Vaccini, anche per ragazzi fino ai 16 anni scuole invieranno elenchi ad Asl

Vaccini, anche per ragazzi fino ai 16 anni scuole invieranno elenchi ad Asl

L’accordo tra Asl, Anci e scuole siglato ad agosto verrà ora applicato anche a scuole primarie e secondarie. Inviati indicazioni alle scuole per semplificare il percorso

Anche per i bambini-ragazzi dai 7 ai 16 anni, saranno le scuole a trasmettere gli elenchi degli alunni alle Asl. Saranno poi le Asl a verificare gli adempimenti vaccinali e a rapportarsi direttamente con le famiglie per la regolarizzazione.

Lo afferma la Regione Toscana in una nota in cui fa il punto sugli adempimenti relativi ai vaccini. L’accordo siglato il 24 agosto scorso tra Asl toscane, Anci e Ufficio scolastico regionale per gli asili nido e la scuola materna si applica ora (come già previsto dall’accordo stesso) anche alla scuola primaria, la scuola secondaria di primo e secondo grado e i centri di formazione professionale (per i bambini-ragazzi dai 7 anni ai 16 anni e 364 giorni).

L’Ufficio scolastico regionale per la Toscana ha inviato a tutti i dirigenti scolastici, ai coordinatori delle scuole primarie e ai dirigenti degli ambiti territoriali dell’Ufficio scolastico regionale per la Toscana, le indicazioni operative relative alle scuole indicate, che dovranno trasmettere alle Asl gli elenchi degli alunni entro il 28 ottobre. Anche in questo caso, come già è stato per gli asili nido e le materne, questa procedura tende a semplificare al massimo i percorsi a carico delle famiglie.

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Vaccini, anche per ragazzi fino ai 16 anni scuole invieranno elenchi ad Asl

L’accordo tra Asl, Anci e scuole siglato ad agosto verrà ora applicato anche a scuole primarie e secondarie. Inviati indicazioni alle scuole per semplificare il percorso

Anche per i bambini-ragazzi dai 7 ai 16 anni, saranno le scuole a trasmettere gli elenchi degli alunni alle Asl. Saranno poi le Asl a verificare gli adempimenti vaccinali e a rapportarsi direttamente con le famiglie per la regolarizzazione.

Lo afferma la Regione Toscana in una nota in cui fa il punto sugli adempimenti relativi ai vaccini. L’accordo siglato il 24 agosto scorso tra Asl toscane, Anci e Ufficio scolastico regionale per gli asili nido e la scuola materna si applica ora (come già previsto dall’accordo stesso) anche alla scuola primaria, la scuola secondaria di primo e secondo grado e i centri di formazione professionale (per i bambini-ragazzi dai 7 anni ai 16 anni e 364 giorni).

L’Ufficio scolastico regionale per la Toscana ha inviato a tutti i dirigenti scolastici, ai coordinatori delle scuole primarie e ai dirigenti degli ambiti territoriali dell’Ufficio scolastico regionale per la Toscana, le indicazioni operative relative alle scuole indicate, che dovranno trasmettere alle Asl gli elenchi degli alunni entro il 28 ottobre. Anche in questo caso, come già è stato per gli asili nido e le materne, questa procedura tende a semplificare al massimo i percorsi a carico delle famiglie.

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Sindaco Montefranco trova famiglia a sei cagnolini

Sindaco Montefranco trova famiglia a sei cagnolini

I cuccioli erano stati abbandonati, vivranno all’Isola d’Elba.

Erano stati trovati abbandonati lo scorso agosto nelle campagne di Montefranco, ora, grazie all’interessamento in prima persona del sindaco del Comune della Valnerina ternana, avranno una nuova famiglia in Toscana: protagonisti della vicenda a lieto fine sono sei cagnolini, vittime di presunti maltrattamenti, affidati a tre persone residenti all’Isola d’Elba.
È stato lo stesso sindaco Rachele Taccalozzi a consegnare loro i cuccioli.
“La legge regionale umbra – spiega infatti – prevede che debba esserci passaggio diretto tra ente proprietario e adottante, per cui io stessa ho trasportato ieri i sei cuccioli fino a Livorno, dove c’è stata la consegna alle nuove proprietarie e la speranza di una nuova vita per i cani. Per il Comune – aggiunge poi il sindaco – è una grande soddisfazione poiché oltre a garantire una famiglia e una vita dignitosa e felice a questi sfortunati animali, risparmierà ben diecimila euro ogni anno destinati al loro mantenimento se fossero rimasti nel canile”.
Al momento del ritrovamento, secondo quanto riferisce il sindaco, gli animali presentavano chiari segni di denutrizione e maltrattamento, essendo anche ricoperti di piaghe.
Era stata sporta denuncia per abbandono, mentre i cagnolini erano stati portati al canile sanitario dell’Asl e successivamente al canile-rifugio di San Gemini, convenzionato con il Comune di Montefranco.
La notizia dell’abbandono era stata pubblicata sui social network, dove tre amiche dell’Elba hanno visto i post e deciso di farsi avanti per l’adozione.

