Danni per il maltempo di fine ottobre: come fare domanda

Danni per il maltempo di fine ottobre: come fare domanda

Firenze, c’è tempo fino al 14 dicembre per privati e aziende di presentare domanda per danni subiti dal maltempo di fine ottobre

C’è tempo fino al 14 dicembre prossimo per privati e imprese che avessero subito danni durante i forti fenomeni meteorologici di fine ottobre 2018 per presentare domanda di contributo al Comune di Firenze.

Dopo la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, il dipartimento della protezione civile presso la Presidenza del consiglio dei ministri ha avviato la procedura di ricognizione dei danni per di stimare le risorse disponibili per l’applicazione delle prime misure di sostegno.

I privati e le imprese che hanno subito danni in tale occasione devono compilare i rispettivi modelli predisposti dall’amministrazione comunale e disponibili all”indirizzo http://protezionecivile.comune.fi.it/?p=10739

L’amministrazione comunale ha il compito di rendere nota tale procedura e raccogliere le domande. Queste dovranno, obbligatoriamente e a pena di irricevibilità, essere inviate a mezzo posta elettronica certificata (pec) al seguente indirizzo: protezionecivile@pec.comune.fi.it

In alternativa consegnarle a mano alla sede della protezione civile in via dell’Olmatello, 25 – Firenze (piano terra) inderogabilmente entro il 14 dicembre 2018. Tutte le istanze verranno trasmesse alla Città Metropolitana di Firenze per l’ulteriore invio alla Regione Toscana.

I privati dovranno compilare il modello B “Domanda di contributo di immediato sostegno alla popolazione”. I titolari di attività economiche e produttive dovranno compilare il modello C “Domanda di contributo per l’immediata ripresa delle attività economiche e produttive”.
Trattandosi di una ricognizione dei danni, l’istanza non precostituisce diritto ad ottenere i contributi ma sarà indispensabile per ottenerli quando il Governo stanzierà le risorse.

L'articolo Danni per il maltempo di fine ottobre: come fare domanda proviene da www.controradio.it.

Treno contro piattaforma: si indaga per lesioni colpose

Treno contro piattaforma: si indaga per lesioni colpose

Aperto dalla procura un fascicolo per lesioni colpose in merito all’incidente avvenuto nella notte tra le stazioni Statuto e Campo di Marte. Tra ipotesi cestello troppo sporgente

La procura di Firenze ha aperto un fascicolo per lesioni colpose, al momento a carico di ignoti, in merito all’incidente ferroviario avvenuto nella notte all’altezza della galleria del Pellegrino, tra le stazioni Statuto e Campo di Marte. Il pm Paolo Barlucchi, titolare delle indagini, ha disposto il sequestro della piattaforma su cui stavamo lavorando i tre operai rimasti ferito e del locomotore del treno merci. Una delle ipotesi che in questo momento sarebbero al vaglio, è che il cestello si trovasse spostato lateralmente rispetto ai binari, in una posizione troppo sporgente per permettere il passaggio del treno.

Secondo quanto appreso, al momento dell’incidente gli operai, dipendenti della ditta Cemes con sede a Pisa, si trovavano su un cestello sopraelevato rispetto alla piattaforma, impegnati in lavori di manutenzione della linea elettrica. Sempre in base a quanto emerso, il treno merci, che era autorizzato al transito sul binario, avrebbe urtato violentemente il cestello.
A seguito dello scontro gli operai sono stati sbalzati sulla massicciata da un’altezza di cinque metri. Uno di loro, rimasto ferito, sarebbe figlio di un dirigente dell’azienda. Il finestrino del locomotore è andato in frantumi, ferendo in modo non grave i due macchinisti.

L'articolo Treno contro piattaforma: si indaga per lesioni colpose proviene da www.controradio.it.

