Albinia: 82enne muore annegato

Albinia: 82enne muore annegato

Al Forte delle Saline ad Albinia, in provincia di Orbetello, un uomo di 82 anni è morto annegato.

L’uomo era in vacanza quando questa mattina attorno alle 8,40 è annegato nel mare vicino ad Albinia, si pensa per un malore, mentre era a bordo della sua canoa.

Al momento – come riporta anche ‘La Nazione’ – non si sa se la canoa si sia ribaltata e lui si caduto in mare accusando poi un malore o viceversa se sia caduto in mare dalla canoa per un malore. Sul posto la Capitaneria di porto e il 118. I medici hanno provato a rianimarlo ma ormai era troppo tardi

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Bekaert: “Passi avanti per reindustrializzazione”, sindacati non soddisfatti

Bekaert: “Passi avanti per reindustrializzazione”, sindacati non soddisfatti

“Positivi passi avanti fatti per la reindustrializzazione e i ricollocamenti” della Bekaert di Figline Valdarno (Firenze): è quanto sostiene l’azienda, una cui delegazione ha incontrato oggi al ministero dello Sviluppo economico istituzioni e sindacati. Bekaert ribadisce che “il lavoro di tutte le parti coinvolte procede serrato per favorire la continuità occupazionale per i 224 dipendenti” che si trovano ancora in Cassa integrazione straordinaria.

Le attività di ricerca e selezione di possibili soggetti reindustrializzatori in corso, sostiene Bekaert in una nota, “hanno prodotto molteplici contatti, con alcune concrete possibilità di reindustrializzazione”. Secondo l’azienda, “tra le ipotesi più rilevanti su cui si sta lavorando (di concerto col Mise e Invitalia) quella di un’azienda italiana, attiva nel settore delle lavorazioni metalliche, che ha presentato un piano industriale per la produzione a Figline di ‘filo di tubo’, con la previsione di assumere nel primo anno di attività 90 lavoratori Bekaert, numero che si vorrebbe poi portare a crescere nel triennio successivo. Confermato anche l’interesse della multinazionale Bielorussa Bmz, con la quale proseguono fitti contatti informativi a tutti i livelli, propedeutici alla presentazione del piano industriale”.

Bekaert ha anche ricordato che “le ulteriori attività di ricerca e supporto per i lavoratori interessati, finalizzate alla loro continuità occupazionale, sono, oltre alla reindustrializzazione, il ricollocamento attivo, l’outplacement e la riqualificazione”.  Sul fronte del ricollocamento attivo dei lavoratori a condizioni incentivate a favore dei datori di lavoro, spiega l’azienda, “sono state intercettate sin ora 193 offerte di lavoro compatibili con i profili dei lavoratori, di cui 39 ancora disponibili, e sta proseguendo il matching tra domanda e offerta e il lavoro. I distaccati o ricollocati presso altre aziende sono attualmente 52, mentre per altri 8 è in corso l’iter di attivazione del distacco o si è in attesa dell’esito del colloquio o dell’assunzione”.

Sindacati ancora non soddisfatti.”Delle 14 aziende contattate al momento solo 2 hanno presentato una reale manifestazione di interesse”, lamentano Raffaele Apetino coordinatore nazionale Fim Cisl, e Alessandro Beccastrini, segretario generale della Fim Cisl Toscana. Entrambe le società, spiegano Apetino e Beccastrini, “hanno presentato bozza di piani industriali che prevedono però da subito solo il rientro di 90 lavoratori. Come Fim Cisl riteniamo che bisogna fare in fretta ed entrare nel merito dei due piani perché il tempo non gioca a mostro favore, anche perché gli ammortizzatori sociali scadono a fine dicembre”.

Daniele Calosi, segretario generale Fiom-Cgil di Firenze, si è detto non soddisfatto del confronto e ha annunciato che “la cooperativa dei lavoratori presenterà un piano industriale nelle prossime settimane”, e che “due soggetti industriali indiani, di cui non conosciamo il nome a causa del vincolo di riservatezza, hanno manifestato il loro interesse”. Per Calosi bisogna “salvaguardare tutti i 224 lavoratori” ancora in Cig, “utilizzando anche nuovi ammortizzatori sociali. Diversamente da ciò non siamo disposti a firmare alcun accordo”.

