Cooperazione euromediterranea, il 13 novembre la vicepresidente Barni a Marsiglia

FIRENZE – Potenziare la cooperazione tra i paesi del bacino mediterraneo su alcuni temi chiave, con un occhio di riguardo al ruolo delle collettività territoriali verso lo sviluppo di relazioni di partenariato e cooperative. Sarà questo il cuore dell'evento dal titolo ‘Mediterranea del futuro. Priorità ai giovani e all'innovazione' in programma oggi e domani, 12 e 13 novembre, a Marsiglia, in Francia. Parteciperà all'incontro anche la vicepresidente della Regione Monica Barni, invitata dalla Regione Sud Provenza Alpi Costa Azzurra.

Il convegno, che segue quello dello scorso anno dedicato al cambiamento climatico, riunirà per la prima volta numerosi rappresentanti politici di paesi del Mediterraneo fra cui il presidente della repubblica d'Albania, il ministro della Cooperazione internazionale della Repubblica araba d'Egitto, il ministro dell' Educazione e dell'insegnamento dell'Autorità Palestinese, il Segretario generale dell'Unione per il Mediterraneo, la presidente della Fondazione Anna Lindh e numerosi rappresentanti di governi locali della riva sud del Mediterraneo, sotto il patronato del ministero degli Esteri della Repubblica francese.

L'evento si articolerà in una seduta plenaria, che metterà al centro il significato dell'alleanza fra giovani ed innovazione come chiave per costruire il mediterraneo del futuro, e 5 atelier, in parallelo, riservati alla partecipazione dei giovani delle due rive del mediterraneo, dove si discuterà di innovazione ed occupazione, imprenditorialità, giovani come motore del cambiamento, giovani come costruttori della città mediterranea del futuro e pensare e costruire insieme un futuro sostenibile del Mediterraneo.

La vicepresidente Barni parteciperà alla seduta plenaria e si sottoporrà alle domande dei giovani partecipanti sui temi oggetto dell'incontro. Inoltre nel corso della giornata, sottoscriverà, con il presidente della Regione Sud Provenza Alpi Costa Azzurra, una lettera di intenti, preliminare alla firma di un futuro accordo di cooperazione fra le due Regioni che avrà come oggetto il rafforzamento della collaborazione in ambito di cooperazione internazionale con i territori della riva Sud del Mediterraneo, a cominciare dalla Tunisia con un focus su sviluppo economico locale, economia sociale e solidale, sanità, cultura, ricerca e innovazione.

Toscana Tech, appuntamento a Villa Vittoria il 19 e 20 novembre

FIRENZE - Si inaugura lunedì 19 novembre la seconda edizione di Toscana Tech, che si terrà a Firenze presso il Palazzo dei Congressi di Villa Vittoria fino al 20 novembre.  L'ingresso è gratuito, ma occorre registrarsi. Saranno due giorni di incontri, workshop e seminari organizzati dalla Regione Toscana sulla digitalizzazione e l'industria 4.0, ma anche di progetti finanziati con i fondi europei e aziende in mostra.

L'apertura di lunedì 19, dalle ore 10 alle 13, sarà dedicata alle opportunità, sfide e strategie per l'industria del futuro. Parteciperanno all'incontro: Stefano Ciuoffo, assessore regionale alle attività produttive, Albino Caporale, direttore Attività Produttive ella Regione Toscana, Phill Cartwright, direttore del Centre for Modelling & Simulation dell'Università di Bristol, Paola Fantini, Research coordinator del Politecnico di Milano, Alessandro Sordi, confondatore e Ceo di Nana Bianca e Francesca Moriani, ad di VAR Group. A coordinare il dibattito sarà il giornalista Stefano Barisoni, vicedirettore di Radio24. 

Lo stesso giorno – ed anche quello successivo - ci sarà spazio poi al tema della collaborazione tra Università e imprese nell'alta formazione. L'incontro, che sarà l'occasione per presentare anche gli interventi regionali, si propone di stimolare un dibattito sugli strumenti e le buone pratiche in grado di favorire convergenze.

E' previsto in apertura l'intervento di Monica Barni, vicepresidente della Regione Toscana (19 novembre dalle 11 alle 13 e il 20 dalle 14 alle 16).  Nell'incontro: "La Formazione 4.0: buone prassi della Regione Toscana" si parlerà delle opportunità offerte dagli strumenti regionali raccontate dalle imprese che ne hanno già beneficiato. Le conclusioni sono affidate a Cristina Grieco, assessore all'istruzione, formazione e Lavoro (20 novembre dalle 10 alle 13).

Durante la due giorni si alterneranno momenti di confronto allargato e incontri "one to one" con imprese e personale esperto di formazione, workshop su argomenti specifici e seminari. Sarà dato spazio alle opportunità di crescita offerte e al trasferimento tecnologico grazie al programma "Research to Business" nato per favorire l'incontro tra offerta di innovazione delle Università e degli enti di ricerca toscani e le imprese del territorio, giusto a proposito di industria 4.0 che è un tema della strategia regionale di specializzazione intelligente (Ris3).
Da segnalare anche l'importante presenza del settore "Invest in Tuscany" che da anni attrae investimenti industriali ed economici per lo sviluppo imprenditoriale e produttivo della regione. In questo caso l'iniziativa proposta è il "Partnering Day", durante il quale (su invito) alle piccole e medie imprese toscane sarà data l'occasione di incontrare aziende multinazionali e grandi imprese con sede in Toscana per attivare opportunità di collaborazioni e di business. Per l'occasione si parlerà anche di "reshoring" e cioè del ritorno a casa delle aziende che avevano delocalizzato la produzione. Al termine di un investor meeting (su invito) con testimonianze dirette da parte di investitori esteri e dibattito tra gli stakeholder, verrà anche lanciata l'iniziativa dei Tuscany business advisors per favorire gli investimenti esteri in Toscana. L'iniziativa "Iniziamo dalle conclusioni" coinvolgerà partecipanti e pubblico, per tutta la durata della manifestazione, in uno stimolante itinerario animato per meglio comprendere i grandi temi proposti dall'evento.

