Cooperative di comunità, a Castell’Azzara si inaugura la sede

FIRENZE - A Castell'Azzara, in provincia di Grosseto, si presenta venerdì 17 maggio la locale cooperativa di comunità e ci sarà anche l'assessore alla presidenza della Regione.

La cooperativa di comunità Ecosistema Comunale di Castell'Azzara è una delle venticinque realtà (per altrettanti progetti, in ventitré diversi comuni) che la giunta regionale ha deciso di finanziare a dicembre 2018 mettendo a disposizione complessivamente un milione e 200 mila euro: per contrastare lo spopolamento di aree oggi marginali e riattivare uno sviluppo economico che nel tempo è venuto. C'è chi ha deciso di puntare sul turismo sostenibile  o sulla valorizzazione dell'ambiente e dei prodotti gastronomici locali. C'è chi rilancia la creazione di reti e chi prova ad utilizzare internet e la banda ultralarga, che grazie anche alla Regione è arrivata o sta arrivando anche nei borghi più sperduti. Così sono nate e nascono occasioni di lavoro, si mettono insieme attività economiche che da sole non avrebbero più la forza di andare avanti, si investono anche gli utili in spazi ricreativi e servizi di pubblica utilità ai residenti, a partire magari dagli anziani. 

L'inaugurazione della sede di comunità della cooperativa di Castell'Azzara, alla presenza anche del sindaco, è prevista per le 16.30, in via Dante Alighieri 46.

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Nel rispetto della legge nazionale sulla par condicio, che regolamenta l'attività di informazione e comunicazione istituzionale nel periodo dei comizi elettorali, servizi e comunicati di Toscana Notizie fino alle elezioni europee e amministrative del 26 maggio prossimo saranno redatti in forma impersonale e senza virgolettati.

Garanzie sui prestiti per gli agricoltori e le piccole e medie imprese di trasformazione

FIRENZE – Accesso più facile al credito per gli agricoltori e per le piccole imprese che trasformano e commercializzano prodotti agricoli. Oltre ai tradizionali contributi a fondo perduto, la Regione Toscana lancia un nuovo strumento che offrirà garanzie gratuite agli imprenditori intenzionati ad investire nella propria azienda nell'ambito di operazioni previste dal Programma di sviluppo rurale 2014-2020. I prestiti bancari saranno coperti dal fondo di garanzia gestito dal Fondo Europeo per gli Investimenti. Cinque sono gli istituti presenti in Toscana che hanno presentato una manifestazione di interesse in risposta al bando della Fei: Banca di Cambiano, Credem, Creval, Iccrea Banca Impresa e Monte dei Paschi di Siena. I primi quattro sono già operativi.

Delle possibilità di accedere alle nuove garanzie si è parlato nel corso di un workshop in Regione, a cui ha partecipato anche l'assessore all'agricoltura della Toscana. Il contesto è quello di un mercato del credito che è peggiorato nell'attuale settennato rispetto a quello precedente, a svantaggio anche degli agricoltori. E' uno degli effetti della prolungata crisi economico finanziaria. In particolare sono i finanziamenti oltre il breve termine ad aver registrato una flessione a partire dal 2011. La Regione Toscana ha provato così a colmare il vuoto introducendo, nell'ambito del proprio programma di sviluppo rurale, strumenti finanziari con più di un vantaggio rispetto alle sovvenzioni a fondo perduto.

C'è anzitutto l'effetto ‘leva': con 9 milioni e 845.500 euro, che è la quota a disposizione della Regione Toscana, e con le risorse messe anche da Fei e Bei potranno essere erogati prestiti per 57 milioni.

C'è il moltiplicatore (e l'efficienza) garantita dalla natura rotativa del fondo. C'è un vantaggio nel tasso a cui saranno offerti i prestiti: le banche dovranno infatti fornire i finanziamenti richiesti a prezzi migliori rispetto a simili strumenti non coperti da garanzia. La Fei effettuerà su questo un monitoraggio attento. C'è il fatto, non di poco conto, che i prestiti potranno coprire, fino ad un massimo di 600 mila euro, l'intero valore dell'investimento. C'è infine un fattore di maggior responsabilizzazione dell'imprenditore, nel momento in cui si accinge alla richiesta di un credito.

