Roberto Scopigno è nuovo direttore Isti del Cnr

Roberto Scopigno è nuovo direttore Isti del Cnr

Roberto Scopigno, informatico che ha ‘scannerizzato’ il David di Michelangelo contribuendo al suo restauro, è il nuovo direttore dell’Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione A Faedo del Cnr di Pisa.

Laureatosi in scienze dell’informazione all’Università di Pisa nel 1984, ha fondato con Claudio Montani, direttore uscente dell’Isti, il laboratorio ‘Visual Computing’ (http://vcg.isti.cnr.it).
E’ esperto di grafica 3D e di tecnologie per la comunicazione visuale e ha giocato, si spiega, un importante ruolo nazionale ed internazionale nello sviluppo di nuove metodologie per la digitalizzazione tridimensionale e per la visualizzazione interattiva di modelli 3D, settori in cui il Visual Computing Lab da lui diretto è oggi un punto di riferimento internazionale.
A partire da metà degli anni Novanta la sua attività scientifica si è orientata verso i beni culturali, con numerose attività di supporto alla conoscenza, di ausilio alla fruizione museale e al restauro.
“Considero l’opportunità di dirigere l’Isti – spiega Scopigno – un grande onore e un compito molto stimolante. L’Isti è tra gli istituti più grandi del Cnr e ha un ruolo molto importante nel contesto delle attività di informatica ed ingegneria”.

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VII posto per Enrico Rossi in Governance Poll 2019

VII posto per Enrico Rossi in Governance Poll 2019

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, è al settimo posto del Governance Poll 2019, la classifica sul gradimento degli amministratori stilata dall’Istituto demoscopico Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore e pubblicata oggi dal quotidiano economico.

Il primo in classifica è invece Luca Zaia, presidente del Veneto. Zaia realizza infatti il 62%, con un incremento dell’11,9% rispetto al giorno delle elezioni e raggiunge livelli inaccessibili per gli altri presidenti di regione.

Al secondo e terzo posto altri due governatori della Lega: il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga medaglia d’argento con il 51,1%, e medaglia di bronzo al lombardo Attilio Fontana (49,2%).

Per Zaia non è la prima volta che è incoronato dal Governance Poll come il Presidente con il maggiore consenso.

Fuori dal podio ancora altri due esponenti del centrodestra neo eletti nel corso dell’ultimo mese. Si tratta di Marsilio (48%) presidente della regione Abruzzo e Solinas, (47,8%) della Sardegna.

Il primo presidente di centrosinistra è Stefano Bonaccini, della Emilia-Romagna, con il 44,2%, anche se cala del 4,8% rispetto alla sua elezione; segue Enrico Rossi della Toscana che si stabilizza al 42,6% (-5,4%).

Il presidente della Liguria Toti si piazza ottavo, subito dopo con il 39,2% (+4,8%), seguito immediatamente dal governatore del Lazio Zingaretti che conquista il 38,8% ma con un incremento del 5,9%. Sono solo tre i Presidenti che aumentano consenso: Zaia, Toti e Zingaretti.

Il sondaggio è stato effettuato su 16 Regioni durante il mese di marzo 2019, quindi ad esclusione del Trentino e Valle d’Aosta in quanto non c’è l’elezione diretta, della Basilicata che ha votato solo 15 giorni addietro e del Piemonte che è chiamato alle urne il prossimo 26 Maggio.

“Il Governance Poll del 2019 – commenta il direttore Antonio Noto, autore della ricerca – rispecchia anche quelle che sono le tendenze a livello nazionale in vista delle elezioni europee. Infatti il dato politico è che per la prima volta i 5 presidenti in cima alla classifica sono tutti appartenenti ad una unica coalizione il centrodestra. E’ da notare – conclude Noto – che al momento nessuno dei presidenti in carica appartiene al M5S”.

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Doppio evento per 200 anni diplomazia Usa a Firenze

Doppio evento per 200 anni diplomazia Usa a Firenze

I 200 anni della presenza diplomatica degli Stati Uniti d’America a Firenze vengono celebrati con un doppio evento che si svolgerà lunedì 8 aprile alle ore 17.30 nella sede della Fondazione CR Firenze (Via Bufalini 6). Alla presenza del Presidente della Fondazione CR Firenze Umberto Tombari e del Console Generale degli Stati Uniti d’America a Firenze Benjamin V. Wohlauer saranno infatti presentati la versione digitale della Mappa di Martin Waldseemüller (1470 ca. – 1521), il ‘certificato di nascita’ dell’America, e il volume ‘Raccontami l’America’ edito per i 10 anni del Premio Giornalistico Amerigo.

