Livorno: Lemmetti diventa assessore al bilancio nella capitale

Livorno: Lemmetti diventa assessore al bilancio nella capitale

Gianni Lemmetti, assessore al Bilancio e alle partecipate del Comune di Livorno, saluta la giunta del sindaco Filippo Nogarin (M5s) per andare ad assumere la stessa delega al Comune di Roma.

Le voci circolavano da qualche tempo, ma stamani c’è stata l’ufficialità data da una comunicazione del presidente del consiglio comunale di Livorno Daniele Esposito, indirizzata ai capigruppo, in cui si annunciava che l’assessore Lemmetti si era dimesso dall’incarico.

Gianni Lemmetti era uno degli assessori di maggior spessore della giunta di Filippo Nogarin. E’ lui che a Livorno ha gestito la delicata questione di Aamps, la partecipata al 100% del Comune che si occupa di igiene ambientale e raccolta di rifiuti, gravata da una pesante situazione finanziaria.

Fu proprio Lemmetti, infatti, a caldeggiare l’idea di portare l”azienda sulla strada del concordato preventivo in continuità. Nogarin perde dunque uno dei pezzi più importanti.

A Roma Lemmetti ritroverà Alfredo Lanzalone, l’avvocato genovese che da aprile scorso è alla presidenza della multiutility romana Acea, e che a Livorno è conosciuto per aver lavorato a fianco dell’amministrazione proprio sul concordato preventivo di Aamps.

E’ una dottoressa commercialista di Empoli, Valentina Montanelli, il sostituto dell’assessore Giannni Lemmetti. “Il sindaco Filippo Nogarin preso atto delle dimissioni presentate da Gianni Lemmetti ha provveduto a nominare quale nuovo assessore Valentina Montanelli“. Così, in una nota dell’ufficio stampa del Comune di Livorno, si è data notizia nel pomeriggio dell’incarico già affidato al successore di Lemmetti. Il nuovo assessore – si spiega ancora nella nota – è un dottore commercialista e revisore legale e a lei andranno le deleghe in materia di Bilancio, Entrate, Contratti, Economato, provveditorato e Aziende.

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LIVORNO, NOGARIN: “CITTADINI PAGHERANNO PER ANNI DEBITI DELLA POLITICA”

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“Nei prossimi 7 anni i cittadini di Livorno dovranno pagare 15,6 euro al giorno per saldare il debito della municipalizzata Asa contratto tra 1996 e 2003″ ha messo in allarme il sindaco di Livorno Nogarin: “colpa delle precedenti amministrazioni.”

“Nei prossimi 7 anni i cittadini di Livorno dovranno versare ogni singolo giorno 15.655 euro per saldare il debito contratto da Asa tra il 1996 e il 2003. Dieci centesimi al giorno per ciascuno di noi, neonati compresi, che vanno a sommarsi ai 7.259 che abbiamo già versato ogni giorno negli ultimi 14 anni”. E’ la sintesi fatta dal sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, del processo di privatizzazione di Asa, la municipalizzata che gestisce il ciclo delle acque.

“Tutto questo – denuncia il primo cittadino pentastellato – per permettere ad Asa di ingrassare, alla politica di rafforzare il proprio controllo sulla città e ai privati di entrare in una società dell’acqua interamente ripulita. Avevamo promesso che avremmo aperto i cassetti per denunciare le magagne fatte dai nostri predecessori in città. Non abbiamo avuto bisogno di scovare documenti segreti: è tutto lì, scritto nero su bianco nei verbali e nei bilanci delle due aziende, Asa e la Liri, nata a luglio 2003 per prendere il controllo della rete del gas e trasformata in bad company, caricandola di debiti da lasciare in eredità ai livornesi”. Il caso Asa Liri, secondo Nogarin, “è una Aamps due”, la municipalizzata dei rifiuti salvata dal fallimento dalla giunta in carica attraverso un concordato preventivo: “Lì abbiamo fatto un piccolo miracolo, con Asa invece siamo arrivati troppo tardi per riprendere in mano la situazione in tempo”.

Per ripianare il deficit l’azienda, spiega Nogarin, nel 2003 Asa “sottoscrive un finanziamento ponte da quasi 50 milioni di euro con Dexia Crediop e si impegna a coprirlo attraverso l’emissione di obbligazioni, che non vengono però mai emesse”. A luglio il Comune crea Liri (Livorno Reti e Impianti spa), ricorda il sindaco, “in cui conferisce il patrimonio di Asa, le reti sia del gas che del servizio idrico integrato, gli impianti, i macchinari e in cui finisce anche il prestito ponte contratto con Dexia e Banca Opi (Intesa): il 30 dicembre, un giorno prima della scadenza, Liri rimborsa il finanziamento accendendone un altro da 45,5 milioni di euro rimborsabile in 25 anni, ma nel 2013 Banca Intesa comunica alla Liri che all’interno del finanziamento contratto nel 2003, è presente un derivato tossico capace di generare interessi pesanti sul debito”.

