Rossi al Corpo consolare: “La Toscana è aperta al mondo”

FIRENZE - "Il mondo è piccolo e globalizzato. Ogni ritorno a chiusure non auspicabili sarebbe antistorico anche perché nella nostra regione sono presenti una molteplicità di etnie, cresciute negli altimi anni. Siamo una Regione aperta al mondo, che ha forti relazioni economiche, con un export in crescita e con una grande capacità di attrarre investimenti. Per questo l'accordo firmato questa mattina con 51 consoli onorari di altrettanti Paesi, è un atto importante destinato ad avere sviluppi positivi per tutti".

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, commenta così la firma messa oggi in Palazzo Strozzi Sacrati insieme ai rappresentanti del Corpo consolare di Firenze. 

"Abbiamo poi in corso numerosi progetti di aiuto – ha aggiunto Rossi – verso quelle realtà che ne hanno bisogno, piani di intervento di cooperazione allo sviluppo con cui cerchiamo di sostenere i Paesi che versano in difficoltà o che sono vittime di calamità come terremoti o alluvioni. Il protocollo è il modo che abbiamo definito, e che ha incontrato l'unanime apprezzamento del Corpo consolare presente, per strutturare una relazione che già esiste, ma che da oggi viene messa a sistema e che quindi in futuro avrà maggiori sviluppi".

Secondo il decano del Corpo, il console delle Filippine Fabio Fanfani, siamo di fronte ad un protocollo molto importante. "Il nostro mandato – ha precisato Fanfani – è anche quello di favorie lo sviluppo delle attività commerciali, sia per l'import che per l'export. E avere un riferimento diretto con le istituzioni per ogni problematica si presenti, è davvero fondamentale. In Toscana il 16% della popolazione che abita nelle città è straniera e noi abbiamo un rapporto diretto con queste comunità. E il protocollo che abbiamo firmato oggi può dare senz'altro un aiuto nello sviluppo dei rapporti reciproci".

Rossi al Corpo consolare: “La Toscana è aperta al mondo”

FIRENZE - "Il mondo è piccolo e globalizzato. Ogni ritorno a chiusure non auspicabili sarebbe antistorico anche perché nella nostra regione sono presenti una molteplicità di etnie, cresciute negli altimi anni. Siamo una Regione aperta al mondo, che ha forti relazioni economiche, con un export in crescita e con una grande capacità di attrarre investimenti. Per questo l'accordo firmato questa mattina con 51 consoli onorari di altrettanti Paesi, è un atto importante destinato ad avere sviluppi positivi per tutti".

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, commenta così la firma messa oggi in Palazzo Strozzi Sacrati insieme ai rappresentanti del Corpo consolare di Firenze. 

"Abbiamo poi in corso numerosi progetti di aiuto – ha aggiunto Rossi – verso quelle realtà che ne hanno bisogno, piani di intervento di cooperazione allo sviluppo con cui cerchiamo di sostenere i Paesi che versano in difficoltà o che sono vittime di calamità come terremoti o alluvioni. Il protocollo è il modo che abbiamo definito, e che ha incontrato l'unanime apprezzamento del Corpo consolare presente, per strutturare una relazione che già esiste, ma che da oggi viene messa a sistema e che quindi in futuro avrà maggiori sviluppi".

Secondo il decano del Corpo, il console delle Filippine Fabio Fanfani, siamo di fronte ad un protocollo molto importante. "Il nostro mandato – ha precisato Fanfani – è anche quello di favorie lo sviluppo delle attività commerciali, sia per l'import che per l'export. E avere un riferimento diretto con le istituzioni per ogni problematica si presenti, è davvero fondamentale. In Toscana il 16% della popolazione che abita nelle città è straniera e noi abbiamo un rapporto diretto con queste comunità. E il protocollo che abbiamo firmato oggi può dare senz'altro un aiuto nello sviluppo dei rapporti reciproci".

Rossi al Corpo consolare: “La Toscana è aperta al mondo”

FIRENZE - "Il mondo è piccolo e globalizzato. Ogni ritorno a chiusure non auspicabili sarebbe antistorico anche perché nella nostra regione sono presenti una molteplicità di etnie, cresciute negli altimi anni. Siamo una Regione aperta al mondo, che ha forti relazioni economiche, con un export in crescita e con una grande capacità di attrarre investimenti. Per questo l'accordo firmato questa mattina con 51 consoli onorari di altrettanti Paesi, è un atto importante destinato ad avere sviluppi positivi per tutti".

