Qualità dell’aria, Fratoni: “Avviato percorso virtuoso per ridurre l’inquinamento”

FIRENZE - Qualità dell'aria. Riparte il 1 novembre e durerà fino al 31 marzo 2019 il "periodo critico" per l'inquinamento da PM10, che prevede da parte dei Comuni l'attivazione di una serie di interventi, "contingibili e urgenti", così come definiti nell'ambito dei Piani di azione comunale (Pac).

Le misure antismog sono attivate in base a particolari indici, che tengono conto sia del periodo critico, e quindi in via preventiva indipendentemente dal numero dei superamenti, che delle situazioni di particolare criticità, ovvero in considerazione dei superamenti misurati nei 7 giorni precedenti dalle centraline regionali per la qualità dell'aria, gestite da Arpat (i dati sono disponibili sul sito http://www.arpat.toscana.it/temi-ambientali/aria/qualita-aria/superamenti/pm10_dgrt814_2016/), nonchè delle previsioni meteo del Lamma.

Pertanto, sulla base della modalità stabilite dalla Regione i Comuni sono tenuti ad attivare interventi di intensità crescente, che vanno dal divieto di accensione di fuochi e abbruciamenti all'aperto, alla raccomandazione ai cittadini di usare comportamenti virtuosi - come contenere i consumi energetici e spostarsi con i mezzi pubblici - fino al divieto di utilizzo di biomassa per il riscaldamento domestico e gli specifici divieti di circolazione. A questi si aggiungono poi gli interventi strutturali, di carattere permanente, anch'essi definiti nell'ambito dei Pac.

"E' un percorso virtuoso quello che Regione Toscana ha avviato da alcuni anni per la qualità dell'aria, con l'obiettivo di contrastare il cambiamento climatico e ridurre l'inquinamento da PM10 attraverso un sistema di rilevamento più oggettivo e misure più omogenee", ricorda l'assessore all'ambiente, Federica Fratoni. "Dal 2015 abbiamo disegnato un nuovo approccio alla materia, ridefinendo la rete di monitoraggio, le aree territoriali di riferimento e l'elenco dei Comuni soggetti all'obbligo dei Pac. Oltre alla sottoscrizione del protocollo antismog con il Ministero dell'ambiente, abbiamo istituito un tavolo di coordinamento permanente per la qualità dell'aria, anche con Anci, Arpat, Lamma e Asl, supportato i Comuni nella predisposizione dei Pac, riassunto in una agenzia unica regionale le funzioni di controllo energetico, formazione e informazione, fino ad arrivare, a luglio scorso, all'approvazione del nuovo Piano regionale per la qualità dell' aria, frutto di un lavoro complesso e di squadra".

Proprio per far conoscere il nuovo Piano regionale e promuovere una cultura ambientale basata sulla prevenzione e l'adozione di corretti stili di vita, la Regione Toscana ha lavorato ad una campagna di informazione sulla qualità dell'aria rivolta ai cittadini che è in corso di divulgazione, con dépliant, spot televisivi e passaggi radiofonici. Altre info sono disponibili nelle pagine ‘Aria di Toscana' del sito della Regione (http://www.regione.toscana.it/cittadini/ambiente/aria-di-toscana).

S.Anna di Stazzema, costruiamo insieme l’ostello della Pace

Nei mesi scorsi il superstite della strage di Sant'Anna di Stazzema Enrico Pieri ha donato al Comune di Stazzema e al Parco Nazionale della pace gli immobili di sua proprietà che furono teatro dell'uccisione di tutta la sua famiglia la mattina della strage, il 12 agosto 1944. Il Comune di Stazzema, attraverso il suo sindaco Maurizio Verona, lancia un appello a tutti i cittadini perchè contribuiscano al suo sogno di trasformare quegli edifici abbandonati in un osstello della Pace capace di accogliere chi ogni anno accorre per visitare un luogo diventato simbolico. "In un momento in cui si alzano steccati - scrive il sindaco - e ritornano gli spettri di muri anche in Europa, a Sant'Anna di Stazzema siamo impegnati per costruire uno spazio di dialogo, di confronto, di accoglienza e di memoria. Si tratta di un progetto ambizioso per il quale ho chiesto un impegno all'Italia e alla Germania per la sua valenza internazionale e per il quale ho avuto sino ad oggi segnali confortanti di attenzione. Vorrei che ognuno potesse mettere un piccolo mattone per raggiungere insieme l'obiettivo di costruire l'Ostello della Pace a Sant'Anna di Stazzema".

