Street art, ecco i 53 spazi ‘autorizzati’ di Firenze

Street art, ecco i 53 spazi ‘autorizzati’ di Firenze

Dai piloni del viadotto all’Indiano ai muri dei sottopassi delle Cure, del Gignoro e di piazza Alberti. Ma anche percorsi nel parco delle Cascine, bandoni di alcuni negozi in via dei Neri e arredo urbano in piazza Nannotti.

Sono solo alcuni degli spazi destinati alla Street art contenuti negli elenchi adottati oggi dalla giunta di Palazzo Vecchio su proposta dell’assessore alle Politiche giovanili Andrea Vannucci, che ha recepito le indicazioni dei cinque Quartieri. Un totale di 53 spazi, di cui 35 destinati alla realizzazione di progetti di interesse dell’Amministrazione (o di altri soggetti che ne facciano richiesta) e 18 alla libera espressione artistica dei writers.

“E’ stato un percorso lungo e complesso ma il risultato raggiunto segna una svolta nell’approccio all’arte di strada in questa città – ha detto l’assessore Vannucci – Gli spazi liberi sono utilizzabili già da subito e contiamo di far partire a breve anche gli avvisi per gli spazi d’arte. Ringrazio gli uffici e i quartieri per il lavoro fatto”.

Due gli elenchi approvati recependo le indicazioni arrivate dai cinque Quartieri: spazi liberi e spazi d’arte. Nel primo caso, gli spazi potranno essere utilizzati liberamente dai writers, nel secondo sarà possibile esercitare attività di street art solo partecipando a specifici bandi che saranno pubblicati dall’Amministrazione e dopo la valutazione dei progetti da parte di un’apposita commissione giudicatrice. L’individuazione degli spazi fa seguito al regolamento per la Street art adottato nell’ottobre scorso dal Consiglio comunale su proposta del consigliere con delega alle Politiche giovanili Cosimo Guccione.

Gli elenchi oggetto di approvazione sono modificabili e integrabili in qualsiasi momento dall’Amministrazione. Viene infatti istituito un gruppo di lavoro Street art con l’obiettivo, tra l’altro, di verificare la possibilità di individuare ulteriori spazi da destinare alla realizzazione dei graffiti artistici.

“Dopo alcuni esempi portati avanti negli ultimi anni, con l’approvazione da parte della Giunta dell’elenco degli spazi dove sarà possibile fare street art, Firenze si apre definitivamente a questa forma culturale molto apprezzata dai giovani”. Il consigliere delegato alle politiche giovanili Cosimo Guccione saluta con soddisfazione l’individuazione di 53 luoghi, disseminati in tutti i quartieri, destinati ai graffiti artistici.

“Dopo un lungo lavoro sono stati definiti questi spazi – aggiunge Cosimo Guccione – dando così attuazione al regolamento da me proposto ed approvato in Consiglio comunale lo scorso ottobre. Rimaniamo aperti a ricevere nuove proposte da parte dei writers ed ascoltare anche le associazioni che promuovono questa forma d’arte per promuoverla ancora di più. Finalmente Firenze, in questo modo – conclude il consigliere delegato alle politiche giovanili Cosimo Guccione – potrà avere luoghi dove gli artisti della street art potranno esprimersi liberamente”.

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“Corri la vita” si trasferisce alle Cascine per ‘sicurezza’

“Corri la vita” si trasferisce alle Cascine per ‘sicurezza’

“Corri la vita” si sposta da Piazza del Duomo alle Cascine per ragioni di sicurezza. Cambia la partenza, ma non l’appuntamento: 24 settembre alle ore 9.30.

La famosa e storica manifestazione fiorentina, “Corri la vita”, giunge alla sua quindicesima edizione, ma la sicurezza costringe a cambiare il percorso.