Per la reindustrializzazione della Bekaert di Figline Valdarno “al momento si stanno valutando circa 28 documenti, con 4 manifestazioni di interesse di cui, in particolate, due risultano in stato avanzato di interlocuzione”. Lo afferma in una nota il ministero dello Sviluppo economico. Le manifestazioni di interesse provengono dalla bielorussa Bmz, da un’azienda italiana, e da due investitori indiani. L’ipotesi Bmz, ricorda il Mise, è stata anche al centro del vertice bilaterale tra il ministro Luigi Di Maio e il premier bielorusso Sergei Rumas dello scorso 6 febbraio, ed è proseguito con una serie di riunioni tecniche; Bmz si è anche recata con una sua delegazione a Figline per visitare lo stabilimento. “L’obiettivo di tutte le parti coinvolte è quello di giungere in tempi brevi all’individuazione di un solido investitore, in modo da salvaguardare i livelli occupazionali e produttivi del sito di Figline Valdarno”, ha dichiarato il vicecapo di gabinetto del Mise Giorgio Sorial.

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Maggio: Fabio Luisi si dimette da direttore musicale

Maggio: Fabio Luisi si dimette da direttore musicale

Fabio Luisi si dimette da direttore musicale del Maggio Fiorentino: l’annuncio in una lettera al sindaco Dario Nardella e al sovrintendente Cristiano Chiarot diffusa poi ai dipendenti. Le dimissioni arrivano dopo l’annuncio di Nardella di voler nominare come suo delegato alla presidenza della Fondazione Salvatore Nastasi, decisione non condivisa da Chiarot che ha annunciato che lascerà l’incarico alla fine del suo mandato, il 28 luglio.

Fabio Luisi annuncia la decisione “con un sentimento di estremo disagio e grande dispiacere” e parla di “incomprensibili scelte strategiche degli ultimi giorni”, con “una svolta di natura politica alla gestione del Maggio”, che “necessariamente si rifletterà (e dei cui prodromi mi sono accorto da tempo) sulla programmazione artistica.

“Sono giunto a maturare questa decisione definitiva – scrive Luisi – nonostante l’intenso, proficuo lavoro con il teatro e tutti i collaboratori coi quali abbiamo dovuto affrontare lo sforzo di mettere in atto l’avvio di un coerente rilancio artistico i cui pieni risultati si sarebbero potuti apprezzare soltanto nel tempo, nonostante l’affetto dimostratomi in varie occasioni dal pubblico e nonostante gli innegabili successi artistici raggiunti”. Per questo ringrazia “tutta la struttura del Maggio, innanzitutto Orchestra e Coro”. “Le incomprensibili scelte strategiche degli ultimi giorni – prosegue – mi hanno convinto che manca a Firenze la volontà di continuare quel programma iniziato, condiviso sin dall’inizio” con Chiarot, “il coordinatore artistico Conte e con i miei collaboratori e colleghi del Maggio”.

“Purtroppo per me dunque non è più possibile continuare in questa direzione, direzione che era mia e di Chiarot, che mi sento di ringraziare pubblicamente per l’umanità e la competenza dimostrata in questi anni di lavoro comune. Ciò che è accaduto in questi ultimi giorni – scrive ancora Luisi – non può essere derubricato in ordinaria amministrazione per cui, dopo un’attenta riflessione di qualche giorno, necessaria per evitare risposte emotive, sono giunto alla decisione di dimettermi”, considerando “il bene della Fondazione come interesse primario. Proprio in questa ottica, non mi sento di disdire gli impegni fiorentini del prossimo settembre sia al Maggio che per la tournee a Bucarest al Festival Enescu”.

“Ringraziando tramite tuo, caro sindaco, l’intera città per l’affetto che mi ha tributato – conclude Luisi – auguro a Firenze, anzi ne sono più che certo, di poter contare sempre su un Teatro del Maggio Musicale degno della sua storia”.

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Omicidio Ciatti, pm spagnolo: a processo solo uno dei 3 ceceni

Omicidio Ciatti, pm spagnolo: a processo solo uno dei 3 ceceni

Il pm spagnolo di Blanes ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio volontario per uno solo dei tre ceceni coinvolti nel pestaggio che causò la morte del fiorentino Niccolò Ciatti, a soli 22 anni, nell’agosto 2017 in una discoteca di Llores de Mar.

Per gli altri due il pubblico ministero ha chiesto l’archiviazione provvisoria, istituto di diritto spagnolo che consente di rinnovare l’imputazione qualora emergano elementi nuovi durante il processo. Le richieste sono state fatte stamani nell’udienza tenuta davanti al giudice istruttore del tribunale di Blanes. Erano presenti due dei tre ceceni e la famiglia di Niccolò Ciatti oltre agli avvocati difensori.

L’udienza si è tenuta in camera di consiglio ed è durate circa 3 ore. Il giudice si è riservato la decisione sul rinvio a giudizio e dovrebbe emettere sentenza entro la fine di luglio.

