“Vivi Lucca 2020”: gli eventi in programma tra musica, sport e cultura

“Vivi Lucca 2020”:  gli eventi in programma tra musica, sport e cultura

Sono 172 le proposte culturali, sportive e di spettacolo che faranno parte del nuovo calendario unico degli eventi 2020, realizzato dall’amministrazione comunale nel segno della collaborazione e condivisione d’intenti con i moltissimi soggetti produttori presenti sul territorio lucchese.

Grazie alla nuova edizione del bando “Vivi Lucca”, pubblicato il 30 ottobre e chiuso il 25 novembre scorso, è stato così possibile raccogliere, coordinare e programmare in modo adeguato l’offerta culturale della Città di Lucca per l’anno 2020 con uno strumento efficace di semplificazione burocratica e di valorizzazione comunicativa. L’esito della selezione è stato presentato questa mattina a Palazzo Orsetti dall’assessore alla cultura Stefano Ragghianti, dal dirigente del settore Promozione del Territorio Giovanni Marchi, dai funzionari degli uffici cultura e turismo William Nauti e Laura Goracci.

Vivi Lucca rappresenta bene la ricchezza, la varietà e la vivacità degli appuntamenti cittadini nel corso di tutto il nuovo anno, con una rosa vasta e articolata di scelte possibili che vanno dagli eventi di portata internazionale o nazionale a quelli che hanno attrattiva regionale o locale, ma comunque fortemente caratterizzanti dello stile, delle vocazioni e delle particolarità della città delle Mura.

Entrando nel dettaglio, ci saranno ben 35 spettacoli o concerti musicali, 30 spettacoli di teatro o di intrattenimento, 28 attività ricreative, 28 manifestazioni sportive, 28 mostre ed esposizioni, 23 appuntamenti letterari o congressi di studi.

“L’amministrazione comunale ha creduto e perfezionato negli anni questo sistema di programmazione, confronto e partecipazione che distingue la nostra città. Ringrazio tutte le associazioni, gli operatori culturali e i vari soggetti che hanno partecipato a Vivi Lucca, un bando che rende possibile l’organizzazione dell’offerta culturale complessiva della città per i cittadini e per i visitatori, e che distribuisce meglio nell’arco dell’anno gli eventi, evitando sovrapposizioni. Uno strumento che valorizza quei soggetti che uniscono le forze e riescono a presentare assieme progetti più articolati – afferma l’assessore al turismo, Stefano Ragghianti – Vivi Lucca rende possibile il coordinamento che deve svolgere il Comune. Ringrazio i nostri uffici per la celerità con cui le moltissime domande sono state esaminate e valutate, sottolineando come quest’anno il bando sia stato aperto già dalla fine di ottobre e gli esiti presentati con dieci giorni di anticipo rispetto al 2019”.

Fra 191 proposte presentate la commissione ne ha selezionate 172, mentre 43 sono state escluse; 24, invece, gli eventi inclusi di ufficio nel calendario. Restano fuori dal bando gli eventi di rievocazione storica, per i quali nelle prossime settimane verrà aperto un apposito avviso.

Agli eventi Vivi Lucca 2020 il Comune darà il proprio supporto in diversi modi: dal patrocinio non oneroso al contributo economico fino al 70% delle spese, dal riconoscimento di benefici economici indiretti (ad esempio la concessione di sale a titolo gratuito) fino alla compartecipazione o alla convenzione. Per promuovere e far conoscere complessivamente il calendario, sarà realizzata una brochure che suddivide le manifestazioni durante le diverse stagioni. La brochure verrà poi distribuita nelle strutture comunali, nei punti di accoglienza turistica e nelle diverse sedi delle associazioni di categoria per la diffusione nei negozi, alberghi e ristoranti.  Il calendario unico sarà inoltre diffuso attraverso i mezzi web gestiti dall’ufficio turismo e attraverso la pagina Facebook: viviluccaevents&experience.

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per la presentazione di alcuni filmati realizzati appositamente da Infinityblue per l’amministrazione comunale ai fini della promozione di ViviLucca 2020 sui canali web, tv e social.

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Toscana, femminicidio: presentato ‘Preludio’

Toscana, femminicidio: presentato ‘Preludio’

Un cortometraggio dal titolo ‘Preludio’, per mettere in guardia le donne che, scegliendo di lasciare il proprio compagno, si trovano ad affrontare l’ossessione dell’uomo, spesso preludio al femminicidio: è quanto realizzato da Stefania Rossella Grassi e Tommaso Scutari e presentato oggi, nella sede del Consiglio regionale della Toscana.