Imminente lo sgombero della Polveriera

Imminente lo sgombero della Polveriera

È questione di giorni lo sgombero della Polveriera dopo l’approvazione venerdì scorso da parte del CDA dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio

Venerdì scorso il CDA dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio ha approvato lo sgombero degli spazi comuni della Polveriera come condizione per l’avvio dei lavori di riqualificazione di sant’Apollonia.
Anni fa questo progetto di riqualificazione fu presentato con l’obbiettivo di restituire un luogo semi-abbandonato e fatiscente agli studenti e abitanti del centro storico. Un progetto che oggi prevede uno stanziamento di 2.3 milioni di euro, ma che nel frattempo è cambiato: invece che agli studenti, gli spazi recuperati serviranno per ospitare uffici di fondazioni ed enti regionali. Così come il giardino del chiostro interno è stato chiuso per essere cornice e sfondo esclusivo degli eventi organizzati nell’auditorium che la regione affitta, anche gli spazi del loggiato – sin dagli anni ’70 percorsi dagli studenti e dalle studentesse che frequentano la mensa universitaria – dovranno essere chiusi.

La Polveriera è nata nel 2014, durante le proteste messe in atto dai collettivi universitari contro le sempre maggiori limitazioni di orario delle università e delle aule studio e contro l’aziendalizzazione dei corsi di studio, organizzando assemblee e occupazioni nelle facoltà. In questo contesto, alcuni collettivi iniziarono ad auto-organizzarsi per riappropriarsi di ciò che era loro diritto, occupando le stanze del primo piano, inutilizzate da decenni.

Le rappresentanze studentesche attive alla Polveriera hanno lanciato un appello contro questo sgombero:

“La Polveriera nasce come “Spazio Comune”: avevamo bisogno di un luogo aperto a tutti dove fermarci e riflettere, dove incontrarci e condividere, per auto-formarci, organizzarci e lottare contro una società attenta solo al profitto. In questi anni la Polveriera è stato un luogo di aggregazione e condivisione di saperi e un laboratorio di pratiche antifasciste, antisessiste e antirazziste. Ha ospitato e organizzato centinaia di iniziative gratuite: corsi, laboratori, presentazioni, proiezioni, spettacoli, concerti e assemblee, ennesima dimostrazione che l’ostacolo a un impegno concreto verso le persone non è la mancanza di soldi bensì la mancanza di volontà.

La Polveriera è ancora qua, dopo quasi cinque anni di occupazione, nel cuore di un centro storico piagato dalla speculazione economica sia privata che pubblica, a dimostrare che oggi più che mai sono necessari spazi liberati e liberi; che l’auto-organizzazione – ovvero la partecipazione diretta alle decisioni che riguardano la vita di ciascuno – è l’unica pratica legittima che non smetteremo di portare avanti, qui e ovunque.

Contro ogni delega, contro ogni autorità o decisione imposta dall’alto, la Polveriera resta aperta, le attività proseguono, l’assemblea di autogestione continua a riunirsi ogni lunedì dalle 19 alle 22,30.

Insieme a tutti coloro i quali hanno intrapreso con noi questo cammino, lo hanno attraversato, sospinto, sostenuto, accompagnato finora e da qui in avanti.

Insieme a tutte le realtà che ci hanno sostenuto e che sosteniamo condividendone pratiche e valori.

In difesa della Polveriera, in difesa di ogni autogestione”.

Studenti di Sinistra – Ateneo Fiorentino
Collettivo di Agraria – Scuola di Agraria (Firenze)
Collettivo ArkCostruendo – Scuola di Architettura (Firenze)
Collettivo CodiceRosso – Scuola di Scienze della Salute Umana (Firenze)
Collettivo Filodatorcere – Scuola di Ingegneria (Firenze)
Collettivo Krisis – Scuola di Studi Umanistici e della Formazione (Firenze)
Collettivo Laboratorio15 – Scuola di Psicologia (Firenze)

