Marcia su Roma: a Firenze sabato giornata antifascista

Marcia su Roma: a Firenze sabato giornata antifascista

Giornata di mobilitazione antifascista, sabato 28 ottobre, a Firenze e provincia, organizzata da Anpi, Cgil, Aned, Arci, Rete degli Studenti Medi, Udu-Sinistra Universitaria.

Nel giorno dell’anniversario della Marcia su Roma, l’Anpi ha lanciato questa mobilitazione, tra l’altro, in risposta all’annuncio di Forza Nuova di voler organizzare, in quel giorno, una ”marcia dei patrioti”.

Alle 18, a Firenze, presso l’Sms di Rifredi, Carla Nespolo, vicepresidente dell’Anpi nazionale, incontrerà gli studenti e i giovani in un’iniziativa intitolata ”Intolleranze elementari”. Per tutta la giornata si terrà un presidio in piazza Beccaria e
piazza Dalmazia.

“Le iniziative del 28 – ha spiegato il segretario della Cgil fiorentina Paola Galgani presentando la giornata – non saranno solo per ricordare un pezzo di storia ma anche per mostrare come oggi questo pensiero si traduce in atti e comportamenti che vanno a colpire soprattutto i più deboli. Pensiamo al fatto che ci sono atti di intolleranza e di fascismo anche in luoghi deputati allo sport”.

“Ormai da troppo tempo – si legge nel documento della mobilitazione – organizzazioni dichiaratamente fasciste stanno aumentando la loro presenza su tutto il territorio nazionale, Toscana compresa. Sarebbe un errore sottovalutare quanto sta avvenendo, perché simili organizzazioni che si basano sulla violenza, il razzismo, la prevaricazione del più forte sul più debole cercano di saldarsi con la rabbia e il disagio sociale
figli della crisi che da 10 anni esaspera l’Italia”.

Iniziativa saranno organizzate anche a Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Empoli, Fucecchio, Montelupo Fiorentino, Scandicci, Vinci, Borgo San Lorenzo e Rufina.

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Antifascismo: appello di Aned e Anpi a Firenze

Antifascismo: appello di Aned e Anpi a Firenze

“Chiediamo ai rappresentanti delle Istituzioni, di non concedere spazi, ed in applicazione delle norme vigenti, non consentire eventi pubblici organizzati da partiti e movimenti di chiara ispirazione neo fascista quali Casapound e Forza Nuova”. E’ una delle richieste dell’appello lanciato da Anpi e Aned alle forze politiche, sottoscritto da gruppi consiliari in Palazzo Vecchio a Firenze di Pd, Mdp, Sinistra italiana, Alternativa libera e la consigliera civica Cristina Scaletti.

L’appello è stato presentato  in Palazzo Vecchio durante un incontro a cui hanno preso parte esponenti delle due sigle e dei gruppi consiliari sostenitori dell’atto.

“Nella prima parte del 2017 abbiamo assistito ad una escalation di episodi di chiara matrice neofascista, ne citiamo solo alcuni: Empoli, la targa in memoria degli ex deportati, sfregiata con una svastica Firenze, gruppo di neofascisti si reca al cimitero di Trespiano per commemorare i franchi tiratori della RSI Vinca – Massa Carrara, professore posta orgoglioso sui social foto che lo ritrae con la bandiera della Rsi sul luogo che ricorda la strage nazifascista Pistoia, una squadra di Forza Nuova si reca in chiesa per vigilare sulla dottrina di Don Massimo Biancalani, “colpevole” di essersi recato in piscina con un gruppo di migranti. Ma basti solo pensare alla ”marcia su Roma” minacciata da Forza Nuova per il prossimo 28 ottobre”, si legge nel documento.

Per questi motivi, Aned e Anpi invitano “tutte le forze politiche a schierarsi con i valori dell”antifascismo e della Costituzione in maniera netta, concreta e prioritaria rispetto ad ogni altra considerazione e motivazione. Chiediamo a tutti i soggetti di unirci in un unico fronte antifascista, pronto a condannare ed a contrastare con tutti i mezzi democratici possibili ogni episodio di chiara ispirazione neofascista”. Non hanno sottoscritto l’appello, è stato spiegato durante l”incontro, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle.

