Bando FSE per disabilità, Saccardi: “Innovativo e importante per l’inclusione sociale”

FIRENZE - "Un bando importante e innovativo di quasi 15 milioni del Fondo sociale europeo per promuovere l'inclusione sociale e sviluppare percorsi di sostegno per l'inserimento socioterapeutico e socio lavorativo di 1500 persone disabili o vulnerabili. Abbiamo deciso infatti di avviare la messa a bando di risorse europee destinandole alla disabilità, un altro pezzo di impegno regionale su questo fronte. E per raggiungere l'obiettivo dell'accompagnamento al lavoro preliminare all'inserimento lavorativo il bando impernia le operazioni sul sistema territoriale dei servizi sociali e degli enti pubblici che gestiscono progettazione e erogazione delle relative prestazioni ai cittadini. Nuova è la filosofia del bando che segna il ribaltamento da una logica di sussidio assistenziale a progetto 'proattivo' che intende avvicinare i partecipanti alla realtà lavorativa, secondo le personali capacità".

 

Così l'assessore al sociale, oltre che a diritto alla salute e sport, Stefania Saccardi, che oggi ha presentato in Sala Pegaso meccanismo e dettagli del bando sia alla stampa che ai soggetti interessati.

 

Un altro aspetto significativo, come sottolinea l'assessore, è che "il bando prevede l'inserimento nei percorsi di accompagnamento al lavoro soltanto delle persone in carico ai servizi socio-assistenziali, sanitari e/o socio-sanitari, che non siano occupate e che abbiano una condizione di disabilità o di vulnerabilità (con bisogni inerenti la salute mentale) certificata. E per il loro accompagnamento al lavoro prevede la creazione di percorsi individualizzati, calibrati sulla persona. La selezione dei partecipanti è inoltre operata dai soggetti pubblici".

 

Da evidenziare anche la sinergia e collaborazione pubblico/privato: in ogni partenariato di progetto, e dunque nelle relative associazioni temporanee di scopo che vanno costituite, dovrà essere presente (in qualità di soggetto proponente o partner) almeno un Ente pubblico tra quelli che hanno funzioni di programmazione e gestione dei servizi, insieme a imprese, cooperative sociali e soggetti privati che operano nel recupero socio-lavorativo di soggetti svantaggiati.

 

"Innovativa è poi la formula – aggiunge Saccardi - della progettazione partecipata: tutti i potenziali beneficiari sono chiamati a rispondere agli avvisi pubblici per manifestazioni di interesse che saranno pubblicati dalle Società della Salute (o, dove non siano costituite, dai soggetti indicati dalla Conferenza zonale dei Sindaci). E i soggetti selezionati in base a questa procedura elaborano poi in maniera congiunta, con la supervisione del soggetto pubblico, uno o più progetti da presentare alla Regione Toscana".

 

"Ci tengo anche a sottolineare – dice ancora l'assessore - la possibilità che offre il bando di attivare progetti e servizi diffusi in maniera omogenea e strutturata su tutto il territorio regionale in un'ottica non burocratica, ma realmente partecipata dalla rete del territorio: i 15 milioni di risorse sono stati infatti ripartiti tra le zone-distretto (individuate quali ambiti territoriali di riferimento) sulla base di un criterio generale di proporzionalità tra popolazione residente e numero di soggetti in condizioni di disabilità e vulnerabilità certificata. Le zone-distretto diventano dunque la rete dove le territorialità si legano ai progetti".

 

Con il bando si vogliono anche promuovere pratiche innovative, come la sperimentazione dell'ICF- International Classification of Functioning, sistema internazionale di valutazione delle funzioni: i progetti che decideranno di utilizzarlo nella fase di accoglienza e valutazione dei partecipanti saranno premiati con un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione.

 

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