Collettivo Politico – Scienze Politiche (Firenze)
Collettivo Rosso Malpolo – Polo delle Scienze Sociali di Novoli (Firenze)
Collettivo di Scienze e Collettivo Sestograd – Scuola di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali (Firenze)
RCF – Rete dei Collettivi Fiorentini
Collettivo SUM – Liceo Classico Michelangiolo (Firenze)
Collettivo SKA – Liceo Scientifico Galileo (Firenze)
Collettivo Cosmos – Liceo Scientifico Castelnuovo (Firenze)
Centro Popolare Autogestito Firenze Sud
Occupazione via del Leone
Studentato Autogestito PDM 27
sQUEERt Parade
Centro Sociale Autogestito nExt-Emerson
Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos – Campi Bisenzio
Radio Wombat Firenze
Mondeggi Bene Comune – Fattoria senza padroni
Comunità di Resistenza Contadina Jerome Laronze – Genuino Clandestino nodo fiorentino
RUF – Riders Union Firenze
Ateneo Libertario Firenze
IF_DO – hacklab fiorentino
Occupazione viale Corsica 81
CAL – Cordinamento Anarchico Libertario
IAM – Iniziativa Antagonista Metropolitana
CAS Firenze – Collettivo Antagonista Studentesco
CSOA Forte Prenestino (Roma)
AvANa BBS – AVvisi Ai NAviganti (Roma)
Progetto Rebeldia (Pisa)
Collettivo Putilov
Laboratorio perUnaltracittà
Spazio InKiostro
AlterPiana
Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud (Pisa)
Comitato SanSalvi Chi Può
BORDA!Fest (Lucca)
Progeas Family
Street Levels Gallery
Three Faces – associazione culturale
Zapruder – Storie in Movimento
SIC – Scrittura Industriale Collettiva
Fuori Binario – Giornale di strada di Firenze
Edizioni Alegre (Roma)
Verde Rivista
The FLR – The Florentine Literary Review
A – rivista anarchica
Storie in Movimento – Zapruder. Rivista di storia della conflittualità
sociale
Potere al Popolo
A.s.i.a. – USB
CUSA – umanesimoAnarchico
Associazione “Firenze, le Piazze degli anni 70”
Federazione fiorentina Partito Comunista
Fronte della Gioventù Comunista Firenze
Partito della Rifondazione Comunista di Firenze
A Testa Alta – Associazione culturale
Tiziano Cardosi – Comitato NoTav-Firenze
Claudia Pinelli – attivista
Roberto Budini-Gattai – docente di Urbanistica UniFi
Ilaria Agostini – ricercatrice di Urbanistica, Università di Bologna
Enzo Scandurra – docente di Ingegneria, LaSapienza
Miriam Amato – consigliera comunale PaP
Ornella De Zordo – docente UniFi e redattrice perUnaltracittà
Tommaso Grassi e Donella Verdi – Firenze riparte a sinistra
Gigi Malabarba, fabbrica recuperata RiMaflow (Trezzano sul Naviglio)
Fuorimercato – autogestione in movimento (Milano)
Spazio Autogestitio Ri-Make (Milano)
Collettivo Kirillov
Uomini nudi che corrono
Exit-Enter
Post-Hit
Forum Civism Beni Comuni
Rete Nazionale SET – Sud Europa di fronte alla Turistificazione
Antonello Nave – Altroteatro
Filippo Frittelli – Underwear Theatre
Teatroofficina Refugio
Associazione Culturale Fumofonico
L’Eco del Nulla – rivista
UR Suoni – etichetta discografica indipendente
Disco Rebel Foundation
Lamiere – gruppo musicale
City Final – gruppo musicale
Zambra – gruppo musicale
Machine Funk – collettivo politico musicale
IVANOSKA – gruppo musicale
Pietro Gaglianò – critico d’arte e curatore
Pietro De Vivo – Editor
Maria Sardella – Docente e scrittrice
Andrea Micalone – scrittore
Andrea Angiolino – autore e giornalista
Enrico Sibilla –  scrittore e traduttore
Federico Tassini – Regista e attore
Marco Tangocci – Autore ed editore
Federico Di Traglia – Dip. di Scienze della Terra (UniFi)
Simone Bachechi
Leandro Picarella – Regista
Sara Marzullo
Francesco Biagi – Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli
Stefano Patrizio – Musicista
Giancarlo Paba – Docente dell’Università di Firenze
Grupo Capoeira Angola Meninos de Angola Firenze
Claudia De Concini

L'articolo Imminente lo sgombero della Polveriera proviene da www.controradio.it.