Tutti possono contribuire attraverso il conto corrente intestato a: Comune di Stazzema - IBAN IT06L0872670250000000730185 - Banca Versilia Lunigiana Garfagnana, Agenzia Pontestazzemese
Dall'estero CODICE BIC : ICRAITRRK60   


www.comune.stazzema.lu.it

Manovra, tagli a 5G e Impresa 4.0. Ciuoffo: “Scelta del governo miope e senza futuro”

FIRENZE - "La miopia di questo governo nel campo della innovazione e dello sviluppo strategico del paese oltre che essere preoccupante sta diventando grave. Dopo aver tagliato le misure per Impresa 4.0 adesso scopriamo che il Ministero, presieduto dal vicepremier Luigi Di Maio, con una comunicazione al Cipe, ha deciso che i 100 milioni destinati alla sperimentazione in 5 città (Prato, Milano L'Aquila, Bari e Matera) saranno destinati ad altri obiettivi".

Questa la reazione dell'assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo una volta apprese le notizie diffuse nelle ultime ore. I 100 milioni, si ricorderà, stanziati dal precedente governo erano destinati alle 5 Regioni dove si sta sperimentando l'impiego della infrastruttura nell'ambito di progetti pilota che attuano la tecnologia per sviluppare nuove opportunità in ambiente 5G, la nuova generazione di connessione mobile che oltre alle telecomunicazione implicherà soluzioni innovative anche in tanti settori produttivi.

L'assessore quindi aggiunge che "approfondirò la questione in attesa di leggere il testo della delibera Cipe che modifica quella approvata nel febbraio scorso. Spero che non sia vero, ma con progettualità già avviate e programmate e lavoro messo in campo non posso pensare che il Ministero, che dovrebbe puntare allo sviluppo di nuove tecnologie per migliorare la capacità imprenditoriale del nostro tessuto produttivo, con un tratto di penna cancelli tutto. Dimostrando che così non crede veramente nel futuro del ruolo pubblico in questo campo, nonostante le parole espresse dallo stesso Di Maio in audizione alla Commissione l'estate scorsa".

"Oltretutto - si domanda l'assessore toscano - dopo che l'asta per le frequenze 5G ha visto gli operatori telefonici sborsare 6,5 miliardi di euro, rispetto ai 2,5 previsti, a cosa serve andare a tagliare questi 100 milioni destinati alle Regioni coinvolte per il cofinanziamento di progetti di ricerca, realizzazione e trasferimento tecnologico per la sperimentazione pre-commerciale? Rinunciamo a progetti già partiti solo per rastrellare fondi da tutte le parti per finanziare qualche promessa irrealizzabile fatta in campagna elettorale?".

"Se il Governo gialloverde - continua Ciuoffo - non crede nella tecnologia e nel posizionamento delle nostre aziende lo dica. Nella manovra a quanto pare non ci sarà più nulla per Impresa 4.0, nè iperammortamento nè superammortamento, e quello che era stato stanziato sarà tolto, compresa la sperimentazione della nuova generazione delle telecomunicazione. Questo vuol dire che il Pubblico abdica al suo compito nella ricerca e così facendo verrà meno la possibilità di incidere su politiche future lasciando tutto ai privati".

"A Prato con WindTre, OpenFiber ed il Comune – dice ancora Ciuoffo - avevamo impostato il livello della ricerca puntando su applicazioni destinate ai settori della manifattura, del tessile, della moda e dell'audiovisivo, con prospettive di un lavoro proficuo e utile per le aziende di tutto il territorio. La retromarcia in corsa del Governo è assurda anche perchè non si basa su una motivazione reale e crea grandi problemi alle 5 regioni e città coinvolte che adesso vengono esposte all'incertezza di una miopia senza futuro. Il progetto a cui stavamo lavorando insieme al Comune di Prato in favore delle filiere del tessile e della moda era stato condiviso dalle componenti economiche e sociali del distretto industriale e ritenuta importante per la crescita del comparto. Ci sfugge adesso cosa pensi il Ministro delle sperimentazioni in corso; probabilmente ha a disposizione valutazioni tecniche che superano quanto già deciso e già in fase di attuazione verso nuove opzioni tecnologiche: di tutto questo vorremmo, al pari del testo della delibera, essere messi a conoscenza, e magari discuterne. E non su un blog".

