Guida ai sapori e ai piaceri della Toscana, Remaschi: “Itinerari che raccontano le nostre eccellenze”

FIRENZE - Raccontare l'eccellenza toscana partendo dal cibo e spaziando attraverso l'arte, la natura, le acque termali, l'artigianato. Questo lo scopo di "Toscana, guida ai sapori e ai piaceri della regione 2018", edita da La Repubblica e presentata questa mattina a palazzo Sacrati Strozzi alla presenza dell'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi. "Questa guida - ha detto Remaschi - è un utile strumento di promozione e raccoglie le nostre eccellenze, quei prodotti di qualità che rappresentano il passato e il futuro, la tradizione e l'innovazione e sono legati ai nostri territori".

"E' importante raccontare queste produzioni - ha aggiunto l'assessore Remaschi - anche perché spesso dietro di esse ci sono storie, emozioni. Sono spesso prodotti di nicchia, che documentano le scelte e i percorsi che nel corso degli anni i nostri produttori hanno saputo fare. Questa guida trasmette un ritratto di quella che è la nostra regione, del brand Toscana che nel mondo è sinonimo di qualità. La Regione sta facendo la sua parte, lavorando per la tracciabilità del cibo e per promuovere in certe strutture e certi territori l'adozione di menu composti da piatti tipici della tradizione, quesi piatti che sono i punti di forza della nostra filiera agroalimentare e rappresentano per noi un elemento di orgoglio" 

 

Edilizia popolare, la giunta approva la proposta di legge. Ceccarelli: “Più equità ed efficienza nel sistema”

FIRENZE - Nuove norme per l'assegnazione e la gestione delle case popolari in Toscana e un'organizzazione completamente ridisegnata per il sistema di 'governance' dell'edilizia residenziale pubblica (Erp). Con la proposta di legge approvata dalla Giunta regionale, e trasmessa al Consiglio per l'analisi delle Commissioni e il voto in aula, la Toscana si appresta a varare un riordino complessivo del settore casa, con l'obiettivo di rendere più efficiente e più equo il sistema.

Il complesso lavoro di raccolta e revisione delle norme che regolano l'Erp, avviato all'inizio dell'attuale legislatura, ha portato alla stesura di una proposta di legge che corregge alcuni elementi delle precedenti normativa che si sono rivelati 'critici' dal punto di vista attuativo e interviene per razionalizzare e semplificare il sistema di gestione, in modo da ottimizzare le risorse e fronteggiare la maggiore richiesta di alloggi popolari conseguente alla crisi economica.

"Il nostro obiettivo – spiega l'assessore a infrastrutture, trasporti e casa, Vincenzo Ceccarelli - è semplificare e razionalizzare la gestione dell'edilizia residenziale pubblica, in modo da generare risparmi e garantire maggiori risorse per la manutenzione e la ristrutturazione degli alloggi. Vogliamo anche introdurre maggiore equità nel sistema e fornire ai Comuni ed ai gestori strumenti utili per ottenere il rispetto dei doveri di chi è assegnatario di un alloggio e dei diritti di chi è iscritto nelle graduatorie in attesa di assegnazione".

Più equità nel sistema

In nome del principio di equità è stato previsto un incremento medio del 10/15% dei canoni, esclusa però la fascia minima che rimane invariata, dato che in passato era stata l'unica ad aver subito un adeguamento. Sono state inoltre previste misure di salvaguardia in caso di aumenti anomali e meccanismi di calmierazione dei canoni per le abitazioni meno efficienti dal punto di vista energetico.

Sempre con l'obiettivo di dare ai Comuni strumenti più efficaci per affrontare le questioni e le criticità emergenti, come la coesistenza di abitudini, culture e stili di vita diversi, si prevede la possibilità di utilizzare un mediatore sociale e culturale.

Infine, la Pdl prevede maggiore severità e strumenti più efficaci per gestire i procedimenti di 'decadenza', per liberare e ridestinare gli alloggi assegnati in passato a famiglie che hanno beneficiato dei vantaggi di canoni agevolati a lungo e nel frattempo sono riuscite a mettersi nella condizione di poter cercare un alloggio sul libero mercato.

