Casa, Rossi: “E’ necessaria una riforma ispirata a criteri di giustizia e efficienza”

FIRENZE - "Oggi il Comune di Firenze lamenta che la Regione abbia tagliato il contributo affitto, assegnando a Palazzo Vecchio 500mila euro,150mila in meno. In effetti non sono molti, ma l'assessore fiorentino non si chiede però quanti siano stati i tagli del governo alle Regioni e di come una serie di fondi siano stati assegnati senza però la possibilità di spenderli. Renzi, quando era sindaco, definiva questa politica stupida. L'austerità imposta dall'Europa, ma anche politiche fiscali interne, come l'indiscriminata eliminazione per tutti della tassa sulla prima casa, portano anche questo governo, che pure prova a fare politiche espansive, a tagliare la spesa pubblica ed è inevitabile che ne risenta quella sociale". Il presidente della Toscana, Enrico Rossi, interviene dopo le dichiarazioni dell'assessore comunale fiorentino alla casa Sara Funaro.

 

"Tuttavia - prosegue Rossi - io sono un amministratore, abituato a confrontarmi con i problemi della società. E allora dico che ci vuole una riforma nelle settore dell'edilizia pubblica, ispirata a criteri di giustizia e efficienza. E dico anche, però, che la Regione non la aspetterà e che lavorerà per affrontare l'emergenza".

 

Tre gli elementi su cui si articola la proposta di Rossi e su cui gli uffici dell'assessore alla casa, Vincenzo Ceccarelli, stanno già lavorando.

La Regione si impegna a trovare i 90 milioni di euro, che si aggiungono ai 40 milioni già stanziati, e che sono necessari per completare i cantieri già aperti in regione per la costruzione delle case popolari. "Evitare questo blocco, date le ristrettezze di bilancio imposte dal governo, è già – sottolinea il presidente - un 'miracolo'".

Necessario, anche, rivedere il sistema di gestione del patrimonio edilizio pubblico, che in Toscana si aggira intorno a 50mila appartamenti. "Non ha senso – dice Rossi – che siano gestiti da undici aziende con un direttore e un presidente per ciascuna e tutti i costi che da questo derivano. Sono certo che sia possibile risparmiare molti soldi, che potrebbero essere più proficuamente investiti".

Il terzo punto è quello della manutenzione del patrimonio, cruciale per evitare che migliaia di appartamenti restino vuoti perché sono in condizioni di degrado.

 

"Nessun cittadino – dice Rossi - potrebbe capire come sia possibile che il patrimonio pubblico non possa essere mantenuto dagli introiti derivanti dagli affitti. Bisogna avere coraggio e mettere affitti più equi agli inquilini in modo da avere risorse sufficienti per una regolare e programmata attività di manutenzione. La sproporzione di spesa tra chi, con lo stesso reddito, vive in affitto presso un privato e chi vive in una casa popolare è così grande che correggerla è ormai prima di tutto una misura di giustizia.

 

"Il ministro Del Rio – conclude Rossi - ha annunciato un piano di investimenti per le case popolari. Ci spero e lo attendo con fiducia. Il mio sogno sarebbe di utilizzare questi fondi per interventi di rigenerazione urbana e non consumare nuovo terreno agricolo, come prevede anche la nostra legge di governo del territorio. Se in Toscana faremo presto la nostra riforma potremo davvero essere pronti per compiere il nostro dovere a favore dei cittadini tutti e della parte più debole e bisognosa della popolazione".

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