Publiacqua, Giani: troppi dividendi per soci, investire di più su manutenzione reti

Publiacqua, Giani: troppi dividendi  per soci, investire di più su manutenzione reti

Il presidente del consiglio regionale  in occasione della presentazione in Consiglio, oggi a Firenze, della relazione annuale dell’Autorita’ idrica toscana. AIT ha chiesto  di allungare le concessioni per gli attuali gestori

Piu’ investimenti e meno dividendi’: e’ l’appello che Eugenio Giani, presidente del
Consiglio regionale della Toscana, ha rivolto ai gestori regionali del servizio idrico in occasione della presentazione in Consiglio, oggi a Firenze, della relazione annuale
dell’Autorita’ idrica toscana.
   ‘Gli investimenti devono essere incrementati – ha detto – rispetto agli utili che vengono divisi dalle 7 societa’ di gestione che riguardano il territorio della Toscana. Io parlo
per il territorio che conosco piu’ da vicino, il territorio di Firenze: il fatto che il gestore Publiacqua abbia 30 milioni di utili che vengono ridivisi, forse e’ un po’ eccessivo rispetto a quanto di queste risorse annualmente potrebbe, invece, servire a coprire i buchi della rete, ovvero le perdite che arrivano a livelli che si avvicinano al 40%’.
   Giani auspica inoltre il passaggio a un gestore unico, con un riallineamento delle concessioni: ‘Bisogna arrivare a far si’ che la scadenza avvenga per tutti allo stesso momento, con proroghe che possano consentire di fissare un anno nel quale scadono
tutte le concessioni’, il tutto ‘con la prospettiva di riallineare anche le tariffe su un piano piu’ basso, perche’ i cittadini devono pagare meno l’acqua’.
“Per avere investimenti ai gestori idrici senza un aumento delle tariffe ‘una possibilita’ e’ quella di lavorare sull’allungamento della durata delle concessioni’ aveva chiesto  ha detto Bruno Valentini, presidente dell’Autorita’ idrica toscana.
   ‘Noi avremo un grande tavolo di confronto a livello territoriale con le aziende per verificare se e’ possibile trovare una sorta di patto per l’allungamento dei tempi delle
concessioni e per il contenimento delle tariffe, in modo da garantire alla nostra regione gli investimenti che si merita’, ha aggiunto Valentini, che si e’ detto ottimista sulle
possibilita’ di riuscita.    Secondo Alessandro Mazzei, direttore dell’Ait, si puo’ trovare
il giusto equilibrio fra investimenti e tariffe anche in altri due modi: ‘Intanto cercando di avere piu’ contributi dallo Stato, o dalla Regione o dall’Europa, per abbassare il peso degli investimenti che gravano sulle tariffe; dall’altro lato, riducendo i costi di gestione in modo tale che nelle tariffe, a parita’ di livello, ci sia piu’ spazio per investimenti e meno per i costi di gestione’.
Anche per Cispel Toscana allungare la durata delle concessioni ai gestori del servizio idrico potrebbe ‘permettere ai gestori di continuare il loro piano degli investimenti,
facendo piu’ lavori strutturali e impiantistici che servono a mettere la Toscana in sicurezza’.   Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana, ha dichiarato: ”  ‘Noi non dobbiamo interrompere questo lavoro positivo fatto in questi anni’, ha detto De Girolamo, secondo cui ‘questo binomio che l’Autorita’ oggi presenta nel suo bilancio’, ovvero la necessita’ di investire nella rete ma anche di evitare una esplosione delle tariffe, ‘penso che vada sostenuto e accompagnato con tutti quei meccanismi previsti dalla normativa nazionale, ma anche dalle normative regionali’.
Per l’assessora all’ambinete Federica Fratoni: “si  tratta di rimodulare la
tariffa’ per il servizio idrico ‘in modo da un lato di finanziare gli investimenti, e dall’altro di limarla il piu’ possibile per renderla omogenea su tutto il territorio regionale’.
   ‘Stiamo cercando di lavorare sulla tariffa – ha spiegato Fratoni – perche’ la tariffa oggi contiene alcune componenti che devono essere riviste: i costi standard per esempio, che sono una componente calcolata ma non effettiva, come la dimensione dei canoni di concessioni ai Comuni, che servono ad ammortizzare dei mutui che comunque andranno a esaurirsi’.
   L’assessore ha osservato che ‘immaginiamo di mettere in campo ulteriori investimenti per una cifra da 150 a 200 milioni da finanziare con una quota della tariffa, chiaramente in un’ottica di limatura su tutta la Toscana: e’ un procedimento che stiamo valutando, che stiamo costruendo anche in termini normativi, perche’ chiaramente la tariffa dell’acqua passa attraverso l’autorita’ nazionale, ma l’intento e’ esattamente questo’.

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CISPEL TOSCANA: “SISTEMA RIFIUTI RISCHIA SENZA NUOVI IMPIANTI”

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“Impianti chiusi o sequestrati: in mancanza del Piano Regionale di gestione flusso rifiuti ingovernabile” afferma Cispel Toscana. Su termovalorizzatore Piana: “inaccettabile delegare al Consiglio di Stato.”

“Nei rifiuti la stabilità del sistema è a rischio: impianti chiusi o sequestrati, riciclo a rischio e conferimenti illegali, in mancanza del Piano Regionale di gestione, rendono ingovernabile il flusso di speciali e urbani”. Lo ha affermato Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana, nell’assemblea dell’associazione oggi a Firenze, auspicando la realizzazione di nuovi impianti.

Sul termovalorizzatore della Piana fiorentina, De Girolamo nella relazione ha osservato che “l’iter giudiziario ha il suo corso, ma quello che non è accettabile e che le istituzioni toscane ‘deleghino’ il Consiglio di Stato. La decisione deve essere presa e confermata dalla politica, i giudici amministrativi sono chiamati a chiarire dettagli procedurali, ma quello che non abbiamo sentito in questi mesi, detto con chiarezza e a voce alta, è che le istituzioni che hanno pianificato e deciso quell’impianto, confermino questa decisione”.

Per il presidente di Cispel, “il susseguirsi inoltre di episodi come l’incendio doloso della discarica di Pistoia lo scorso anno e di quella di Civitella Paganico due giorni fa, ci porta a chiedere una maggiore attenzione delle forze dell’ordine e degli enti di controllo”.

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