Maltempo in Mugello il 15 luglio, le aziende agricole possono segnalare i danni sul portale Artea

FIRENZE - Le aziende agricole del Mugello che hanno riportato danni a seguito degli eventi atmosferici dello scorso 15 luglio potranno segnalarli sul portale Artea (Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura), attivando così la procedura per l'eventuale riconoscimento della calamità naturale.

E stata questa l'immediata risposta della giunta regionale, attraverso l'assessorato all'agricoltura, alla richiesta dell'assessore alle attività produttive dell'Unione del Mugello Federico Ignesti. Nella lettera, indirizzata al presidente Enrico Rossi e all'assessore all'agricoltura Marco Remaschi, si segnala come varie aziende agricole dei comuni di Scarperia e San Piero, Borgo San Lorenzo e Vicchio abbiano visto distrutte intere colture di frutta e ortaggi a seguito di eccezionali fenomeni atmosferici consistenti in precipitazioni, tempeste di vento e grandinate.

L'assessore ha quindi chiesto alla Regione l'adozione di provvedimenti straordinari dichiarando la stato di calamità naturale sul territorio di questi comuni. Il primo atto che ha immediatamente fatto seguito a questa lettera è stata l'attivazione sul portale Artea della scheda per le segnalazioni, da parte delle aziende, dei danni subiti, primo, necessario passo nell'iter per la richiesta di misure straordinarie.

La Regione ha stabilito di aprire la scheda per le segnalazioni per gli effetti del vento, in quanto i danni da grandine sono, come noto, assicurabili, quindi  non possono rientrare nella procedura.

Portale Artea: https://www.artea.toscana.it/

Dialogo interreligioso, Rossi incontra il presidente della Florence school of dialogue Joseph Levi

FIRENZE - Far crescere le conoscenze, le esperienze, la sensibilità  nell'ambito del dialogo interreligioso e interculturale. Con queste finalità è nata  la Florence school of dialogue, i cui primi passi sono stati illustrati al presidente della Regione Enrico Rossi, dal suo presidente  Joseph Levi, già rabbino capo della comunità ebraica di Firenze. 

Nel corso di un incontro svoltosi nel pomeriggio di oggi a Palazzo Strozzi Sacrati Levi ha spiegato la genesi di questo progetto, nato su iniziativa di 3 comunità religiose di Firenze:  cattolica, musulmana e ebraica. Un indirizzo rispecchiato nell'organigramma della scuola: accanto al presidente Levi ci sono infatti come vicepresidenti Andrea Bellandi (Vicario generale della diocesi di Firenze), e Izzedin Elzir (presidente di Ucoii, Unione delle comunità islamiche in Italia).
La scuola fiorentina di alta formazione per il dialogo interreligioso e interculturale, ha spiegato Levi, si rivolge a leader politici e culturali e a operatori di servizi rivolti al pubblico, o ad ambiti come la sanità, la scuola, le forze dell'ordine, e a tutti coloro che possano aver bisogno di maggiori conoscenze nell'ambito del dialogo interculturale e interreligioso.

Il presidente Rossi ha espresso pieno apprezzamento per questa iniziativa che tocca un aspetto cruciale della società di oggi e ha auspicato lo sviluppo di questo progetto che, nel corso del 2018 ha mosso i suoi primi passi, con le prime iniziative di formazione svolte presso enti pubblici e istituti universitari. 

“Un’altra estate”, tour in 7 tappe per animare la stagione turistica della Toscana

FIRENZE. Un tour alla scoperta di borghi e scorci della Toscana  in 7 tappe per valorizzare piatti e prodotti della tradizione locale e promuovere la Toscana come destinazione turistica nell' "Anno del Cibo": è questo in sintesi il contenuto di "Un'altra estate" la manifestazione itinerante promossa dalla Regione Toscana col supporto di Toscana promozione turistica e la collaborazione di vari soggetti: la Fondazione sistema Toscana, Vetrina Toscana, la Federazione europea itinerari storici culturali e turistici e in collaborazione con il quotidiano Il Tirreno.

Per sette serate, sempre di giovedì, tra luglio e settembre, alcune delle località turistiche più caratteristiche si metteranno in mostra, attraverso i propri sapori, ma anche le proprie bellezze artistiche e storiche.
Il clou della manifestazione si svilupperà tra le 19.00 e le 20.30 con una degustazione piatti di vini e prodotti locali, ma quest'anno, ed è un elemento di novità,  ogni serata sarà preceduta, alle 18, da passeggiate o visite guidate a spazi, musei, monumenti luoghi caratteristici della località che ospiterà la manifestazione.

Il tour partirà il prossimo 19 luglio dall'Isola d'Elba (Marciana Marina) per concludersi il 9 settembre a Vinci, passando per Chianni (26 luglio), Pitigliano (2 agosto), Piombino (9 agosto), Montecarlo di Lucca (23 agosto) e Colonnata (30 agosto).

