Bugli: “Una conferenza di servizi per assegnare i beni a scopi di utilità”

FIRENZE - "Questi beni confiscati alla criminalità da troppo tempo sono inutilizzati o privi di un percorso che porti al loro utilizzo. E' per questo che è arrivato il momento di cogliere un risultato definitivo e duraturo". Da qui la proposta  di indire un conferenza dei servizi : "Propongo, insieme al prefetto Postiglione,  di indire una  conferenza  dei servizi, luogo idoneo perché ogni ente si esprima con efficacia per arrivare a una soluzione".

L'assessore regionale alla sicurezza dei cittadini e alla cultura della legalità,Vittorio Bugli, lo ha  affermato durante i due tavoli convocati ieri in Regione: uno dedicato alla legalità e l'altro alla destinazione dei beni sequestrati alla criminalità. Un invito e allo stesso tempo un programma.

In Toscana sono 171 i beni immobiliari e 7 le aziende sottratte alla criminalità e per 131 di essi deve essere ancora decisa l'assegnazione, lo ha ben spiegato il prefetto Umberto Postiglione, da circa un anno e mezzo alla guida dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, un ingente patrimonio che in Italia conta 11.000 immobili e oltre 1770 aziende.

"Purtroppo si avverte  un calo di tensione sulle problematiche della legalità – ha ammonito Bugli – C'è quindi l'esigenza di rilanciare l'impegno e l'attenzione su questi temi, uniti alla volontà di ricollegarci ai territori per costruire azioni condivise".

E la "road map" che l'assessore ha illustrato ai partecipanti al tavolo della legalità prevede entro la fine di gennaio, data stabilita per il prossimo incontro, l'approfondimento attraverso riunioni dedicate di cinque tematiche: le ecomafie, il coinvolgimento della scuola e i campi di lavoro sulle terre sottratte alla mafia, il lavoro sulla memoria delle stragi e gli attentati mafiosi, il tema del lavoro e degli appalti, quello sulla assegnazione dei beni confiscati. 

L'idea è poi quella di organizzare in ogni provincia della Toscana un'Iniziativa sulla  legalità a cui partecipino tutti i soggetti, dalle associazioni ai sindacati agli enti locali, che più si impegnano su queste tematiche.

Tema fondamentale è quello dei beni confiscati alla mafia e alla criminalità organizzata.  Il prefetto  Postiglione si è impegnato a compiere una ricognizione aggiornata della situazione dei beni sequestrati inToscana, al termine della quale sarà convocata la conferenza dei servizi chiamata a decidere sulla loro destinazione. Tra i principali, un vero e proprio caso nazionale è rappresentato dalla vasta tenuta di Suvignano, nel comune di Monteroni d'Arbia, per la quale occorre procedere a definirne un utilizzo atteso da troppo tempo.

"Quanto prima – è stata la conclusione dell'assessore Bugli – insieme all'Autorità nazionale organizzeremo per Suvignano un'apposita conferenza dei servizi, ma prima convocheremo una riunione preparatoria a cui inviteremo oltre al Comune anche la Prefettura e il Ministero dell'Agricoltura".

 

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