Come rende noto La Nazione, dopo i fatti di Torino in occasione della finale di Champions League della Juventus, il capo della polizia, Franco Gabrielli, ha imposto il rispetto delle garanzie di sicurezza, senza le quali nessuna manifestazione potrà essere autorizzata.

Dovranno quindi essere individuate aree di soccorso idonee e spazi per la manifestazione sufficientemente capienti, visto anche il record di quest’anno di oltre trentamila presenze. Gli accessi dovranno essere regolati e monitorati con sistemi di rilevazione numerica ai vari ingressi per non superare la capacità ricettiva totale. Inoltre, le aree di accesso e di deflusso dovranno essere separate e correttamente segnalate.

Tutto ciò esclude la possibilità che la corsa possa, come ogni anno, partire da Piazza del Duomo: per oltre 30.000 persone le vie di fuga sono considerate insufficienti.

L’assessore allo Sport, Andrea Vannucci, commenta in un articolo de La Nazione: «L’importante è che si riesca a non cambiare le nostre abitudini, che si continua a poter fare le manifestazioni. Con la circolare Gabrielli sarebbe stato impossibile far partire 30mila persone da piazza Duomo, partiremo dalle Cascine, ma sarà comunque una festa. Vediamo se riusciamo a mantenere l’arrivo in piazza Signoria».

La manifestazione prevede una corsa non competitiva di 12 chilometri ed una passeggiata di 5 chilometri. Entrambi i percorsi toccheranno vie e luoghi suggestivi della città di Firenze.

Come ormai da quindici anni, “Corri la vita” raccoglie fondi per la lotta al tumore al seno e per altre associazioni benefiche. Iniziata nell’ottobre del 2003 da un’idea di Natalie Rucellai e Neri Torrigiani, contribuisce a realizzare ed a qualificare le strutture sanitarie pubbliche di Firenze specializzate nella lotta contro il tumore al seno.

In questa giornata speciale si unisce del sano sport alla cultura ed alla solidarietà. Una giornata all’insegna del divertimento, della condivisione e dell’impegno sociale.

Per ulteriori informazioni http://www.corrilavita.it/

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FIORENTINA IN VENDITA: SINDACO, ‘USARE TESTA E NON PANCIA. SU NUOVO STADIO AVANTI SENZA SE E MA”

Andrea-Della-Valle-Dario-Nardella-620x330“In questo momento difficile, faccio un richiamo a tutte le forze della città e alla proprietà a usare la testa e il cuore e non la pancia. La Fiorentina è un patrimonio troppo grande per essere oggetto di scontri e polemiche. Come sindaco sento il dovere di lavorare esclusivamente per proteggere questo patrimonio”. Così il sindaco di Firenze Dario Nardella in merito alla notizia secondo cui la Fiorentina sarebbe in vendita. “Sulla reimages (1)alizzazione del nuovo stadio – aggiunge Nardella – il Comune andrà avanti senza se e senza ma”.

“Il momento non è dei più semplici, me ne rendo benissimo conto. Veniamo da una stagione che non ha soddisfatto le aspettative dei tifosi né quelle della proprietà. Invito però tutti gli attori di questa partita, tifoseria e proprietà, a mantenere calma e sangue freddo perché si sta parlando della Fiorentina. Uno dei beni più preziosi di questa città”. Lo ha detto Andrea Vannucci, assessore allo Sport del Comune di Firenze, in merito al comunicato diffuso dall’Acf Fiorentina

Un compratore, per ora, non c’è e resta da capire quanta sia reale la voglia di vendere la Fiorentine da parte dei Della Valle e quanta, invece, sia la quota di provocazione in risposta a quella parte di tifoseria che da mesi contesta i Della Valle per la gestione della società viola, con una squadra che nelle ultime sessioni di mercato, di volta in volta, ha venduto i suoi migliori giocatori. Come dire: noi Della Valle siamo questi, gestiamo così la società, piaccia o non piaccia. Altrimenti si faccia avanti qualcun altro. E qui c’è l’altro passaggio importante del lungo comunicato della società viola: i Della Valle hanno puntato il dito verso i ”fiorentini veri”. Quelli di una certa imprenditoria che, secondo sempre la proprietà viola, non si sono mai avvicinati alla società gigliata anche per sostenere i proprietari marchigiani.