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, commenta così la firma messa oggi in Palazzo Strozzi Sacrati insieme ai rappresentanti del Corpo consolare di Firenze. 

"Abbiamo poi in corso numerosi progetti di aiuto – ha aggiunto Rossi – verso quelle realtà che ne hanno bisogno, piani di intervento di cooperazione allo sviluppo con cui cerchiamo di sostenere i Paesi che versano in difficoltà o che sono vittime di calamità come terremoti o alluvioni. Il protocollo è il modo che abbiamo definito, e che ha incontrato l'unanime apprezzamento del Corpo consolare presente, per strutturare una relazione che già esiste, ma che da oggi viene messa a sistema e che quindi in futuro avrà maggiori sviluppi".

Secondo il decano del Corpo, il console delle Filippine Fabio Fanfani, siamo di fronte ad un protocollo molto importante. "Il nostro mandato – ha precisato Fanfani – è anche quello di favorie lo sviluppo delle attività commerciali, sia per l'import che per l'export. E avere un riferimento diretto con le istituzioni per ogni problematica si presenti, è davvero fondamentale. In Toscana il 16% della popolazione che abita nelle città è straniera e noi abbiamo un rapporto diretto con queste comunità. E il protocollo che abbiamo firmato oggi può dare senz'altro un aiuto nello sviluppo dei rapporti reciproci".

Rossi ai soci Coop: “La Regione finanzierà le navi raccoglirifiuti”

FIRENZE - Scale mobili ai lati delle navi, da usare per raccogliere i rifiuti che galleggiano nel mare: un progetto da poco più di un milione di euro che la Regione Toscana è intenzionata a cofinanziare.

Lo ha annunciato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, intervenendo alla Tuscany Hall di Firenze all'assemblea generale dei delegati di Unicoop Firenze, un'iniziativa a margine della quale nell'incontro con i soci si è discusso soprattutto di tematiche ambientali.

"Faremo presto un incontro con la Protezione civile nazionale – ha aggiunto il presidente - per dare l'avvio a questo progetto, che vogliamo operativo a partire dal prossimo anno. Intanto questa estate prende il via un altra iniziativa importante, quella che vieta in tutti i 900 stabilimenti balneari della Toscana di usare bottiglie, piatti, posate e bicchieri di plastica non riciclabile, un impegno che ha visto l'adesione convinta dei titolari degli stabilimenti balneari, che ringrazio per la sensibilità dimostrata. E a partire dal 1 ottobre prossimo vogliamo eliminare la plastica usa e getta, a partire da dove, ospedali, mense universitarie e della Pubblica amministrazione, la Regione fa si che ogni giorno si  somministrino circa 200.000 pasti. Siamo la prima Regione a farlo".

Rossi ha poi ricordato il progetto Arcipelago pulito, sempre promosso dalla Regione, che impegna i pescherecci a raccogliere e scaricare in porto i rifiuti (che rappresentano ben il 25% del pescato) che rimangono nelle reti e che in sei mesi ha permesso di raccogliere 18 quintali di plastiche. Del resto la situazione è così drammatica che anche nei pressi del Santuario dei cetacei, nel tratto tra l'Elba e la Corsica, le correnti tirreniche contribuiscono a formare isole di scarti di plastica.

"Il nostro impegno – ha aggiunto il presidente – sarà quello di andare lì a raccogliere anche quelle plastiche: vogliamo che il nostro mare si mantenga blu. Cercheremo anche di favorire il recupero delle bottiglie di plastica attraverso l'installazione nei negozi di ecocompattatori. Intendiamo procedere, sia pur con la cautela di chi vuol risolvere un problema senza crearne un altro, perché occorre riconvertire, non chiudere le aziende produttrici di contenitori di plastica, per evitare cassa integrazione o licenziamenti. La Toscana vuol essere all'avanguardia anche su questo".

Rossi ha infine risposto positivamente alla richiesta di una giovane socia Coop che gli chiedeva di sistemare barriere alla foce dei fiumi per impedire che le plastiche galleggianti arrivino al mare, e di preoccuparsi anche di quelle che si trovano nei porti.

