Toninelli a Renzi: mi vuole querelare? Vuol dire che lavoro bene

Toninelli a Renzi: mi vuole querelare? Vuol dire che lavoro bene

“Se Renzi mi vuole querelare è una buona notizia perché vuol dire che sto facendo bene il mio mestiere. Io ho semplicemente detto che i soldi” per gli aeroporti di Firenze e Pisa, “devono rimanere in Toscana, devono essere utilizzati bene, e che ci sono delle stranezze nello stanziamento dei soldi”. Lo ha detto il ministro dei Trasporti e delle infrastrutture Danilo Toninelli a margine di una visita al viadotto Puleto sulla E45, nella zona di Valsavignone.

“Nonostante le stranezze – spiega il ministro – quelle risorse le voglio tenere lì ma nel rispetto della legge che dice che Pisa e Firenze sono un popolo unico aeroportuale strategico. Non vedo il perché dalla sera alla mattina Renzi abbia fatto un altro contratto di programma, in attesa che il giorno dopo venisse pubblicata, in Gazzetta ufficiale la legge che diceva che Pisa e Firenze sono un polo unico, per destinare solo a Firenze i soldi. Io li voglio destinare a tutta la Toscana, come peraltro prevede la stessa legge voluta da Renzi.”

Sul Tav Toninelli ha aggiunto che “c’è un dibattito all’interno del governo che si potrà finalmente aprire perché sappiamo finalmente che cos’è il Tav. Oggi una commissione indipendente ha fatto un’analisi costi benefici che ci dice che il Tav costa tra i 7 e gli 8 miliardi in più rispetto ai benefici che produce, e da lì partiamo. Sto facendo molti sopralluoghi in giro per l’Italia e vedo tanti ponti, viadotti, gallerie e strade ammalorate che isolano comunità. In tutta sincerità dico che quegli 8,1 miliardi di soldi italiani, e nessuno mi può contestare questa cifra, io li spenderei meglio in migliaia di piccole e capillari opere di manutenzione diffuse su tutto il territorio nazionale. E’ meglio usare questi 8 miliardi per fare un buco in una montagna di cui vedremo probabilmente la fine tra 20 anni e i benefici tra 50, o metterli immediatamente per opere” di manutenzione?”.

“Il governo può decidere di fare dei cambi nelle voci di bilancio – ha osservato ancora il ministro -. Sono soldi già stanziati dai contribuenti italiani che possono essere destinati ad altro. Questo Governo appena arrivato ha visto una tragedia come quella di Genova, che vede le procure chiudere i ponti, e Province che non hanno un centesimo in cassa per la manutenzione delle strade, io penso che si debba pensare due volte a come utilizzare questi soldi”.

“Chi dice che siamo contro le infrastrutture dice una falsità totale – ha detto Toninelli -. Ieri ho incontrato i vertici di Ance, l’associazione dei costruttori edili, che sono ben felici di aver sentito da me che nelle prossime settimane faremo un decreto sblocca cantieri che semplifica le norme del codice degli appalti fatte dal precedente governo, un disastro che ha bloccato i cantieri. Anche semplificare le procedure degli appalti è una grande opera. Il decreto anticiperà la legge delega che riformerà l’intero codice degli appalti perché vogliamo rilanciare l’economia. Questo è un governo che è a favore delle grandi opere necessarie e utili”.

“Con la Lega c’è un’interlocuzione costantemente coerente ed efficace. Abbiamo sempre trovato la sintesi e la troveremo anche in questo. Probabilmente dal dossier da cui partiamo, partiamo da punti di vista molto distanti ma siccome non abbiamo pregiudizi, e sono convinto non li abbia neanche la Lega, quando parleremo gli dirò di impiegare questi 8 miliardi per permettere alla gente di spostarsi e evitare che intere comunità vengano isolate e conseguentemente si spopolino. Per me questa è la scelta migliore dell’utilizzo dei fondi pubblici”.

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Latte: Brescacin, 1 euro a litro è necessario

Latte: Brescacin, 1 euro a litro è necessario

”Una pecora produce 180 litri di latte all’anno in 180 giorni: un euro al litro è necessario per mantenere in vita le aziende ed è questa la cifra che chiedono le aziende agricole biologiche e che noi con i nostri caseifici ed i nostri produttori ci impegniamo a riconoscere”. A dirlo, in una nota, è Fabio Brescacin, presidente di EcorNaturaSì, lo storico gruppo dei negozi biologici italiani.

Un sistema agroalimentare economicamente ed ecologicamente insostenibile ”impoverisce – sottolinea sia gli agricoltori che i consumatori. Quello che viene pagato agli agricoltori in genere e agli allevatori è un prezzo che non riesce a coprire i costi del lavoro e delle risorse impiegate ed impoverisce le aziende. Il prezzo che ci viene richiesto per il formaggio e che noi riconosciamo alle nostre aziende sarde permette che il latte di pecora biologico venga pagato 98 centesimi al litro agli allevatori del caseificio Fogu e valorizza 1,5 euro al litro quello dell’azienda agricola Busso (dati 2018). Nel Lazio (Coop. Agricoltura Nuova) e in Toscana (caseificio Busti) i prezzi sono da anni di 1 euro al litro per il latte di pecora biologico” ricorda il presidente di EcorNaturaSì, che aggiunge “Solo un prezzo giusto riconosciuto agli agricoltori da operatori responsabili e da consumatori consapevoli può garantire un cibo sano alle persone e la salute del pianeta per le future generazioni”.