I prestiti garantiti dalla garanzia della Fei potranno essere erogati entro il 2023 e c'è tempo fino al 2031 per la restituzione. Potranno avere una durata massima di 12 anni ed una minima di due.

In particolare, per quanto riguarda gli imprenditori agricoli, il finanziamento potrà essere richiesto per acquisto di macchinari ed attrezzature, per interventi o acquisto di fabbricati, per il miglioramento dei terreni o la realizzazione o il rinnovamento di strutture per lo stoccaggio e il trattamento dei reflui legati all'attività agricola, compreso il ricorso a tecnologie per ridurre le emissioni di Co2 e ad altri gas ad effetto serra in atmosfera. I prestiti potranno essere utilizzati anche per impianti per il trattamento delle acque di scarico aziendale, acquisto di software ed hardware, per macchinari per la cosiddetta agricoltura di precisione e conservativa e per l'adozione di sistemi di difesa contro gli eventi meteorici e contro i danni provocati da animali selvatici e predatori.

Le micro, piccole, medie imprese e ‘small mid-caps' che operano nel settore della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli e le imprese agricole professionali che trasformano e commercializzano prodotti realizzati da altri potranno godere delle garanzie sui prestiti per investimenti per l'acquisto di nuovi macchinari e attrezzature, per interventi ed acquisto di immobili o per acquisizione di software ed hardware.

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Centri per l’impiego, intesa con i sindacati sulle assunzioni: sarà valorizzata esperienza e professionalità maturata

FIRENZE – Regione Toscana e Cgil, Cisl e Uil hanno firmato un accordo sul potenziamento dei Centri per l'impiego: in particolare sul reclutamento del personale. Per la Regione hanno siglato l'intesa l'assessore alla presidenza e al personale e l'assessora al lavoro. 

L'attuale modello dei servizi pubblici per l'impiego della Regione Toscana ha saputo valorizzare in questi anni il ruolo dei centri per l'Impiego attraverso un'originale e produttiva sinergia fra pubblico e privato, mediante l'appalto dei servizi per il lavoro al fine di assicurare in tutte le sedi del territorio i migliori standard di qualità previsti dalla Carta dei servizi regionale e i livelli essenziali delle prestazioni previsti a livello nazionale. Questo modello sarà confermato. La Regione Toscana, in qualità di coordinatrice delle Regioni sul tema del lavoro, ha svolto inoltre un ruolo di primo piano nei confronti del Governo per definire il piano di rafforzamento dei Centri per l'impiego. Il piano è stato  approvato in Conferenza Stato Regioni il 17 aprile: prevede un potenziamento dei centri dal punto di vista infrastrutturale e delle dotazioni organiche e consentirà all'Agenzia ARTI di consolidare e accrescere la propria pianta organica.

Sono 709 le assunzioni previste in tre anni, da qui al 2021, nei centri per l'impiego. Nel protocollo firmato le parti hanno convenuto che, nel rispetto delle normative sull'accesso al pubblico impiego, venga comunque valorizzata l'esperienza e la professionalità maturata dagli operatori che da tempo si occupano di politiche attive del lavoro e che in questi anni vi hanno lavorato. Per individuare idonee soluzioni sarà costituito entro la prossima settimana, velocemente, un apposito tavolo tecnico. L'impegno comune è far sì che l'Agenzia regionale toscana per l'impiego, da cui dipendono i centri, possa bandire i concorsi entro il 30 giugno. L'intesa firmata da Regione e sindacati prevede anche l'istituzione di un tavolo permanente di monitoraggio costante sui processi in corso per il potenziamento dei centri per l'impiego e l'avvio di un confronto sull'aggiornamento del sistema e sui servizi esternalizzati. 

Delle 709 assunzioni previste per potenziare la struttura pubblica che dovrà favorire l'incrocio di domande ed offerte di lavoro, 405 sono attese nel 2019 (97 sono i posti a tempo determinato, ma con la prospettiva di stabilizzazione nel 2021), altre 152 saranno fatte nel 2020 e 152 nel 2021. Le parti hanno condiviso, inoltre, di avviare un confronto sull'aggiornamento del sistema regionale dei centri per l'impiego toscano e, relativamente ai servizi esternalizzati, un confronto tecnico preventivo con l'obiettivo, in coerenza alle politiche regionali in materia di appalti, di garantire qualità e stabilità del lavoro.

