Per fare una città ci vuole un fiore: l’attività e la presentazione del nuovo video

“E’ un fiore. Il fiore di Firenze.” “E qual è?” “Prima di svelartelo voglio raccontarti una storia: si racconta che molto, molto, molto tempo fa…”

Così comincia il racconto sul fiore più famoso di Firenze, il famoso “giglio” che è simbolo della città e che campeggia ovunque il Comune di Firenze sia coinvolto. Un “giglio aperto e bottonato di rosso” che fa bella mostra di sé anche fra i beccatelli del palazzo di governo, osservandoci dall’alto di piazza Signoria, e che tuttavia rivela una sorpresa botanica: il fiore cui si riferisce non è infatti un Giglio ma un Iris, precisamente un Iris pallida dalmatica. Un fiore che è ancora oggi frequente vedere fiorire in primavera sui colli fiorentini e che forse fioriva anche quando l’antica Florentia fu fondata sulle rive del fiume. Ed è intorno a questo fiore che ruota il racconto Per fare una città ci vuole un fiore a cura di MUS.E, realizzato in partenariato con Officina Profumo Farmaceutica Santa Maria Novella, rinnovato con un nuovo video firmato Jumon Studio e presentato al pubblico delle famiglie nel pomeriggio di sabato 26 gennaio in Palazzo Vecchio: nell’attesa della nuova edizione di Firenze dei Bambini, in programma per i giorni 12-13-14 aprile 2019, il Comune di Firenze e MUS.E invitano i bambini e le loro famiglie a prendere parte alla narrazione e alla scoperta dei diversi “gigli” che fioriscono nelle sale del palazzo. Al termine dell’attività a ciascuna famiglia sarà consegnato, grazie al gentile supporto di Vivaio Degl’Innocenti, un bulbo di iris …da far crescere e sbocciare: “hai riconosciuto il fiore? E’  un iris: ha un lungo stelo, petali sottili di colore bianco o violetto, proprio nel mezzo qualche piccola pennellata gialla. E’ un fiore delicato, come il suo profumo. E non solo: dal suo rizoma, che sta sottoterra, i sapienti frati di Santa Maria Novella ottengono una polvere finissima, utile per pulire a fondo la pelle …e anche i denti.”

 

Grazie a Officina Profumo Farmaceutica Santa Maria Novella

  • Per chi: per famiglie con bambini 4-7 anni
  • Quando: sabato 26 gennaio h14.30, 15.30, 16.30
  • Dove: Museo di Palazzo Vecchio
  • Costi: Costi: €12,50 > 25 anni ; €10,00 18-25 anni; gratuito < 18 anni, guide turistiche e interpreti, disabili e accompagnatori, membri ICOM, ICOMOS e ICCROM – + € 2,50 (residenti Città Metropolitana) – €5,00 (non residenti Città Metropolitana – riduzione 2×1 soci Unicoop Firenze

La prenotazione è obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni:
Tel. 055-2768224
Mail info@muse.comune.fi.it

F-light your mind: i numeri e risultati dell’edizione 2018

460.000 presenze nel Centro Storico. Boom di foto sui social network. L’albero di Santa Maria Novella “star” della manifestazione

Con l’Epifania e la conclusione delle festività di Natale è terminato anche F-light, Firenze Light Festival. La manifestazione, iniziata l’8 dicembre con l’accensione degli alberi di Natale, per un mese ha rivestito di una nuova luce tutta la città, coinvolgendo piazze, monumenti ed edifici storici.

Un festival diffuso che secondo le stime del Centro Studi Turistici ha raggiunto una platea vastissima: circa 460.000 persone, tra turisti e presenze “escursionistiche” in città (per shopping, eventi, etc). Il tutto, senza considerare il pubblico di residenti e lavoratori fiorentini, che per tutto il periodo delle festività hanno incrociato, nella loro attività quotidiana, una Firenze illuminata a festa.

Una ventina i luoghi coinvolti da illuminazioni speciali, installazioni, proiezioni e videomapping. Un vero e proprio trionfo anche dal punto di vista fotografico: le immagini delle luci fiorentine, con i soli hashtag ufficiali, sono state condivise oltre 1.500 volte su Instagram. E a conferma di quanto la manifestazione sia sempre più attesa e ricercata vi sono i 68mila accessi al sito web flightfirenze.it e le 38mila visualizzazione al video ufficiale.