L’incontro si inserisce nella manifestazioni che, nel corso dell’anno, celebrano il bicentenario e si apre con la presentazione del sito su uno dei documenti più preziosi dell’età moderna da parte di Paolo Galluzzi, Direttore del Museo Galileo che ha realizzato il progetto. Sia Tombari che Galluzzi hanno già presentato in anteprima mondiale la digitalizzazione della mappa, nell’ottobre del 2016, proprio nel luogo nel quale la grande carta è conservata, ovvero alla Library of Congress di Washington DC. Questa nuova dimostrazione è dunque la prima a livello europeo del sito di grande impatto visivo e fortemente innovativo che è stata realizzata col contributo di Fondazione CR Firenze con lo scopo di favorire la fruizione di questa massa di informazioni da parte del pubblico più vasto.

La grande mappa è infatti il più antico documento (1507) nel quale compare il nome America in omaggio ad Amerigo Vespucci, che, per primo, riconobbe che le terre da lui scoperte appartenevano ad un nuovo continente. La Universalis Cosmographia è una delle carte più famose dell’intera storia della cartografia ed uno dei più importanti documenti dell’età moderna. L’unico esemplare conosciuto fu acquisito dalla Biblioteca del Congresso nel 2003 ed è oggi esposto nel Thomas Jefferson Building. Il prezioso documento, di cospicue dimensioni (misura 129 x 232 centimetri), contiene un’enorme quantità di dati storici, tecnici, scientifici e geografici.

Successivamente sarà presentato il volume ‘Raccontami l’America’ (edizioni Ibiskos Ulivieri, Empoli) edito per i 10 anni del Premio Giornalistico Amerigo come primo contributo dell’Associazione Amerigo alle celebrazioni per il bicentenario. Nell’occasione il libro viene consegnato ai giornalisti dell’area fiorentina che hanno ricevuto il Premio Amerigo fra il 2009 e il 2018: Cesare De Carlo, Roberto Baldini, Ilaria Ciuti, Cristina Lombardi, Daniele Magrini, Cristiano Del Riccio, Marzio Fatucchi, Andrea Pistolesi, Marco Pratellesi. Spetterà al giornalista Antonio Lovascio, che ha ricevuto un riconoscimento speciale per avere contribuito in modo determinante al successo del pemio, illustrare scopi e finalità dei due sodalizi.

L’Associazione Amerigo, con sede legale a Roma presso l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America, raccoglie gli international visitors italiani che, nel tempo, hanno partecipato agli scambi culturali promossi dal Dipartimento di Stato Usa mentre il Premio Giornalistico Amerigo è un premio nazionale, nato a Firenze nel 2009, e rivolto a quei giornalisti che raccontano l’America agli italiani. Fin dalla prima edizione la cerimonia di premiazione si svolge annualmente sempre a Firenze il secondo giovedì di dicembre. Sono premiati 10 giornalisti nei vari ambiti della comunicazione e un giornalista di un Paese europeo su indicazione di Enam (European American Alumni Associations).

“Questo premio – scrive nell’introduzione del volume l’Ambasciatore degli Stati Uniti d’America presso la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino Lewis M. Eisenberg – evidenzia come lo stretto rapporto  tra Italia e Stati Uniti sia costruito sulla condivisione di valori, interessi e storia e sui forti legami tra popolazione e istituzioni e sottolinea quanto il contributo quotidiano dei giornalisti nell’informare e promuovere dibattiti fondati sui fatti sia cruciale per la nostra democrazia”.

