Banca Etruria, Bankitalia “non ha mai chiesto a Vicenza di acquisirla”

Banca Etruria, Bankitalia “non ha mai chiesto a Vicenza di acquisirla”

Al termine dell’udienza al tribunale di Arezzo oggi, il giudice ha fissato la data del 23 novembre per la decisione sui 2500 soggetti costituitisi parte civile

La Banca d’Italia non ha mai chiesto alla Popolare di Vicenza di acquisire delle banche e in particolare, Banca Etruria. Lo ha affermato il responsabile della vigilanza di Banca d’Italia Carmelo Barbagallo in audizione alla Commissione d’inchiesta, La Popolare vicentina, ha spiegato, aveva vagliato ipotesi di acquisizione “almeno di una dozzina di banche fra cui Popolare Spoleto, Cari Ferrara, Popolare Puglia e Basilicata, Popolare Marostica. Noi non consideravano Vicenza come polo aggregante e su Etruria idem, possiamo dimostrarlo anche con documenti”. Barbagallo ha ricordato come l’adivsor di Etruria Rotschild aveva individuato “27 soggetti fra cui anche Vicenza. Alla fine era rimasta solo lei che avanzò un’offerta”, “contestata dall’ispettore, nel rapporto, per via di irregolarità procedurale, ovvero si doveva avvisare il cda. Non si dice che la Vicenza non andasse bene anche perchè non era stata aperta alcuna pratica autorizzativa”.

In tutto questo, dovranno attendere il prossimo 23 novembre le 2.500 parti che hanno chiesto di costituirsi nell’ambito del processo che ha riunificato i filoni sul crac Etruria. Per questa data, infatti, il gup del tribunale di Arezzo Giampiero Borraccia ha aggiornato il procedimento, secondo un calendario già stabilito, al termine dell’udienza svoltasi stamani in tribunale ad Arezzo dalle 9 alle 12,30. Il giudice ha preso atto delle memorie presentate decidendo poi di aggiornare. Tra le richieste di costituzione di parte civile quelle del liquidatore di Banca Etruria Giuseppe Santoni (che ha già dato il via all’azione di responsabilità in sede civile a Roma) e dei comuni di Arezzo e Castiglion Fiorentino. Tra le parti civili, a fare la parte del leone Federconsumatori con 1.500 richieste. All’appuntamento di oggi erano presenti una decina di risparmiatori che hanno atteso nell’atrio del Palazzo di Giustizia.

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Etruria: 2500 richieste di parte civile, al via esame

Etruria: 2500 richieste di parte civile, al via esame

L’udienza il 2 novembre al tribunale di Arezzo.

Duemilacinquecento richieste di costituzione di parte civile, tra queste anche quelle del liquidatore di Banca Etruria Giuseppe Santoni e dei comuni di Arezzo e Castiglion Fiorentino. É il lavoro che si troverà ad esaminare il gup del tribunale di Arezzo Giampaolo Borraccia giovedì 2 novembre alle 9 durante il secondo passaggio in aula per l’udienza preliminare sul crac di Banca Etruria.
Difficilmente il lavoro sull’ammissibilità o meno si esaurirà in una giornata, il processo è stato già calendarizzato fino a gennaio 2018. Gli avvocati della difesa punteranno l’attenzione sull’ammissibilità o meno della richiesta di costituzione di parte civile inoltrata dal liquidatore Giuseppe Santoni che ha già dato il via all’azione di responsabilità in sede civile a Roma.
I due filoni sulla bancarotta, quello sui sindaci revisori e sulla super liquidazione all’ex dg Luca Bronchi sono stati riunificati durante la scorsa udienza e dunque quella del 2 novembre sarà esclusivamente dedicata alle parti civili.
La parte del leone la fa Federconsumatori che da sola ne ha presentate 1531; 204 quelle presentate da Confconsumatori e circa 170 quelle presentate dall’avvocato Riziero Angeletti che rappresenta un comitato di azionisti.

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Etruria: gup, via libero a riunificazione procedimenti

Etruria: gup, via libero a riunificazione procedimenti

Rinviata al 2/11 decisione su ammissione parti civili. Giornalisti fuori da tribunale, protesta Odg.

