Rossi consegna il Pegaso d’oro per Virgo: “La Toscana ne è orgogliosa”

FIRENZE - "E' un riconoscimento doveroso per un lavoro di ricerca che ha come fine la conoscenza dell'universo, e di cui tutta la Toscana è orgogliosa. E' con grande emozione che voglio manifestare l'immensa gratitudine  verso tutti gli scienziati che a Cascina, per anni, hanno reso un così alto servizio alla comunità scientifica nazionale ed internazionale".

E' con questa motivazione che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha consegnato questa mattina nelle mani del direttore di Ego (European gravitational observatory) Federico Ferrini, il Pegaso d'oro, massimo riconoscimento regionale, che è andato a premiare i ricercatori di Ego, il centro di ricerca che a Cascina ospita Virgo, l'interferometro che collegato ai due Ligo collocati negli Usa, nell'agosto scorso ha captato le onde gravitazionali.

"In questo momento non possiamo sapere – ha aggiunto il presidente Rossi - quanti e quali effetti potranno avere le tecnologie sviluppate per osservare le onde gravitazionali, ma abbiamo la certezza che ci saranno. E tutto questo avviene sotto il cielo della Toscana, dove siamo incamminati verso la visione della nascita dell'universo e la nostra regione è nella squadra di comando di questa straordinaria avventura scientifica".

Il presidente ha poi osservato come tutto ciò abbia trasformato il modo di vedere e di ascoltare l'universo e prodotto un cambiamento epocale nella ricerca.

"Ecco perché – ha concluso - oggi siamo qui, per assegnare il nostro Pegaso d'Oro ad un'eccellenza non solo italiana, ma di assoluto livello internazionale, che ha trovato in Toscana terreno fertile. Non è una coincidenza che ciò sia accaduto nei luoghi dove, poco più di quattro secoli fa, è nato Galileo  Galilei, ideatore del metodo scientifico e primo scienziato a scrutare il cielo con un cannocchiale".

 

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Rossi sul destino dell’Europa: “Più unita solo se finanzia le politiche di coesione”

FIRENZE - "C'è bisogno di una maggiore unità che può essere raggiunta solo se si sostanzia in adeguati finanziamenti per gli interventi sociali e per lo sviluppo. I due pilastri, il mercato e le politiche di coesione, su cui si regge l'Europa, devono integrarsi perché le disparità che il mercato produce vanno corrette e non può esistere un'Unione che si basi soltanto sulla concorrenza".

E' questa la tesi centrale espressa dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, nel corso della sua introduzione al Convegno sul Destino dell'Europa che si è svolto oggi pomeriggio a Palazzo Strozzi di Firenze, organizzato dall'Istituto nazionale degli studi sul Rinascimento nell'ambito del progetto dedicato all'Umanesimo contemporaneo.

"Trovo giusto – ha aggiunto Enrico Rossi – avere un'Europa della difesa, che fa politiche sull'immigrazione, che si provi a farne un baluardo nella difesa dei diritti umani, ma non possiamo sottrarre alle politiche di coesione finanziamenti che sono fondamentali".

A questo proposito ha ricordato come dal 1989, anno in cui Jacques Delors ottenne il raddoppio del bilancio dedicato alla coesione, siamo tornati indietro. Se allora si destinava a quello scopo il 2,4% del bilancio Ue. Oggi siamo scesi allo 0,9% e si parla di tagli del 15 o del 30% o, nella migliore delle ipotesi, del mantenimento dei livelli attuali.

Rossi propone quindi l'introduzione di una tassazione sulle transazioni finanziarie o sulle emissioni inquinanti che consenta di finanziare il Fondo di coesione e distribuirne le risorse sia ai Paesi meno sviluppati che a quelli "storici". Una Tobin tax che, applicata solo alle transazioni dell'area euro, potrebbe generare introiti per 60 miliardi, quasi l'equivalente del contributo britannico al bilancio settennale dell'Unione.

"Se non ci muoviamo per tempo – questa la conclusione del presidente Rossi - dei due pilastri europei, concorrenza e coesione, resterà in piedi solo il primo, che ha ottenuto soltanto l'effetto di aumentare, anziché ridurre, le divergenze territoriali e sociali. E si rischia di fare solo retorica se si dimentica che per ottenere questo risultato occorre anche intervenire sugli aspetti economici che finanziano le politiche sociali".

Rossi sul protocollo per la Ginori: “Uniti si vince: soddisfatti per aver dato un futuro a tanti lavoratori”

FIRENZE - "La firma di oggi sul Protocollo di intesa per la Richard Ginori è la migliore dimostrazione che se si persegue un obiettivo con unità di intenti da parte di tutti i soggetti in campo e se le istituzioni fanno sistema, tutti insieme si vince. Sono davvero contento per essere riusciti a dare un futuro di piena occupazione a tanti lavoratori, salvaguardando al tempo stesso un patrimonio inestimabile di professionalità e cultura, un vanto per Sesto Fiorentino e per l'intera Toscana. Voglio sottolineare in questa occasione il senso di responsabilità è di attaccamento alla loro azienda dimostrato dai lavoratori che in questi mesi hanno lottato per arrivare a questo risultato accettando anche sacrifici nell'accordo firmato con la Ginori.

Alla stesso tempo credo che debba essere ringraziata la Società ed il gruppo Kering per aver voluto fortemente arrivare all'acquisto dello stabilimento, fatto che permette di poter dispiegare un progetto di investimenti per il rilancio della Richard Ginori ".

E' con queste parole che il presidente Enrico Rossi ha salutato la firma del Protocollo di intesa per la Richard Ginori, apposta oggi pomeriggio a Roma presso il Ministero dello sviluppo economico.

