Capolavori a Villa La Quiete, Barni: “Primo passo per valorizzare uno straordinario complesso”

FIRENZE -  Inaugurata nel pomeriggio di oggi dalla vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni e dal rettore dell'Università di Firenze Luigi Dei la prima parte del percorso museale di Villa La Quiete, complesso monumentale sulla collina di Castello, di proprietà della Regione Toscana, ma gestito, sulla base di un accordo con l'Ateneo, dal Sistema museale dell'Università di Firenze.

Da domani, martedì 26 luglio al 30 ottobre, vengono esposte nel refettorio della Villa - già convento delle Montalve, ordine religioso dedicato a partire dal Seicento all'educazione delle giovani nobili - alcune grandi opere, come l'Incoronazione della Vergine e santi di Sandro Botticelli e bottega, lo Sposalizio mistico di Santa Caterina di Ridolfo del Ghirlandaio e un crocifisso di Baccio da Montelupo.

L'esposizione, temporanea, prelude all'apertura definitiva del percorso museale, prevista per la primavera del 2017, con il riallestimento delle stanze dell'Elettrice Palatina: qui sarà collocata la porzione più consistente della quadreria presente nella villa.

"L'apertura dell'esposizione – ha affermato la vicepresidente Monica Barni - rappresenta il primo passo per la valorizzazione e la fruizione del complesso di Villa La Quiete, straordinario sia per i capolavori che in esso sono contenuti, sia perché rappresenta un unicum di documentazione sulla pedagogia messa in atto dall'ordine delle Montalve. L'evento di oggi è motivo di grande soddisfazione anche perché è il risultato di un ottimo lavoro di squadra tra istituzioni che ha rispettato i tempi che ci eravamo dati. I recenti interventi di restauro realizzati dalla Regione Toscana permetteranno il riallestimento delle stanze dell'Elettrice Palatina e la definitiva apertura al pubblico del percorso museale grazie alla fusione di tre filoni – cultura, università e ricerca - che devono continuare a fondersi per una valorizzazione e fruizione completa di questo bellissimo complesso stratificato di memoria".

"Con la decisione di creare un percorso museale per valorizzare l'ingente patrimonio culturale presente nella Villa – ha commentato il rettore Luigi Dei – abbiamo voluto riaffermare, di comune accordo con la Regione, il principio dell'indissolubilità e dell'integrità della risorsa pubblica, che deve essere patrimonio dell'intera collettività. Si tratta – ha aggiunto il rettore - anche di un gesto di gratitudine verso le figure femminili che hanno animato questo luogo, in particolare Eleonora Ramirez de Montalvo, la fondatrice delle Montalve, e l'Elettrice Palatina, protettrice dell'ordine religioso e figura fondamentale nella storia culturale di Firenze".

All'inaugurazione sono intervenuti anche il soprintendente per i Beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed tnoantropologici per le Provincie di Firenze, Pistoia e Prato Andrea Pessina, il soprintendente Archivistico e Bibliografico della Toscana Diana Marta Toccafondi e il direttore del Polo Museale della Toscana Stefano Casciu.

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