Coronavirus in Toscana: 10 nuovi casi, 5 decessi, 76 guarigioni

Coronavirus in Toscana: 10 nuovi casi, 5 decessi, 76 guarigioni

In Toscana sono 10.117 i casi di positività al Coronavirus, 10 in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 1,0% e raggiungono quota 8.053 (il 79,6% dei casi totali). I test eseguiti hanno raggiunto quota 257.178, 3.333 in più rispetto a ieri, quelli analizzati oggi sono 3.166. Gli attualmente positivi sono oggi 1.011, -6,6% rispetto a ieri. Si registrano 5 nuovi decessi: 2 uomini e 3 donne, con un’età media di 83,6 anni. Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Di seguito i casi di positività al coronavirus sul territorio con la variazione rispetto a ieri, ricordando che si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi. Sono 3.471 i casi complessivi ad oggi a Firenze (3 in più rispetto a ieri), 565 a Prato (1 in più), 676 a Pistoia (1 in più), 1.049 a Massa Carrara, 1.363 a Lucca (1 in più), 896 a Pisa (3 in più), 556 a Livorno, 677 ad Arezzo, 438 a Siena, 426 a Grosseto (1 in più). Sono 5 in più quindi i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 4 nella Nord Ovest, 1 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi, con circa 271 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 386 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 538 casi x100.000 abitanti, Lucca con 351, Firenze con 343, la più bassa Siena con 164.

Complessivamente, 901 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi  (meno 71 rispetto a ieri, meno 7,3%).  Sono 5.694 (meno 257 rispetto a ieri, meno 4,3%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 2.765, Nord Ovest 2.786, Sud Est 143).

Stabili rispetto a ieri le persone ricoverate per coronavirus nei posti letto dedicati ai pazienti COVID che oggi sono complessivamente 110, di cui 25 in terapia intensiva. È il punto più basso dal 9 marzo 2020 per le terapie intensive, dall’ 8 marzo 2020 per i ricoveri totali.

Le persone complessivamente guarite dal coronavirus salgono a 8.053 (più 76 rispetto a ieri, più 1,0%): 1.112 persone “clinicamente guarite” (meno 23 rispetto a ieri, meno 2,0%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 6.941 (più 99 rispetto a ieri, più 1,4%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Si registrano 5 nuovi decessi: 2 uomini e 3 donne, con un’età media di 83,6 anni. Relativamente alla provincia di notifica, le persone decedute sono: 1 a Firenze, 1 a Prato, 2 a Massa Carrara, 1 a Pisa. Sono 1.053 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 387 a Firenze, 48 a Prato, 80 a Pistoia, 152 a Massa Carrara, 135 a Lucca, 86 a Pisa, 58 a Livorno, 46 ad Arezzo, 30 a Siena, 23 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 28,2 x100.000 residenti contro il 55,5 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (78,0 x100.000), Firenze (38,3 x100.000) e Lucca (34,8 x100.000), il più basso a Grosseto (10,4 x100.000).

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Rossi: “2 giugno sia di concordia. Responsabilità e attenzione per chi viene in Toscana”

Rossi: “2 giugno sia di concordia. Responsabilità e attenzione per chi viene in Toscana”

“L’Italia riaprirà i confini regionali e chiunque vorrà venire in Toscana non dovrà fare niente, se non essere responsabile, stare attento e rispettare i comportamenti che tutti noi abbiamo imparato a conoscere in queste settimane per contrastare la pandemia”. Lo ha detto Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, intervenendo stamattina in diretta su Rai News 24.

Secondo Enrico Rossi forse serviva maggiore cautela e Lombardia e Nord “hanno pesato molto su questa decisione di riaprire. Ma noto che sono proprio i cittadini, con i loro comportamenti, i primi a essere cauti e responsabili in questa fase di ripartenza”. “Il messaggio di Mattarella in occasione della Festa della Repubblica è molto bello – ha continuato il Presidente della Regione Toscana -, verrebbe da dire meno male che c’è un presidente come Mattarella perché riesce a dare al 2 giugno un senso di unità, concordia nazionale e, quest’anno, di vicinanza nei confronti di chi è rimasto vittima della pandemia.”

“È però grave che questo senso di concordia non sia rispettato dalle forze politiche della destra – ha aggiunto Rossi -, non tanto perché non debbano manifestare il loro dissenso ma perché lo fanno proprio in questo giorno, fondamentale per la nostra Repubblica e la nostra democrazia”.

“Stiamo rilanciando la Toscana con una campagna dedicata per riposizionarci a livello internazionale grazie alle tante buone proposte degli operatori turistici. Siamo una regione in salute, con grandi spazi e ricca ovunque di bellezze da scoprire. Al governo chiediamo di chiamare tutte le Regioni per sostenere il Sistema turismo italiano, a partire dalla possibilità di aiutare con contributi le compagnie aeree low cost, senza di loro infatti, difficilmente arriveranno turisti dagli altri Paesi”. Ha detto ancora il presidente della Toscana.

Ross ha poi proseguito affermando che, “il lavoro rimane centrale e su questo dobbiamo puntare per dare una svolta al nostro paese. Servono investimenti, è necessario completare le tante infrastrutture ferme, recuperare i soldi del Mes e utilizzarli in tal senso, e anche per sostenere il nostro Servizio sanitario pubblico, che vorremmo estendere a tutti coloro che verranno per le vacanze in Toscana”.

