INCENDIO DISCARICA GROSSETO, SINDACO: “C’E’ DIOSSINA”

Incendio Grosseto

“Un disastro per l’ambiente” ha commentato il sindaco di Civitella Paganico, Alessandra Biondi dopo il grande incedio nella discarica di Canicci. “fiamme circoscritte ma si è sprigionata diossina.”

“Adesso le fiamme sono state circoscritte – ha detto il sindaco – ma i vigili del fuoco non riescono ad arrivare sul punto del fuoco. Dobbiamo lavorare con mezzi meccanici per soffocare l’incendio. Nei prossimi giorni dobbiamo valutare gli effetti delle nube nera”. A bruciare sono stati rifiuti speciali provenienti dalla discarica delle Strillaie, ovvero plastiche.

“Si è sprigionata diossina – ha proseguito il sindaco – ma stiamo facendo monitoraggi continui per non lasciare nulla al caso”. L’incendio è doloso: “Abbiamo trovato la rete divelta e le fiamme si sono sprigionate a notte fonda quando le lavorazioni della discarica si concludono nel pomeriggio”. La discarica comunque non è stata sequestrata ma è in atto una sospensione dell’autorizzazione al conferimento del modulo interessato dalle fiamme. Sul posto anche i tecnici della Regione e i carabinieri del Noe.

L’incendio si è sviluppato su un’area di 2,5 km la notte scorsa intorno alle ore 23,00, per cause non note ed ha riguardato il nuovo modulo in coltivazione della discarica ( in coltivazione da una ventina di giorni), nel quale si trovano collocati rifiuti costituiti prevalentemente da FOS e CSS. “L’incendio non ha interessato aree esterne, rimanendo circoscritto all’interno del modulo stesso, tuttavia le dimensioni dell’incendio erano tali da sprigionare una colonna di fumo significativa che ha interessato un’ampia area circostante alla discarica” dichiara ARPAT, i cui tecnici  hanno fatto un sopralluogo stamattina alle 9.30 insieme con il sindaco.

La discarica è dotata di centralina meteo i cui dati sano stati trasmessi già stamani al Settore specialistico dell’Agenzia per la Modellistica Previsionale, che si è subito attivato per la stima delle aree di ricaduta dei fumi. In particolare si raccomanda di tenere chiuse le finestre nella zona circostante l’impianto, per un raggio di circa 2,5 km, usare particolari precauzioni per le persone anziane con problemi respiratori e per le donne in stato di gravidanza, non consumare frutta e verdura raccolte nelle aree in prossimità dell’incendio se non preventivamente sottoposte ad un accurato lavaggio e non far pascolare animali ad uso zootecnico nel raggio indicato.

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INCENDIO DISCARICA GROSSETO, SINDACO: “C’E’ DIOSSINA”

Incendio Grosseto

“Un disastro per l’ambiente” ha commentato il sindaco di Civitella Paganico, Alessandra Biondi dopo il grande incedio nella discarica di Canicci. “fiamme circoscritte ma si è sprigionata diossina.”

“Adesso le fiamme sono state circoscritte – ha detto il sindaco – ma i vigili del fuoco non riescono ad arrivare sul punto del fuoco. Dobbiamo lavorare con mezzi meccanici per soffocare l’incendio. Nei prossimi giorni dobbiamo valutare gli effetti delle nube nera”. A bruciare sono stati rifiuti speciali provenienti dalla discarica delle Strillaie, ovvero plastiche.

“Si è sprigionata diossina – ha proseguito il sindaco – ma stiamo facendo monitoraggi continui per non lasciare nulla al caso”. L’incendio è doloso: “Abbiamo trovato la rete divelta e le fiamme si sono sprigionate a notte fonda quando le lavorazioni della discarica si concludono nel pomeriggio”. La discarica comunque non è stata sequestrata ma è in atto una sospensione dell’autorizzazione al conferimento del modulo interessato dalle fiamme. Sul posto anche i tecnici della Regione e i carabinieri del Noe.

L’incendio si è sviluppato su un’area di 2,5 km la notte scorsa intorno alle ore 23,00, per cause non note ed ha riguardato il nuovo modulo in coltivazione della discarica ( in coltivazione da una ventina di giorni), nel quale si trovano collocati rifiuti costituiti prevalentemente da FOS e CSS. “L’incendio non ha interessato aree esterne, rimanendo circoscritto all’interno del modulo stesso, tuttavia le dimensioni dell’incendio erano tali da sprigionare una colonna di fumo significativa che ha interessato un’ampia area circostante alla discarica” dichiara ARPAT, i cui tecnici  hanno fatto un sopralluogo stamattina alle 9.30 insieme con il sindaco.

La discarica è dotata di centralina meteo i cui dati sano stati trasmessi già stamani al Settore specialistico dell’Agenzia per la Modellistica Previsionale, che si è subito attivato per la stima delle aree di ricaduta dei fumi. In particolare si raccomanda di tenere chiuse le finestre nella zona circostante l’impianto, per un raggio di circa 2,5 km, usare particolari precauzioni per le persone anziane con problemi respiratori e per le donne in stato di gravidanza, non consumare frutta e verdura raccolte nelle aree in prossimità dell’incendio se non preventivamente sottoposte ad un accurato lavaggio e non far pascolare animali ad uso zootecnico nel raggio indicato.

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AMIANTO, ISTANZA DI MONITORAGGIO LICEO DA VINCI DI FIRENZE

amianto tribunale amianto lampioni interrogazione

La scuola Da Vinci da anni al centro di polemiche e azioni risarcitorie dall’Ona. Prevista la demolizione del complesso “non prima di un monitoraggio contro dispersione nell’aria.”

Istanza alla magistratura fiorentina per compiere indagini, anche alla luce delle azioni risarcitorie, da parte dell’Ona, l’Osservatorio nazionale sull’amianto, nella scuola Da Vinci di Firenze. Il complesso, da anni al centro di polemiche in quanto contenente amianto in alcune strutture (anche se il Comune ha sempre assicurato che la sostanza è collocata in parti nelle quali non può nuocere alla salute), sarà presto demolito; l’Ona intende però “acquisire elementi oggettivi circa i livelli di aerodispersione dell’amianto nell’aria e quindi dell’entità del rischio”, spiega una nota.

“Ecco perché è importante un campionamento per verificare il tipo di minerale (il crisotilo è meno cancerogeno e può essere rimosso con la clerance; gli anfiboli permangono per tutta la vita ed hanno maggiori capacità cancerogene) e l’entità della dispersione, per poter formulare una stima anche dell’impatto sulla salute, che si traduca in una ‘adeguata sorveglianza sanitaria, cui i lavoratori, anche quelli in pensione, hanno diritto in base all’art. 259, comma 2, D.Lgs. 81/08″, spiega nel comunicato l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Ona.

“Non è sufficiente demolire le scuole imbottite di amianto dopo anni di proteste ma si devono adempiere anche gli obblighi di legge relativi: sorveglianza sanitaria di tutti coloro che hanno frequentato il plesso e concedere ai lavoratori le agevolazioni pensionistiche legate alla esposizione; entrambe sono state ampiamente disattese anche se l’Ona continua a richiederne l’applicazione”, aggiunge.

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