Teatro Puccini: Lorenzo Degl’Innocenti in “Il Piccolo Principe”

Teatro Puccini: Lorenzo Degl’Innocenti in “Il Piccolo Principe”

KhoraTeatro in collaborazione con ENTR’ARTe presentano sabato 8 e domenica 9 dicembre al Teatro Puccini “Il Piccolo Principe” con Lorenzo Degl’Innocenti

Il Piccolo Principe di Italo Dall’Orto, alla sua ottava stagione al Teatro Puccini, torna in
scena con il pilota Lorenzo Degl’Innocenti e il giovanissimo Giovanni Bonaccorsi nel ruolo
del Piccolo Principe.

Tratto dal testo di Antoine de Saint-Exupéry, adattamento e regia di Italo Dall’Orto, con il pilota Lorenzo Degl’Innocenti, con il piccolo Principe Giovanni Bonaccorsi. Costumi di Elena Mannini e scene di Armando Mannini. Musiche originali di Gionni Dall’Orto e Erika Giansanti.

Lo spettacolo si ispira fedelmente al testo e alle immagini del romanzo e restituisce al
pubblico tutta l’ingenuità e il disincanto dell’opera letteraria accompagnando gli spettatori,
di ogni età, in un bellissimo viaggio tra prosa, immagini ed emozioni.
La scenografia di grandi atmosfere di luci e colori, accoglie gli elementi essenziali del
racconto. I costumi, le luci e le musiche riproducono nella scatola magica del palcoscenico
le suggestioni del racconto come in un grande caleidoscopio.

L'articolo Teatro Puccini: Lorenzo Degl’Innocenti in “Il Piccolo Principe” proviene da www.controradio.it.

Festa dell’Immacolata in Toscana: “Cantine aperte a Natale”

Festa dell’Immacolata in Toscana: “Cantine aperte a Natale”

Un fine settimana in Toscana con “Cantine aperte a Natale”, tra visite e degustazioni, acquisti di regali e vini per i menu della tradizione, bagni benessere nel vino e paesaggi mozzafiato

Idee per il week end dell’Immacolata? Semplice, tutti in Toscana in giro nei territori del vino per scoprire le atmosfere magiche del Natale proposte dalle cantine del Movimento Turismo del Vino Toscana. E’ già partito il 1 dicembre e durerà fino a tutte le festività natalizie “Cantine Aperte a Natale” con un ricco cartellone di eventi che animerà per tutto il mese di Natale (compreso anche Capodanno) le varie zone vitivinicole con le cantine del Movimento Turismo del Vino Toscana protagoniste non solo con il vino, ma anche con tante altre attività, a partire da quelle pensate per i più piccoli riscoprendo i giochi della tradizione e le favole da raccontare intorno all’albero.

Sarà tuttavia il ponte dell’Immacolata un momento ricco di appuntamenti ed eventi promossi nelle cantine di MTV Toscana con la possibilità di vivere ore di relax in SPA tra massaggi e bagni nel vino, partecipare a corsi di cucina tradizionale, degustare annate storiche dei vini più importanti delle cantine, oltre naturalmente a poter godere dell’atmosfera unica del Natale nei borghi e nelle campagne di una delle regioni più apprezzate al mondo scegliendo magari di aspettare la fine dell’anno in cantina.

