Olio, selezione 2018: venerdì 27 presentazione delle eccellenze toscane

FIRENZE - Stanno per essere ufficializzate le eccellenze dell'olio toscano: venerdì 27 aprile, ore 11.30, presso la presidenza della Regione Toscana, in piazza Duomo 10 (Firenze) sarà presentata alla stampa la "Selezione regionale degli oli extravergine di oliva Dop e Igp 2018".

L'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi illustrerà alla stampa i risultati della selezione e consegnerà gli attestati per gli oli selezionati alle relative aziende.

L'incontro con i giornalisti si svolgerà nella sala Pegaso, e sarà seguito, in una sala adiacente, dalla degustazione degli oli che hanno ottenuto menzioni speciali accompagnati da pane toscano Dop.

Rosignano, Grieco: “Dall’agroalimentare grandi opportunità per i nostri giovani”

FIRENZE - "Un progetto importante di educazione alla legalità che diventa però anche un invito a cogliere le opportunità offerte dall'agroalimentare in Toscana". Così l'assessore regionale a Lavoro, scuola e formazione, Cristina Grieco, sintetizza il valore della giornata seminariale "L'antisofisticazione agroalimentare"svoltasi giovedì 5 aprile al Teatro Solvay di Rosignano (Livorno).


Al convegno hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni e della scuola e, soprattutto,  una delegazione di studenti di alcuni istituti alberghieri. "E' stato certamente prezioso, e penso soprattutto ai ragazzi, conoscere da vicino le criticità e i danni che procurano le frodi alimentari, ma allo stesso tempo questa giornata è servita anche a prospettare ai nostri giovani  le opportunità di lavoro che esistono nell'agroalimentare toscano a partire dalla tipicità dei prodotti, della qualità, della trasparenza della filiera". 


L'ambito agroalimentare, per l'assessore, può dare grandi e qualificate prospettive a tanti studenti toscani di oggi. In quest'ottica l'assessore ha ricordato anche la sfida "primi di Toscana" che coinvolge gli istituti alberghieri toscani e che invita gli studenti toscani a raccontare il territorio attraverso i primi piatti della tradizione regionale. "Anche questo – ha evidenziato – è un modo per entrare in contatto con le nostre tipicità, con i prodotti a Km zero, per diventare ambasciatori dei sapori del nostro territorio e per fare di queste qualità della nostra terra una potenziale occupazione futura".  

Sviluppo della filiera agricola, firmato accordo tra Regione e Distretto rurale Toscana sud

FIRENZE -  La Regione Toscana sostiene concretamente i progetti del neonato distretto Rurale Toscana sud. Con un protocollo d'intesa - sottoscritto oggi a Grosseto da Regione (presenti il presidente Enrico Rossi e l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi), e dal Distretto (rappresentato dal presidente della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno Riccardo Breda), oltreché dai rappresenti delle Camere di commercio di Arezzo (Andrea Sereni) e Siena (Massimo Guasconi) - è stato formalizzato il sostegno della Regione alla partecipazione del distretto al bando del Ministero delle politiche agricole, sostegno che prevede per la Regione anche un impegno economico fino a 15 milioni di euro. Per aumentare la possibilità di accesso alle misure del bando è infatti fondamentale la presenza di un co-finanziamento. Ma il protocollo firmato oggi stabilisce anche di fatto la prima tappa operativa del distretto rurale più grande d'Italia, dopo il riconoscimento formale, avvenuto due mesi fa.

"Con questa firma – ha commentato Rossi - vogliamo dare una spinta al futuro di queste aree. Siamo infatti convinti  che i prodotti che possono fregiarsi del marchio Toscana e che appartengono a un contesto culturale, paesaggistico, agricolo, come il nostro hanno tutte le caratteristiche per imporsi sempre di più nei mercati mondiali. Per questo - ha aggiunto - quando le Camere di commercio ci hanno fatto la proposta di creare un distretto rurale della Toscana del sud abbiamo condiviso la loro intuizione e l'abbiamo subito supportata concretamente con un finanziamento di 15 milioni su un investimento di 40. Un impegno forte per un'iniziativa che può dare slancio a questi territorio creando lavoro e sviluppo".

"Quello di oggi – ha detto Remaschi - è un ottimo viatico per la crescita di questo territorio e importanti sono le sinergie che si sono attivate. Questo distretto mette insieme la provincia di Grosseto e il sud delle province di Siena, Livorno e Arezzo ed unisce, già oggi, aziende che fanno produzione primaria a quelle che fanno trasformazione e commercializzazione. Ed oltre a questo – ha concluso - mette in luce coralmente le produzioni di un'area conosciuta a livello mondiale per le sue eccellenze: è così - ha concluso - che si rafforza concretamente la filiera agroalimentare".

Il ‘Distretto Rurale della Toscana del Sud', nasce con l'obiettivo  di rafforzare il marchio toscano dell'agroalimentare attraverso la valorizzazione delle eccellenze. Comprende la provincia di Grosseto e parte di quelle di Siena, Livorno e Arezzo: in tutto sono 38 i soggetti sottoscrittori con capofila la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno. Del Distretto fanno parte 14 comuni grossetani, 17 della provincia di Siena, 2 aretini, uno livornese, 3 unioni dei comuni dell'area grossetana e la Provincia di Grosseto. Il Distretto si rivolge alle imprese che operano nei settori del comparto (cereali, vino, zootecnia, itticoltura, lattiero-caseario, florovivaismo) in modo da attrarre risorse ministeriali.

Come primo, fondamentale progetto per lo sviluppo del distretto, è stato  così individuato il bando del ministero dell'agricoltura che finanzia i contratti di distretto (il budget complessivo su scala nazionale è di 200 milioni di euro).

