Attacchi di predatori, al via bando per sostegno alle aziende zootecniche

FIRENZE - Al via il bando che consentirà di risarcire le aziende zootecniche che hanno subito perdite di produzione a seguito degli attacchi di predatori.

L'intervento riguarda i cosiddetti danni indiretti, relativi agli attacchi di predatori come i lupi e quindi la perdita di produzione di latte e di carne per i capi predati e per l'intera unità produttiva, e la perdita di eventuali capi abortiti.

Possono presentare domanda di sostegno gli imprenditori agricoli con allevamento zootecnico (ovino, caprino, bovino, bufalino, equino, asinino e suino).

Il contributo,concesso in regime di de minimis per un totale di 700.000 euro, riguarderà due annualità, il 2017 e il 2018.
Le domande potranno essere presentate tramite il sistema informativo di Artea.

I Settori territoriali della Direzione agricoltura e sviluppo Rurale istruiranno le domande presentate e approveranno gli atti di concessione
e di liquidazione degli indennizzi ai beneficiari, il Settore attività faunistico venatoria pesca dilettantistica e pesca in mare approverà la
graduatoria regionale delle domande ammesse ed Artea effettuerà i pagamenti ai beneficiari. 

Attacchi di predatori, al via bando per sostegno alle aziende zootecniche

FIRENZE - Al via il bando che consentirà di risarcire le aziende zootecniche che hanno subito perdite di produzione a seguito degli attacchi di predatori.

L'intervento riguarda i cosiddetti danni indiretti, relativi agli attacchi di predatori come i lupi e quindi la perdita di produzione di latte e di carne per i capi predati e per l'intera unità produttiva, e la perdita di eventuali capi abortiti.

Possono presentare domanda di sostegno gli imprenditori agricoli con allevamento zootecnico (ovino, caprino, bovino, bufalino, equino, asinino e suino).

Il contributo,concesso in regime di de minimis per un totale di 700.000 euro, riguarderà due annualità, il 2017 e il 2018.
Le domande potranno essere presentate tramite il sistema informativo di Artea.

I Settori territoriali della Direzione agricoltura e sviluppo Rurale istruiranno le domande presentate e approveranno gli atti di concessione
e di liquidazione degli indennizzi ai beneficiari, il Settore attività faunistico venatoria pesca dilettantistica e pesca in mare approverà la
graduatoria regionale delle domande ammesse ed Artea effettuerà i pagamenti ai beneficiari. 

Danni alla coltivazione delle ciliegie, la Regione a sostegno delle imprese colpite

FIRENZE La produzione regionale di ciliegie ha subito pesantemente gli effetti di questo maggio ad alta piovosità. Per questo  la Regione Toscana ha convocato   un incontro finalizzato ad analizzare la situazione di difficoltà che sta interessando la filiera cerasicola, valutando possibili strategie di intervento per il sostegno della stessa filiera.

All'incontro hanno partecipato i rappresentanti delle Organizzazioni professionali agricole regionali, delle Organizzazioni di Produttori del settore ortofrutta e del Comune di Lari e Casciana Terme (PI), nel cui territorio viene prodotta la ciliegia di Lari, per la quale è stato chiesto il riconoscimento di  Indicazione Geografica Protetta (IGP).

Nel corso della riunione il presidente della Regione Enrico Rossi e l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi hanno ascoltato gli interventi dei rappresentanti del settore i quali hanno evidenziato una situazione di eccezionale gravità conseguente alle piogge che si sono protratte per un periodo di circa sessanta giorni.

L'incontro è stato concluso dal presidente con l'impegno a mettere in campo alcuni interventi urgenti per fronteggiare la situazione di forte difficoltà che sta interessando diverse imprese agricole regionali, con particolare attenzione per quelle operanti nella produzione delle ciliegie. In parallelo si è evidenziato l'impegno della giunta a sostegno della richiesta di riconoscimento della Indicazione Geografica Protetta (IGP) per la ciliegia di Lari, presentata dal Comitato per la tutela e la valorizzazione della ciliegia di Lari, dove la coltivazione del ciliegio vanta una tradizione di secoli, comprovata dalla presenza di numerose varietà autoctone, molte delle quali sono iscritte nei repertori regionali delle varietà locali.