Tra le novità di quest'anno c'è la partecipazione attiva di aziende del territorio toscano che saranno protagoniste del percorso espositivo "40 imprese 40". I progetti, legati ai grandi temi proposti da Toscana Tech, sono il frutto della ricerca e capacità tecnologica di aziende e Università del territorio e degli investimenti della Regione Toscana che li ha finanziati insieme al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Durante le due giornate le aziende stesse e rappresentanti delle Università di Firenze, Pisa e Siena saranno a disposizione per presentarli ai visitatori attraverso video, infografiche e prototipi. L'obiettivo è quello di far toccare con mano l'impatto che l'innovazione sta avendo sul mondo del lavoro e sugli scenari futuri della produzione in Toscana.

Durante la conferenza stampa di presentazione di Toscana Tech sono stati presentati alcuni dei progetti di "40 imprese 40", in rappresentanza delle cinque categorie in cui sono stati suddivisi nel percorso espositivo: In movimento, In salute, Tempi moderni, Ecosistema in equilibrio, Sicurezza.

La partecipazione a Toscana Tech è gratuita previa registrazione
http://toscanatech2018.likeevent.it/registrazionepersone.aspx

Il programma completo disponibile all'indirizzo industria40.regione.toscana.it/toscana-tech
Altre risorse e informazioni utili su: industria40.regione.toscana.it/ e www.cantieri40.it
 

Argomenti di storia della sanità fiorentina

Una serie di incontri con personalità del mondo della cultura e della medicina fiorentina dal titolo "Argomenti di storia della sanità fiorentina" sono stati organizzati dalla Fondazione Santa Maria Nuova Onlus, dall'Azienda Usl Toscana Centro e dall'Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi, con la collaborazione della Regione Toscana e della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze.

Gli incontri saranno ospitati nell'auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze (in via Folco Portinari, 5).

Il primo degli incontri in programma si terrà martedì 13 novembre alle 18 ed è dedicato all'Arcispedale di Santa Maria Nuova.
Dopo i saluti istituzionali dei rappresentanti degli enti organizzatori dell'iniziativa parleranno Cristina Acidini, presidente dell'Accademia delle Arti del Disegno e Giancarlo Landini, direttore del dipartimento specialistiche mediche dell'Ausl Toscana centro e presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus. Modera Marina Farina, referente Ausl Toscana Centro del patrimonio storico artistico, documentale e archivistico dell'ospedale di Santa Maria Nuova.

Il programma

I progetti “pop up” dove serrande alzate e cultura fanno rima con sicurezza

FIRENZE - Il Pop Up di Grosseto è uno dei dieci progetti pilota  sulla sicurezza urbana che la Regione Toscana ha cofinanziato, in altrettante città, negli ultimi tre anni. Sicurezza, che è un puzzle che necessita di politiche integrate, vuol dire infatti anche luoghi ‘difficili' da rivitalizzare o riqualificazione urbana. Un quartiere, una piazza o una via diventano più sicuri quando di quei luoghi qualcuno si prende cura, quando vivono e sono vissuti. Sicurezza è una strada (anche ) che si anima di iniziative o di negozi e fondi sfitti che tirano su le saracinesche chiuse da tempo.  L'investimento totale si aggira attorno al milione di euro.  A Grosseto, in particolare, l'ente regionale ha investito 70.800 euro.

Le dieci sperimentazioni sono servite come base per costruire il Libro bianco delle politiche regionali per la sicurezza urbana integrata, presentate pochi giorni fa dall'assessore alla presidenza con delega alla sicurezza, Vittorio Bugli. "Serrande alzate, cultura e comunità attive fanno rima anche con sicurezza urbana – afferma Bugli –. Ce lo hanno dimostrato le città toscane dove abbiamo già testato il progetto Pop Up, oltre a importanti esperienze nazionali e internazionali, e sono sicuro che nei prossimi mesi ce lo dimostrerà anche Grosseto, dove grazie al nostro progetto apriranno 20 nuove attività. Le linee guida sulla sicurezza che abbiamo recentemente presentato dicono che gli amministratori devono contrastare il disagio sociale che porta ai fenomeni di microcriminalità rigenerando e animando i centri, mentre le forze dell'ordine hanno il compito di vigilare e sanzionare".

"È fondamentale  - prosegue Bugli - rivitalizzare i quartieri e fare attività culturali, sociali e commerciali, perché le comunità si riapproprino delle città, anche in quelle zone dove, in assenza di presidi sociali, fenomeni di microcriminalità facilmente si insediano". "Per questo – conclude - abbiamo previsto, nel nuovo Codice del Commercio, la possibilità per i Comuni di individuare zone della città da riqualificare, in cui aprire nuove attività temporanee. Progetti come Pop up possono quindi diventare una iniziativa duratura e strutturata, e auguro un buon lavoro a tutti i popupper per questa avventura".