“Nessuna occasione è più opportuna di questa – osserva il Presidente di Fondazione CR Firenze Umberto Tombari – per rinnovare i nostri legami di amicizia con la massima istituzione americana del territorio e con la vasta comunità statunitense che vive in Toscana. La presentazione che abbiamo fatto a Washington è stata davvero un momento molto apprezzato sia dal punto di vista scientifico che culturale e siamo lieti di poterlo riproporre ora in una occasione così solenne. Abbiamo sempre sottolineato la necessità di aprire la nostra Fondazione a relazioni internazionali per realizzare progetti di interesse comune e il viaggio a Washington aveva anche questo scopo. E’ in seguito ai rapporti che abbiamo allacciato se, anche grazie alla collaborazione dell’Associazione Amerigo, replicheremo questa presentazione a Roma a maggio alla presenza delle massime autorità statunitensi presenti in Italia”.

“Questo evento – sottolinea Benjamin V. Wohlauer, Console Generale degli Stati Uniti d’America a Firenze  –  rappresenta un pilastro del bicentenario del Consolato, perché illustra momenti importanti della nostra storia comune, passata e presente, e mette in evidenza le lunghe e durature relazioni transatlantiche.  L’evento comincia fin dall’inizio, illustrando l’origine della parola ‘America’, quando compare per la prima volta nella mappa di Waldsemüller nel 1507, e ci porta ai giorni nostri, celebrando il decimo anniversario del Premio Giornalistico Amerigo con la pubblicazione del volume ‘Raccontami l’America’, che presenta i numerosi giornalisti che hanno contribuito a far risplendere una luce sulla verità su entrambe le sponde dell’Atlantico”.

“La mappa Universalis Cosmographia di Martin Waldseemüller – spiega il Direttore del Museo Galileo Paolo Galluzzi – documenta l’idea rivoluzionaria di Vespucci che segnò il tramonto della tradizionale tripartizione del mondo in Europa, Asia e Africa, annunciando di fatto visivamente l’avvento del mondo moderno. L’edizione web realizzata dal Museo Galileo non solo dà accesso alla straordinaria quantità di informazioni geografiche, storiche, tecniche di informazioni contenute nella mappa, ma ricostruisce anche il contesto storico e culturale nel quale fu prodotta. È stato un grande lavoro di squadra ai massimi livelli  che contribuisce a far apprezzare al grande pubblico questo capolavoro cartografico e stimolerà certamente il rinnovato interesse per quella grande avventura della conoscenza che è stata la stagione delle scoperte geografiche”.

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Firenze: “L’uomo rondine” di Maurizio Lombardi al Puccini

Firenze: “L’uomo rondine” di Maurizio Lombardi al Puccini

Martedì 9 aprile alle ore 21.00 Maurizio Lombardi porterà in scena lo spettacolo “L’uomo rondine”, un avvicente racconto sull’amicizia tra due ragazzi tra gli anni 30 e l’agosto ’44 a Firenze. Ad accompagnare Lombardi sul palco ci sarà Giuseppe Scarpato con le sue musiche e sonorizzazioni dal vivo.

In compagnia di Lombardi saremo trasportati dentro una storia antica, sospesa tra il volo delle rondini e l’amicizia di due bambini dentro la soffitta di un palazzo fiorentino. 1944 agosto caldissimo, ritirata delle forze tedesche. Ponti distrutti, Firenze violentata, impestata di cecchini. Per le strade di San Frediano il silenzio porta a braccetto la morte, due ragazzi Ettore e Domenico si stanno per incontrare: Partigiano il primo, Cecchino il secondo…

Sinossi: 1930 Firenze, estate piena, caldissima, le strade sono un via vai di barrocci, carretti, sottane, zoccoli, sartine innamorate e fruttivendoli a vociare. In San Frediano c’è un tramestio, un polveraio di gente che tra bestemmie e ciane riempiono di vita la città. Solo nella soffitta di Palazzo di via Maggio c’è fresco e si sta bene, cullati dal cinguettio delle rondini due ragazzi si incontrano e si scontrano. Ettore e Domenico.
Figlio del padrone il primo, figlio dello stalliere il secondo. Innamorato del disegnare il primo, patito per le rondini il secondo…

Maurizio Lombardi si forma nella compagnia Arca Azzurra di Ugo Chiti, nella quale rimane per dieci anni, interpretando i ruoli più disparati creati dal drammaturgo toscano. È questo lungo apprendistato a formare il suo eclettismo e la sua versatilità come interprete.