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Falsi controlli opere Tav e Valico, indagati ispettori Asl

Falsi controlli opere Tav e Valico, indagati ispettori Asl

Gip Firenze, interdizioni 6 ufficiali polizia giudiziaria. Firme finte in verbali.

Decine di finti controlli della Asl nei cantieri delle Grandi opere, come l’attraversamento Tav di Firenze e i lavori per la variante di Valico in Mugello, sono stati scoperti da un’inchiesta della procura di Firenze. E ora, il gip Fabio Frangini ha ordinato per sei ufficiali di polizia
giudiziaria del Dipartimento di prevenzione della Azienda sanitaria di Firenze (Settore prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro), la misura cautelare dell’interdizione, con sospensione degli stessi dall’ufficio pubblico cui appartengono per sei mesi. Gli ispettori della Asl sono accusati, a vario titolo, di falso ideologico e di falso materiale in concorso; sono tutti in servizio perciò il gip ha deciso le interdizioni.
Dalle indagini è emerso che in vari episodi, tra il 2012 e il 2014, gli indagati hanno attestato il falso in verbali in cui davano per fatti sopralluoghi nei cantieri ferroviari o stradali, mentre in realtà queste verifiche agli inquirenti non risultano eseguite.
In alcune pratiche sono state rilevate anomalie nelle firme messe sulle schede relative a sopralluoghi per “prevenzione, igiene e sicurezza nei cantieri edili”. Firme che risultano false. Tra queste, gli “autografi” dei responsabili di cantiere per le varie imprese edili impegnate nei lavori: venti di questi responsabili di cantiere hanno testimoniato in procura dicendo di non riconoscere la propria firma in calce. Le schede sono atti pubblici e danno conto dell’attività di verifica: falsificarle è un reato. Tra i controlli che non sarebbero stati effettuati – ma che sono stati fatti risultare dai verbali alterati – un certo numero riguarda quelli nei cantieri Nodavia spa del sottoattraversamento Tav di Firenze, alla stazione ex Macelli, presso il torrente Mugnone, nell’area ex Mukki Latte, in piazza Stazione. Altri sono nel Mugello, nei comuni di Borgo San Lorenzo e San Piero a Sieve per viadotti e gallerie.
La procura temendo la reiterazione del reato, vista la ripetitività dei falsi controlli (trovati un centinaio di verbali dubbi), aveva chiesto gli arresti domiciliari. Ma il gip ha optato per le interdizioni ritenendo che l’arresto “sia misura particolarmente gravosa per tutti, potendosi le esigenze cautelari del pm rimanere salvaguardate” anche con la sospensione.

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Salute: epatite A, quattro casi nel Pistoiese

Salute: epatite A, quattro casi nel Pistoiese

Indagine epidemiologica in corso.

Sono quattro le persone ricoverate nel reparto degenze protette dell’ospedale di Pistoia perché hanno contratto il virus dell’epatite A. Le loro condizioni cliniche sono stabili e rispondono alle terapie, fa sapere il direttore della unità operativa malattie infettive,  Massimo Di Pietro, il quale precisa che, in genere, il ricovero per questa malattia viene disposto per confermare la diagnosi e solitamente la patologia ha un andamento benigno.
La malattia si manifesta con ittero (cute gialla), nausea e disappetenza; nella maggior parte dei casi ha un decorso rapido e i giorni di degenza necessari sono pochi. É dal dicembre 2016 – fa sapere l’Asl – che in tutta Europa vengono osservati diversi casi di focolai di infezione da virus di epatite A. In Italia, nel periodo agosto 2016-aprile 2017 i casi notificati sono stati 1.410, rispetto ai 142 osservati nello stesso periodo dell’anno precedente. Nel 2013, in Italia, si era verificata una epidemia di epatite A legata al consumo di frutti di bosco congelati. Dall’inizio dell’anno ad oggi i casi di epatite A ricoverati nell’area pistoiese sono stati 30.
La trasmissione del virus – fa sapere ancora l’Asl – avviene prevalentemente per via oro-fecale, attraverso il consumo di cibi (frutti di mare crudi o non sufficientemente cotti, frutti
di bosco), acqua contaminata o per contatto con persone infette.
Negli ultimi anni è stata verificata anche la trasmissione per via sessuale. Un altro importante fattore di rischio è rappresentato dai viaggi in aree ad alta endemia.

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