E quest’anno tra le attività più apprezzate, oltre al videomapping su Ponte Vecchio – eccezionalmente dedicato alla creatività leonardiana, curato da Sergio Risaliti e da The Fake Factory, grazie al sostegno di Firenze Fiera e dell’83esima Mostra dell’Artigianato – c’è stato senz’altro il grande albero di rosoni luminosi installato in Piazza Santa Maria Novella: un cono di venti metri composto da mille luci colorate, ispirato ai motivi geometrici della facciata della basilica. L’albero, realizzato grazie Hotel Roma, WTB Hotels, J.K. Place e Grand Hotel Minerva, ha trionfato sui social network, risultando assieme a Ponte Vecchio il luogo più fotografato.

Visitatissima la mostra didattica e multimediale in Sala d’Arme a Palazzo Vecchio, dedicata alla sfida artistica tra Leonardo Da Vinci e Michelangelo e curata da Risaliti e Carlo Francini, referente Centro Storico Patrimonio UNESCO; un successo che ha raggiunto un picco nei giorni 4, 5 e 6 gennaio, con la proiezione di Dimora Luminosa realizzata grazie a IED: le proiezioni pensate originariamente per la facciata della Basilica di Santo Spirito, sono state riproposte nelle arcate monumentali della Sala, con oltre 700 disegni realizzati da bambini e bambine fiorentini, ispirati ai temi della natura, della botanica, del mondo animale e della maternità, in occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci. Un successo incredibile di pubblico, con oltre 10.500 presenze in soli tre giorni.

Tra le altre installazioni luminose da citare la Torre di Arnolfo, Palazzo Medici Riccardi, la Camera di Commercio, Santa Maria del Carmine, lo Stadio Artemio Franchi, il Museo Novecento, l’Istituto degli Innocenti e gli interventi con luminarie speciali nei 5 quartieri.

Successo anche per le attività di mediazione culturale nei musei: più di 350 i partecipanti alle visite guidate a lume di torcia nei musei (Cappella Brancacci, Museo Stefano Bardini e Palazzo Medici Riccardi), e oltre 500 i partecipanti allo spettacolo “Giorgio Vasari racconta: il Salone de’ Cinquecento sotto una nuova luce”.

Di particolare rilievo inoltre il lavoro realizzato grazie a SILFI: buona tradizione del Festival è quella di lasciare in dote alla città delle nuove illuminazioni permanenti, e dopo aver realizzato a partire dal 2015 i nuovi impianti per la Loggia del Pesce, la Basilica di Santa Croce, il mercato e la chiesa di Sant’Ambrogio, quest’anno sono stati effettuati interventi su Palazzo Medici Riccardi e via Cavour, sulla facciata della Basilica di San Miniato, in Piazza Santissima Annunziata e sulle Porte e Torri della città: nuovi impianti led all’avanguardia per la Torre della Zecca, Torre di San Niccolò, Porta al Prato, Porta Romana, Porta San Gallo, Porta San Frediano

Promosso dal Comune di Firenze
Direzione artistica Sergio Risaliti 
Organizzazione Mus.e

 

Santa Maria Novella, un tesoro da scoprire

Quattro domeniche per conoscere nel profondo le meraviglie del complesso domenicano.

La storia di Santa Maria Novella è la storia di Firenze. Dalla sua genesi, secolo dopo secolo, il complesso domenicano è cresciuto insieme alla città e ne ha segnato le tappe salienti, marcandone le vicende tanto religiose quanto politiche, tanto artistiche quanto urbanistiche. Ecco che fra gennaio e febbraio, per quattro domeniche, i Musei Civici Fiorentini e MUS.E – d’intesa con il Ministero dell’Interno-Fondo Edifici di Culto e Opera per Santa Maria Novella e grazie al supporto dell’Officina Profumo Farmaceutica Santa Maria Novella – propongono un ciclo di visite e attività tematiche dedicate ad alcuni spazi e temi del complesso domenicano. Qui di seguito il dettaglio della proposta:

