Bretella Arezzo, Ceccarelli: “Nessuno scontro con Comune, servono chiarimenti sul progetto”

FIRENZE - "Non esiste uno scontro istituzionale tra Regione e Comune di Arezzo. L'assessore Sacchetti continua, a sua giustificazione, a rappresentare una situazione che non esiste. L'unico muro che ha trovato nel corso della Conferenza di copianificazione è stato quello dell'impreparazione con la quale si è presentato". A dirlo è l'assessore regionale al territorio Vincenzo Ceccarelli a seguito delle dichiarazioni fatte alla stampa locale dall'assessore aretino Sacchetti riguardo all'esito della conferenza di co-pianificazione per la realizzazione della Bretella nord-est di Arezzo.

"La soluzione di ripresentare la Bretella nord-est come opera pubblica è un'ipotesi percorribile - spiega Ceccarelli - che è emersa anche nel corso della stessa Conferenza di copianificazione, ma anche i quel caso il Comune dovrà portare in fondo tutti gli approfondimenti necessari, dai quali non può esimersi. Si tratta di un percorso decisionale consolidato, applicato centinaia di volte e seguito da tutti i Comuni, quindi sono sicuro che non si tratti di niente di impossibile, neanche per Arezzo. Anche perchè gli approfondimenti e le risposte che il Comune deve dare non sono dovuti alla Regione, ma ai cittadini aretini, secondo le regole della partecipazione previste dalla legge".

Nel corso della conferenza di co-pianificazione che si è svolta in Regione è stato evidenziato che il Comune di Arezzo non ha effettuato uno sviluppo plano-altimetrico del tracciato che tenesse conto dei siti di interesse paesaggistico e storico/architettonico attraversati (ricordiamo che la strada si trova in zona vincolata e intercetta l'acquedotto Vasariano). Non sono inoltre stati valutati i corridoi ecologici interrotti, le aree agricole di margine intercettate e le zone a pericolosità idraulica presenti. In  particolare è stato segnalato che non sono state chiarite le modalità di attraversamento dell'acquedotto cinquecentesco Vasariano e della relativa viabilità di S. Polo (la rotatoria proposta non appare realizzabile). Non è inoltre stato risolto il problema dell'allacciamento con la viabilità esistente di via Redi, vista anche la presenza di sezioni stradali molto ridotte in un'area particolarmente delicata e caratterizzata dall'attraversamento per raggiungere i parchi di Villa La Striscia e di Villa Severi. Non chiaro neppure l'impatto dell'opera sul Convento dei Cappuccini.

Preme chiarire anche che non è possibile inserire corridoi infrastrutturali o viabilità di "massima" o "non prescrittiva" all'interno di un Piano Operativo, che è uno strumento conformativo dei suoli, senza l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, che, comunque, ai sensi della L.R. 65/2014, anche in caso di viabilità pubblica, perdono efficacia se entro il termine di cinque anni non sia stato approvato il progetto definitivo dell'opera pubblica.

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