Elezioni in Toscana: 731 richieste di voto a domicilio

Elezioni in Toscana: 731 richieste di voto a domicilio

Alle 10 di stamani sono pervenute alle Asl della Toscana 731 richieste complessive di voto a domicilio

Sono pervenute 280 richieste alla Usl Centro, 266 alla Usl Nord Ovest e 185 alla Usl Sud Est, secondo quanto comunica la Regione.
Per il voto a domicilio la Regione Toscana utilizza medici, infermieri e volontari delle unità di continuità assistenziali Uscar: gli incaricati raccolgono il voto a casa e consegnano le schede, riunite in una busta apposita, al presidente della sezione elettorale a cui saranno accorpati, per essere immesse nell’urna. Le sezioni speciali allestite fanno capo a quelle ospedaliere: 17 in altrettanti Comuni in tutta la Toscana. La circoscrizione di riferimento, e dunque la scheda e i candidati consiglieri che si possono votare, è quella del territorio in cui ricade l’ospedale.

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Coronavirus: 17 casi in centro accoglienza nel pisano

Coronavirus: 17 casi in centro accoglienza nel pisano

Tutte donne, già trasferite in alberghi sanitari

Diciassette donne ospiti di un centro di accoglienza di Bientina, nel Pisano, sono positive al Covid e sono già state trasferire in alberghi sanitari di Pisa e Livorno.

La notizia è stata riportata dalla stampa locale e confermata dalla Asl Toscana nord ovest. La struttura dove si è verificato il cluster, assicurano dal Comune, “si trova in una zona isolata e fuori dal centro abitato e non ci sono rischi per gli abitanti del paese”. “Ora – spiega il sindaco di Bientina, Dario Carmassi – il centro di accoglienza è vuoto ed è già stato sigillato e sanificato dalla cooperativa che lo gestisce per conto della prefettura”.


Il Cas, attivo da circa un anno e mezzo, ospita solo migranti donne, per lo più di origine nigeriana. Sono allo studio le cause che possano avere determinato il cluster. Anche gli operatori e le operatrici della cooperativa che gestisce il centro (ha in gestione anche un altro centro a Vicopisano) sono attualmente in quarantena e in attesa di effettuare i tamponi o si riceverne la risposta.

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Regionali a Firenze: a ieri affluenza quasi al 50%

Regionali a Firenze: a ieri affluenza quasi al 50%

Dato più alto in circoscrizione due: 50,3% persone aventi diritto

Firenze, con le sue 4 circoscrizioni, è la provincia con l’affluenza più alta in Toscana alle ore 23 di ieri, sfiorando il 50%. Dall’ultimo aggiornamento, alle ore 24.03, dei dati dell’Ufficio elettorale regionale sul sito della Regione Toscana, emerge che rispetto alla media toscana pari al 45,8%, Firenze registra un’affluenza del 49,96% per il voto delle elezioni regionali.
Nel dettaglio, la presenza più alta si registra nella circoscrizione di Firenze due dove alle 23 di ieri aveva votato il 50,3% delle persone aventi diritto. Seguono la circoscrizione Firenze quattro con il 50,1% e la circoscrizione numero tre con l’affluenza al 49,7%. Infine, la circoscrizione che comprende il comune di Firenze registra un’affluenza al 49,6%. Si vota anche oggi fino alle 15.

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Meyer: trapianto su bambina con grave forma di leucemia positiva al Coronavirus

Meyer: trapianto su bambina con grave forma di leucemia positiva al Coronavirus

La piccola di un anno e cinque mesi doveva essere sottoposta a trapianto in tempi rapidi, ma i tamponi rino-faringei a cui è stata sottoposta nell’arco degli ultimi mesi continuavano a dare sempre lo stesso responso di positività al virus.

Una bambina positiva al Coronavirus è stata sottoposta a un trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche per curare una forma di leucemia mieloide ad altissimo rischio: un caso che non ha precedenti in Italia.

“Non avevamo scelta, perciò abbiamo preso il coraggio a quattro mani e abbiamo deciso di andare avanti”, spiega Veronica Tintori, responsabile della sezione trapianti ematopoietici del Centro di Eccellenza di oncologia ed ematologia, diretto da Claudio Favre.

Ora, a un mese di distanza dal trattamento, si può dire che la scelta si è rivelata giusta: la bambina ha avuto un recupero molto rapido e ha potuto fare ritorno a casa, anche negativizzata.

La piccola dovrà seguire adesso un serrato percorso di cure e controlli per monitorare l’andamento della patologia oncologica ma il suo recupero rappresenta intanto un grande traguardo. Il buon esito della procedura trapiantologica offre un importante spiraglio di speranza per tutti i bambini e bambine che dovessero trovarsi nella sua stessa condizione.

La diagnosi di leucemia è arrivata a fine dicembre, quando la bambina aveva solo nove mesi: la piccola è stata affidata alle cure dei medici del Centro di eccellenza di oncologia ed ematologia pediatrica. Inizialmente, come prevede il protocollo, è stata sottoposta ad alcuni cicli di trattamenti chemioterapici. Poi, a marzo, nel pieno dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus, gli esami hanno rivelato che anche la piccola paziente era stata infettata. Per fortuna la malattia ha avuto un decorso lieve, senza particolari complicazioni. Ma nei mesi successivi, la piccola non si è mai negativizzata, anche se i medici hanno tentato ogni strada, utilizzando anche ben due trattamenti di plasma iperimmune.

Arrivata l’estate, i medici hanno deciso che il trapianto non poteva più attendere: la forma era troppo aggressiva e il rischio che la situazione degenerasse ulteriormente era troppo elevato. Non essendo stato possibile selezionare un donatore da Registro, i medici hanno deciso di utilizzare il padre aploidentico, cioè compatibile al 50% e il percorso è iniziato.