"Prima di tutto – ha osservato Rossi – occorre fare in modo che i rifuti non siano gettati nei fiumi. Ma faccio mia la sua richiesta e ho già fissato un appuntamento per parlare con un docente universitario che ha eleborato un progetto al riguardo. Vedrà che nelle prossime settimane qualcosa faremo".     

Rossi sul distretto ferroviario: “La Toscana all’avanguardia per la sicurezza dei trasporti”

OSMANNORO (FI) - "È grazie a realtà come queste che la Toscana può dirsi all'avanguardia per la sicurezza dei trasporti. Sono orgoglioso di essere qui a testimoniare il nostro interesse e partecipi di questa sfida. Siamo nel cuore pulsante del distretto dove si provano componenti e mezzi rotabili, dove lavorano addetti di grande professionalità e dove si rivolgono da ogni parte del mondo a due aziende che sono leader a livello mondiale nel loro settore".

È questa la ferma convinzione del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che questa mattina ha visitato, insieme all'assessore regionale ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli, la Italcertifer, società  del gruppo Ferrovie dello Stato, partecipata per l'11% dalla Regione Toscana.

"Siamo nel distretto ferroviario più importante d'Italia - ha aggiunto - che dà lavoro a 5.000 addetti  con le sue 114 imprese crea un fatturato di 1 miliardo e mezzo. Con un atto di politica industriale, quella politica che in Italia purtroppo manca, abbiamo deciso di sostenere chi lavora per garantire la sicurezza del trasporto su ferro, convinti come siamo che questa modalità sia destinata a svilupparsi essendo la più ecologica e la più sicura, il miglior modo per garantire il diritto alla mobilità che ogni cittadino detiene".

Dopo essersi complimentato sia con i lavoratori di Italcertifer che con quelli della tedesca Knorr - Bremse, leader mondiale nel settore dei sistemi frenanti e non solo, Rossi ha osservato come il Governo dovrebbe raddoppiare gli investimenti nella ricerca, oggi fermi allo 0,8% del Pil, quando a livello europeo si raccomanda di investire almeno l'1,5%.

"Date a questi giovani - ha precisato il presidente - finanziamenti come ha fatto la Regione Toscana impiegando fondi europei, e vedrete cosa riescono ad inventare e produrre. Qui siamo di fronte ad un pezzo importantissimo dell'economia toscana".

Secondo l'assessore regionale ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli, "La Regione partecipa ad Italcertifer perché questo rafforza la filiera ferroviaria esistente in Toscana e perché ci consente di radicare in Toscana questa realtà all'avanguardia nel mondo. Siamo veramente fieri di ciò che Italcertifer sta facendo".

Per l'amministratore delegato e direttore generale dalla società, Carmine Zappacosta, "questa è la dimostrazione che una partecipata pubblica può stare sul mercato ed è leader mondiale anche grazie al contributo delle Università e a RFI che ci ospita nelle strutture di sua proprietà. È tutto questo crea un circuito virtuoso che ci permette di essere ambasciatori della sicurezza nel mondo e di esportare i nostri cervelli, senza dimenticare il fatto che in due anni siamo passati da 60 a 160 dipendenti a tempo indeterminato".

Anche la multinazionale tedesca Knorr-Bremse, per bocca dell'amministratore delegato della divisione italiana, Simone Mantero, ha detto che "in Toscana si lavora benissimo. Noi siamo qui da 35 anni e questo distretto funziona al meglio e raggruppa numerose eccellenze. Noi cerchiamo di stare al passo di queste eccellenze. Così siamo la numero uno al mondo per i sistemi frenanti e in questo momento siamo a bordo dei nuovi treni Pop e Rock con porte, aria condizionata, freni e sistemi sanitari, perché vogliamo dare ai passeggeri un servizio degno del nostro nome di quello dei costruttori dei treni".

Il presidente Rossi ha infine fatto i complimenti alla dirigenza e ai dipendenti per il buon clima interno che ha potuto notare, oltre che per gli straordinari risultati produttivi raggiunti e per l'obiettivo dichiarato di far crescere ancora i livelli occupazionali.