La riforma della "governance"

La proposta di legge aumenta l'elasticità ed i poteri dei Comuni a fronte di particolari esigenze abitative. In situazioni di emergenza i Comuni potranno riservare, previa informazione alla Giunta regionale, a bandi e graduatorie speciali fino al 40% degli alloggi da assegnare. La legge fa chiarezza anche sui requisiti di coloro che saranno assegnatari di abitazioni Erp. Saranno i Comuni a verificare il possesso e la permanenza dei requisiti necessari per essere inseriti nelle graduatorie, anche attraverso le banche dati delle pubbliche amministrazioni.

La proposta di legge ridefinisce gli ambiti ottimali (Lode) e prevede la riduzione del numero dei gestori dagli attuali 11 a 3. Tutto questo senza allontanare i servizi dall'utenza. Uno degli obiettivi della nuova legge sarà infatti proprio quello di avere contatti più diretti con il cittadino, tanto che la pdl prevede che, laddove fosse necessario, siano incrementati i front office per l'utenza.

La giunta regionale conferma i 100 milioni di investimenti in 3 anni. Con la prima variazione di bilancio sono stati già impegnati 24 milioni e a fine anno ne saranno impegnati altri 20/25. 

Il cavalcaferrovia di Donoratico si farà, Anas accoglie richiesta Regione

FIRENZE - Il cavalcaferrovia di Donoratico si farà. La notizia è stata data ieri da Anas, che nel corso dell'incontro avuto nella sede dell'assessorato regionale ai trasporti per presentare il project review del Corridoio Tirrenico, ha detto di aver accolto la richiesta arrivata dalla Regione Toscana circa la realizazzione dell'opera.

"Abbiamo accolto con soddisfazione questa notizia - ha detto l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli - perchè si tratta di un'opera molto attesa dal territorio, Ringrazio Anas ed il Ministero per aver accolto una richiesta che consentirà di migliorare in maniera significativa la qualità della viabilità locale".

Ciclabili, in arrivo altri 10 milioni. Ciclovia dell’Arno finanziata per il 90%

FIRENZE - In arrivo nuove risorse per far progredire la rete ciclabile in Toscana. Nei giorni scorsi la Regione ha valutato selezionato tra quelli presentati dagli enti locali sei nuovi progetti che saranno finanziati con fondi europei Por Creo per un valore complessivo di
8.437.500 euro.

Dei sei progetti selezionati, cinque riguardano la Ciclopista dell'Arno, la grande via ciclabile che, abbinata al Sentiero della Bonifica, rappresenta l'asse centrale della rete  regionale della mobilità ciclabile, per un valore di 7.187.500 €. In particolare sono stati finanziati i progetti presentati dai Comuni di San Miniato (assegnati 1.360.000 euro), Empoli (1.450.000 euro), Cascina (1.451.200 euro), Pisa (2.500.000 euro) e dalla Provincia di Arezzo (426.300 euro) al fine di realizzare nuovi tratti di ciclopista dell' Arno che
‘ricuciano' interventi già realizzati o finanziati. Il sesto progetto, invece, riguarderà la Provincia di Livorno, alla quale vengono destinati 1.250.000 euro.

A completare il quadro si aggiunge poi un ulteriore finanziamento statale da 1.033.950 euro concesso al Comune di San Giovanni Valdarno per la ciclopista del Valdarno Superiore, inserita all'interno del Piano nazionale della sicurezza stradale.

Le risorse assegnate in questi giorni si vanno ad aggiungere a importanti finanziamenti già assegnati in precedenza. Per la sola Ciclopista dell'Arno recedenti finanziamenti, per un  totale di circa 23 milioni di cui 16.742.650 € di finanziamento regionale ed il resto integrato dagli enti locali territorialmente interessati.