 

I programmi per l’Immacolata. La cantina Bindi Sergardi a Castelnuovo Berardenga propone il 9 dicembre un Christmas brunch con le pizze gourmet di Tommaso Vatti e poi fiabe intorno all’albero. Buccianera (Arezzo) “Fiabe e magia sotto l’albero o dentro alle botti?” con tante attività per piccini e grandi. Il Castello del Trebbio a Pontassieve propone il 7 dicembre vari tour con la possibilità di degustare nel cortile della scuola di Brunelleschi. Al Castello di Vicchiomaggio a Greve in Chianti (Fi) sabato 8 domenica 9 in scena i grandi Cru di Chianti Classico dell’azienda. Alla Fattoria del Colle fine settimana “Fra sacro e profano” per scoprire i vini dell’azienda (Brunello e Orcia Doc) coccolati dal paesaggio e da massaggi e acque calde. Nella patria del Brunello, a Montalcino, la Fattoria dei Barbi per il fine settimana propone visite e dolci natalizi. A Riparbella (Pisa) La Regola apre le porte l’8 dicembre per i regali di Natale e Podere Ema invece dalle 15 alle 17 fiabe sotto l’albero. Nell’aretino ancora Tenuta La Pineta per il fine settimana propone il gioco della Rulla in vigna e del Panforte in Cantina con tanti premi a base di vini e non solo. A Vinci (Fi) la Tenuta Bacco a Petroio propone invece “La Fiaba di Bacco”. Si chiude con la Tenuta di Vaira che dal 7 all’8 dicembre organizza wine tour e degustazioni.

 

Dopo l’Immacolata ancora festa nelle cantine toscane. Nei programmi delle aziende che aderiscono a Cantine Aperte a Natale (disponibili su www.mtvtoscana.com) spiccano attrazioni anche per i più piccoli: il tema scelto per questa edizione infatti è la riscoperta dei tradizionali giochi toscani da fare in queste festività. Si va dal “gioco del panforte”, una tradizione antica da fare sui tavoli di casa facendo rotolare uno dei dolci senesi più conosciuti nel periodo natalizio, alla ruzzola in vigna con premi in bottiglie e non solo. Ancora laboratori di decorazione in cantina e animazione intorno all’albero con la lettura delle favole di Natale. E per i più grandi si va dalla SPA con i bagni e i massaggi al vino, fino a degustazioni di prodotti tipici in abbinamento ai vini delle cantine accompagnati dalla musica o da suggestive proiezioni in cantina. Il tutto prenotando con grande facilità grazie al portale del Movimento Turismo del Vino Toscana ideato per essere visualizzato al meglio soprattutto su smartphone e tablet potendo avere a disposizione i programmi e le cantine più vicine al punto di ricerca. Un modo facile per organizzare una vacanza all’insegna della bellezza dei paesaggi e delle cantine toscane durante tutto l’anno.

 

Cantine Aperte. Da 26 anni, nato proprio in Toscana, è oggi l’evento enoturistico più importante in Italia. Nel 1992 in Toscana partì come evento sperimentale, su idea della fondatrice e allora presidente del Movimento Turismo del Vino, Donatella Cinelli Colombini. Visto il grande successo che ebbe, dal 1993, ogni ultima domenica di maggio, le cantine socie del Movimento Turismo del Vino aprono le loro porte al pubblico, favorendo un contatto diretto con gli appassionati di vino. Cantine Aperte è diventato nel tempo una filosofia, uno stile di viaggio e di scoperta dei territori del vino italiano, che vede, di anno in anno, sempre più turisti, curiosi ed enoappassionati avvicinarsi alle cantine, desiderosi di fare un’esperienza diversa dal comune. Proprio per il suo successo questo evento è ormai diventato un appuntamento itinerante nel corso dell’anno: oltre all’appuntamento di maggio infatti segue quello durante la vendemmia, poi a San Martino e infine l’evento di Natale.

 

 

L’Associazione Movimento Turismo del Vino Toscana è un ente non profit che raccoglie 100 fra le più prestigiose cantine del territorio, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell’accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole, da una parte, far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell’ambiente e dell’agricoltura di qualità.

L'articolo Festa dell’Immacolata in Toscana: “Cantine aperte a Natale” proviene da www.controradio.it.