Vini e prodotti locali anche quest'anno saranno raccontati da Irene Arquint, giornalista ed esperta di enogastronomia del Tirreno, che insieme a vari ospiti, rappresentanti istituzionali e esperti del territorio, offrirà spunti per vivere la Toscana attraverso sapori e caratteristiche locali.
Oltre ai produttori locali, saranno coinvolti e valorizzati anche i ristoratori locali, che in ogni tappa proporranno un piatto tipico locale, che farà parte del menù "Un'Altra Estate".
Con queste caratteristiche "Un'altra estate" si inserirà perfettamente nel percorso dell' "Anno del cibo italiano", voluto per il 2018 dai Ministeri delle politiche agricole  e dei beni culturali e del turismo.

Insieme alle degustazioni sarà allestita anche un'area informazioni con materiale promozionale e personale a disposizione per approfondimenti sul territorio circostante.
La magia dei luoghi, la varietà dei sapori e la forza delle immagini, saranno i veri protagonisti degli eventi che animeranno i giovedì di "Un'altra Estate". 

L'assessore Ciuoffo ha sottolineato il lavoro di squadra, "l'attitudine al confronto che sta dietro l'organizzazione della terza edizione della manifestazione, una manifestazione che si propone attraverso le necessarie sinergie, di valorizzare e raccontare una regione, la Toscana, nel modo più compiuto possibile: la Toscana della cultura, ma anche la Toscana che produce buona economia e distribuzione della ricchezza, una Toscana che riesce ad essere sistema pur conservando l'identità di ciascun territorio. La narrazione delle tante Toscane, per storia, tradizioni, cultura e sapori, è il valore aggiunto di una manifestazione come Un'altra estate, con tante occasioni per stare insieme con allegria".


Luigi Vicinanzal direttore del Tirreno, media partner dell'iniziativa, Luigi Vicinanza ha ricordato la bellezza diffusa della Toscana e l'importanza di farla conoscere, anche nei suoi angoli meno noti e al di là delle etichette e dei luoghi comuni.  "Un giornale – ha detto - non è soltanto un contenitore di notizie, ma innanzitutto una bandiera identitaria. Un'altra estate ci porta alla riscoperta dei borghi della Toscana e il Tirreno si propone di raccontarla". 

"Iniziative come queste - è il commento di Antonio Mazzeo, consigliere regionale e presidente della commissione Costa -   permettono di mettere in mostra le molteplici facce della Costa Toscana che non è soltanto il suo litorale, ma anche le isole e le sue zone interne, a partire dai Borghi che sono luoghi straordinari di storia cultura tradizioni e produzioni di qualità. Tutte caratteristiche che presto valorizzaremo ancora di più in maniera integrata attraverso il lancio di un apposito Brand Costa Toscana"

Gli eventi di Un'altra estate

19 luglio    Marciana Marina, Isola d'Elba Piazza della Vittoria, lungomare
   Visita guidata al borgo di Cotone, caratteristico borgo di pescatori

26 luglio  Chianni, provincia di Pisa  Piazza del Castello
   Passeggiata ai vecchi mulini e visita ad un laboratorio di produzione di vino e olio

02 Agosto  Pitigliano    Chiostro di Palazzo Orsini
   Visita al Simposio etrusco,  all'interno del Museo Etrusco

09 Agosto  Piombino    Piazza Bovio (piazza del Faro)
   Visita al Torrione del Ribellino, con camminamento sulle mura e passeggiata nel borgo

23 Agosto  Montecarlo    Piazzetta Via Roma angolo Piazza F. Carrara
Visita alla Rocca del Cerruglio (da confermare)  e al Teatro dei Rassicurati, con passeggiata nel borgo

30 Agosto  Colonnata    Piazza Palestro
   Larderie aperte, dalle ore 14.00 , con possibilità di visitare i laboratori di produzione

09 Settembre  Vinci     terrazza panoramica del Museo Leonardiano
   Visita al Museo e possibilità di salire sulla Torre


 

Rossi lancia a Bruxelles l’appello contro il razzismo: le prime adesioni

BRUXELLES - L'Europa faccia proprio l'appello contro il razzismo partito da Firenze. E' questo l'invito che il presidente della regione Toscana Enrico Rossi ha lanciato oggi a Bruxelles nel corso della seduta del Comitato delle regioni, ricevendo subito le prime autorevoli adesioni: quella di Juan Espadas Cejas, Sindaco di Siviglia e di Francois Decoster, presidente della delegazione francese al Comitato delle Regioni.

Rossi,  rivolgendosi direttamente al presidente dell'assemblea Karl Heinz Lambert, ha anche chiesto  di dedicare  al tema della lotta al razzismo una delle prossime sessioni plenarie del comitato delle regioni: "E' molto importante  – ha detto - dedicare una riflessione corale al tema della lotta al razzismo e ai valori fondanti dell'Unione europa per non tornare, in forme nuove, a rivivere quel passato che credevamo archiviato per sempre".