imagesUna decisione, quella dell’ufficializzazione della messa in vendita e di essere pronti dunque ad un passaggio di mano, che arriva dopo che da anni Diego Della Valle si è ”allontanato” dalla Fiorentina e di recente il fratello Andrea Della Valle ha annunciato, proprio di fronte alla protesta di una parte della tifoseria viola, un ”passo indietro”, lasciando nelle mani del presidente Cognigni, del vicepresidente Salica, del direttore generale Corvino la gestione della società. In tutta questa situazione c’è poi la posizione del Comune di Firenze e la questione della costruzione del nuovo stadio. Il sindaco ha assicurato che il progetto nuovo stadio andrà avanti “senza se e senza ma”, certo che in questa vicenda la posizione delle istituzioni avrà un ruolo fondamentale anche in vista della stagione della Fiorentina che inizierà tra nove giorni con le visite mediche e i primi allenamenti e che per adesso pare non partire nel modo migliore.

Intervista di R. Palumbo al sociologo Pippo Russo

 pippo russo - Bellavista - 27 06 17

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APPALTI PISCINE, SI’ TOSCANA A SINISTRA: “NARDELLA NON VUOLE COMMISSIONE”

Grassi tramvia

“Nardella non all’altezza di Firenze” ha scritto il capogruppo di Sì Toscana a Sinistra Tommaso Grassi: “perché questo silenzio, se non c’è nulla da nascondere?”

“Nardella non è all’altezza di Firenze, non ci sono dubbi.  Resta in silenzio, come la sua Giunta, davanti alla nostra richiesta di spiegazioni sulla gestione delle piscine dopo l’indagine che ha coinvolto anche l’assessore Vannucci. Non solo. Il sindaco ha bocciato la proposta di una Commissione d’indagine consiliare sull’accaduto”. Lo ha scritto su facebook il capogruppo di Sinistra Italiana in Palazzo Vecchio Tommaso Grassi rispetto alla vicenda dell’inchiesta per turbativa d’asta e falso nell’assegnazione di piscine comunali che vede tra gli indagati oltre a funzionari di Palazzo Vecchio anche l’assessore allo sport Andrea Vannucci.

“Se non c’è nulla da nascondere perché chiudersi a riccio e accusare noi di sfruttare l’operato della magistratura? – chiede Grassi – Avessimo voluto, avremmo chiesto subito le dimissioni dell’assessore e di Nardella, che è stato assessore allo Sport quando l’inchiesta è iniziata. Ma non l’abbiamo voluto fare perché crediamo sia giusto dare la possibilità di spiegare e difendersi anche davanti alla città. Ma una spiegazione ci deve essere”, conclude il consigliere.

Indagati con l’accusa di turbativa d’asta e falso nell’assegnazione della gestione di piscine comunali fiorentine ci sarebbero al  momento otto persone tra cui l’assessore allo sport Andrea Vannucci. L’inchiesta di procura e Guardia di Finanza è seguita da un’ordinanza del gip Angelo Antonio Pezzuti. Il gip ha parlato di “rapporto collusivo” e “intesa” tra assessore, dirigenti comunali e imprenditori a capo delle società sportive cui andavano le gare con concessioni irregolari.

Il gip ha, quindi, già ordinato interdizioni dai pubblici uffici – chieste dai pm Giuseppina Mione e Filippo Focardi – per la dirigente dell’assessorato allo sport Elena Toppino (un anno) e il funzionario comunale Loris Corti (6 mesi) e dall’esercizio del”impresa ai privati Franco Bonciani, già segretario del Pd a Rignano, e Cipriano Catellacci (1 anno). Nessuna misura per Vannucci e gli altri indagati, il funzionario comunale Jacopo Vicini, e i membri della commissione gare Emilio Carletti e Stefano Perla.