Danni alla coltivazione delle ciliegie, la Regione a sostegno delle imprese colpite

FIRENZE La produzione regionale di ciliegie ha subito pesantemente gli effetti di questo maggio ad alta piovosità. Per questo  la Regione Toscana ha convocato   un incontro finalizzato ad analizzare la situazione di difficoltà che sta interessando la filiera cerasicola, valutando possibili strategie di intervento per il sostegno della stessa filiera.

All'incontro hanno partecipato i rappresentanti delle Organizzazioni professionali agricole regionali, delle Organizzazioni di Produttori del settore ortofrutta e del Comune di Lari e Casciana Terme (PI), nel cui territorio viene prodotta la ciliegia di Lari, per la quale è stato chiesto il riconoscimento di  Indicazione Geografica Protetta (IGP).

Nel corso della riunione il presidente della Regione Enrico Rossi e l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi hanno ascoltato gli interventi dei rappresentanti del settore i quali hanno evidenziato una situazione di eccezionale gravità conseguente alle piogge che si sono protratte per un periodo di circa sessanta giorni.

L'incontro è stato concluso dal presidente con l'impegno a mettere in campo alcuni interventi urgenti per fronteggiare la situazione di forte difficoltà che sta interessando diverse imprese agricole regionali, con particolare attenzione per quelle operanti nella produzione delle ciliegie. In parallelo si è evidenziato l'impegno della giunta a sostegno della richiesta di riconoscimento della Indicazione Geografica Protetta (IGP) per la ciliegia di Lari, presentata dal Comitato per la tutela e la valorizzazione della ciliegia di Lari, dove la coltivazione del ciliegio vanta una tradizione di secoli, comprovata dalla presenza di numerose varietà autoctone, molte delle quali sono iscritte nei repertori regionali delle varietà locali.

Incendio sul Serra, l’indennità extra spetta a tutti gli operai forestali impegnati nel ripristino

FIRENZE - Spetta a tutti gli operai forestali, inclusi quelli di San Giuliano (Pisa), l'indennità extra stabilita per chi è stato impiegato nei cantieri di ripristino a seguito dell'incendio del settembre scorso sul Monte Serra. Tocca poi alle Unioni dei comuni corrispondere questo indennizzo. E' questo in sintesi il contenuto della precisazione del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a seguito di articoli apparsi sulla stampa locale nei quali si riporta la posizione del sindacato Flai Cgil.

"La Regione Toscana – evidenzia Rossi - ha riconosciuto alle Unioni di Comuni, fin dal gennaio scorso, una indennità extra, pari al 10%, per tutti gli operai forestali che sono stati impiegati nei tempestivi cantieri di ripristino a seguito dell'evento che nel settembre 2018 ha colpito profondamente il Monte Serra.

La Regione Toscana ha infatti recepito prontamente la richiesta da parte delle sigle sindacali regionali avanzata il 16 dicembre 2018 ed il Comitato Forestale, presieduto dall'Assessore all'Agricoltura, ha approvato la fattibilità, ai sensi del Contratto Collettivo Nazionale, di un riconoscimento dell'indennità nella seduta del 16 gennaio 2019. La Regione ha quindi provveduto allo stanziamento delle somme necessarie alla copertura dell'indennità ed inviato la comunicazione a tutti gli Enti Territoriali coinvolti. Una ulteriore nota è stata inviata, in data 7 marzo 2019, alla Unione Comuni Val di Cecina (nella cui competenza rientra il cantiere delle maestranze di San Giuliano Terme), per ribadire il diritto al riconoscimento della indennità.

Con questo riconoscimento economico - commenta il Presidente Rossi – la Regione ha inteso evidenziare il duro e tempestivo lavoro che le maestranze forestali hanno svolto per il ripristino delle superfici colpite, ponendosi, con il loro operato, a servizio della popolazione. Ritengo doveroso il riconoscimento a tutti gli operai che hanno contribuito a trasmettere con forza all'intera comunità il messaggio positivo della Regione Toscana, della ricostruzione e della nuova speranza, anche dopo un evento così tragico per l'intero monte pisano".