Il distretto rurale Toscana sud ha raccolto  i progetti nel territorio (una ventina in tutto) e ottenuto, proprio con il protocollo di oggi, il supporto e il contributo della Regione che utilizzerà fondi provenienti dal Programma di sviluppo rurale 2014-2020 o dal Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale). Ora potrà concorrere per l'ottenimento di contributi fondamentali per lo sviluppo di tutta l'area. Il bando del Ministero finanzia infatti investimenti per lo sviluppo di tutta la filiera agricola, in particolare per la trasformazione e per la commercializzazione di prodotti agricoli.

Presentato a Grosseto il bando per i progetti della filiera forestale

FIRENZE - Promuovere e far conoscere l'opportunità che si è aperta per i soggetti della filiera forestale toscana: è questa la finalità dell'incontro svoltosi oggi a Grosseto e dedicato a far conoscere i contenuti del nuovo bando dei PIF, Progetti Integrati di Filiera.

Le risorse del bando, che ha una dotazione di quasi 8 milioni, saranno a disposizione di produttori forestali, imprese di utilizzazione, di trasformazione e di commercializzazione forestale capaci di aggregarsi e di presentare domanda entro il 29 giugno, al fine di superare le principali criticità della filiera stessa, di favorire i processi di riorganizzazione e consolidamento e di produrre azioni di rilancio.

"I Pif – ha sottolineato l'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi - rappresentano una grande occasione per tutti i soggetti della filiera e anche per il comparto forestale; l'aggregazione di soggetti diversi infatti stimola sinergie inedite, favorisce il rilancio degli investimenti, permette di migliorare la presenza strategica sul mercato. L'invito che rivolgiamo a tutte le aziende del settore è di valutare questa opportunità perché, lo abbiamo visto in altri comparti, i risultati sono notevoli. Inoltre l'impegno a fare sinergia è ben sostenuto: i contributi concedibili per ogni progetto vanno da un minimo di 150.000 a un massimo di 1.500.000 euro".

Per ciascun progetto di filiera i partecipanti (almeno 12) sottoscrivono un accordo di filiera, strumento che rappresenta un vero e proprio contratto fra le parti interessate e costituisce un forte impulso allo sviluppo e all'integrazione della filiera foresta/legno.

I firmatari sono legati tra loro, per almeno tre anni, da vincoli di carattere contrattuale che regolano obblighi e responsabilità reciproche in merito alla realizzazione degli investimenti finalizzati al raggiungimento degli obiettivi prefissati nel Pif.

La domanda per il bando Pif deve essere presentata dal capofila del Progetto sul portale di Artea www.artea.toscana.it. Può essere presentata fino alle 13 di venerdì 29 giugno 2018, impiegando esclusivamente, mediante procedura informatizzata, la modulistica disponibile sulla piattaforma gestionale dell'Anagrafe Regionale delle aziende agricole gestita da Artea e raggiungibile dal sito www.artea.toscana.it .

 

Rossi al congresso della Rete studenti medi: “Occasione di ascolto e confronto”

FIRENZE - "Bisogna saper guardare la realtà con occhi strabici: con un occhio guardare il presente, fare nel miglior modo possibile le cose concrete, servire con serietà le nostre comunità. Ma con l'altro occhio occorre guardare più in là, pensare a un cambiamento più profondo di cui hanno bisogno il nostro Paese, l'Europa, il mondo per superare gli squilibri e le ingiustizie del presente". Con quest'immagine il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha salutato gli studenti toscani intervenuti come delegati al primo congresso della Rete degli studenti medi della Toscana in corso di svolgimento a Scandicci. Il presidente è stato invitato alla sessione conclusiva dei lavori.

La Rete degli Studenti Medi è un'associazione studentesca fondata 10 anni fa e rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. È un'organizzazione apartitica che si definisce "sindacato studentesco" e che nasce dalla fusione di tre diversi soggetti politici affermatisi nella realtà studentesca degli anni duemila prevalentemente nell'ambito della sinistra.

In questo primo congresso dal titolo "Senza aspettare domani, per un nuovo mondo da inventare" gli studenti si sono confrontati sia sulle tematiche concrete legate al mondo della scuola e all'ingresso in quello del lavoro, sia sugli scenari politici nazionali e internazionali.

"Sono venuto qui per ascoltare le  esigenze, i problemi ma anche li sogni e le speranze di questi ragazzi per  fare poi il possibile negli ambiti in cui la Regione può farlo. Laddove ci sono competenze regionali, per esempio sul diritto allo studio, abbiamo aggiunto risorse proprie (27 milioni) a quelle nazionali e grazie a questo si è raggiunta una copertura maggiore di quella nazionale (13% degli studenti rispetto al 9). Ma siamo ancora lontani dai livelli europei, perché molti altri Paesi investono di più sulla scuola e il diritto allo studio".

"Inoltre – ha proseguito Rossi - abbiamo continuato oggi un percorso che si è sviluppato negli ultimi mesi  e che ci porterà a breve alla definizione di un protocollo d'intesa nel quale saranno inserite questioni molto concrete poste dai ragazzi: le richieste sulla mobilità per far fronte alle esigenze di spostamento scolastico, la richiesta di spazi dove ritrovarsi, discutere, realizzare iniziative culturali".

Altro terreno di lavoro comune proposto dal presidente, sarà quello legato all'antifascismo, ("un valore che ho trovato espresso più volte nei documenti della rete degli studenti"): Regione e rete degli studenti potranno trovare spazi di collaborazione nell'impegno per lo sviluppo di una cultura basata sui valori della democrazia e esprimendo un impegno contro gli atti di apologia di fascismo, di discriminazione razziale, di istigazione e di propaganda razzista.