Rossi all’inaugurazione dell’anno scolastico: “Maggiore attenzione per le realtà periferiche”

PORTOFERRAIO (LI) - "Il discorso del Presidente della Repubblica é stato bellissimo e toccante, chiamando ciascuno alle proprie responsabilità nei riguardi della scuola. Vi ho colto, e ho avuto modo di dirlo al presidente nel breve colloquio che abbiamo avuto, un'attenzione verso le zone del Paese fuori dai grandi flussi, per quelle più periferiche o marginali. E la decisione di scegliere l'Elba per questa iniziativa nazionale, è illuminante al riguardo".

Il presidente della Regione Toscana,  Enrico Rossi, ha brevemente commentato la manifestazione nazionale "Tutti a scuola" organizzata dal Ministero dell'istruzione università e ricerca, che ha scelto il palazzetto dello sport all'interno dell'Istituto tecnico commerciale per geometri "G. Cerboni" di Portoferraio per inaugurare l'anno scolastico 2018-2019.

"L'Elba e la Toscana - ha aggiunto Enrico Rossi - sono state scelte tra le altre regioni e questo ci ha fatto ovviamente molto piacere. Il presidente Matterella nel suo intervento ci ha chiesto di fare di più per realtà come queste. Noi vogliamo farlo e proveremo a farlo. il presidente si è rivolto, con il suo bel messaggio, a tutte le istituzioni, Regione Toscana compresa. E per quanto ci riguarda il suo appello non rimarrà inascoltato".

Rossi alla Pirelli: “Deve sentirsi moralmente impegnata per la Bekaert”

MILANO BICOCCA - "So bene che noi non abbiamo nessun titolo giuridico nei confronti della Pirelli, ma questa multinazionale deve sentirsi moralmente impegnata nei confronti dei lavoratori della Bekaert che fino a quattro anni fa producevano per lei. È anche grazie a loro che la Pirelli è diventata grande".

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, chiama in causa, davanti alla sua sede storica di Milano Bicocca, la multinazionale dei pneumatici, partecipando al presidio dei lavoratori, giunti in buon numero da Figline e che hanno trovato ad accoglierli la RSU di Pirelli e altri operai in lotta per la difesa del posto di lavoro come quelli delle rubinetterie Signorini di Campi Bisenzio.

"Sono qui - ha detto Rossi rivolgendosi ai manifestanti - per abitudine e per passione. Per me é sempre stato normale stare dalla parte dei lavoratori ed occuparmi dei loro problemi perché dove il lavoro e loro stessi sono maltrattati, lì occorre esserci. Chi lotta per difendere il proprio posto di lavoro non deve essere lasciato solo".

Il presidente, che senza successo ha chiesto, insieme alla sindaca di Figline Giulia Mugnai e al rappresehtante della città metropolitana, di essere ricevuto dalla direzione aziendale, ha aggiunto di "pretendere" che il ministro Di Maio mantenga la promessa fatta a Figline e che faccia approvare il decreto che concede la cassa integrazione per cessazione di attività. E che "lo faccia urgentemente altrimenti il 4 di ottobre i licenziamenti diventeranno effettivi e tutto sarà stato inutile".

"Chiediamo - ha precisato il presidente Rossi - più tempo per poter procedere alla reindustrializzazione del sito di Figline. Una reindustrializzazione che deve partire dal riutilizzo di quello stabilimento e dalla riassunzione di tutti i 318 lavoratori. Noi possiamo favorire questo processo, impiegando allo scopo fondi europei, ma ciascuno deve fare la sua parte. Venerdì 21 saremo al Ministero per lo sviluppo economico e mi attendo che ci sia anche Pirelli. Ha perfino aumentato le sue commesse di steel cord, garantendo altri utili alla Bekaert, ha quindi strumenti per farsi sentire e in questa vicenda può giocare un ruolo. "Ci appelliamo dunque - è stata la sua richiesta - alla responsabilità morale e sociale che ogni impresa deve sentire. Chiediamo che la multinazionale Pirelli si senta moralmente impegnata a dare una mano".