Nel suo intervento Rossi ha poi rapidamente illustrato i contenuti dell'appello lanciato  la settimana scorsa  insieme al sindaco di Firenze Dario Nardella: "Contro il razzismo e l'estrema destra bisogna reagire con coraggio. Questo appello è un invito a mobilitarci  tutti insieme".

Il presidente ha evidenziato, all'origine di questo intervento, "i pericoli di campagne e slogan sempre più dilaganti che in Europa strumentalizzano le ansie, le paure, le fragilità dei cittadini, spingendoli verso l'odio e il disprezzo degli altri, in particolare degli immigrati, che individuano i capri espiatori in una o in un'altra etnia, che vedono nelle frontiere e nei muri da alzare una soluzione". "Il razzismo è la radice di questo fenomeno " ha sintetizzato.

Il presidente  ha poi ricordato come all'appello partito da Firenze abbiano già aderito tantissimi cittadini, esponenti della politica e della cultura e tanti sindaci.

Rossi: Siamo antirazzisti per rispetto a principi di umanità e perché la diversità è ricchezza

FIRENZE "Siamo antirazzisti perché non vogliamo rinunciare  alla nostra umanità, perché davanti a questioni sociali gravi e sentite  la soluzione non può essere quella di trovare capri espiatori in questa o in quell'altra etnia, e perché riteniamo che la diversità sia una ricchezza".

Così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha sintetizzato il valore della manifestazione "Insieme contro il razzismo" organizzata questo pomeriggio a Firenze, in piazza Ognissanti.
Intervenendo dopo il sindaco di Firenze Dario Nardella, con cui aveva condiviso la mobilitazione odierna, il presidente ha subito spiegato il motivo della manifestazione. "A 80 anni dalle leggi razziali, che furono promulgate a San Rossore,  il pericolo del razzismo incombe di nuovo. Sentiamo diffondersi idee di superiorità ("prima gli italiani, sempre e comunque"), di disprezzo ("purtroppo ci tocca tenere i rom italiani"), una svalutazione dello straniero ("finisce la pacchia", "faremo pulizia"); queste idee che nascono dentro un discorso politico e che si fanno strada nel senso comune vanno combattute con serenità, fermezza, e con la mobilitazione. Così come stiamo facendo oggi".

"All'origine di questo clima – ha proseguito Rossi - c'è una questione sociale seria: ma davanti a posti di lavoro persi, fabbriche che chiudono, bisogno di protezione, futuro incerto  la facile soluzione di liberarci di chi è straniero, di chi è diverso, perché, in quanto tale, pensiamo che ci tolga il lavoro, o ci faccia sentire insicuri, è sbagliata e si basa su dati falsi".
Il presidente delle Regione evidenzia come in Toscana l'immigrazione rappresenti anche  una fonte di crescita e di sviluppo: "Qui  ci sono  400.000 persone immigrate, regolarmente residenti: sono il 10% della popolazione, e prendono meno di ciò che danno in termini di sostanze date allo Stato. E'una popolazione giovane, attiva, che  immette dinamismo nella società. Ci sono poi 35.000 società fondate da immigrati, senza le quali la crisi avrebbe colpito di più tutti noi. E ancora, c'è una nuova classe operia interetnica che si sta formando in tante parti della Toscana, dai cantieri navali della costa, alle fabbriche della zona del cuoio. E per finire, non dimentichiamolo, c'è nelle nostre famiglie una manodopera immigrata che di fronte alle carenze dello stato assiste i nostri genitori. Questi – sottolinea Rossi - sono o non sono fratelli d'Italia?"

Ancora un dato a supporto della sua tesi: "Ogni anno nascono in Toscana 5.700 bambini da genitori stranieri residenti. 5.700 bambini:  senza questi saremmo al crollo demografico. 5.700 bambini che nascono e non avendo legge sullo ius soli dovranno aspettare  fino a 18 anni per poter iniziare una pratica per il riconoscimento della loro cittadinanza".

Rossi non nega, tutt'altro, che la questione immigrazione sia complessa, con tanti aspetti problematici sia per chi accoglie che per chi arriva: e cita il caso delle maestre ‘eroine' nell'insegnare italiano a chi arriva qui senza conoscerne una parola, e i tremendi casi di sfruttamento degli immigrati irregolari, ai limiti dello schiavismo, i fenomeni di caporalato, scoperti anche in Toscana.
Ma, conclude, "Nell'affrontare una questione come l'immigrazione niente può farci di peggio che la diffusione di un clima e di un senso comune razzista.La bussola che ci deve orientare deve essere quella della convivenza,  dell'integrazione, del rispetto della legge e della Costituzione. Con  queste idee si può affrontare la paura e guardare al futuro".