Bar in San Jacopino, sospesa licenza per clienti molesti

Bar in San Jacopino, sospesa licenza per clienti molesti

Firenze, il questore Filippo Santarelli, ha sospeso per 7 giorni la licenza, ai sensi dell’art. 100 del Tulps, a un bar del quartiere di San Jacopino.

Secondo quanto spiegato il provvedimento, predisposto dalla divisione polizia amministrativa e sociale della questura fiorentina, e notificato dal commissariato San Giovanni, è stato adottato a seguito di reiterati controlli della polizia di Stato, almeno cinque da marzo, dai quali sarebbe emerso che il bar sarebbe abitualmente frequentato anche da persone pregiudicate o già note alle forze dell’ordine, che sarebbero solite fare abuso di alcolici.

Queste ultime, dopo aver bevuto, resterebbero poi nei pressi del bar dando luogo a comportamenti molesti nei confronti dei residenti. L’area interessata negli ultimi mesi, si ricorda dalla questura, è stata teatro di danneggiamenti e di liti scaturite da ubriachi, nonché oggetto di esposti alla polizia da parte di residenti.

Sulla base di quanto rilevato, il questore “ha emesso il provvedimento, ritenendo che sussistano le condizioni di pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini”.

L’articolo 100 del ‘Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza’ Tulps, è il più temuto dai gestori degli esercizi commerciali, perché in caso di reiterata violazione può portare alla revoca della licenza: “Il questore può sospendere la licenza di un esercizio, anche di vicinato, nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini. Qualora si ripetano i fatti che hanno determinata la sospensione, la licenza può essere revocata”.

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