"Continueremo – ha aggiunto Rossi – a seguire l'evoluzione della questione, a partire dall'imminente acquisto da parte di Unicoop Firenze dei  terreni adiacenti".

Firmato a Roma il protocollo per la Richard Ginori

FIRENZE – E' stato firmato questo pomeriggio a Roma il Protocollo d'intesa per la Richard Ginori, l'atto che garantisce un futuro allo storico stabilimento nella sua sede naturale di Sesto Fiorentino.

Sono cinque i soggetti firmatari: il Ministero dello sviluppo economico nella cui sede è avvenuta la firma, la Regione Toscana, il Comune di Sesto fiorentino, la Richard Ginori srl e la Ginori real estate spa.

L'accordo prevede che entro due giorni dalla firma Richard Ginori spa si impegni a a proporre a Ginori real estate una offerta irrevocabile di acquisto per la compravendita dei terreni in cui insiste lo stabilimento e delle superfici connesse, garantendo in questo modo la permanenza dell'insediamento produttivo a Sesto Fiorentino.

Da parte sua la Ginori real estate entro due ulteriori giorni si impegna ad accettarla. Il prezzo fissato è di 5,5 milioni di euro e il termine ultimo previsto per il perfezionamento dell'operazione è venerdì 29 dicembre 2017.

Il Ministero dello sviluppo economico si impegna a supportare il potenziamento ed il consolidamento delle attività produttive, anche attraverso uno specifico Accordo di programma con la Regione Toscana. Il Ministero si impegna anche, in accordo con Regione e Comune, a monitorare l'attuazione dell'accordo attraverso periodici incontri del tavolo di confronto tra le parti.

Anche la Regione Toscana si impegna a supportare il percorso amministrativo così da garantire il bilanciamento tra il mantenimento dei livelli occupazionali e la tutela del paesaggio, anche attraverso scelte urbanistiche e progettuali di valorizzazione del contesto in cui ha sede lo stabilimento.

Il Comune, non appena verrà perfezionata la vendita dei terreni, si impegna ad avviare il percorso che porterà alle necessarie modifiche degli strumenti urbanistici del Comune relativamente alle aree non interessate dallo stabilimento, nel rispetto del contesto urbano preesistente e dell'interesse pubblico generale.

Le firme apposte sul Protocollo d'intesa sono state quelle del ministro Carlo Calenda per il Mise, del presidente Enrico Rossi per la Regione Toscana, del sindaco Lorenzo Falchi per il Comune di Sesto Fiorentino, dell'amministratore delegato di Richard Ginori srl, Giovanni Giunchedi e di Fabrizio Franchi, Luciano Tanteri e Giuseppe Guizzi per Ginori real estate spa.

La firma di Enrico Rossi è stata apposta questa mattina. La Regione Toscana è stata rappresentata dal consigliere per le questioni del lavoro, Gianfranco Simonci

Richard Ginori, firmato a Roma il protocollo per garantire un futuro all’azienda

FIRENZE – E' stato firmato questo pomeriggio a Roma il Protocollo d'intesa per la Richard Ginori, l'atto che garantisce un futuro allo storico stabilimento nella sua sede naturale di Sesto Fiorentino.

Sono cinque i soggetti firmatari: il Ministero dello sviluppo economico nella cui sede è avvenuta la firma, la Regione Toscana, il Comune di Sesto fiorentino, la Richard Ginori srl e la Ginori real estate spa.

L'accordo prevede che entro due giorni dalla firma Richard Ginori spa si impegni a a proporre a Ginori real estate una offerta irrevocabile di acquisto per la compravendita dei terreni in cui insiste lo stabilimento e delle superfici connesse, garantendo in questo modo la permanenza dell'insediamento produttivo a Sesto Fiorentino.

Da parte sua la Ginori real estate entro due ulteriori giorni si impegna ad accettarla. Il prezzo fissato è di 5,5 milioni di euro e il termine ultimo previsto per il perfezionamento dell'operazione è venerdì 29 dicembre 2017.

Il Ministero dello sviluppo economico si impegna a supportare il potenziamento ed il consolidamento delle attività produttive, anche attraverso uno specifico Accordo di programma con la Regione Toscana. Il Ministero si impegna anche, in accordo con Regione e Comune, a monitorare l'attuazione dell'accordo attraverso periodici incontri del tavolo di confronto tra le parti.

Anche la Regione Toscana si impegna a supportare il percorso amministrativo così da garantire il bilanciamento tra il mantenimento dei livelli occupazionali e la tutela del paesaggio, anche attraverso scelte urbanistiche e progettuali di valorizzazione del contesto in cui ha sede lo stabilimento.

Il Comune, non appena verrà perfezionata la vendita dei terreni, si impegna ad avviare il percorso che porterà alle necessarie modifiche degli strumenti urbanistici del Comune relativamente alle aree non interessate dallo stabilimento, nel rispetto del contesto urbano preesistente e dell'interesse pubblico generale.

Le firme apposte sul Protocollo d'intesa sono state quelle del ministro Carlo Calenda per il Mise, del presidente Enrico Rossi per la Regione Toscana, del sindaco Lorenzo Falchi per il Comune di Sesto Fiorentino, dell'amministratore delegato di Richard Ginori srl, Giovanni Giunchedi e di Fabrizio Franchi, Luciano Tanteri e Giuseppe Guizzi per Ginori real estate spa.

La firma di Enrico Rossi è stata apposta questa mattina. La Regione Toscana è stata rappresentata dal consigliere per le questioni del lavoro, Gianfranco Simonci