“Questa vicenda” conclude Nogarin – è uguale e precedente a quella di Aamps: negli anni passati le amministrazioni, pur di mantenere i conti del Comune in regola, non hanno esitato a utilizzare le municipalizzate come bancomat, spolpandole, riducendole sul lastrico, utilizzandole come strumenti di consenso e infine vendendole, ripulite, al miglior offerente. Noi invece stiamo provando a salvarle: con Aamps ci siamo riusciti. Ora stiamo seguendo un’altra strada per provare a limitare i danni fatti con Asa”.

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LIVORNO: NEGATIVE ANALISI SPIAGGIA DEL SALE

Sale

Le analisi condotte alla spiaggia del Sale hanno confermato che non vi è contaminazione da amianto. Sospetti nati dopo che nei giorni scorsi sono stati ritrovati dei frammenti.

La spiaggia del Sale di Livorno non è contaminata da fibre di amianto. A stabilirlo è stato il laboratorio di Aamps, che ha effettuato le analisi sul campione di terreno prelevato dalla ditta specializzata, incaricata dall’amministrazione comunale di effettuare l’intervento di rimozione dei materiali dopo il ritrovamento, il 6 giugno scorso, di alcuni frammenti presumibilmente contenenti amianto.

Le analisi allo stereomicroscopio e spettroscopio del terreno hanno permesso di accertare che nessuna fibra di amianto è stata rilasciata in spiaggia.

Una buona notizia che arriva al termine di una settimana delicata. Solo pochi giorni fa, infatti, i responsabili dell’ufficio Ambiente del Comune avevano ricevuto la segnalazione da parte di un cittadino, della presenza di materiali sospetti tra i ciottoli della spiaggia. Immediatamente si sono recati sul luogo e, dopo aver constatato la veridicità della segnalazione hanno immediatamente provveduto ad assegnare i lavori a una ditta specializzata.

I tecnici dell’azienda si sono subito presentati sul posto e nel giro di un giorno hanno rimosso ben 46 chilogrammi di frammenti sospetti a base cementizia, tutti individuati nella stessa area (quella segnata di giallo nella foto). Le analisi, effettuate in microscopia ottica, hanno confermato la presenza nei frammenti di amianto gruppo serpentino, tipo crisotilo.

A quel punto è stato redatto e trasmesso al Dipartimento di prevenzione della Asl 6, il Piano di lavoro con le procedure per la raccolta, il confezionamento e lo smaltimento dei materiali. L’ultimo passo è stato quello di effettuare le analisi dei terreni, il topsoil appunto, il cui esito negativo è stato comunicato oggi all’amministrazione comunale dalla ditta appaltatrice.

“I risultati dei test sono rassicuranti – sottolinea l’assessore all’Ambiente, Giuseppe Vece – ma visto che la spiaggia è molto frequentata e si trova alla foce di un torrente, come amministrazione abbiamo deciso di fare un monitoraggio costante dell’area con ispezioni dei luoghi da parte di addetti specializzati, ogni 15 giorni per tutta la stagione estiva”.

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Le analisi condotte alla spiaggia del Sale hanno confermato che non vi è contaminazione da amianto. Sospetti nati dopo che nei giorni scorsi sono stati ritrovati dei frammenti.

La spiaggia del Sale di Livorno non è contaminata da fibre di amianto. A stabilirlo è stato il laboratorio di Aamps, che ha effettuato le analisi sul campione di terreno prelevato dalla ditta specializzata, incaricata dall’amministrazione comunale di effettuare l’intervento di rimozione dei materiali dopo il ritrovamento, il 6 giugno scorso, di alcuni frammenti presumibilmente contenenti amianto.

Le analisi allo stereomicroscopio e spettroscopio del terreno hanno permesso di accertare che nessuna fibra di amianto è stata rilasciata in spiaggia.

Una buona notizia che arriva al termine di una settimana delicata. Solo pochi giorni fa, infatti, i responsabili dell’ufficio Ambiente del Comune avevano ricevuto la segnalazione da parte di un cittadino, della presenza di materiali sospetti tra i ciottoli della spiaggia. Immediatamente si sono recati sul luogo e, dopo aver constatato la veridicità della segnalazione hanno immediatamente provveduto ad assegnare i lavori a una ditta specializzata.

I tecnici dell’azienda si sono subito presentati sul posto e nel giro di un giorno hanno rimosso ben 46 chilogrammi di frammenti sospetti a base cementizia, tutti individuati nella stessa area (quella segnata di giallo nella foto). Le analisi, effettuate in microscopia ottica, hanno confermato la presenza nei frammenti di amianto gruppo serpentino, tipo crisotilo.

A quel punto è stato redatto e trasmesso al Dipartimento di prevenzione della Asl 6, il Piano di lavoro con le procedure per la raccolta, il confezionamento e lo smaltimento dei materiali. L’ultimo passo è stato quello di effettuare le analisi dei terreni, il topsoil appunto, il cui esito negativo è stato comunicato oggi all’amministrazione comunale dalla ditta appaltatrice.

“I risultati dei test sono rassicuranti – sottolinea l’assessore all’Ambiente, Giuseppe Vece – ma visto che la spiaggia è molto frequentata e si trova alla foce di un torrente, come amministrazione abbiamo deciso di fare un monitoraggio costante dell’area con ispezioni dei luoghi da parte di addetti specializzati, ogni 15 giorni per tutta la stagione estiva”.

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