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Atto vandalico contro coppia arcobaleno nel Pisano

Atto vandalico contro coppia arcobaleno nel Pisano

Atto vandalico ai danni di una famiglia arcobaleno nel Comune di San Giuliano Terme, in provincia di Pisa. La coppia, formata da due papà, aveva appeso ad una finestra, dove dorme il loro figlio di pochi anni, una bandiera arcobaleno che sabato sera è stata incendiata da ignoti. A renderlo noto è Gianfranco Goretti, presidente dell’associazione Famiglie Arcobaleno, che tutela i diritti dei genitori omosessuali.

La coppia è socia dell’associazione. “Questo è un atto intimidatorio nei confronti delle persone LGBT e dei genitori arcobaleno – sottolinea in una nota il presidente Gianfranco Goretti -. Speriamo che i colpevoli vengano presto individuati e puniti per un gesto che solo il caso ha voluto non si trasformasse in una vera e propria tragedia”. Gianfranco Goretti spiega che “per fortuna pare che i nostri soci e il piccolo, ai quali va tutta la nostra solidarietà e vicinanza, non fossero in casa in quel momento e grazie all’intervento di alcuni passanti le fiamme sono state spente subito prima che si propagassero. Questa non è una semplice bravata”, conclude Goretti.

La Condanna del gesto arriva anche da parte del sindaco di San Giuliano Terme Sergio Di Maio. “La condanna ferma e assoluta non è solo per il gesto in sé – ha scritto il primo cittadino sul suo profilo facebook -, che ha messo a rischio l’incolumità delle persone che ci abitano. Ciò che fa rabbrividire è la mancanza di rispetto e consapevolezza: quella bandiera ha un preciso significato – conclude Di Maio -, parla di libertà, inclusione, rispetto, non violenza”.

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Lucchesia: tre morti in incidente frontale tra moto

Lucchesia: tre morti in incidente frontale tra moto

Tre persone sono morte in uno scontro tra due moto sulla via Pesciatina a Lunata di Capannori (Lucca),  importante arteria stradale della zona della Lucchesia. Inutile è stato l’intervento dei sanitari del 118 sul posto con le forze dell’ordine e i vigili del fuoco.

La chiamata ai soccorsi della zona della Lucchesia è arrivata nel primo pomeriggio, precisamente alle 14.29. Subito un gran numero di mezzi è stato inviato sul luogo dell’incidente: all’incrocio dove si trova la Banca Nazionale del Lavoro. I soccorsi erano formati da: l’auto medica, l’ambulanza medicalizzata di Lucca, due ambulanze della Croce Verde, i vigili del fuoco, i carabinieri e la polizia municipale di Capannori.

Era stato allertato anche l’elisoccorso Pegaso, ma purtroppo la richiesta è stata disdetta non appena si è avuto contezza del fatto che le tre persone coinvolte erano decedute.

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Coronavirus in Toscana: 3 nuovi casi e 7 decessi. 25 le guarigioni

Coronavirus in Toscana: 3 nuovi casi e 7 decessi. 25 le guarigioni

In Toscana sono 10.107 i casi di positività al Coronavirus, 3 in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,03% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 0,3% e raggiungono quota 7.977 (il 78,9% dei casi totali). I test eseguiti hanno raggiunto quota 253.845, 1.755 in più rispetto a ieri, quelli analizzati oggi sono 2.049.

Gli attualmente positivi al coronavirus sono oggi 1.082, -2,6% rispetto a ieri. Si registrano purtroppo 7 nuovi decessi: 3 uomini e 4 donne, con un’età media di 80,4 anni. Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri; questi si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi. Sono 3.468 i casi complessivi ad oggi a Firenze (1 in più rispetto a ieri), 564 a Prato, 675 a Pistoia, 1.049 a Massa Carrara, 1.362 a Lucca (1 in più), 893 a Pisa, 556 a Livorno, 677 ad Arezzo (1 in più), 438 a Siena, 425 a Grosseto.  I casi in più quindi oggi sono: 1 in più i casi nell’Asl Centro, 1 nella Nord Ovest, 1 nella Sud est.

Complessivamente sono 972 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi da coronavirus che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi  (meno 14 rispetto a ieri, meno 1,4%). Sono 5.951 (meno 136 rispetto a ieri, meno 2,2%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 2.954, Nord Ovest 2.825, Sud Est 172).

Si riducono ancora le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti affetti da coronavirus che oggi sono complessivamente 110, 15 in meno di ieri (meno 12%) di cui 25 in terapia intensiva (3 in meno rispetto a ieri, meno 10,7%). È il punto più basso dal 9 marzo 2020 per le terapie intensive. È il punto più basso raggiunto dal 8 marzo 2020 per i ricoveri totali.

Le persone complessivamente guarite salgono a 7.977 (più 25 rispetto a ieri, più 0,3%): 1.135 persone “clinicamente guarite” (meno 47 rispetto a ieri, meno 4%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 6.842 (più 72 rispetto a ieri, più 1,1%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Purtroppo, si registrano 7 nuovi decessi: 3 uomini e 4 donne, con un’età media di 80,4 anni. Relativamente alla provincia di notifica, le persone decedute sono: 3 a Firenze, 2 a Massa Carrara, 2 a Grosseto.

Sono 1.048 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 386 a Firenze, 47 a Prato, 80 a Pistoia, 150 a Massa Carrara, 135 a Lucca, 85 a Pisa, 58 a Livorno, 46 ad Arezzo, 30 a Siena, 23 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano per quanto riguarda il coronavirus (numero di deceduti/popolazione residente) è di 28,1 x100.000 residenti contro il 55,4 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (77,0 x100.000), Firenze (38,2 x100.000) e Lucca (34,8 x100.000), il più basso a Grosseto (10,4 x100.000).

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