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Passeggiata antifascista su Monte Sagro, prete intona ‘Bella ciao’

Passeggiata antifascista su Monte Sagro, prete intona ‘Bella ciao’

Grande folla oggi alla passeggiata antifascista organizzata sul Monte Sagro a Carrara.

In testa Don Raffaello Piagentini, parroco del duomo di Carrara che con Don Piero Albanesi ha intonato le note di Bella ciao; al seguito i rappresentanti del Comune di Carrara, rappresentato dal capogruppo grillino Stefano Dell’Amico, il sindaco di Fivizzano Paolo Grassi, quella di Fosdinovo Camilla Bianchi.

Una manifestazione voluta dall’Anpi in risposta alla provocazione del docente dello Zaccagna, Manfredo Bianchi, che nei giorni scorsi aveva postato su fb una sua foto con la bandiera della Rsi issata sul Sagro.

Hanno partecipato sindacalisti, amministratori, ex partigiani, religiosi: tutti uniti dalla voglia di difendere la vetta del “Sagro da una nuova ondata fascista”. Lì don Raffaello
e don Piero hanno celebrato la messa.

“Nessuno ha il diritto di spargere cenere sulla storia – ha detto nella sua omelia don
Raffaello – specialmente chi ha doveri educativi”.

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Eccidio Vinca: Regione Toscana denuncia insegnante per ‘apologia di fascismo’

Eccidio Vinca: Regione Toscana denuncia insegnante per ‘apologia di fascismo’

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi ha dato mandato all’avvocatura generale di denunciare alla procura della Repubblica per apologia di fascismo Manfredo Bianchi, il professore di un istituto tecnico di Carrara che su Facebook ha postato una foto che lo ritrae mentre sventola la bandiera della Repubblica sociale di Salo’, in cima al monte Sagro, sulle Alpi Apuane.

La decisione, viene comunicato dalla Giunta regionale, avviene nel giorno dell’anniversario dell’eccidio di Vinca, ai piedi del monte Sagro, una delle piu’ atroci stragi nazifasciste avvenute in Toscana insieme a Sant’Anna di Stazzema: furono 173 le vittime per mano dei soldati nazisti di Reder fiancheggiati da un centinaio di fascisti repubblichini.

E’ bufera per la foto postata su Facebook da un professore di Carrara che lo ritrae sul Monte Sagro mentre impugna la bandiera della Rsi a poca distanza dal  paese di Vinca dove i repubblichini insieme ai nazisti hanno sterminato 173 persone in prevalenza donne e bambini.

“Secondo voi un elemento del genere può insegnare in una scuola pubblica?” la domanda che è rimbalzata sui  social, tanto che il sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale, ha annunciato una lettera alla direzione dell’istituto Zaccagna per chiedere un richiamo ufficiale nei confronti del docente.

“Da sindaco di questa città, decorata con medaglia d’oro al merito civile, le scrivo per comunicarle la nostra inquietudine relativa a quanto esposto pubblicamente sui social network dal professor Bianchi”, uno stralcio della lettera inviata alla scuola.

L’Amministrazione  ritiene il comportamento tenuto dall’insegnante un grave oltraggio alla memoria delle 174 vittime di Vinca di cui proprio oggi ricorre il 73/o anniversario della strage nazifascista.

In difesa del professore, che è stato anche candidato consigliere di Fratelli d’Italiae ha ribadito il suo diritto di opinione, si è schierato Lorenzo Baruzzo, coordinatore comunale di Fdi che ha parlato di  ‘vili e violenti attacchi intimidatori cui è sottoposto su FB il docente’.

Un gesto “vergognoso, perché compiuto a pochi giorni dall’anniversario della strage, perché compiuto da un insegnante, una persona che dovrebbe contribuire alla formazione delle future generazioni”. Cosi’ la sezione fiorentina dell’Aned, l’Associazione dei deportati che invita ad unirsi alla richiesta dell’ANPI per chiedere le dimissioni dell’insegnante  dalla cattedra che ha presso l’Istituto  di Carrara.