Centri per l’impiego, intesa con i sindacati sulle assunzioni: sarà valorizzata esperienza e professionalità maturata

FIRENZE – Regione Toscana e Cgil, Cisl e Uil hanno firmato un accordo sul potenziamento dei Centri per l'impiego: in particolare sul reclutamento del personale. Per la Regione hanno siglato l'intesa l'assessore alla presidenza e al personale e l'assessora al lavoro. 

L'attuale modello dei servizi pubblici per l'impiego della Regione Toscana ha saputo valorizzare in questi anni il ruolo dei centri per l'Impiego attraverso un'originale e produttiva sinergia fra pubblico e privato, mediante l'appalto dei servizi per il lavoro al fine di assicurare in tutte le sedi del territorio i migliori standard di qualità previsti dalla Carta dei servizi regionale e i livelli essenziali delle prestazioni previsti a livello nazionale. Questo modello sarà confermato. La Regione Toscana, in qualità di coordinatrice delle Regioni sul tema del lavoro, ha svolto inoltre un ruolo di primo piano nei confronti del Governo per definire il piano di rafforzamento dei Centri per l'impiego. Il piano è stato  approvato in Conferenza Stato Regioni il 17 aprile: prevede un potenziamento dei centri dal punto di vista infrastrutturale e delle dotazioni organiche e consentirà all'Agenzia ARTI di consolidare e accrescere la propria pianta organica.

Sono 709 le assunzioni previste in tre anni, da qui al 2021, nei centri per l'impiego. Nel protocollo firmato le parti hanno convenuto che, nel rispetto delle normative sull'accesso al pubblico impiego, venga comunque valorizzata l'esperienza e la professionalità maturata dagli operatori che da tempo si occupano di politiche attive del lavoro e che in questi anni vi hanno lavorato. Per individuare idonee soluzioni sarà costituito entro la prossima settimana, velocemente, un apposito tavolo tecnico. L'impegno comune è far sì che l'Agenzia regionale toscana per l'impiego, da cui dipendono i centri, possa bandire i concorsi entro il 30 giugno. L'intesa firmata da Regione e sindacati prevede anche l'istituzione di un tavolo permanente di monitoraggio costante sui processi in corso per il potenziamento dei centri per l'impiego e l'avvio di un confronto sull'aggiornamento del sistema e sui servizi esternalizzati. 

Delle 709 assunzioni previste per potenziare la struttura pubblica che dovrà favorire l'incrocio di domande ed offerte di lavoro, 405 sono attese nel 2019 (97 sono i posti a tempo determinato, ma con la prospettiva di stabilizzazione nel 2021), altre 152 saranno fatte nel 2020 e 152 nel 2021. Le parti hanno condiviso, inoltre, di avviare un confronto sull'aggiornamento del sistema regionale dei centri per l'impiego toscano e, relativamente ai servizi esternalizzati, un confronto tecnico preventivo con l'obiettivo, in coerenza alle politiche regionali in materia di appalti, di garantire qualità e stabilità del lavoro.

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Uffici di prossimità, firma dell’accordo il 16 maggio a Pontedera

FIRENZE -  Dopo Firenze, Empoli, il Casentino e la Valtiberina toscana anche a Pontedera aprirà presto l'ufficio di prossimità e i tribunali si avvicineranno dunque ai cittadini.

La firma del protocollo d'intesa, che fa seguito al bando che la Regione ha pubblicato in accordo con il Ministero, è in programma giovedì 16 maggio alle 12 a Pontedera nella sede del palazzo comunale. Ci saranno l'assessore alla presidenza della giunta regionale, il sindaco, la presidente della Corte di appello di Firenze e il presidente del tribunale di Pisa.  

Sono quindici in tutto i Comuni che in tutta la regione hanno finora aderito al progetto: Firenze, Empoli, l'Unione dei comuni montani del Casentino e l'Unione montana dei comuni della Valtiberina toscana, Abbadia San Salvatore, Capannori, Montepulciano, Montevarchi, Piombino, Poggibonsi, Pontedera, Pontremoli, San Giovanni Valdarno, San Miniato e Volterra.