 

Domenica 20 gennaio

La Cappella Tornabuoni di Domenico Ghirlandaio
Visita tematica per giovani e adulti, ore 14.30

La cappella Maggiore presenta uno straordinario ciclo decorativo, realizzato da Domenico Ghirlandaio e dalla sua bottega su commissione di Giovanni Tornabuoni alla fine del Quattrocento. La narrazione religiosa delle storie di Maria e di Giovanni Battista – che celebrano il mistero della salvezza come preludio alla venuta del Cristo – si intreccia alla secolare celebrazione della famiglia Tornabuoni, i cui rappresentanti partecipano alla storia sacra ambientata nella magnifica Firenze del Rinascimento, “città bellissima per ricchezze, vittorie e attività, celebre per i suoi monumenti” che gode” di abbondanza, buona salute e pace”.  La visita consentirà di approfondire questa duplice lettura , splendida testimonianza della fine dell’età d’oro fiorentina, ….

Vita quotidiana in Santa Maria Novella 
Attività per famiglie con bambini dagli 8 ai 12 anni, ore 16.00

Il complesso di Santa Maria Novella offre l’occasione per immaginare e ricostruire la vita, le regole, l´orario e le mansioni dei frati domenicani del tredicesimo secolo, apprezzando nel contempo la ricchezza dei capolavori che il convento racchiude. Sarà quindi possibile rivivere sulla propria pelle lo scorrere del tempo nel convento – la preghiera nella grande chiesa, tradotta in forma visiva nelle grandi opere di Giotto, Masaccio, Brunelleschi o Ghirlandaio; il pasto comune in refettorio; la riunione nella sala del Capitolo; lo studio in biblioteca, il silenzio nel chiostro; la cura e l’assistenza nell’infermeria; il riposo nei dormitori – giungendo ad apprezzare la portata storica e artistica del complesso.

 

Domenica 27 gennaio 

Il tesoro di Santa Maria Novella
Visita tematica per giovani e adulti, ore 14.30

Fin dal loro arrivo in città, agli inizi del XIII secolo, i domenicani suscitarono grande devozione nel popolo fiorentino, che nei secoli – grazie a lasciti e patronati – è stato fortemente partecipe della costruzione e dell’abbellimento di uno dei principali luoghi di culto della città. La basilica e il convento si sono così progressivamente arricchiti di mirabili opere d’arte e di un apparato di corredi per il culto che nel Quattrocento era considerato fra i più ricchi di Firenze. La visita permetterà al pubblico di scoprire i più significativi tesori dell’ordine: decori d’altare, vesti liturgiche, argenti e sante reliquie, la cui storia introdurrà alle grandi tematiche religiose e teologiche e consentirà di cogliere con maggiore cognizione i significati sottesi ai grandi capolavori ancora oggi custoditi nel complesso.

Profumi dal Paradiso
Attività per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni, ore 16.00

Quante storie possono raccontare le opere di Santa Maria Novella? Davvero tantissime, troppe per poterle ascoltare tutte in una volta sola. In questo luogo sospeso tra i secoli – tra l’imponenza degli altari e il verde riposante dei chiostri – i piccoli visitatori saranno invitati a scoprire la storia del convento e dei suoi abitanti in modo nuovo: grazie alla magia delle immagini e dei profumi di piante e fiori, ora dipinti ora scolpiti o ricamati nei capolavori d’arte. Alla fine del percorso polisensoriale i bambini saranno invitati a rielaborare in modo artistico e olfattivo la bellissima opera su tessuto di Giovanna Garzoni: un trionfo dei fiori più belli del Paradiso.

Domenica 10 febbraio

Il Chiostro Verde
Visita tematica per giovani e adulti, ore 14.30

La visita consentirà di osservare gli otto meravigliosi affreschi dipinti da Paolo Uccello e collaboratori nella prima metà del Quattrocento per il Chiostro Verde ed esposti ora nel Refettorio dopo il recente delicato intervento di restauro condotto dall’Opificio delle Pietre Dure. Si tratta di affreschi staccati facenti parte del ciclo delle Storie della Genesi e prevalentemente eseguiti in monocromo verdeterra  – “a sugo d’erbe e terra verde”, come venne scritto nel Seicento – tanto da dare il nome all’intero chiostro.  Opere giustamente celebri non solo per le inusuali cromie ma anche per l’originale costruzione spaziale e per la resa inedita della narrazione, che i partecipanti potranno cogliere in ogni particolare artistico, compositivo e tecnico.