Il cortometraggio, a cui hanno partecipato tra gli altri Alessandro Haber, Isabella Rossellini e Alessio Boni, è stato donato alle associazioni che lavorano al contrasto alla violenza sulla donne. La regista, Stefania Rossella Grassi ha parlato del suo lavoro come di un “segnale di solidarietà verso le donne che attraversano un momento buio della loro vita” e di “un progetto la cui intenzione non è di offrire un momento di riflessione e di confronto”. Per Diana Palomba, presidente di Féminin Pluriel Italia, “il film è lo spunto e l’opportunità per parlare del fenomeno e la nostra intenzione è quella di farlo vedere nelle scuole”.

Un invito a “lottare tutte unite contro ogni forma di violenza” è stato lanciato anche da Demetra Hampton, una delle attrici del film. Un invito che il club manager della Fiorentina, Giancarlo Antognoni, nel ruolo di testimonial, ha raccolto: “Le statistiche fanno vergognare di essere uomo, ma se combattiamo tutti insieme i risultati positivi arriveranno sicuramente”. Per il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, il cortometraggio “è un omaggio alle donne che sono rimaste vittime di femminicidio e a quelle che si trovano ad affrontare situazioni di violenza fisica e psicologica nell’ambito di rapporti malati”.

“La delicatezza e la poeticità di ‘Preludio’ – ha detto infine il consigliere Monia Monni – arrivano con forza allo spettatore, più che se avesse mostrato scene cruente”.

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Livorno: c’è intesa sul “Blu Agreement”, accordo contro l’inquinamento marittimo

Livorno:  c’è intesa sul “Blu Agreement”, accordo contro l’inquinamento marittimo

Lunedì 20 gennaio alle ore 10 l’amministrazione comunale di Livorno firmerà il patto con le principali compagnie di navigazione interessate da traffici ro/ro, passeggeri nel porto di Livorno (Cin, Forship, Grimaldi, Moby e Toremar.)

Il Livorno Blue Agreement, spiega l’assessora Bonciani “costituisce il primo risultato raggiunto dal tavolo ambiente, attivato nell’ambito del nodo avanzato di Livorno”.  L’obiettivo è “supportare strategie di medio lungo periodo per mitigare gli effetti inquinanti emessi nell’atmosfera dalle navi in transito e in sosta nel porto di Livorno, oltre che a favorire e supportare politiche orientate all’economia circolare e alle tecnologie pulite. L’accordo nasce, nello specifico, dalla collaborazione fra Amministrazione comunale e Capitaneria di porto di Livorno, che ha favorito un confronto permanente e proficuo con le compagnie armatoriali sulle tematiche ambientali”.

Con l’inizio del nuovo anno è entrata in vigore su scala mondiale la normativa Marpol, vale a dire il nuovo limite relativo alla percentuale di zolfo nei combustibili navali, applicabili alle navi di qualsiasi bandiera, pari allo 0,5%, significativamente inferiore al limite precedentemente vigente del 3,5%.

“Questa normativa – sottolinea l’assessora Bonciani – costituisce una risposta importante, da parte del mondo dello shipping, alla mitigazione dell’impatto ambientale generato dal trasporto marittimo. Tuttavia, qualcosa di più si può fare, per ridurre le emissioni delle navi in transito nel nostro scalo e questo accordo lo dimostra, introducendo buone prassi che producono benefici sia per i cittadini, sia  per le persone che lavorano in banchina e nelle aree di waterfront”.

L’Ammiraglio Giuseppe Tarzia evidenzia: “L’accordo che si sta definendo, grazie alla iniziativa portata avanti congiuntamente e alla pronta risposta di tutti gli attori coinvolti, si inserisce a pieno titolo nella fase di transizione che più in generale sta interessando da qualche anno il mondo dello shipping, sempre più indirizzato verso comportamenti a tutela dell’ambiente marino e costiero.

Quindi, oltre a quanto previsto dalle normative di settore in materia di riduzione dei tenori di zolfo nei combustibili e controllo delle emissioni di CO2, con questo specifico atto, le compagnie di navigazione che normalmente scalano il porto di Livorno hanno concordato di attuare delle azioni aggiuntive che ottimizzano l’utilizzo dei motori principali ed ausiliari delle navi, attraverso il rispetto di buone pratiche di gestione, verifica e manutenzione degli impianti, al fine di favorire una ulteriore riduzione delle emissioni di gas di scarico, a tutto vantaggio dell’ambiente portuale e cittadino”.