Il pm ha chiesto che sia processato per omicidio volontario aggravato per la maggiore forza fisica e perché Niccolò Ciatti era ormai a terra indifeso quando gli è stato sferrato l’ultimo calcio mortale, a carico del ceceno Rassoul Bissultanov, 26 anni, che non era presente in aula per motivi di sicurezza e ha seguito dal carcere l’udienza. Invece per gli altri due ceceni, Movsar Magomedov e Khabibul Kabatov, il pm non ha ritenuto che ci siano elementi probatori sufficienti per sostenere anche contro di loro l’accusa di omicidio volontario.

L’avvocato difensore di Bissultanov ha difeso il suo assistito dicendo che non ebbe la volontà di uccidere anche perché non conosceva Niccolò Ciatti e quindi non aveva motivo di colpirlo. Secondo il legale della famiglia Ciatti, avvocato Agnese Usai, “è positivo che il pubblico ministero abbia chiesto il processo per omicidio volontario aggravato a carico di Bissultanov”, mentre “per le altre due posizioni evidentemente il pm ha ritenuto che sia necessario esaminare più esattamente la loro responsabilità penale nel processo”.

“Secondo noi comunque – prosegue l’avvocato Usai -, gli altri due ceceni, soprattutto Magomedov, hanno avuto un comportamento più che attivo nell’aggressione mortale che ha causato il decesso di Niccolò.”

“Avevamo due dei ceceni che hanno partecipato all’omicidio di mio figlio a soli 2 metri da noi, d’impeto avrei voluto alzarmi e andare davanti e urlargli ‘siete degli assassini’. Ma mi sono trattenuto nonostante il nostro dolore devastante”.

Così racconta Luigi Ciatti, padre di Niccolò, il fiorentino ucciso in discoteca in Spagna, all’udienza istruttoria di stamani tenuta al tribunale di Blanes. Luigi Ciatti, presente con i familiari, ha osservato molto due dei tre ceceni imputati (il terzo è in carcere). “Sono degli assassini, non sono dei ragazzi – racconta dalla Spagna – non avevano nessuna espressione nello sguardo, hanno avuto un comportamento freddo e indifferente. Ho avuto l’impressione di vedere due giovani con soltanto una massa di muscoli e niente altro. Questi sono coloro che hanno ucciso mio figlio”.

Sulle richieste del pm Luigi Ciatti si dice “un po’ deluso, la sensazione della mia famiglia non è buona per il prosieguo del processo, per noi sono tutte e tre colpevoli, però comunque l’ultima parola è del giudice istruttore che può decidere di processarli tutti.

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Toscana: firmato accordo per potenziare turismo accessibile

Toscana: firmato accordo per potenziare turismo accessibile

Potenziare e migliorare il turismo accessibile in Toscana: è quanto prevede l’accordo firmato oggi nella sede della Regione dalla cooperativa sociale The plus planet, tramite la divisione Accessible tourism e Handy superabile, associazione che si occupa di disabilità e turismo.

La collaborazione punta a offrire alle persone con esigenze speciali vacanze in Toscana senza barriere e progettate su misura: dal mare alle mete culturali, dallo sport al divertimento. L’accordo prevede la creazione di pacchetti e offerte su misura che saranno reperibili online sui siti delle associazioni. Secondo quanto spiegato dalla Regione sono quasi 140 milioni (secondo uno studio Ue) le persone con bisogni speciali in termini di mobilità, comprese persone disabili e anziani; dato destinato a salire fino a 155 milioni entro il 2020. Inoltre si stima che ogni anno il settore turistico in Europa perda 142 miliardi trascurando le esigenze di queste categorie.

“Handy superabile – ha spiegato il suo presidente Stefano Paolicchi – mette a frutto la propria esperienza per arricchire il ventaglio di proposte turistiche adatte a tutte le esigenze e per offrire una scelta sempre più ampia”.

“Il progetto Accessible tourism – ha detto il direttore di The plus planet Leonardo Sorelli – nasce dall’esigenza di offrire un prodotto accessibile per aprire ai nostri clienti con disabilità le porte della Toscana e dell’Italia”. L’accordo tra le due realtà è stato firmato alla presenza dell’assessore regionale al Turismo Stefano Ciuoffo.

“Avere una Toscana senza barriere e accessibile per tutti i tipi di visitatori è il nostro obiettivo”, ha commentato l’assessore Ciuoffo. “Nella nuova legge regionale abbiamo già inserito gli obblighi alle strutture ricettive per fornire ausilio ai diversamente abili e la comunicazione dei servizi offerti. Ma voglio rilanciare questo impegno proponendo ai Comuni di adottare altre misure come, ad esempio, l’esenzione dalla tassa di soggiorno”.

Sentiamo l’assessore Ciuoffo nell’intervista di Lorenzo Braccini.

 

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