domande potranno essere inviate tramite posta elettronica in modo autonomo o con l'ausilio degli addetti di Sviluppo Toscana, la società in-house della Regione che gestisce questo "pacchetto" e che, già dai giorni immediatamente successivi l'alluvione, ha aperto uno sportello presso l'Ufficio del commissario delegato per l'emergenza post-alluvione situato alla sede livornese del Genio civile Valdarno inferiore e Costa (via Nardini Despotti Mospignotti 33, Livorno, tel. 055/4382911) dove chi non ha la possibilità di utilizzare la posta elettronica può essere supportato da alcuni addetti nella compilazione e nell'inoltro della domanda.

Affinché la domanda sia valida occorre venga accompagnata, oltre che dalla copia di un documento d'identità, anche dalla copia della scheda B consegnata a suo tempo sempre a Sviluppo Toscana e dalla copia della certificazione Isee o quantomeno dalla ricevuta dell'avvenuta richiesta effettuata a un Patronato della medesima attestazione Isee.

Chi ha un importo Isee fino a 20 mila euro, potrà avere un contributo massimo di 8 mila euro. Per le Isee tra 20 mila e 36 mila euro la quota massima è invece di 5 mila euro. In entrambi i casi il contributo sociale, che è erogato dalla Regione Toscana, è rivolto a quei nuclei familiari che entro lo scorso 16 ottobre hanno presentato la scheda relativa ai danni subiti dai privati, purché in presenza della citata situazione economica complessiva. Per quanto riguarda l'attestazione Isee, se invece della certificazione si allega la copia dell'avvenuta richiesta al Patronato, sarà cura di Sviluppo Toscana seguire la pratica direttamente sul sito dell'Inps e procedere ad istruire la domanda di contributo.

In definitiva, i cittadini che hanno consegnato la scheda B e hanno un'Isee per nucleo familiare inferiore a 36 mila euro, possono richiedere fino a domani, 7 dicembre, il contributo sociale regionale compilando il modulo scaricabile on-line dal sito di Sviluppo Toscana oppure possono recarsi all'ufficio aperto al Genio civile di Livorno per essere supportati nella compilazione e nell'inoltro della domanda.

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