Rossi ha detto poi che se vogliamo ricongiungere cittadini, mondo del lavoro e istituzioni occorre essere capaci di lottare insieme perché le istituzioni siano rispettate e messe in grado di rappresentare le istanze dei lavoratori. E a suo giudizio le istituzioni europee devono tornare a discutere di questo, perché è "inaccettabile che i lavoratori italiani siano messi in competizione con quelli rumeni e se l'Europa privilegia i mercati finisce per essere nemica del lavoro, mentre invece dobbiamo puntare a che sia applicato il primo articolo della nostra Costituzione. E in una Repubblica fondata sul lavoro non si possono maltrattare i lavoratori mandando alle loro case le lettere di cessazione attività".

Enrico Rossi ha concluso affermando che la lotta continuerà, che i lavoratori sono determinati e le istituzioni della Toscana, a partire dalla Regione, saranno al loro fianco.

Crisi aziendali, Rossi: “Dal 2015 la Regione ha seguito 140 vertenze”

FIRENZE - A partire dal giugno 2015 sono 140 le vertenze che la Regione Toscana ha seguito attraverso la sua unità di crisi. Complessivamente hanno riguardato 7.400 addetti. Attualmente sono 48 le vertenze ancora aperte presso il Ministero del lavoro.

Sono questi alcuni dei dati forniti dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, nel corso della comunicazione che ha tenuto in Consiglio regionale in merito alle crisi industriali in Toscana.

"In ciascuno di questi casi - ha spiegato il presidente Rossi - la Regione ha svolto un ruolo che è spesso andato oltre le sue strette competenze e nelle situazioni di maggiore difficoltà non è mancata la mia presenza diretta".

E a sostegno di questa sua affermazione, Rossi ha citato il caso delle acciaierie di Piombino nella cui trattativa la Regione è stata presente giorno e notte per favorire un passaggio di proprietà che ha portato "non solo all'impegno alla riassunzione dei 2000 addetti con altrettanti dell'indotto, ma a prospettive concrete perché a Piombino si torni a colare acciaio".

Dopo aver promesso di continuare a seguire a Piombino la questione della ex Magona, il presidente tra le principali crisi aziendali ha citato la vertenza Bekaert di Figline Valdarno, annunciando che venerdì sarà a Milano con gli operai che manifesteranno davanti alla Pirelli.

"Ho apprezzato - ha aggiunto - la serietà dei lavoratori. Questa vertenza rappresenterà il banco di prova per la Regione e per il Governo. Che per favorire la reindustrializzazione potrebbe utilizzare il fondo di 200 milioni a cui potremmo aggiungere sia fondi regionali che i fondi europei destinati allo sviluppo e alla coesione".

Nel caso della TMM di Pontedera la Regione sosterrà lo sforzo dei dipendenti per costituire una cooperativa.

Il presidente Rossi si è detto infine convinto che la crisi proseguirà e che siamo ancora sotto il PIL procapite del 2007, ma ha detto che la Toscana l'ha affrontata con risultati pari a quelli delle regioni di riferimento come Lombardia, Veneto ed Emilia. Lo ha fatto utilizzando al meglio i fondi europei, impiegandoli per sostenere le aziende che investono creando occupazione.

È in questo modo che si è fatto si che Rosignano risorgesse. La situazione di maggiore difficoltà riguarda piu che la costa, la provincia di Livorno nella quale la Regione sostiene una necessaria infrastrutturazione.

Rossi nell’anniversario dell’alluvione di Livorno: ultimato l’85% degli interventi

LIVORNO - "Ad oggi abbiamo ultimato 249 dei 294 interventi di messa in sicurezza programmati dopo l'alluvione che ha colpito Livorno. Siamo all'85% del totale e stiamo procedendo con i lavori. So bene che nessuno potrà restituire alle loro famiglie le nove vittime di quel tragico 10 settembre, ma noi ci stiamo adoperando per fare un modo che una simile tragedia non debba ripetersi. È  pensando a loro che mi sono assunto la responsabilità di fare tutto il possibile per migliorare la nostra capacità di risposta ad eventi così pesanti e proseguire l'opera di prevenzione, continuandola tutti gli anni perché non esiste un intervento di per sé risolutivo e la sicurezza si garantisce con opere costanti e con un attenta prevenzione. E questo la Regione lo sta facendo".

