Barni replica a Faraone sul diritto allo studio universitario

FIRENZE - "Apprendo con piacere l'impegno concreto del Governo di stabilizzare il fondo per il diritto allo studio universitario – è il commento di Monica Barni, vicepresidente e assessore all'università e alla ricerca delle Regione Toscana, all'intervista concessa a La Stampa dal sottosegretario Davide Faraone -. Non comprendo invece come si possa ritenere di salvare il diritto allo studio nel nostro Paese stigmatizzando il lavoro delle amministrazioni regionali più virtuose, come la Toscana, che finanzia tutto il diritto allo studio anche con fondi propri".

"Definire privilegiate le Università che hanno sede nelle regioni definite virtuose è paradossale – aggiunge Barni -. I sistemi che funzionano con risultati tangibili non devono essere scardinati. La gestione a livello nazionale del diritto allo studio avrebbe senso per quelle regioni dove la situazione è tragica, ove occorre mettere in campo delle forme sussidiarie da parte dello Stato, per garantire un diritto ai cittadini. Sarebbe un controsenso farlo dove tali politiche già funzionano, perché si metterebbe a rischio una buona e consolidata capacità di governo a favore di un'azione dagli esiti  incerti".

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