Alberi Firenze: “Stop tagli e comunicazione ufficiale dell’ass. Bettini”

Alberi Firenze: “Stop tagli e comunicazione ufficiale dell’ass. Bettini”

Conferenza stampa oggi dei gruppi consiliari presenti, Silvia Noferi per il Movimento 5 Stelle, Tommaso Grassi per Firenze riparte a sinistra e Miriam Amato per Alternativa Libera. I consiglieri hanno confermato i dubbi espressi finora sulla gestione del verde pubblico da parte del Comune di Firenze che nel mese di agosto “ha effettuato tagli indiscriminati in varie parti della città”.

Alla conferenza ha preso parte anche l’associazione ambientalista Italia Nostra che ha chiesto lo stop immediato dei tagli tramite una lettera aperta inviata al sindaco. Tutti i gruppi consiliari presenti – proseguono Amato, Grassi e Noferi – hanno ribadito nella conferenza dei capigruppo di oggi la necessità di una comunicazione ufficiale dell’assessora Bettini in Consiglio comunale”.

“Il paesaggio – spiega Silvia Noferi del Movimento 5 Stelle – è tutelato anche dalla Costituzione ma questa amministrazione fin da come ha redatto il Regolamento del Patrimonio Arboreo, per finire con le relazioni tecniche allegate alle delibere, dimostra di non averne cura e procedere ai tagli di alberi sani adducendo la motivazione di ricreare una impossibile nuova “percezione spaziale di maestosità”. Anche gli alberi, come i monumenti, sono testimoni viventi della memoria collettiva e ogni intervento dovrebbe essere fatto in modo scalare nel tempo preservando gli esemplari sani. Abbiamo anche inviato a UNESCO Parigi una richiesta di informazioni per capire se sono stati informati. Attendiamo di ricevere gli ultimi documenti per capire se tutto è stato fatto in maniera formalmente corretta e procederemo di conseguenza, anche se rimane il problema politico della mancata tutela del nostro patrimonio e del danno arrecato all’ambiente urbano”.
“Non abbiamo condiviso l’azione dell’amministrazione di preferire il taglio indiscriminato di tutte le alberature in piazze e strade, piuttosto che dedicare attenzione e forze sulla tutela delle piante. L’abbattimento delle piante malate – prosegue Tommaso Grassi di Firenze Riparte a Sinistra – è senza dubbio un dovere del Comune così come sarebbe la manutenzione degli alberi che negli ultimi anni tra capitozzature e potature mal realizzate possono aver compromesso la stabilità e la salute delle piante. Indipendentemente dai risvolti giudiziari che la vicenda potrebbe assumere, a noi preoccupa l’aspetto politico: si preferisce il risparmio economico all’impegno sul monitoraggio, si preferisce tagliare e ripiantare che conservare le alberature sane con la paura che possano creare danni. Sorprende che una amministrazione capace di comunicare come quella di Nardella abbia preferito operare senza informare preventivamente e adeguatamente la cittadinanza”.
“Questo modo di operare da parte dell’amministrazione – conclude Miriam Amato di Alternativa Libera – non può che inclinare il rapporto di fiducia con i cittadini. E’ inaccettabile apprendere che chi ha difeso il patrimonio pubblico sia stato denunciato, considerato che le informazioni da parte dell’amministrazione sono state carenti, sia per quanto concerne lo stato di salute degli alberi che gli stessi criteri adottati. Se c’è un progetto per il verde pubblico deve essere presentato e condiviso con la cittadinanza, come richiesto dai comitati cittadini e da una mia mozione”.

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Alberi Firenze; Nardella, tagli sono tutti necessari

Alberi Firenze; Nardella, tagli sono tutti necessari

Lo scrive su Fb il sindaco di Firenze Dario Nardella in merito al piano di abbattimenti e ripiantumazioni del Comune che da alcune settimane in città suscitano molte polemiche, sui social e sui media. Il taglio degli alberi viene ritenuto da molti eccessivo.

