Beni confiscati alla mafia, dalla Toscana appello al Senato per concludere velocemente la riforma

FIRENZE - Regione e associazioni, sindacati e università impegnate in Toscana in attività e progetti di prevenzione delle mafie e della corruzione lanciano un appello al Senato affinché la riforma del codice antimafia possa andare in aula, come annunciato, il 16 maggio e dunque concludere il suo iter prima della fine della legislatura.. Per far questo occorre però che la commissione conclude i lavori velocememte. E infatti ai senatori che la compongono, oltre che ai capigruppo, Regione Toscana e gli altri membri del tavolo per la cultura della legalità hanno scritto.

La riforma del codice antimafia avrà riflessi infatti anche sulle procedure di affidamento in gestione dei beni confiscati ai clan mafiosi, che non sono pochi neppure in Toscana (il più importante, con la Regione che ha partecipato all'elaborazione del progetto di riutilizzo, è la tenuta di Suvignano a Monteroni d'Arbia in provincia di Siena).

"A 35 anni dall'omicidio di Pio La Torre e Rosario di Salvo - sottolinea l'assessore alla presidenza della Toscana Vittorio Bugli, assieme ad associazioni, sindacati e università - approvare un provvedimento che migliori la possibilità di utilizzarr concretamente e in tempi più celeri i beni e le aziende confiscate, per finalità sociali, istituzionali e produttive, sarebbe un segnale forte e significativo verso il Paese da parte di una politica attenta, credibile e responsabile".

A questo si aggiunge l'altro corno del contrasto alla cultura mafiosa e dell'illegalità,  che è il parlarne sempre, ad alta voce, e soprattutto con i più giovani: un'azione a cui contribuisce la "casa della memoria" che è il Centro di documentazione e legalità democratica che si trova all'ultimo piano di Palazzo Strozzi Sacrati, affacciato su piazza Duomo a Firenze: un archivio della Regione sui misteri e i poteri occulti, le stragi, l'eversione e appunto anche la mafia e la criminalità organizzata in Italia. Uno spazio frequentato anche dalle scuole.


Per approfondire:
Le pagine dell'Osservatorio sui beni confiscati alla mafia

Mappa interattiva dei beni confiscati alla mafia in Toscana

 

 

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