Barni: “Indegno esaltare il Mein Kampf, chi sta nelle istituzioni risponda dei suoi comportamenti”

FIRENZE - "E' indegno che un membro di un organo democratico quale è un Consiglio comunale esalti un libro che è alle radici della II Guerra mondiale e dell'Olocausto. Così come è intollerabile che quel consigliere  non si sia alzato per il minuto di silenzio in memoria della Shoah: a Pisa, in Toscana, dove enormi sono i lutti e le perdite causate della furia nazifascita". La vicepresidente della Regione e assessore alla cultura, Monica Barni, stigmatizza l'uscita del consigliere comunale di Pisa che ha dichiarato il suo apprezzamento per il Mein Kampf di Hitler.

"Certo che spiega molte cose quel libro – prosegue Barni -: come si possono uccidere la libertà e la democrazia, fondando uno stato sull'inesistente concetto di razza, e aiuta a capire, se mai si potrà capire, come si possa giungere a fare dello sterminio pianificato una strategia politica. C'è un senatore che nei giorni della Memoria ha ritirato fuori l'osceno ciarpame antisemita dei protocolli di Sion, una studiosa di storia ebraica ha ricevuto sputi per strada da un uomo con una svastica tatuata sul braccio: sta montando un clima pericoloso nel nostro Paese, e nessuna sottovalutazione può essere ammessa".  

"La Regione Toscana - conclude Barni – è impegnata a coltivare la memoria attraverso la conoscenza soprattutto da parte giovani e smascherare ogni nuova forma di fascismo. Abbiamo istituito un Osservatorio per monitorare l'uso di linguaggi e simboli che inneggiano al nazifascismo e al razzismo, facendo in alcuni casi anche segnalazioni alle procure della Repubblica. È scandaloso che ancora oggi certe dichiarazioni pericolose vengano fatte da persone che rappresentano le istituzioni: chi oltraggia i valori della nostra Costituzione deve essere chiamato fino in fondo alle proprie responsabilità".

 

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