Bilancio 2016, le tasse non aumentano. Rivista solo imposta canoni demaniali marittimi

FIRENZE - Tasse invariate. La proposta di legge di stabilità licenziata dalla giunta e inviata ai sindaci revisori non porta alcuna brutta notizia nelle tasche dei toscani. Non aumenterà l'addizionale Irpef regionale pagata da famiglie e lavoratori toscani, che rimarrà la stessa del 2015. Non sarà ritoccato il bollo auto, che vale 370 milioni nel bilancio della Regione. Non ci sarà alcuna accisa regionale sulla benzina e nessun aumento sull'Irap, l'imposta sulle attività produttive pagata da imprese e lavoratori autonomi.

Nuovi sconti per la montagna
Anzi, per gli esercizi commerciali montani con un imponibile fino a 77 mila euro l'anno è previsto un ulteriore sconto che si aggiunge all'agevolazione di cui già godevano: mezzo punto percentuale in più e dunque un'aliquota ridotta pari al 2,94 per cento. I possibili destinatari sono seicento, calcolano gli uffici, e un negozio con un imponibile di 40 mila euro ne risparmierà nel corso dell'anno 384 tra vecchio e nuovo sconto.

L'Irap, l'imposta sulle attività produttive, ha un'aliquota base pari oggi al 3,9 per cento definita dallo Stato. La giunta toscana ha confermato gli sconti per chi toglie le slot machine da bar ed esercizi (mezzo punto di riduzione e aliquota al 3,4). Al contrario avrà un'aliquota maggiorata di 0,3 punti chi decide di tenerle. Confermate le agevolazioni per le onlus, le imprese sociali, le aziende di servizi alla persona e per chi noleggia auto ed autocarri (aliquota per tutti al 2,98 per cento). Non potranno invece essere rinnovate, perché in scadenza, le riduzioni di cui beneficiavano le reti di impresa, le aziende innovative, quelle che hanno firmato protocolli di insediamento o che si trovano in aree complesse. Di fatto la parte dell'imposta regionale teoricamente 'manovrabile' dalla Regione, in aumento o diminuzione, è pari solo ad 88 milioni. Il resto è fissato dallo Stato. La Regione stima per il 2016 di incassare un miliardo e 96 milioni e l'imposta fondamentalmente servirà, come sempre, a finanziare la sanità, con l'aggiunta di una parte dell'Iva che consente di arrivare al budget assegnato dal fondo sanitario nazionale.

Canoni demaniali marittimi, cresce l'imposta regionale
Ritocco invece per l'imposta regionale sui canoni demaniali marittimi. Chi ha in concessione un tratto di spiaggia e magari l'attrezza, caso tipico gli stabilimenti balneari, paga un canone al Comune e un'imposta alla Regione. La tassa regionale è ora il 25 per cento del canone e passerà al 100 per cento. Chi ha una concessione pagherà il canone ai Comuni e esattamente lo stesso importo alla Regione. La legge consentiva di alzare l'imposta fino al 300 per cento. Il ritocco permetterà di incassare 10,35 milioni di euro contro i 2 milioni e 750 mila riscossi nel 2014.

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