Esercizi di prospettiva
Attività per famiglie con bambini dagli 8 ai 12 anni, ore 16.00

Il Chiostro Verde, vero e proprio cuore del convento domenicano, deve il suo nome alla tecnica di esecuzione del ciclo di affreschi dedicati alle Storie della Genesi e dipinti nella prima metà del Quattrocento da Paolo Uccello e collaboratori con una prevalenza di toni verdi. L’attenzione sarà focalizzata sugli otto meravigliosi dipinti staccati nel Novecento e ora esposti nel Refettorio: capolavori del Rinascimento che sarà possibile apprezzare in forma ravvicinata ponendo un’attenzione particolare alla struttura compositiva e cimentandosi poi – sulla scia della ricerca di Paolo Uccello, che “non ebbe altro diletto che d’investigare alcune cose di prospettiva difficili e impossibili” – con una serie di esercizi di prospettiva, esplorandone le regole classiche e le infinite potenzialità nella rappresentazione del reale.

Domenica 17 febbraio

Il Chiostro Grande
Visita tematica per giovani e adulti, ore 14.30

Il trecentesco Chiostro Grande, così detto per le monumentali dimensioni dei suoi lati, costituiti da 56 campate a tutto sesto, ospita uno straordinario ciclo di affreschi dipinti in massima parte nel Cinquecento dai maggiori pittori dell’Accademia fiorentina, tra i quali Alessandro Allori, Santi di Tito e  Bernardino Poccetti. Una vera e propria storia illustrata del santo fondatore e dei più luminosi frutti dell’ordine: San Pietro Martire, San Tommaso d’Aquino, San Vincenzo Ferrer e Sant’Antonino Pierozzi, tanto venerato dai fiorentini. La visita consentirà di ripercorrere passo passo questa preziosa testimonianza pittorica e di ammirare il suggestivo Dormitorio che delimita il lato settentrionale del Chiostro Grande, costruito entro i primi decenni del Trecento,  ambiente elegantissimo nella sua semplicità, spartito da due sequenze di snelli pilastri che sostengono volte a crociera.

Un chiostro grande come una casa
Attività per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni, ore 16.00

Ma quanto è grande il Chiostro grande? È davvero enorme, tanto immenso da poter ospitare centinaia di frati e, in tempi più recenti, di carabinieri. Le sue imponenti arcate raccontano la storia dei santi più importanti dell’ordine domenicano; all’interno trova posto un ordinato spazio verde; sui suoi lati di distribuiscono da una parte l’antico dormitorio e dall’altra l’Officina Profumo Farmaceutica, che ancora oggi preserva la memoria dell’antica spezieria del convento. Percorrere tutto il chiostro sarà per i bambini l’occasione per vivere – grazie alla magia di immagini, di profumi e di musiche – un racconto lungo ottocento anni, per poi cimentarsi in una breve attività… tutta centrata sull’olfatto.

Costi: ingresso gratuito per i residenti del Comune di Firenze , bambini fino a 11 anni, membri ICOM, ICOMOS, ICCROM, disabili e accompagnatori, membri ordini religiosi –  €5,00 ridotto 11/18 anni – €7,50 intero. Al biglietto di ingresso va aggiunto il costo della visita o dell’attività: € 2,50 per i residenti Città metropolitana – € 5,00 per non residenti Città metropolitana

Grazie a Officina Profumo Farmaceutica Santa Maria Novella.


La prenotazione è obbligatoria.
Per informazioni e prenotazioni:
Tel. 055-2768224 055-2768558
Mail info@muse.comune.fi.it

Nuove tariffe per gli ingressi e per le attività nei Musei Civici Fiorentini

Il Comune di Firenze, con Deliberazione n. 2018/G/00558, ha stabilito le nuove tariffe di accesso ai Musei Civici Fiorentini. I nuovi prezzi sono in vigore a partire dal 15 gennaio 2019 e riguardano, oltre agli ingressi, anche le attività culturali e le visite guidate MUS.E.

