Firenze: presidio lavoratori Agenzia delle Entrate

Firenze: presidio lavoratori Agenzia delle Entrate

Presidio lavoratori alla sede di Firenze dell’Agenzia delle Entrare. Rivendicazioni: investire sul personale e sulle strutture e incrementare il Fondo di produttività.

Presidio lavoratori dell’Agenzia delle Entrate, invocano “una nuova stagione di progressioni economiche che valorizzi tutto il personale”, e un confronto sui processi di riforma che non possono essere a costo zero, o l’occasione per un depotenziamento della macchina fiscale.

Sono queste le rivendicazioni dei lavoratori toscani dell’Agenzia delle Entrate, che oggi hanno dato vita a un presidio davanti alla sede di Firenze.

L’agitazione è stata indetta a livello nazionale da Fp Cgil, Cisl Fp, UilPa, Confsal, Flp: in Toscana i lavoratori dell’Agenzia delle Entrate sono circa 2.500. “Il nuovo direttore generale – sostiene Santi Bartuccio, segretario regionale Fp-Cgil Toscana – prevede una nuova riorganizzazione a noi del tutto sconosciuta: credo che sia assolutamente necessario che ci convochi, e spero che a breve ciò avverrà, e che in quella sede ci illustri il programma di riorganizzazione dell’agenzia”.

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UNIVERSITA’ FIRENZE, PRESIDIO STUDENTI CONTRO TAGLI DSU

Università Presidio studenti contro tagli Dsu

La manifestazione contro tagli diritto allo studio sotto la sede Consiglio della Toscana in seduta: “a causa di un problema tecnico l’agenzia regionale Dsu dovrà tagliare servizi come alloggi e borse di studio.”

Manifestazione di protesta contro i tagli al diritto allo studio sotto la sede del Consiglio regionale della Toscana, che oggi si riunisce in seduta. E’ quanto organizzato dagli ‘Studenti in lotta per il diritto allo studio di Firenze, Siena e Pisa’. “In questo momento la questione più pressante riguarda l’Azienda regionale di diritto allo studio (Dsu) – hanno spiegato i manifestanti – perché c’è un problema tecnico che è nato da una interpretazione sul regime fiscale applicato che ha comportato che l’azienda regionale per il diritto alla studio si trovi a dover gestire 2,8 milioni di costi in più ogni anno”.

Secondo gli studenti “se non viene risolto questo problema tra Agenzia delle entrate e Dsu o se non ci saranno altri finanziamenti porterà solo a un taglio dei servizi, riducendo l’importo e il numero delle borse di studio. Già oggi gli alloggi non sono sufficienti per tutti gli studenti che hanno i requisiti. La mensa è stata da poco aumentata, e non vogliamo che una questione tecnica la paghino gli studenti delle fasce più deboli”.

“Abbiamo già avuto alcuni incontri con l’assessore regionale Barni” che ha la delega in materia, “ma non sono stati risolutivi. A noi non interessa chi abbia ragione ma è necessario che la questione venga risolta e che non siano gli studenti a pagare questa situazione”, hanno concluso.

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UNIVERSITA’ FIRENZE, PRESIDIO STUDENTI CONTRO TAGLI DSU

Università Presidio studenti contro tagli Dsu

La manifestazione contro tagli diritto allo studio sotto la sede Consiglio della Toscana in seduta: “a causa di un problema tecnico l’agenzia regionale Dsu dovrà tagliare servizi come alloggi e borse di studio.”

Manifestazione di protesta contro i tagli al diritto allo studio sotto la sede del Consiglio regionale della Toscana, che oggi si riunisce in seduta. E’ quanto organizzato dagli ‘Studenti in lotta per il diritto allo studio di Firenze, Siena e Pisa’. “In questo momento la questione più pressante riguarda l’Azienda regionale di diritto allo studio (Dsu) – hanno spiegato i manifestanti – perché c’è un problema tecnico che è nato da una interpretazione sul regime fiscale applicato che ha comportato che l’azienda regionale per il diritto alla studio si trovi a dover gestire 2,8 milioni di costi in più ogni anno”.

Secondo gli studenti “se non viene risolto questo problema tra Agenzia delle entrate e Dsu o se non ci saranno altri finanziamenti porterà solo a un taglio dei servizi, riducendo l’importo e il numero delle borse di studio. Già oggi gli alloggi non sono sufficienti per tutti gli studenti che hanno i requisiti. La mensa è stata da poco aumentata, e non vogliamo che una questione tecnica la paghino gli studenti delle fasce più deboli”.

“Abbiamo già avuto alcuni incontri con l’assessore regionale Barni” che ha la delega in materia, “ma non sono stati risolutivi. A noi non interessa chi abbia ragione ma è necessario che la questione venga risolta e che non siano gli studenti a pagare questa situazione”, hanno concluso.

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FISCO, REGIONE TOSCANA PUNTA A COMPARTECIPAZIONE GETTITO IVA

Fisco Regione Toscana

Protocollo d’intesa tra Regione, Agenzia Entrate e Asl Toscana Centro. Dopo le maggiori entrate a Prato a seguito dei controlli di ‘Lavoro Sicuro’ nel 2014 la Regione Toscana verso compartecipazione.

La Regione Toscana vuole compartecipare al gettito erariale dell’Iva derivante dall’attività di controllo “Lavoro Sicuro” avviata nel 2014 sulle aziende dell’area pratese. Oggi il governatore Enrico Rossi ha firmato un protocollo d’intesa con Agenzia delle Entrate e Asl Toscana Centro, per scambiarsi dati e capire se le segnalazioni della Regione abbiano portato o porteranno in futuro a un aumento del gettito – che nell’area oggetto del progetto “Lavoro Sicuro” è cresciuto nel 2016 di 470 milioni di euro sul 2015.

“Quando si arriverà a verificare quanto ha inciso l’attività di controllo della Regione sul gettito Iva, noi apriremo una discussione col governo nazionale e chiederemo la nostra quota parte”, ha detto Rossi. Entro fine 2017, ha spiegato il direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate, Carlo Palumbo, i dati dovrebbero essere esaminati. “Riterremmo legittimo chiedere il 50% al governo”, ha aggiunto Rossi: peraltro, non essendo mai stati emanati i decreti attuativi del decreto legislativo 68/2011 che introduceva la compartecipazione, la proposta toscana potrebbe rappresentare un ‘caso pilota’.

«Non hanno mai trovato una vite sempre stretta, bisogna continuare a stringerla». Così aveva commentato il governatore Rossi sul piano due del progetto “Lavoro sicuro”. Un progetto che ha dato il via ad una  “stretta” su 7945 aziende controllate nell’area vasta negli ultimi due anni e mezzo, di cui 4307 a Prato. La prima fase del progetto, che continuerà fino al 2019,ha visto il 78,4% delle 7946 imprese controllate in regola: in termini assoluti, su 6229 realtà una buona fetta (3425) s’è adeguata successivamente al primo controllo, 2804 è risultata subito in regola, la parte restante (1717 unità produttive) è recidiva perché non si adegua alle regola o risulta non più attiva.

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