Vedi qui la presentazione

"Grazie a queste nuove risorse - spiega l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli – il 90% dell'intera Ciclopista dell'Arno è finanziato e realizzabile. Stiamo investendo fortemente nella promozione dell'uso della bicicletta perchè la Toscana  crede
fortemente nella mobilità sostenibile e sta portando avanti numerose azioni su più fronti per favorire l'uso di mezzi alternativi all'auto, sia per gli spostamenti nel tempo libero che nel quotidiano. La bicicletta è il mezzo più sano e pulito ed è ben combinabile con il treno. Investire sulle ciclabili, soprattutto su grandi itinerari come quello dell'Arno e della Bonifica, che collegano numerose realtà attraverso ambienti di pregio, ha un doppio valore: di mobilità e turistico, può favorire lo sviluppo di un turismo sostenibile, come avviene in molte parti d'Europa, e al tempo stesso offrire itinerari sicuri e punti di scambio intermodali per gli spostamenti quotidiani dei nostri cittadini".

La Ciclopista dell'Arno va dalla sorgente alla foce del fiume Arno ed abbinata con il Sentiero della Bonifica, che segue il Canale maestro della Chiana, è un percorso ciclabile che, una volta completato, permetterà di viaggiare su due ruote e in tutta sicurezza dal


Casentino fino a Marina di Pisa e, attraverso il collegamento con la Val di Chiana, fino all'Umbria. Avrà una lunghezza totale di circa 404 km, è stato suddiviso in 14 tratte e toccherà 3 province, la Città metropolitana di Firenze  e 57 Comuni. Lungo il percorso della ciclovia si trovano oltre 40 stazioni ferroviarie Trenitalia/TFT e numerosi terminal bus, in modo da garantire un'ottima intermodalità. Sarà collegata ed integrata da altre itinerari ciclabili di rilevanza europea quali: l'itinerario Verona – Firenze, che si sviluppa lungo l'Eurovelo 7 o Ciclovia del Sole dalla Norvegia fino a Malta, e la ciclopista Tirrenica, che si svilupperà sulla costa per oltre 400 km, oltre alla Francigena ciclabile che attraversa la
Toscana nella sua parte centrale.

Della lunghezza totale di 404 km, 145 km sono già percorribili in completa sicurezza(il 36% del totale), 40 km sono in fase di realizzazione (il 10% del totale, primo lotto del tratto Stia-Ponte Buriano, tratto compreso tra il confine della Provincia di Arezzo ed il centro di Incisa, e il collegamento sentiero della bonifica - stazione di Arezzo, oltre alla passerella sul canale
maestro della Chiana). Altri 180 km sono oggetto del finanziamento e saranno realizzati entro il 2020(il 44% del totale). I restanti 38 km(10% del totale) necessari al completamento dell'opera sono in corso di definizione e verranno comunque resi percorribili entro il 2020.

Le politiche regionali in materia di mobilità sono state definite dal PRIIM-Piano Regionale Integrato Infrastrutture e Mobilità. Questo strumento di programmazione unitaria mira a integrare la rete infrastrutturale presente sul territorio, con i sistemi di mobilità "dolce". Il raccordo intermodale tra i mezzi pubblici e la rete ciclabile ed escursionistica è particolarmente importante per la valorizzazione del turismo sostenibile, che vuole vivere il territorio con in bicicletta o camminando.

Corridoio Tirrenico, presentato ai Comuni il nuovo progetto Anas

FIRENZE - Presentata in Regione dai tecnici Anas la project review relativa ai lotti tra Grosseto e Ansedonia del Corridoio Tirrenica. La revisione del progetto ha portato ad una proposta per il tratto sud analoga a quanto previsto per il tratto nord, compreso tra Grosseto e San Pietro in Palazzi. Si pensa ad una carreggiata da 18,60 metri (anzichè i 23 metri previsti per l'autostrada), senza intersezioni a raso e con la realizzazione di complanari. Questa ipotesi comporterebbe costi evidentemente minori al progetto originario e nessun pedaggio. 

All'incontro erano presenti, oltre all'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli ed ai sindaci dei Comuni interessati, la presidente del Parco della Maremma e il presidente della Camera di commercio.   

"Ringrazio Anas per il lavoro fatto - ha detto Ceccarelli - Nei prossimi giorni invieremo ai Comuni tutta la documentazione in modo che possano esser fatti ulteriori approfondimenti, ma nel frattempo abbiamo chiesto un incontro con il ministro Graziano Delrio, in modo da avere certezza delle risorse e dei tempi di realizzazione".