Allerta ghiaccio nella notte e fino alle 10 di domenica 4 febbraio

FIRENZE - Dopo la pioggia e la neve il ghiaccio. La sala operativa della Protezione civile regionale ha emesso un nuovo avviso di criticità, con codice arancione (e codice giallo sulla costa), per questa notte e parte della giornata di domani, domenica 4 febbraio, a causa delle diffuse e forti gelate che si verificheranno, soprattutto nelle zone interne, fino a quote collinari e per la formazione estesa di ghiaccio che potrà verificarsi anche in pianura e, anche se in misura minore, anche sulla costa.   

La nuova allerta (dalle 00.00 alle 10.00 di domenica 4 febbraio) fa seguito a quella emanata ieri e in vigore fino al tardo pomeriggio di oggi, sabato 3 febbraio, per l'ondata di maltempo che è proseguita per l'intera mattinata con pioggia, vento forte e neve.
La Soup avverte che, nelle ultime ore, le precipitazioni sono in generale attenuazione, con residue deboli nevicate, intermittenti, sulle zone appenniniche e in particolare sull'alto Mugello e comunque sulle zone collinari fino a circa 200 metri di quota.
A partire dal pomeriggio è prevista la  cessazione dei fenomeni, sia nelle zone interne che sulla costa.

Neve: oggi nevicate deboli o localmente e temporaneamente moderate su gran parte delle zone interne a quote variabili tra 200 e 500 metri, con accumuli stimati fino a 10 ccentimetri in Appennino e localmente fino a 5 cm sulle zone collinari centrali. Dal pomeriggio è prevista la progressiva attenuazione dei fenomeni.

Ghiaccio: in tarda serata e nella notte e nella mattina di domani, domenica 4 febbraio, diffuse e forti gelate sulle zone interne fino a quote collinari con consistente formazione di ghiaccio, gelate anche in pianura anche se meno intense, possibili locali deboli gelate anche sulla costa.

Per informazioni più dettagliate e per le norme di comportamento da tenere in occasione di tali fenomeni consultare la pagina www.regione.toscana.it/allertameteo

A1, terza corsia Incisa-Valdarno: presentato da Autostrade per l’Italia il progetto definitivo

FIRENZE – In un incontro convocato dall'assessore alle infrastrutture della Regione Toscana, Autostrade per l'Italia ha presentato il progetto definitivo - che ha superato la VIA nel 2017 - della terza corsia della A1 nel tratto da Incisa a Valdarno. Hanno partecipato all'incontro gli enti interessati per territorio al tracciato:  i Comuni di Figline Incisa Valdarno, Reggello, Terranova Bracciolini e San Giovanni Valdarno, la Provincia di Arezzo e la Città Metropolitana di Firenze.

I rappresentanti delle Amministrazioni locali hanno preso visione del progetto e a breve trasmetteranno alla Regione i loro pareri per l'atto di competenza, in attesa che il Ministero delle infrastrutture e trasporti convochi la conferenza dei servizi.

La costruzione della terza corsia Incisa-Valdarno, il cui costo stimato è di circa 400 milioni di euro, è un'opera attesa e di grande importanza, destinata a rendere più fluido e sicuro lo scorrimento dei veicoli in un tratto della A1 caratterizzato da notevoli volumi di traffico.

Cinema in famiglia, domenica 4 febbraio alla Compagnia

Cinema in famiglia domenica 4 febbraio alle 16  al cinema La Compagnia (via Cavour, Firenze), con gli  appuntamenti gestiti da Associazione Co-Cò Spazio CO-STANZA,  rivolti a bambini e genitori: i genitori in sala a vedere il film e i bimbi al laboratorio.

Il tema sarà famiglia e genitorialità. Sarà proiettato il film "Piuma" di Roan Johnson e il laboratorio ludico-didattico sul film di animazione "Baby Boss".    

www.cinemalacompagnia.it/programma

Varvarito, positivo incontro oggi in Regione

FIRENZE - Riaperto il confronto sindacale per la verifica del piano industriale dell'azienda Varvarito di Prato. La decisione è scaturita nel corso di due riunioni convocate oggi in Regione dal consigliere per il lavoro del presidente, rispettivamente con le organizzazioni sindacali e poi con organizzazioni sindacali e azienda insieme. Agli incontri ha partecipato anche il sindaco di Prato.
 
Il tavolo con l'azienda si è proposto, nel contesto dell'esame del piano industriale, anche la verifica del numero e dei profili dei lavoratori in esubero, accogliendo così una richiesta dei sindacati. A questo proposito l'azienda si è detta disponibile fin da ora a valutare la possibilità di una riduzione del numero complessivo degli esuberi, impegnandosi per una ricollocazione dei lavoratori e a garantire la riassunzione di lavoratori, entro 24 mesi, in caso di ripresa del fatturato e dell'acquisizione di nuove commesse rilevanti. 
 
Il confronto sul futuro di Varvarito proseguirà da ora in poi in sede sindacale. La Regione resta comunque a disposizone per riaprire il tavolo di crisi nel caso se ne presentasse la necessità.      
 

San Gimignano, federalismo culturale per l’ex carcere. Conferenza stampa a Roma

FIRENZE - San Gimignano è il primo Comune ad attuare il federalismo demaniale culturale grazie ad un ‘Accordo di Valorizzazione' siglato con il Mibact e l'Agenzia del Demanio per risanare e valorizzare l'ex convento ed ex carcere di San Domenico. La strada giuridica individuata per scegliere il miglior partner privato è la procedura di gara pubblica di concessione in project financing.

Il San Domenico è una struttura unica che si sviluppa su 9.000 metri quadrati di superficie, fra stanze, cucine, laboratori e cantine, porticati e spazi comuni. L'idea del Comune di San Gimignano, città patrimonio Unesco dal 1990 e mèta ogni anno per 3 milioni di visitatori, è di recuperare il compendio con un programma di valorizzazione a fini culturali che ne assicuri una gestione sostenibile.

I contenuti e le finalità dell'avviso, approdato lo scorso mese sulla Gazzetta Ufficiale Europea, saranno illustrati in una conferenza stampa, mercoledì 7 febbraio, a Roma, nella sede dell'Anci di Roma, in via dei Prefetti 46, alle 11.30. Partecipano la vicepresidente e assessore alla cultura della Regione Toscana, il sindaco di San Gimignano, il direttore dell'Agenzia del demanio e il presidente della Fondazione patrimonio Comune dell'Anci che collabora alle attività di valorizzazione.