“Non possiamo permettere che alberi ritenuti da esperti a rischio di cadere possano rappresentare un pericolo per le migliaia di persone che quotidianamente camminano e transitano sotto di essi. Per ogni albero malato tagliato ne ripiantiamo quattro giovani e più resistenti. Certo i tagli sono dolorosi, ma tutti necessari e riguardano una piccolissima percentuale: si tratta di organismi viventi che invecchiano, perdono stabilità e vengono attaccati dalle malattie. Nostra responsabilità è quella di garantire la sicurezza dei cittadini –  scrive  il sindaco di Firenze – Tutte le piante saranno sostituite, ma non solo: colmeremo anche i vuoti creati dai precedenti abbattimenti – rassicura Nardella nel post – Capisco che a colpo d’occhio vedere piazze e strade prive dei suoi alberi ferisca, ma come dimostra la foto  – è viale Redi – nel giro di qualche anno queste torneranno verdi. Lasciamo alle future generazioni un patrimonio arboreo più ricco in un ambiente urbano sicuro, con piante che possano reggere con successo ai cambiamenti in atto”.

Parlando di alcune aree nello specifico, Nardella spiega che “gli alberi che sono stati abbattuti in piazza San Marco erano in condizioni critiche dal punto di vista statico e/o
fitosanitario (cinque olmi in pessime condizioni), così come i pini in piazza della Stazione (19 pini di cui 18 in classe C ovvero a rischio cedimento). Tutti ricordiamo quello che è successo in viale Corsica due settimane fa quando un albero è caduto per un acquazzone con il rischio di uccidere qualcuno”.

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Taglio alberi Firenze;Legambiente,”modalità sbagliata”

Taglio alberi Firenze;Legambiente,”modalità sbagliata”

Critiche, da Legambiente all’amministrazione comunale di Firenze, per le “modalità e i tempi di esecuzione del piano di abbattimento” degli alberi in città, in corso da alcune settimane.

Nell’ambito del programma, (282 abbattimenti contro 802 nuove messe a dimora),
l’associazione ambientalista specifica di “non avere pregiudizialmente dubbi sulla sua ”bontà tecnica””, ma, spiega, “una decisione del genere, eccezionale, avrebbe potuto e dovuto essere comunicata meglio. In modo capillare: casa per casa, ci verrebbe da dire. Non solo: avrebbe potuto essere attuata con maggiore gradualità. Sarebbe stato evitato così l’effetto spettrale che si è creato oggi in viale Belfiore”.

Secondo Legambiente, “la condizione attuale del verde a Firenze, d’altra parte, è il risultato di qualche decennio in cui solo in rari casi le amministrazioni sono andate oltre la manutenzione ordinaria, per programmare sostituzioni e nuove messe a dimora in un’ottica di lungo periodo”;

alla luce di ciò, l’associazione auspica “che Firenze si doti di un piano del sistema ecologico urbano di ampio respiro, che programmi la gestione delle alberature nel medio e nel lungo termine, prevedendo adeguati momenti d’informazione e partecipazione dei cittadini. In particolare, da tempo insistiamo sulla necessità di non operare le sostituzioni in rapporto 1:1, ma almeno 1:4”.

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Alberi Firenze: è la volta del taglio in piazza Stazione

Alberi Firenze: è la volta del taglio in piazza Stazione

Si è concluso nel primo pomeriggio di ieri l’abbattimento degli olmi in piazza San Marco. La ditta incaricata dal Comune oggi si occuperà delle 19 piante di piazza Stazione. Proteste sui social e raccolta firme su Change.org

“A Firenze sono già stati abbattuti gli alberi in molti viali e  saranno ancora abbattuti  pini antichi,  platani centenari, ippocastani, splendide Magnolie, enormi tigli e lecci e molti altri viali saranno sfregiati, come lo sono già stati il viale Belfiore, il viale Guidoni e il viale Corsica, privati di filtri e di ombra. Ripianteranno peri cinesi e alberelli cadùchi. FERMIAMOLI!!”