"Come è noto – ricorda l'assessore Ciuoffo – La Commissione Europea ha chiesto ad ogni stato membro di promuovere la sperimentazione della tecnologia 5G in almeno una città entro il 2020 ed il governo Gentiloni ha scelto di sperimentare da subito il 5G in 5 città italiane - la prima sperimentazione in Europa per dimensioni e qualità - con l'obiettivo  di radicare in Italia l'ideazione, la progettazione, la realizzazione di servizi innovativi. Per realizzare questo obiettivo ed avviare la sperimentazione, sempre il governo Gentiloni ha messo gratuitamente a disposizione degli operatori TLC le frequenze di 5 città con un bando che obbligava gli stessi operatori a coinvolgere nella sperimentazione centri di ricerca, università e aziende dei territori. Questo per garantire che l'impatto delle sperimentazioni fosse realmente rivolto alla creazione, e non solo alla fruizione, di servizi per i cittadini e le imprese. I 100 milioni di euro dimostrano una scelta di campo: operatori ed aziende infatti sviluppano servizi a valore commerciale, destinati al mercato. Ma - conclude Ciuoffo - ci sono anche servizi di interesse pubblico, o abilitanti per il mercato, non appetibili per soggetti privati e sui quali è necessario un ruolo centrale dei soggetti pubblici. Quindi il fondo di 100 milioni non solo non è una ‘sovrapposizione' della sperimentazione ma, al contrario, la completa e la implementa".

Festival dei Popoli 2018: dal 3 al 10 Novembre 89esima edizione

Tante realtà raccontate negli 89 documentari presentati nella 59/esima edizione del Festival dei Popoli, festival internazionale del film documentario, che si terrà a Firenze dal 3 al 10 novembre (cinema La Compagnia, Spazio Alfieri, Istituto Francese e altri luoghi della città).  La manifestazione – presieduta da Vittorio Iervese e diretta da Alberto Lastrucci – si propone di presentare il meglio del cinema documentario internazionale. Si parte il 3 novembre, alle 21, al cinema La Compagnia con la presentazione  di What You Gonna Do When the World's on Fire? (2018), l'opera più recente di Roberto Minervini presentata alla Mostra del Cinema di Venezia. Il film, girato in Louisiana e nelle strade di New Orleans, "punta il dito sulle forme più brucianti di razzismo". A seguito di alcune brutali uccisioni di giovani afro-americani per mano della polizia, la comunità nera della Louisiana lotta per la propria sopravvivenza, mentre le Black Panther organizzano una manifestazione di protesta contro la polizia. Il film è prodotto da Okta Film, Pulpa Film, Rai Cinema, Shellac Sud, MYmovies.it. 
 

Festival dei Popoli 2018: dal 3 al 10 Novembre 89esima edizione

Tante realtà raccontate negli 89 documentari presentati nella 59/esima edizione del Festival dei Popoli, festival internazionale del film documentario, che si terrà a Firenze dal 3 al 10 novembre (cinema La Compagnia, Spazio Alfieri, Istituto Francese e altri luoghi della città).  La manifestazione – presieduta da Vittorio Iervese e diretta da Alberto Lastrucci – si propone di presentare il meglio del cinema documentario internazionale. Si parte il 3 novembre, alle 21, al cinema La Compagnia con la presentazione  di What You Gonna Do When the World's on Fire? (2018), l'opera più recente di Roberto Minervini presentata alla Mostra del Cinema di Venezia. Il film, girato in Louisiana e nelle strade di New Orleans, "punta il dito sulle forme più brucianti di razzismo". A seguito di alcune brutali uccisioni di giovani afro-americani per mano della polizia, la comunità nera della Louisiana lotta per la propria sopravvivenza, mentre le Black Panther organizzano una manifestazione di protesta contro la polizia. Il film è prodotto da Okta Film, Pulpa Film, Rai Cinema, Shellac Sud, MYmovies.it.