Cassa integrazione straordinaria per le aziende toscane

Un’intesa siglata dall’assessore al lavoro Gianfranco Simoncini con le parti sociali e la direzione regionale del lavoro della Toscana rende immediatamente disponibili per le aziende in crisi gli 11 milioni e 500 mila euro assegnati dal ministero, per il 2008, sulla base dell’accordo firmato a Roma nel marzo scorso. \nCassa integrazione straordinaria assicurata, dunque, anche per tutto il 2008. «Questa intesa - commenta con soddisfazione l’assessore all’istruzione formazione e lavoro Gianfranco Simoncini - ci permette di avere certezze sulla possibilità di dare continuità agli ammortizzatori sociali, di lavorare con maggiore tranquillità alle politiche volte al rilancio e alla qualificazione delle produzioni, di adattarle alle esigenze di riconversione dei diversi settori produttivi, scongiurando i più pesanti effetti sociali della crisi». L’intesa conferma la possibilità di estendere questo strumento sia alle aziende con meno di 15 dipendenti, cui sono destinati 5 milioni, che si è deciso di riservare ai settori tessile-abbigliamento-calzaturiero e orafo. \nGli altri 3 milioni e 500 mila euro saranno destinati alle imprese, di qualunque settore, che ne faranno richiesta. Il resto, altri 3 milioni, andrà a costituire un fondo di riserva. Fra le novità, il monitoraggio costante della spesa, che verrà fatto dalla direzione regionale del lavoro e sarà comunicato mensilmente alla Regione che potrà, in questo modo, avere una verifica in tempo reale della situazione. L’accordo affida un ruolo a Italia Lavoro che, sulla base delle informazioni tratte dal monitoraggio, collaborerà alle iniziative di politica attiva per l’impiego dei lavoratori interessati, che saranno attuate nell’ambito del programma Pari (programma reimpiego lavoratori svantaggiati) o di altri progetti regionali o provinciali. Il ricorso alla Cassa in deroga ha consentito, nei mesi scorsi, di mitigare l’impatto della chiusura di numerose realtà produttive. Ultima in ordine di tempo la Panini Servizi di Livorno, che lavorava per la multinazionale Delphi, che ha chiuso i battenti due anni fa. Sia i lavoratori della Delphi che quelli della Panini hanno potuto usufruire, su concessione della Regione, della cassa integrazione per un periodo superiore ai due anni. Lo scorso anno sono stati spesi circa 3 milioni e 700 mila euro a favore di aziende con meno di 15 dipendenti; 4 milioni di euro a favore di aziende sotto i 15 dipendenti dei distretti tessile e orafo, mentre altri 2 milioni, tratti dal fondo di riserva, sono stati destinati ad aziende dei distretti orafo, tessile, abbigliamento e calzaturiero. Altri 2 milioni di euro sono stati spesi per coprire le domande ad oggi ancora inevase.

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