Questo il testo della petizione indirizzata al Sindaco e all’Ufficio Ambiente che sta raggiungendo le 10 mila firme, mentre il piano comunale prosegue col taglio oggi dei pini in piazza stazione sotto la vecchia pensilina.

“Sono sostituzioni purtroppo necessarie per garantire la sicurezza delle persone… ma rimetteremo a dimora molti più alberi di quelli che togliamo…” ha ribadito più volte in queste settimana l’assessora all’Ambiente Alessia Bettini.

I nuovi alberi saranno infatti piantati nel prossimo autunno e per quanto riguarda piazza San Marco, per esempio, saranno scelti quelli immuni alla grafiosi, fungo che colpisce gli olmi. Mentre sul discusso viale Corsica verrà intrapreso un percorso di confronto con gli abitanti sulla scelta, oltre al criticato pero cinese, di altre piante da poter inserire.

In piazza Stazione le operazioni andranno avanti per tutto il fine settimana, per avere il minore impatto sul traffico con ripresa della settimana lavorativa intorno a Santa Maria Novella.

Con il professore Francesco Ferrini, preside della Facoltà di Agraria di Firenze e tra i massimi esperti di Arboricolurta abbiamo cercato di capire cosa significano e quanto contano le classi in cui vengono catalogate le piante di cui poi si valuta l’opportunità del taglio e della successiva sostituzione.

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Alberi Firenze: oggi inizia il taglio in piazza San Marco, poi tocca alla Stazione

Alberi Firenze: oggi inizia il taglio in piazza San Marco, poi tocca alla Stazione

Sono partiti questa mattina i lavori per il taglio dei cinque olmi in piazza Marco. A seguire, poi, quello dei 19 pini in piazza Stazione. Intanto l’assessora all’ambiente Alessia Bettini annuncia il piano per il verde 2017-2018 che prevede 3 mila nuovi alberi in città. Ma in viale Corsica prosegue la protesta per gli ippocastani abbattuti.

“Nel nuovo parco del Mensola verranno piantati 1100 alberi. Nel parco della Piana, invece, si arrivera’ a quota 8.000”. É quanto annuncia l’assessore all’Ambiente del Comune di Firenze Alessia Bettini che ricorda come “Nel resto della citta’le nuove piante, nel corso della stagione 2017-2018, saranno complessivamente 3.000”. Bettini spiega anche la tipologia di intervento che da oggi prende il via in piazza San Marco: “si tratta  di manutenzione straordinaria per ripristinare, ove ancora possibile, l’originale disegno progettuale di Pietro Porcinai, realizzato dal Comune di Firenze nel 1935: piante di olmo oltre a siepi composte di rose nel lato interno e una superficie a prato”. Le 5 piante presenti nello slargo sono tutte di categoria C nella classificazione di propensione al cedimento. In particolare gli olmi, si spiega da Palazzo Vecchio, “versano in pessime condizioni con le chiome danneggiate a causa degli eventi meteorologici eccezionali di questi ultimi anni”. Per questo “saranno sostituiti con altrettanti esemplari dello stesso genere ma resistenti alla malattia provocata da un fungo che colpisce le piante di questa specie”. In piazza della Stazione, la sostituzione dei 19 pini, dei quali 18 in classe ‘C’, avrebbe invece per l’amministrazione un duplice obiettivo: dare uniformita’ all’impianto e rendere l’intorno della stazione, cosi’ assiduamente frequentato giorno e notte, oltremodo sicuro. Complessivamente si tratta di interventi che sono il compimento di un percorso durato circa un anno, che ha visto coinvolte direzione ambiente del Comune e soprintendenza che ha valutato nel dettaglio i progetti presentati.

Intanto in viale Corsica non si placano le proteste dopo l’abbattimento dei 48 ippocastani, una ventina dei quali in classe B. Lungo il viale sarebbero comparsi mazzi di fiori a lutto, messaggi anche violenti, critiche all’amministrazione, al Pd e a Renzi, nonostante sia stato annunciato un percorso di condivisione con i cittadini sulla scelta delle nuove 70 piante che andranno a sostituire i vecchi arbusti.

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