Il commissario per la ricostruzione in seguito all'alluvione che ha colpito Livorno, Collesalvetti e Rosignano, partecipando alle iniziative organizzate dalla Diocesi e dal Comune nel primo anniversario dell'evento, traccia un bilancio dei primi dodici mesi del suo incarico.

"Al momento - aggiunge Enrico Rossi - abbiamo investito 52 milioni di euro di cui 15 provenienti dallo Stato e ben 37 dalla Regione Toscana. Sono 37 gli interventi ancora in corso. Si tratta di opere che permetteranno di innalzare considerevolmente il livello di sicurezza per far fronte ad eventi come quello accaduto un anno fa".

Il Commissario Rossi commentando la recente proroga di sei mesi del suo incarico, ha ringraziato il Governo per la fiducia e ha annunciato che impiegherà questi mesi per appaltare e realizzare ulteriori interventi.

"Appalteremo altri 14 interventi - ha spiegato - per i quali abbiamo stanziato altri 10 milioni di euro, arrivando così  ad una spesa complessiva di 62 milioni di euro di cui quasi due terzi derivano da fondi regionali. Si tratterà di opere relative soprattutto all'Ardenza, al Rio Maggiore e all'Ugione, finalizzate ad innalzare il livello di sicurezza complessivo, attraverso il consolidamento degli argini, deviazioni, stombamenti, realizzazione di casse di esondazione. In questo modo aumenteremo la sezione dell'Ardenza accrescendone la portata, devieremo la confluenza con il Forcone così da rendere l'arrivo dell'acqua meno impattante. Sul Rio Maggiore ricostruiremo il ponte di Salviano, stomberemo alcuni tratti ed opereremo qualche deviazione del suo corso verso la foce. Lo metteremo in condizione di sopportare una portata di almeno 140 metri cubi al secondo, un fattore decisivo per la sicurezza di questo territorio".

Enrico Rossi ha poi voluto ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per dimostrare che le istituzioni possono essere credibili ed impegnarsi a fondo, dal Genio Civile, al Consorzio idraulico di Livorno, senza dimenticare i buoni rapporti che ci sono stati con tutte le amministrazioni comunali.

Infine ha voluto dedicare un pensiero alla città di Livorno.

"Ai livornesi voglio dire - questa la sua considerazione - che ho apprezzato molto la loro capacità di rialzarsi. Livorno é stata ferita, ha pianto i suoi morti ma ha avuto una capacità di reazione forte, immediata, popolare, unita. E questo ha significato molto. Adesso, anche insieme al sindaco, ci aspettiamo che il Governo riconosca qualche provvidenza in più. Noi finora abbiamo potuto dare un aiuto minimo alle imprese e alle famiglie che versano in condizioni disagiate. Chiedevamo 50 milioni. Forse potranno darne di meno, ma che arrivi meno di un quarto di ciò che abbiamo chiesto, non va bene".

 

Rossi e Grieco domani a Livorno ad un anno dall’alluvione

FIRENZE – Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi e l'assessore regionale alla formazione e lavoro, Cristina Grieco, parteciperanno domani, domenica 9 settembre, alle manifestazioni organizzate dalla diocesi ad un anno dall'alluvione che ha colpito Livorno provocando nove vittime e ingentissimi danni.


Alle 18.00 i due amministratori regionali parteciperanno a Collinaia alla Messa celebrata nella chiesa parrocchiale di Nostra Signora di Lourdes dal vescovo, monsignor Simone Giusti.


Alle 19.15 assisteranno alla consegna alla comunità dei nuovi locali parrocchiali e all'inaugurazione della mostra fotografica intitolata "Fuori dal fango" e allestita presso la parrocchia.


Alle 21 è in programma una fiaccolata con veglia di preghiera per le vie del quartiere alla termine della quale anche il presidente Rossi rivolgerà ai presenti un breve indirizzo di saluto.