Bto 2016, Ciuoffo: “Toscana amata nel mondo. Turismo può crescere ma non dobbiamo stare fermi”

ROMA - La Toscana continua ad essere una delle regioni più gettonate (e sognate) dai viaggiatori di tutto il mondo, quella che in rete ha secondo una recente ricerca di Travel Appeal la migliore esperienza enogastronomica ma che è anche molto altro. Fascino indiscutibile, ma non si può dormire sugli allori. E così c'è chi, come la Regione, continua a guardare a nuovi flussi, per crescere ma magari alleggerire le fin troppo visitate città d'arte, e guarda pure alle nuove tecnologie: un impegno ben saldo nell'agenda dell'assessore al turismo (e all'economia tutta) della Toscana Stefano Ciuoffo, che stamani lo ha ripetuto presentando alla sede della Stampa estera a Roma la prossima edizione della Bto, la borsa del turismo digitale, che ci sarà a Firenze il 30 novembre e 1 dicembre.

Qualche settimana fa la giunta toscana ha aggiornato, dopo sedici anni, il testo unico del turismo, per meglio adattarlo alla nuova domanda ed offerta, e la legge è ora all'attenzione del consiglio regionale. La legge affronta anche la sharing economy, " che deve agire in un un quadro condiviso di regole – racconta l'assessore - ma che vogliamo sostenere e non certo contrastare".

"Il turismo oggi alimenta il 10 per cento del Pil toscano. E' l'attività più diffusa sul territorio e quella con maggior margini di investimento e di sviluppo. Ma ha bisogno – sottolinea l'assessore – di una comunicazione efficace e di un'offerta modulata. Ci sono nuove opportunità, ma hanno bisogno di un cambio di passo per essere sfruttate. Altrimenti rischiamo di essere esclusi. Dobbiamo valorizzare e non solo conservare il nostro ricchissimo patrimonio".

"Anzitutto – conclude l'assessore - c'è bisogno di riflettere tutti assieme e in Toscana lo facciamo da tempo. C'è bisogno – dice - di sostenere le aziende nell'acquisire la giusta cultura e abbiamo misure con cui siamo pronti a farlo. E' una scommessa che va insomma affrontata con metodo e la Bto di Firenze e il successivo appuntamento con "Ecosistemi digitali" ne sono tappe fondamentali ".

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