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PISCINE FIRENZE, TURBATIVA D’ASTA: TRA INDAGATI ASSESSORE ALLO SPORT

dirigenti scagionanoOtto indagati a Firenze per turbativa d’asta e falso nell’assegnazione della gestione di piscine comunali: tra questi l’assessore allo sport Andrea Vannucci. Emerge così nella sua interezza un’inchiesta di procura e Gdf sugli affidamenti a privati di impianti sportivi, con un’ordinanza del gip Angelo Antonio Pezzuti su alcune interdizioni.

Il gip parla di “rapporto collusivo” e “intesa” tra assessore, dirigenti comunali e imprenditori a capo delle società sportive cui andavano le gare con concessioni irregolari. Il gip ha ordinato interdizioni dai pubblici uffici – chieste dai pm Giuseppina Mione e Filippo Focardi – per la dirigente dell’assessorato allo sport Elena Toppino (un anno) e il funzionario comunale Loris Corti (6 mesi) e dall’esercizio del”impresa ai privati Franco Bonciani, già segretario del Pd a Rignano, e Cipriano Catellacci (1 anno). Nessuna misura per Vannucci e gli altri indagati, il funzionario comunale Jacopo Vicini, e i membri della commissione gare Emilio Carletti e Stefano Perla.

Le presunte collusioni, riconosciute dal gip, per turbare le gare pubbliche coinvolgono sia il livello politico, rappresentato dall’assessore Vannucci, sia quello amministrativo che ne dipende, con Elena Toppino dirigente capo dell’assessorato allo sport nonché presidente della commissione gara e gli altri funzionari dello stesso assessorato.

Il gip inoltre rileva “la posizione di favore del Comune verso Franco Bonciani e Cipriano Catellacci”, quest’ultimo presidente di Firenze Pallanuoto asd indebitata col Comune per 338.000 euro circa. Su questo debito, sul piano di rientro e su una transazione tra la società sportiva di Catellacci e il Comune, il gip descrive l'”interesse di Andrea Vannucci” a favorire Catellacci al punto che l’assessore cerca uno sponsor per la Firenze Pallanuoto, in luogo di un altro che ha dato forfait, affinché la società si metta in regola e partecipi al bando per la ”Paganelli”.

Le gare turbate riguardano le piscine San Marcellino (2013) e Paganelli (2015) a Firenze. La loro gestione andò a società sportive riunite in associazione temporanea d”impresa (Ati) dove è stata evidenziata una marcata esposizione debitoria col Comune. Una condizione, questa, di esclusione certa dai bandi che però gli indagati omettevano di rilevare così come l”incompletezza delle domande di partecipazione. Inoltre, per la ”Paganelli”, il modo di formazione del bando, il punteggio per il reimpiego del personale e la durata della concessione doppia rispetto al previsto sono clausole per il gip inserite come “frutto dell’accordo collusivo fra funzionari comunali e Catellacci”. Nonostante tali aspetti, il gip Pezzuti ravvisa che proprio il rapporto illecito instauratosi tra gli indagati (figure del Comune e privati) avrebbe turbato entrambe le gare favorendo l’Ati guidata da Firenze Pallanuoto di Cipriano Catellacci e a cui aderiva, tra le altre, anche la società Acquatica Ssd di Bonciani e la Centro Nuoto Cittadella.

“Piena fiducia nella magistratura: siamo fiduciosi che gli indagati sapranno dimostrare la loro innocenza”. Questa la posizione di Palazzo Vecchio rispetto alle notizie emerse riguardo ad una inchiesta della procura di Firenze per turbativa d’asta e falso nell’assegnazione della gestione di alcune piscine comunali. Nell’ambito dell’indagine è indagato, tra gli altri, l’assessore allo sport Andrea Vannucci.

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