Attività, visite e laboratori MUS.E

  • Residenti nella Città Metropolitana di Firenze €2,50
  • Non residenti €5

Museo di Palazzo Vecchio

  • intero euro 12,50
  • ridotto euro 10,00
  • Torre intero euro 12,50
  • ridotto euro 10,00
  • Museo di Palazzo Vecchio + Torre intero euro 17,50
  • ridotto euro 15,00
  • Museo di Palazzo Vecchio + Scavi Teatro Romano intero euro 16,00
  • ridotto euro 13,50
  • Museo di Palazzo Vecchio + Scavi Teatro Romano + Torre intero euro 19,50
  • ridotto euro 17,50

Cappella Brancacci

  • intero euro 8,00 ridotto euro 6,00
  • Cappella Brancacci + Fondazione Salvatore Romano intero euro 10,00
  • ridotto euro 7,00

Museo Stefano Bardini

  • intero euro 7,00
  • ridotto euro 5,50

Museo Novecento

  • intero euro 9,50
  • ridotto euro 4,50

Torre di San Niccolò, Torre della Zecca, Baluardo a San Giorgio, Porta Romana

  • € 6.00

Per consultare l’elenco completo delle attività e dei musei in cui siamo attivi, consulta la sezione “Musei e attività”
Sono previsti numerosi sconti e riduzioni, l’elenco completo può essere consultato su MUSEI CIVICI FIORENTINI – Convenzioni
I biglietti possono essere acquistati anche online su Biglietteria Online

Proposte e visite speciali per domenica 13 gennaio nei Musei Civici Fiorentini

Dopo la vasta offerta del periodo natalizio, non si ferma la programmazione culturale nei Musei Civici Fiorentini: domenica 13 gennaio l’Associazione MUS.E propone infatti un ricco programma di visite e attività. Giovani e adulti potranno fruire delle visite dedicate alla famiglia Medici in Palazzo Vecchio ma anche dei percorsi guidati in Santa Maria Novella, al Museo Bardini e alla mostra Solo. Medardo Rosso (Museo Novecento). Si affiancano poi le iniziative sulla Memoria della Grande Guerra, definite d’intesa con l’Ufficio UNESCO del Comune di Firenze e grazie alla collaborazione di Opera Santa Croce, e le visite proposte nell’ambito del progetto AMIR  / Accoglienza Musei Inclusione Relazione a cura di Comune di Fiesole, Comune di Firenze – MUS.E, Istituto degli Innocenti, Fondazione Primo Conti, Stazione Utopia, grazie al sostegno della Regione Toscana e della Fondazione CR Firenze. Alle famiglie con bambini sono invece dedicate Piccole storie di colori: Rosso e Vita di corte in Palazzo Vecchio, e Una collezione mitica al Museo Bardini.

Il costo delle attività è di €2 per i residenti nella Città Metropolitana di Firenze, di €4 per i non residenti.
Al costo dell’attività va aggiunto il costo del biglietto del museo. Le tariffe di accesso possono essere consultate su http://musefirenze.it/attivita/

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Tel. 055-2768224, 055-2768558
Mail info@muse.comune.fi.it  

MUSEO DI PALAZZO VECCHIO

Orizzonti. Nuovi sguardi sul palazzo

  • per chi: per giovani e adulti
  • orari: 12.00
  • durata: 1h15’
  • Attività gratuita: scopri il Progetto AMIR

Palazzo Vecchio è da secoli il cuore pulsante della vita pubblica fiorentina e è ancora oggi la sede ufficiale del Comune di Firenze, oltre che museo di se stesso con le sue splendide sale monumentali. La visita consentirà di scoprire (o riscoprire) questo magnifico luogo con gli occhi di chi lo ha conosciuto arrivando a Firenze come “nuovo cittadino”. I visitatori saranno quindi guidati da voci appartenenti a diverse culture a visitare in modo nuovo lo storico palazzo della città e un’attenzione particolare sarà dedicata alla sala delle carte geografiche, finestra sul mondo tra passato e presente in grado di affascinare chiunque la esplori.