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Firenze: 73esimo anniversario della Liberazione, cerimonie in piazza dell’Unità italiana e piazza Signoria

Firenze: 73esimo anniversario della Liberazione, cerimonie in piazza dell’Unità italiana e piazza Signoria

Si apriranno venerdì alle 7, con i rintocchi della Martella, le celebrazioni del 73esimo anniversario della Liberazione di Firenze. Il suono della campana della Torre di Arnolfo di Palazzo Vecchio, che l’11 agosto 1944 annunciò alla città il ritorno alla libertà e alla democrazia, sarà il primo degli eventi che apriranno la giornata di celebrazioni.

Alle 10, poi, in piazza dell’Unità italiana è prevista la deposizione di una corona di alloro da parte delle autorità civili, religiose e militari al monumento ai Caduti di tutte le guerre, ai quali sarà reso onore con le preghiere di suffragio. In piazza dell’Unità prenderanno la parola monsignor Vasco Giuliani per l’Arcidiocesi, Umberto Forti per la Comunità ebraica e il pastore avventista Saverio Scuccimarri per il Consiglio dei pastori delle Chiese evangeliche.
Al termine della cerimonia partirà il corteo diretto a Palazzo Vecchio, con al seguito i Gonfaloni di Firenze, della Regione Toscana, della Città metropolitana e dei vari Comuni dell’area fiorentina, oltre ai labari della federazione delle associazioni partigiane e della associazioni d’arma e combattentistiche.
Sull’Arengario di Palazzo Vecchio, in piazza della Signoria, alle 10.30 sono in programma i saluti del sindaco Dario Nardella e del presidente provinciale dell’Anpi Luigi Remaschi. Alle 21, poi, sempre sull’Arengario si terrà il concerto per la cittadinanza eseguito dal Corpo bandistico ‘Oreste Carlini’ di San Casciano in Val di Pesa.

Un giorno che vale anni

Nel pomeriggio dell’8 agosto il comando militare della Resistenza ha già messo in stato d’allarme tutte le squadre d’azione perché da tanti segni si intuisce che i tedeschi si apprestano a lasciare la città mentre le truppe anglo-americane indugiano ancora a sud dell’Arno. Il segnale convenuto dell’insurrezione generale sarà il suono a martello del campanone di Palazzo Vecchio, la Martinella.

Nella notte tra il 10 e l’11 agosto i tedeschi iniziano a ritirarsi e alle 6,45 i rintocchi della Martinella chiamano alla lotta. L’insurrezione si accende dappertutto ma i partigiani non sono soli perché al loro fianco si ritrovano persone di ogni età e di ogni fascia sociale, pronte a partecipare in prima persona alla battaglia decisiva per la liberazione della città.  Da sud arriva il grosso del contingente della Divisione Potente, che ha ricevuto il via libera alle 11 dal comando britannico con un fonogramma.  I reparti partigiani guadano l’Arno attraverso la Pescaia di Santa Rosa e ingaggiano battaglia con la retroguardia tedesca, cominciando a stanare i franchi tiratori fascisti che dai tetti continuano a sparare e a uccidere. A sera, dopo alcuni intensi scontri pomeridiani nella zona di Rifredi, dove alcune squadre partigiane erano rimaste accerchiate, la città è sostanzialmente libera anche se alle prese con i tentativi di contrattacco tedeschi che il 15 agosto si spingeranno addirittura fino in piazza San Marco, praticamente in pieno centro.
I primi reparti alleati entreranno in città solo il  giorno 13, fino ad attestarsi sulla linea del Mugnone.
Intanto, sin dai primi rintocchi della Martinella, il Comitato di Liberazione Nazionale si insedia a Palazzo Medici Riccardi, mentre a Palazzo Vecchio una giunta comunale, designata dal CLN,  assume l’amministrazione della città. Il Sindaco è il socialista Gaetano Pieraccini (grande figura di medico e ricercatore nel campo della patologia del lavoro), vicesindaci il comunista Renato Bitossi e il democristiano Adone Zoli.

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