Regolamentazione europea locazioni turistiche, il 26 settembre incontro a Bruxelles

FIRENZE - Sedici città con una missione comune: arrivare a una regolamentazione europea del settore delle locazioni turistiche. È l'obiettivo dell'incontro di domani, giovedì 26 settembre, a Bruxelles al quale parteciperanno l'assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo e l'assessore al turismo del Comune di Firenze Cecilia Del Re.

Firenze ha aderito alla rete europea nel luglio scorso. Il network si propone di spingere la Commissione europea ad adottare provvedimenti che consentano alle autorità locali una più efficace gestione del fenomeno delle locazioni turistiche brevi, per tutelare identità e residenza nei centri storici delle grandi capitali europee d'arte. Queste città, dopo la nascita e il successo delle piattaforme di sharing economy come Airbnb, stanno affrontando problemi analoghi senza avere gli strumenti necessari per governare il fenomeno.

"Rispetto a fenomeni globali - afferma Ciuoffo - iniziative legislative locali e differenti fra loro possono risultare spesso inefficaci per affrontare in modo corretto la situazione che si è venuta a creare con l'esplosione degli affitti turistici brevi. Una legislazione omogenea europea è auspicabile perché c'è un interesse pubblico da tutelare, comune a tutte le nostre città; dare un quadro normativo rispondente alle esigenze e agli effetti sui nostri centri urbani serve anche a salvaguardare i diritti del consumatore. Al tempo stesso dobbiamo saper gestire i nuovi strumenti tecnologici, cogliendo ad esempio le opportunità per valorizzare i territori meno visibili e meno conosciuti che il web mette a disposizione. Il ruolo degli amministratori è questo: anticipare e condividere a vantaggio di tutti".

"Da tempo la nostra città chiede una regolamentazione in materia – ha detto il sindaco Dario Nardella -: già con Atene e Barcellona lo scorso anno avevamo siglato un patto per sollecitare un intervento europeo su un fenomeno che rischia di mutare il volto dei centri storici delle principali città d'arte ad alta attrazione turistica. Occorre quindi arrivare a una disciplina che consenta ai comuni di governare questo fenomeno sotto ogni profilo, da quello pianificatorio a quello fiscale".

"La necessità di una disciplina comunitaria – ha spiegato l'assessore Del Re – è diventata ancora più stringente dopo il recente parere della Corte di giustizia europea che mette in discussione molti dei limiti introdotti all'estero. Per questo, saremo a Bruxelles per il primo tavolo operativo delle capitali europee, insieme anche alla Regione Toscana, da tempo impegnata su questo fronte. Senza voler demonizzare la sharing economy – ha proseguito l'assessore Del Re – occorre approntare una disciplina che consenta di governare questo fenomeno e rispetto alla quale seguirà un confronto anche con i soggetti interessati".

La Regione Toscana aveva approvato una norma contenuta nel nuovo Testo unico sul turismo, per porre limiti agli affitti turistici brevi. Tale norma è stata però impugnata dal governo di fronte alla Corte costituzionale per eccesso di competenza. È rimasto in vigore l'obbligo di comunicazione ai comuni da parte dei proprietari, entrato in vigore a maggio 2019.

Il gruppo delle città europee è nato per lo scambio di esperienze e buone pratiche, con il coordinamento della città di Amsterdam. Firenze ha aderito alla rete a luglio 2019, andando ad affiancare le città di Amsterdam, Atene, Barcellona, Berlino, Bologna, Bordeaux, Bruxelles, Cracovia, Lisbona, Madrid, Monaco, Parigi, Reykjavik, Valencia e Vienna.