La visita è proposta nell’ambito del progetto AMIR / Accoglienza Musei Inclusione Relazione, a cura di Comune di Fiesole, Comune di Firenze – MUS.E, Istituto degli Innocenti, Fondazione Primo Conti, Stazione Utopia, grazie al sostegno della Regione Toscana e della Fondazione CR Firenze.

Vita di corte

  • per chi: per famiglie con bambini dai 6 anni
  • orari: 10.30, 12.00
  • durata: 1h15’

Oggi Palazzo Vecchio è un museo, ma nel Cinquecento era la residenza del duca Cosimo I de’ Medici, di sua moglie Eleonora de Toledo e dei loro undici figli. Attraversando le sale del museo i visitatori potranno non solo ammirare lo splendore della reggia ma anche immaginare i sontuosi banchetti nella Sala Grande  e i terrazzi fioriti come giardini. Infine sarà possibile indossare mantelli e zimarrine, scarpe e cappelli cinquecenteschi oppure dilettarsi con alcuni giochi da principini.

Piccole storie di colori: Rosso

  • per chi: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
  • orari: 11.30
  • durata: 1h

Il Rosso è il colore per eccellenza: è il colore della vitalità, della ricchezza, del potere e del piacere. Grazie a una scenografica installazione interattiva i bambini potranno familiarizzare con toni e significati del Rosso e potranno conoscere alcune delle materie prime da cui può nascere, come la cocciniglia e la robbia. Nella seconda parte dell’attività sarà avviato un percorso tematico in alcune sale del Palazzo dove i Rossi – nelle loro varianti – si affollano numerosi.

MUSEO STEFANO BARDINI

Una collezione mitica

  • target: per famiglie con bambini dagli 8 ai 12 anni
  • orari: 11.00
  • durata: 1h15’

Il museo, straordinario luogo di esposizione delle opere dell’antiquario Stefano Bardini, destinato ad attirare collezionisti e amatori d’arte di tutto il mondo, esercita tuttora un grande fascino: sale eleganti, nelle quali i pezzi diventano protagonisti e raccontano al meglio la propria storia. Fra questi spiccano numerosi pezzi antichi quali sarcofagi, busti marmorei di eroi e divinità e personaggi del mito reinterpretati lungo tutto il corso della storia dell’arte. Il percorso di visita, che spazia dall’antica Grecia fino alla storia etrusca e latina, ridarà voce ai protagonisti di un passato leggendario quali guerrieri, eroi, dei, satiri, regine: ai partecipanti saranno raccontate le loro storie, immortalate dall’arte e sospese tra la realtà e il mito.

Visita al museo

  • per chi: per giovani e adulti
  • orari: 12.30
  • durata: 1h15’

Nel museo si respira la passione che ha animato l’antiquario e connoisseur Stefano Bardini nell’acquisire nel corso della sua vita una quantità così ingente di opere d’arte. La visita permette di conoscere la sua straordinaria collezione, dalle grandi opere – fra cui la Carità di Tino di Camaino o la Madonna dei Cordai di Donatello – alle preziose testimonianze di arti minori quali cassoni, maioliche, tappeti, armi, bronzetti.

MUSEO NOVECENTO

Orizzonti. Nuovi sguardi sull’arte del Novecento

  • per chi: per giovani e adulti
  • orari: 15.00
  • durata: 1h15’
  • Attività gratuita: scopri il Progetto AMIR

Il Museo Novecento racconta l’arte italiana del XX e del XXI secolo grazie alla sua collezione permanente e al programma di mostre temporanee, cicli espositivi, installazioni e progetti speciali. La visita consentirà di avvicinarsi ad alcune opere esposte con gli occhi di chi è giunto a Firenze come “nuovo cittadino”: i visitatori saranno quindi guidati da voci appartenenti a diverse culture e invitati a osservare in modo nuovo forme, codici, significati dell’arte italiana del nostro tempo e comprendere come davvero l’opera d’arte sia “aperta” e “centro attivo di una rete di relazioni inesauribili”. (U. Eco)

La visita è proposta nell’ambito del progetto AMIR / Accoglienza Musei Inclusione Relazione, a cura di Comune di Fiesole, Comune di Firenze – MUS.E, Istituto degli Innocenti, Fondazione Primo Conti, Stazione Utopia, grazie al sostegno della Regione Toscana e della Fondazione CR Firenze.

