Bottega Scuola, Grieco e Ciuoffo: “Prossimo passo è costruire un modello strutturato”

FIRENZE – Istituzionalizzare il percorso già avviato, snellendolo e semplificandolo, coinvolgere un numero sempre maggiore di giovani e maestri artigiani, tutelare un patrimonio di conoscenze e saperi che rischia di disperdersi. Sono questi i punti principali messi in evidenza dagli assessori Cristina Grieco e Stefano Ciuoffo durante la presentazione dei risultati della prima sperimentazione del progetto Bottega Scuola, avvenuta oggi a Palazzo Strozzi Sacrati

"Un progetto importante – ha detto Cristina Grieco - per avviare giovani allo svolgimento di un'attività lavorativa ma anche per tutelare tante specificità e conoscenze artigianali che rappresentano un tratto distintivo dell'economia toscana. Prevedere forme organizzate in cui un maestro possa trasmettere professionalità e competenze all'allievo è una misura che la Regione ha messo in atto e sulla quale ha intenzione di continuare ad investire nel futuro. Anche a sostegno del settore dell'artigianato, fondamentale per la valorizzazione dei territori. Sarebbe davvero un peccato perdere conoscenze, abilità e saperi e veder scomparire mestieri caratteristici e tradizionali. L'esito della prima sperimentazione è positivo e ci incoraggia a proseguire e potenziare il progetto. Diventa fondamentale far conoscere ai giovani questa opportunità".

"In questa fase – ha aggiunto Stefano Ciuoffo - stiamo sperimentando come le botteghe possono diventare a tutto tondo un percorso formativo riconosciuto e istituzionalizzato. L'esperienza condotta in provincia di Siena è stata positiva perché ha mostrato anche alcune criticità di cui faremo tesoro per rendere i percorsi più facilmente fruibili e mettere in condizione i maestri artigiani di metterli a disposizione. In Toscana c'è una grande tradizione artigianale, la piccola e piccolissima impresa artigiana è una caratteristica tipica toscana. Questo tipo di formazione diretta o tutoraggio, condotta con meno formalità rispetto a quelle attuali, può diventare un forte stimolo per tanti giovani a percepire le potenzialità di tanti mestieri, conoscerle ed avviare una propria attività imprenditoriale. Ci rivolgiamo a tutti i giovani, anche a coloro in possesso di alta formazione, questi mestieri possono offrire opportunità molto interessanti. La sburocratizzazione del processo è un passo da compiere senza però che questo si traduca in una caduta di qualità dello stesso e vanificare quanto finora fatto".

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