Come da tradizione fiorentina, si stacca dalla bottega del maestro Ugo Chiti per portare avanti il suo stile personale: da una parte, comincia a scrivere i propri spettacoli (commedie musicali, one-man show e monologhi teatrali); dall’altra, inizia un suo metodo di approfondimento e di studio sulla voce, sul corpo e sulla mimica, affiancandosi a maestri come Gabriella Bartolomei e Franco di Francescantonio e più avanti con Ivana Chubbuck, iniziando a lavorare nel cinema e nella televisione.

Fra i lavori più recenti vanno ricordati: la sua interpretazione di Oliver, co-protagonista nello spettacolo The Pride, di Alexi Kaye Campbell, diretto e interpretato da Luca Zingaretti, che ha ottenuto un grande successo per due stagioni consecutive, e il tutto esaurito per tre settimane al Piccolo di Milano; e il Cardinale omosessuale Mario Assente, nella serie The Young Pope di Paolo Sorrentino. Nella miniserie Il nome della rosa, tratta dall’omonimo libro di Umberto Eco, ha interpretato il monaco Berengario.

Nel 2016 è stato nominato per il premio Le Maschere del Teatro Italiano come migliore attore non protagonista.

Lombardi

Giuseppe Scarpato è un chitarrista, produttore e compositore napoletano. Comincia a suonare la chitarra alla fine degli anni Ottanta affiancando fin da subito alla didattica e allo studio dell’improvvisazione un’intensa attività live nei più importanti club italiani. Il suo stile chitarristico, ricco di contaminazioni, è una miscela di generi e tecniche che vanno dal rock al jazz, dal blues al country.

Negli anni ‘90 fonda gli Hillside, trio “crossover” che riceve numerosi apprezzamenti per il sound originale. Dall’estate del 1998 ad oggi affianca Edoardo Bennato a tutte le sue tournée con il ruolo di chitarra elettrica solista e negli ultimi anni ricopre negli ultimi anni il ruolo di produttore/arrangiatore per gli album: “Le vie del rock sono infinite”, “MTV Classic Storytellers”, “Pronti a Salpare”, “Burattino Senza Fili 2017”.
Negli ultimi anni ha prodotto e arrangiato numerosi lavori discografici per giovani cantautori del panorama nazionale ottenendo ottimi apprezzamenti di critica e pubblico.

Scarpato

INFO:

Teatro Puccini, via delle Cascine 41, 50144 Firenze

Tel. 055.362067 – 055.210804

www.teatropuccini.it 

info@teatropuccini.it

www.facebook.com/teatro.puccini

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Firenze: nasce la città “fantastica” a misura di giovani

Firenze: nasce la città “fantastica” a misura di giovani

Nasce un nuovo pezzo di città, rigorosamente a misura di bambini e ragazzi. Succederà sabato 6 aprile, quando alla Palazzina Reale di piazza Stazione, sede dell’Ordine e della Fondazione Architetti Firenze, si terrà l’ultimo dei quattro appuntamenti del ciclo “Architetture fantastiche”.

Appuntamenti durante i quali bambini e ragazzi, insieme alle loro famiglie e agli architetti, hanno disegnato, ritagliato, incollato e costruito, per dar vita alla Firenze dei loro sogni. Che prenderà forma sabato, quando bimbi e professionisti, fianco a fianco, comporranno un nuovo pezzo di città in tre dimensioni, con gli edifici fantastici realizzati nel precedente incontro utilizzando scatole di recupero.

“Si chiude un ciclo che ha riscosso un grande successo, anche all’ultimo laboratorio hanno preso parte tantissimi bambini che alla fine non volevano più andare via – raccontano Silvia Moretti, presidente della Fondazione Architetti Firenze, e Silvia Ricceri, consigliera della Fondazione Architetti Firenze responsabile del progetto – per noi è stata una grande soddisfazione vedere la partecipazione e l’entusiasmo con cui i più piccoli hanno raccolto la nostra ‘sfida’, quella di immaginare e costruire tutti insieme la città del futuro”.

Città che è ormai pronta a prendere vita: l’appuntamento è sabato pomeriggio alla Palazzina Reale, dalle 16 alle 19. Anche questo laboratorio, come i precedenti, sarà a ingresso gratuito e rivolto a famiglie con bambini e ragazzi di ogni età.

Firenze

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