I prossimi passi del tavolo ambiente saranno finalizzati a monitorare e sostenere, insieme alla comunità portuale, le soluzioni adottate dalle compagnie di navigazione, per rispondere alla normativa internazionale in vigore.

L’accordo verrà firmato dall’Amministrazione comunale di Livorno, rappresentata dall’assessora al porto e all’integrazione città-porto Barbara Bonciani e dall’assessora all’ambiente Giovanna Cepparello, dalla Capitaneria di porto di Livorno, nella persona dell’ Ammiraglio Giuseppe Tarzia e dalle principali compagnie di navigazione interessate da traffici ro/ro, passeggeri nel porto di Livorno (Cin, Forship, Grimaldi, Moby e Toremar).

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Toscana dà via libera a sito comunitario per difesa delfini

Toscana dà via libera a sito comunitario per difesa delfini

Il consiglio regionale ha approvato all’unanimità una delibera che istituisce un sito di interesse comunitario (Sic) marino in un’area di particolare concentrazione di esemplari di delfini della specie Tursiops Truncatus, conosciuti come delfini ‘con il naso a bottiglia’.

Il sito sarà realizzato dalla Regione, per salvaguardare tale specie marina e per una gestione sostenibile delle attività umane nell’area, sia dal punto di vista economico, sia ecologico. L’area prescelta, per una superficie di oltre 3.740 chilometri quadrati di mare, è fra Piombino e Pietrasanta, in Versilia, e include le isole di Capraia e Gorgona.

Il presidente della commissione Ambiente e territorio, Stefano Baccelli (Pd) spiega che con questo documento “la Toscana compie un altro passo in avanti per la salvaguardia dei cetacei e di tutto l’ecosistema marino. Il ministero dell’Ambiente, dietro sollecitazione della Commissione Europea, ha segnalato l’Arcipelago toscano come area rilevante per questa tipologia di delfini; successivamente, uno studio di Ispra, insieme a monitoraggi e approfondimenti realizzati con il supporto di Arpat hanno riscontrato un’alta concentrazione di esemplari proprio nel perimetro che ora andiamo a delimitare come sito di interesse comunitario”.

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Celibato preti, Mov. Shalom contro Ratzinger: “apostoli erano sposati”

Celibato preti, Mov. Shalom contro Ratzinger: “apostoli erano sposati”

Così il Movimento Shalom, ong toscana, sul libro del cardinale Robert Sarah, con il contributo di Benedetto XVI, sulla questione del celibato dei sacerdoti.

“Anche noi ‘non possiamo tacere’ come ebbe a dire S. Agostino” e “vogliamo esprimere nella libertà e nel rispetto verso questi due grandi uomini di Chiesa che Gesù non la pensava proprio così, perché scelse come apostoli uomini sposati, e l’apostolo Paolo nelle lettere pastorali per il discernimento dei diaconi e dei presbiteri raccomanda che siano sposati una sola volta” dice Shalom in una nota, replicando alle recenti posizioni di Papa Benedetto XVI.

“Il celibato ‘è una questione di disciplina, non di fede. Si può cambiare’ ha detto Papa Francesco – sottolinea Shalom -. Ci teniamo a ricordare che il matrimonio, come insegna la Chiesa, è un sacramento mirabile”, “pur essendo grande il dono del celibato, riteniamo che sia altrettanto grande il dono della famiglia, dove lo sposo e il padre svolge il sacerdozio ordinato senza contraddizione”. “Per 1200 anni anche nella Chiesa cattolica d’occidente vigeva la libertà di scelta – prosegue la nota, – in oriente non si è mai interrotta. Abbiamo ospitato e conosciuto santi sacerdoti armeni, copti, siriaci, caldei, tutti cattolici, tutti fedeli al Papa, tutti animati da grande fede. Li abbiamo visti celebrare liturgie incantevoli circondati dalle loro spose e dai loro figli”.

Per il Movimento Shalom, infine, “non è sostenibile che il celibato sia ‘indispensabile per lo svolgimento del ministero sacerdotale’ e che l’ordinazione di uomini sposati in Amazzonia possa causare uno scisma nella Chiesa. Il solo pensiero è aberrante”.

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