Visita alla mostra Solo. Medardo Rosso

  • per chi: per giovani e adulti
  • orari: h16.30
  • durata: 1h15’

Artista cruciale nello sviluppo della scultura tra Otto e Novecento, Medardo Rosso apre la strada a una nuova (eppure così antica) arte plastica fatta di forme aperte, provvisorie, opache, rivisitate in numerose repliche e varianti: “al valico tra moderno e contemporaneo, ha introdotto una scultura del transitorio, esposta al rotto e al disfatto, disponibile al Caso, di materia assorbente, dopo l’idea riflessa dal lucido del bronzo e dal polito del marmo” (Paola Mola). La visita alla mostra permetterà di avvicinarsi alla vita e all’opera di Rosso, capace di abbinare un’incredibile maestria tecnica a un linguaggio anti-monumentale e anti-convenzionale e di ridisegnare i confini della scultura: “a me, nell’arte, interessa soprattutto far dimenticare la materia”.

COMPLESSO DI SANTA MARIA NOVELLA

Visita alla basilica

  • per chi: per giovani e adulti
  • orari: 14.30
  • durata: 1h15’

La visita porta alla comprensione di uno straordinario documento della storia dei domenicani ma anche di un fondamentale capitolo della storia della città di Firenze. In questo senso un’attenzione particolare sarà dedicata alla storia dell’ordine, i cui caratteri teologici soggiacciono a tutte le vicende architettoniche e artistiche del convento, ma anche alla partecipazione attiva della cittadinanza, che da sempre ha supportato la vita del complesso grazie a lasciti, committenze e patronati. Sarà così possibile comprendere le peculiarità storiche ed estetiche dei maggiori capolavori del complesso, eseguiti dai maggiori artisti del Medioevo e del Rinascimento: fra questi Giotto, Masaccio, Filippo Brunelleschi, Paolo Uccello, Domenico Ghirlandaio, Filippino Lippi.

Visita ai chiostri

  • per chi: per giovani e adulti
  • orari: 16.00
  • durata: 1h15’

La visita consente di apprezzare l’eccezionale l’importanza storica e artistica degli spazi del convento domenicano, a cominciare dal celebre Chiostro verde, i cui meravigliosi affreschi della prima metà del Quattrocento, dipinti da Paolo Uccello e collaboratori, sono ora esposti nel Refettorio dopo il delicato intervento di restauro condotto dall’Opificio delle Pietre Dure. Il percorso prosegue con la visita della sala dell’antico capitolo, più nota come cappellone degli Spagnoli, il cui ciclo – affrescato da Andrea di Bonaiuto – si pone come una delle più alte e spettacolari rappresentazioni della missione domenicana e del trecentesco Chiostro Grande, da poco riaperto alla fruizione pubblica, che ospita uno straordinaria serie di affreschi dei maggiori pittori dell’Accademia fiorentina del Cinquecento. Infine, un vero e proprio ‘gioiello’ della pittura fiorentina nella fase di transizione fra Rinascimento e Manierismo, la Cappella del Papa.

IN CITTÀ

La memoria della Grande Guerra. Percorsi in città

In occasione dell’anniversario della Prima Guerra Mondiale, giovani e adulti avranno la possibilità di percorrere il centro storico alla scoperta dei monumenti e delle tracce della Grande Guerra. L’itinerario prenderà avvio da Palazzo Vecchio per snodarsi nel centro cittadino e concludersi in Santa Croce, cuore della memoria dei caduti fiorentini. Se per le vie della città i partecipanti potranno osservare targhe, sculture e monumenti sorti a memoria dell’evento e dei suoi morti,   “nell’impulso a trovare nell’esperienza della guerra un significato più alto, qualcosa che giustificasse il sacrificio e la perdita irreparabile” (George L. Mosse), il complesso di Santa Croce si offrirà come tappa saliente del percorso, con la visita della Cappella alla Madre Italiana in chiesa, del Parco della Rimembranza nel primo chiostro e del Famedio sotterraneo progettato da Alfredo Lensi.