Bugli: “Un milione per rafforzare la sicurezza dei cittadini sul territorio”

FIRENZE – Cresce la domanda di sicurezza rivolta alle istituzioni da parte dei cittadini, e la Giunta regionale, su proposta dell'assessore Vittorio Bugli, risponde con un piano di finanziamento, per ora di circa 1 milione di euro per l'anno in corso, rivolto agli enti locali che si dotano di sistemi di videosorveglianza e di sistemi informatici avanzati da mettere a disposizione delle comunità per segnalare in tempo reale non solo possibili reati in corso, ma anche situazioni di degrado e pericolosità per le persone.

Ormai la videosorveglianza è un contributo importante che i Comuni danno per la sicurezza del proprio territorio. Quella che intende finanziare la Regione deve essere però basata su protocolli aperti, in grado di essere controllata e gestita da tutte le forze dell'ordine. L'obiettivo che si propone la Giunta regionale con questa decisione è quello di diffondere l'utilizzo di nuove tecnologie della comunicazione pensate per realizzare progetti innovativi, che attraverso i servizi digitali valorizzino il ruolo dei cittadini, delle associazioni di volontariato, del terzo settore e delle organizzazioni di categoria nelle politiche locali di sicurezza.

"Vogliamo promuovere forme di concreta collaborazione con le istituzioni, caratterizzate da modalità immediate ed efficaci per segnalare a polizie locali e forze dell'ordine situazione di criticità – afferma Bugli - relative alla sicurezza urbana, non necessariamente legate a comportamenti illeciti e infrazioni, ma riguardanti tutto ciò che attiene a degrado e insicurezza. Ecco perchè stiamo lavorando anche a linee guida fatte insieme ai comuni e alle forze dell'ordine per ripensare la città anche in funzione della sicurezza".

"Pensiamo di venire incontro in questo modo ad un bisogno sentito e diffuso tra cittadini e amministratori - conclude l'assessore -. Per questo, in una fase appena successiva, lavoreremo anche con progetti sperimentali in alcune situazioni valutate particolarmente soggette a fenomeni criminali dalle statistiche del Ministero dgli interni.".

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