Per affrontare questo delicatissimo passaggio, il Meyer ha messo in campo un’equipe multidisciplinare che ha coinvolto tutte le risorse disponibili all’interno dell’ospedale: dall’equipe del reparto trapianti agli oncoematologi, dagli infettivologi agli immunologi, dal Servizio immuno-trasfusionale alla pediatria. Cruciale il ruolo degli infermieri specializzati dedicati alla bambina. “E’ stato un grande sforzo organizzativo – continua Tintori – in cui la Direzione dell’ospedale ci ha sostenuto e supportato”. Ci si trovava infatti nella situazione di dover tutelare la bambina che andava incontro a una terapia invasiva, in presenza di un’infezione virale dal comportamento ancora poco conosciuto, e gli altri pazienti immunodepressi del Centro.

Il trattamento è stato effettuato il 19 agosto scorso, in locali dell’area Covid adeguatamente attrezzati per tutelare sia la paziente, immunodepressa,  che gli operatori.

Il trapianto ha avuto esito positivo. Le cellule, donate dal padre, hanno attecchito e non si sono verificate, al momento, complicanze particolari. Dopo circa un mese di degenza protetta la bambina ha potuto fare ritorno a casa. E, dopo tanti mesi di attesa, finalmente è arrivato anche il tanto sospirato tampone negativo.

“La peculiarità di questo trapianto – conclude Favre – è stata l’averlo iniziato con la piccola ancora positiva al Covid 19 e in assenza di una risposta immunitaria di guarigione. Ci trovavamo a iniziare la procedura trapiantologica in una condizione clinica paragonabile a una brutta influenza: in questi casi il trapianto viene solitamente rinviato. Trattandosi di Covid 19 il rischio di complicanze gravi era di gran lunga superiore. Una decisione quindi molto sofferta e discussa più volte da tutto il nostro gruppo di oncoematologi del Meyer. In letteratura, almeno da quanto ci risulta, non erano descritti casi di questo tipo e non sapevamo come avrebbe potuto reagire la bambina. Prima di procedere abbiamo sentito anche il parere non vincolante della Commissione Scientifica del Gitmo (Gruppo Italiano Trapianto di Midollo Osseo) e abbiamo chiesto l’opinione a numerosi esperti internazionali. Vorrei infine ringraziare tutti i miei collaboratori del Centro di Eccellenza ed in particolar modo il dottor Tommaso Casini che ha seguito, momento per momento, l’intero percorso terapeutico della bambina”.

 

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Coronavirus in Toscana: 99 nuovi casi, nessun decesso, 49 guarigioni

Coronavirus in Toscana: 99 nuovi casi, nessun decesso, 49 guarigioni

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 116 (7 in più rispetto a ieri, più 6,4%), 21 in terapia intensiva (1 in più rispetto a ieri, più 5%).

In Toscana sono 13.522 i casi di positività al Coronavirus, 99 in più rispetto a ieri (43 identificati in corso di tracciamento e 56 da attività di screening). I nuovi casi sono lo 0,7% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 99 casi odierni è di 44 anni circa (il 22% ha meno di 26 anni, il 21% tra 26 e 40 anni, il 40% tra 41 e 65 anni, il 17% ha più di 65 anni) e, per quanto riguarda gli stati clinici, il 64% è risultato asintomatico, il 23% pauci-sintomatico.

Delle 99 positività odierne, 9 casi sono ricollegabili a rientri dall’estero. 1 caso è ricollegabile a rientri da altre regioni italiane (Sardegna). 3 casi riferibili a residenti fuori regione la cui positività è stata notificata in Toscana, di cui 2 casi individuati grazie ai controlli attivati nei porti e stazioni con l’ordinanza n.80 della Regione Toscana. Il 40% della casistica è un contatto collegato a un precedente caso.

Le persone guarite crescono dello 0,5% e raggiungono quota 9.670 (71,5% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 660.245, 7.883 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono oggi 2.700, +1,9% rispetto a ieri. I ricoverati sono 116 (7 in più rispetto a ieri), di cui 21 in terapia intensiva (1 in più). Oggi non si registrano nuovi decessi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica, bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 3.989 i casi complessivi ad oggi a Firenze (18 in più rispetto a ieri), 783 a Prato (20 in più), 944 a Pistoia (6 in più), 1.450 a Massa (8 in più), 1.678 a Lucca (10 in più), 1.289 a Pisa (7 in più), 672 a Livorno (8 in più), 1.057 ad Arezzo (10 in più), 565 a Siena (5 in più), 552 a Grosseto (4 in più). Sono 543 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni (3 in più). Sono 44, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 33 nella Nord Ovest, 19 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 363 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 485 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 744 casi x100.000 abitanti, Lucca con 433, Firenze con 394, la più bassa Livorno con 201.

Complessivamente, 2.584 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (43 in più rispetto a ieri, più 1,7%). Sono 4.594 (170 in più rispetto a ieri, più 3,8%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 1.655, Nord Ovest 2.021, Sud Est 918).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 116 (7 in più rispetto a ieri, più 6,4%), 21 in terapia intensiva (1 in più rispetto a ieri, più 5%).

Le persone complessivamente guarite sono 9.670 (49 in più rispetto a ieri, più 0,5%): 221 persone clinicamente guarite (11 in più rispetto a ieri, più 5,2%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 9.449 (38 in più rispetto a ieri, più 0,4%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Oggi non si registrano nuovi decessi. Restano quindi 1.152 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 418 a Firenze, 53 a Prato, 81 a Pistoia, 177 a Massa Carrara, 148 a Lucca, 93 a Pisa, 65 a Livorno, 51 ad Arezzo, 33 a Siena, 25 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

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