Bandiere blu: esposto Codacons su assegnazioni in Toscana

Bandiere blu: esposto Codacons su assegnazioni in Toscana

Al centro dei sospetti dell’associazione, spiega una nota, i rapporti economici, seppur indiretti, esistenti tra i Comuni cui viene rilasciata la bandiera blu e la Fee (Foundation for environmental education) che ogni anno promuove le località virtuose.

Un esposto alle procure di Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara e Pisa, all’Anac e all’Antitrust affinché sia fatta luce sui criteri seguiti il rilascio delle 19 Bandiere blu assegnate per il 2018 alla Toscana. E’ quanto presentato dal Codacons.
Al centro dei sospetti dell’associazione, spiega una nota, i rapporti economici, seppur indiretti, esistenti tra i Comuni cui viene rilasciata la bandiera blu e la Fee (Foundation for environmental education) che ogni anno promuove le località virtuose.

“Sembrerebbe emergere una prassi in cui vi sono dei rapporti economici tra comuni e Fee Italia – scrive il Codacons nell’esposto -. Da un lato la procedura di attribuzione della bandiera blu è gratuita, dall’altro sembrerebbero esservi dei costi a carico dei Comuni per erogare corsi di formazione, tramite Fee Italia, alle scuole dei Comuni interessati”. Per l’associazione, “qualora le procedure di attribuzione delle Bandiere fossero sorte sul presupposto di un accordo/convenzione o altra forma di fondamento contrattuale con il Comune, è indubbio che si debba procedere a far chiarezza circa le procedure amministrative che hanno determinato sia l’accordo di sponsorizzazione e pubblicità che la stessa realizzazione della procedura di valutazione delle acque”.

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Al centro dei sospetti dell’associazione, spiega una nota, i rapporti economici, seppur indiretti, esistenti tra i Comuni cui viene rilasciata la bandiera blu e la Fee (Foundation for environmental education) che ogni anno promuove le località virtuose.

Un esposto alle procure di Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara e Pisa, all’Anac e all’Antitrust affinché sia fatta luce sui criteri seguiti il rilascio delle 19 Bandiere blu assegnate per il 2018 alla Toscana. E’ quanto presentato dal Codacons.
Al centro dei sospetti dell’associazione, spiega una nota, i rapporti economici, seppur indiretti, esistenti tra i Comuni cui viene rilasciata la bandiera blu e la Fee (Foundation for environmental education) che ogni anno promuove le località virtuose.

“Sembrerebbe emergere una prassi in cui vi sono dei rapporti economici tra comuni e Fee Italia – scrive il Codacons nell’esposto -. Da un lato la procedura di attribuzione della bandiera blu è gratuita, dall’altro sembrerebbero esservi dei costi a carico dei Comuni per erogare corsi di formazione, tramite Fee Italia, alle scuole dei Comuni interessati”. Per l’associazione, “qualora le procedure di attribuzione delle Bandiere fossero sorte sul presupposto di un accordo/convenzione o altra forma di fondamento contrattuale con il Comune, è indubbio che si debba procedere a far chiarezza circa le procedure amministrative che hanno determinato sia l’accordo di sponsorizzazione e pubblicità che la stessa realizzazione della procedura di valutazione delle acque”.

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