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Carrara: Marchetti, situazione bus critica

Carrara: Marchetti, situazione bus critica

“I ‘nonni’ della flotta sono stati immatricolati nel secolo scorso e tra questi i più anziani sono stati messi su strada nel lontano 5 marzo 1991. Non tutti hanno aria condizionata se non nell’abitacolo dell’autista, ma non sono pochi i mezzi su cui nemmeno chi lavora per ore a bordo può contare sulla climatizzazione. Pedana automatica? Un sogno nella grandissima parte dei casi”.

E’ quanto reso noto dal capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti spiegando che si tratta del ‘ritratto di famiglia dei mezzi di Ctt Nord srl ricostruito nell’anagrafica fornitagli dalla giunta toscana e richiesto alla luce dei ripetuti guasti verificatisi nell’area di Carrara su mezzi sia urbani che extraurbani.
“Quanto la giunta ci dice in merito ai guasti a bordo mezzo avvenuti a Carrara lo scorso dicembre non ci rassicura”, riprende Marchetti. “Se ci vengono confermati il principio di incendio sul bus extraurbano K2082 in servizio sulla linea 50 e la rottura di un tubo sulla linea urbana 52, bus A4046 – spiega – poco ci consola che i sistemi d’allarme presenti sul cruscotto a vantaggio dell’autista abbiano funzionato. Ci mancava solo quella”.
Secondo il capogruppo la criticità del trasporto su gomma nell’area è del resto ammessa anche dalla giunta.
“In merito alla situazione del parco bus dell’azienda Ctt Nord – scrive l’assessore con delega al settore Vincenzo Ceccarelli, e rende noto Marchetti – si evidenzia che all’interno del bacino si sono verificate nei mesi scorsi alcune particolari circostanze che hanno reso difficile un esercizio regolare del servizio”.
“Il contesto ricostruito – conclude Marchetti – è definito come emergenziale, con mezzi anche nuovi che si incendiano e manutenzione che fatica a tornare a pieno regime. Il punto è che, a fronte di un’anagrafica che vede su strada mezzi in procinto di festeggiare il ventottesimo compleanno, non c’è manutenzione che tenga e pochi e mal fatti sono i mezzi nuovi che entrano in circolazione. Non sono soddisfatto della risposta per il merito che attesta una gestione come minimo insufficiente del servizio su cui la Regione avrebbe avuto il dovere di intervenire per tempo”.

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Farmaceutica: Menarini, allo studio 4 ricerche per malattie oncologiche

Farmaceutica: Menarini, allo studio 4 ricerche per malattie oncologiche

“Nella nostra ricerca e sviluppo, il percorso della ricerca farmaceutica non è rapido, ci vuole tempo, ci vuole costanza e molti investimenti per riuscire a portare alla luce un farmaco”.

Lo ha detto, parlando dei progetti 2019 della Menarini, Lucia Aleotti, azionista unica e membro del cda del gruppo farmaceutico fiorentino, a margine di un incontro oggi a Firenze sui rapporti Usa-Toscana.
Rispondendo poi a domande sul rallentamento dell’economia italiana, Aleotti ha detto che “non può non preoccupare, è logico, perché la crescita significa più occupazione, più esportazione e più benessere, un momento di stagnazione è preoccupante soprattutto se si arriva da una lunga recessione che aveva visto solo un piccolo segno positivo negli ultimi anni. È chiaro che siamo preoccupati, vorremmo che l’Italia potesse fare molto di più perché ne ha la possibilità”.

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Spazio a idee giovani con bando CREA

Spazio a idee giovani con bando CREA

Il Comune di Prato, insieme alla Cooperativa Le Macchine Celibi, dà il via al bando Crea per promuovere la creatività giovanile di gruppi e singoli.

Il bando è rivolto a giovani dai 18 ai 30 anni del territorio pratese con idee progettuali riguardanti le aree “Creatività ed espressione artistica”, “Promozione sociale e scambio interculturale”, “Nuove tecnologie e comunicazione”, “Sostenibilità”.

C’è tempo fino al 28 febbraio alle ore 24 per presentare l’idea compilando il format scaricabile alla pagina dedicata http://portalegiovani.prato.it/bandocrea del Portale Giovani Prato. I progetti dovranno essere realizzati entro dicembre 2019 presso gli spazi di Officina Giovani del Comune di Prato.

I progetti possono essere inviati per posta elettronica, indicando nell’oggetto ‘Bando Crea’, all’indirizzo mail  a.toccafondi@comune.prato.it con richiesta di conferma della ricezione e allegati la scheda progettuale e l’informativa sulla privacy oppure per posta ordinaria in busta chiusa contrassegnata dalla dicitura ‘Bando Crea’ all’indirizzo seguente: Le Macchine celibi soc. coop. – c/o Officina Giovani – Piazza dei Macelli, 4 – 59100 Prato.

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