Il gup del tribunale di Arezzo Giampiero Borraccia, nell’udienza sul crack di banca Etruria, stamani ha dato il via libera alla riunificazione dei procedimenti relativi a bancarotta, bancarotta bis, sindaci revisori.
Dopo aver deciso circa la riunificazione dei procedimenti, su richiesta della procura di Arezzo, il giudice ha rinviato invece all’udienza del 2 novembre la decisione sull’ammissione delle parti civili, oltre duemila, alle quali stamani si sono aggiunti i comuni di Arezzo e Castiglion Fiorentino ma soprattutto il liquidatore Giuseppe Santoni che ha chiesto, tramite il proprio avvocato Giacomo Satta di Roma, di costituirsi parte civile per due dei quattro filoni riunificati ovvero la bancarotta e la questione relativa alle responsabilità dei sindaci revisori, non potendo farlo per gli altri due filoni, la bancarotta bis e la parte relativa alla liquidazione concessa all’ex direttore generale Luca Bronchi, perché già comprese nell’azione di responsabilità presentata al tribunale civile di Roma.
Alto il numero delle richieste di costituzione di parte civile nel processo per il crack Etruria
su cui il gup deciderà il 2 novembre. In tutto sono 2500, di cui una buona fetta, circa 1800, presentate per conto di piccoli risparmiatori dalle varie associazioni dei consumatori.
La parte del leone in questo caso la fa Federconsumatori che da sola ne ha presentate 1531; 204 quelle presentate da Confconsumatori e circa 170 quelle presentate dall’avvocato Riziero Angeletti che rappresenta un comitato di azionisti.
“Siamo qui per richieste inerenti esclusivamente ai danni morali. Per quanto riguarda i danni patrimoniali, intendiamo intraprendere un’azione di responsabilità civile sulla falsa
riga di quanto già fatto da Santoni, ma noi ci muoveremo nei confronti delle società di revisione che a nostro avviso sono responsabili al pari degli amministratori”, ha detto Pietro
Ferrari, presidente regionale di Federconsumatori. Un numero di richieste così elevato è stato superato solo dal processo Parmalat.
Le udienze sono già state calendarizzate fino al 30 gennaio, con una cadenza settimanale a novembre.
Nel corso dell’udienza preliminare per il processo del crac di Banca Etruria, in corso stamani, il Tribunale di Arezzo ha “confinato i giornalisti al di fuori del perimetro del Tribunale. Non solo a distanza dal luogo dell’udienza, ma anche separati e lontani dal luogo nel quale i risparmiatori truffati possono manifestare”. Lo scrive in una nota l’Ordine dei giornalisti della Toscana che protesta.
L’Ordine dei giornalisti della Toscana, coglie l’occasione per rilevare ancora una volta, si legge nella nota, “quanto le disposizioni del codice di procedura penale siano anacronistiche e penalizzanti per i cittadini, visto che i giornalisti sono tenuti a distanza dai fatti che devono raccontare. Impedire all’informazione di svolgere il proprio dovere in modo compiuto è il peggior modo per garantire oggettività e trasparenza”. Per questo, conclude la nota a firma del presidente Carlo Bartoli, l’Ordine dei giornalisti della Toscana invita il presidente del Tribunale di Arezzo “a considerare l’opportunità di una diversa collocazione per i giornalisti che svolgono un servizio per la collettività e che devono dar conto all’opinione pubblica di una vicenda così rilevante, ma anche complessa”.
L’Associazione stampa toscana esprime “sorpresa per l’atteggiamento del tribunale di Arezzo nei confronti dei giornalisti” in occasione dell’udienza preliminare per il processo del crac di Banca Etruria. “Il sindacato dei giornalisti toscani si appella anche al ministro della giustizia Andrea Orlando che giusto poche settimane fa incontrando i vertici della Fnsi – dice il presidente dell’Ast Sandro Bennucci – aveva manifestato la piena disponibilità nei confronti degli organi di informazione. I giornalisti, anche i questa occasione, hanno semplicemente rivendicato la possibilità di svolgere il loro compito che è quello di riferire i fatti di cronaca”.
“É singolare il metodo del “confino” poiché – aggiunge l’Ast – il palazzo di giustizia è un luogo che deve essere aperto a tutti, compresi proprio gli operatori dell’informazione. Non si vede la necessità di ricorrere a misure straordinarie, nemmeno in presenza di udienze delicate. Da qui – conclude l’Ast – la richiesta al ministro e agli organismi della magistratura per un intervento opportuno e assai auspicabile”

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BANCHE, ROSSI CHIEDE A PADOAN INCONTRO SU SITUAZIONE TOSCANA

 

Banche banca etruria crisi bancheUna lettera del governatore Rossi indirizzata al ministro Padoan per confronto Regione-sindacati: “in atto una trasformazione radicale sistema bancario con ripercussioni epocali”. Governatore incontrerà lavoratori Mps e Etruria.

Una lettera al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan per attivare un tavolo di confronto con Regione e organizzazioni sindacali sui cambiamenti in atto nel sistema bancario in Toscana. E’ quanto annunciato oggi dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi in occasione della riunione del tavolo sulle banche. Il tavolo, spiega una nota, è composto da Regione (presenti oggi il presidente Rossi e l’assessore regionale al credito Stefano Ciuoffo) e rappresentanti delle parti sociali.

“E’ in atto – ha spiegato Rossi – una trasformazione radicale del sistema bancario in Toscana, con ripercussioni epocali sia per gli assetti finanziari e economici, sia per i livelli occupazionali. Davanti a questo tsunami che ha avuto il suo epicentro in Toscana e Veneto, abbiamo la necessità di seguire da vicino ed essere partecipi delle intenzioni del governo”. Tra i temi affrontati oggi: i nuovi assetti dell’ex Banca Etruria (con la nuova proprietà di Ubi Banca), le ripercussioni anche in Toscana del crac delle banche venete (con conseguenze in particolare per CariPrato), e il piano di salvataggio del Monte dei Paschi di Siena.

Queste e altre criticità di dimensioni minori riguardano, secondo la stima dei sindacati, ben 15 mln lavoratori in Toscana (su un totale di 24 mila). Si stimano infine in circa 3-4 mila i lavoratori che, in seguito a questi processi, potrebbero uscire dal perimetro produttivo, in larga misura con provvedimenti di prepensionamento. In quest’ottica nelle prossime settimane Rossi fisserà due incontri: il primo con i rappresentanti sindacali di Ubi banca (Nuova Banca Etruria) al fine di conoscere il parere dei lavoratori sul piano industriale che è stato recentemente presentato. Il secondo incontro, analogo, con i rappresentanti sindacali di Mps, dal momento in cui anche loro saranno a conoscenza del piano industriale che dovrebbe essergli consegnato a giorni.

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ETRURIA: BANCAROTTA, UDIENZA RINVIATA CON PROTESTA DI RISPARMIATORI

comitato vittime salvabanche Etruria
Sono circa 2mila le richieste di costituzione di parte civile, 20 gli imputati Arezzo. Tribunale blindato, manifestazione dei risparmiatori.foto di repertorio

Al via stamani al Tribunale di Arezzo alla prima udienza preliminare per il crac della vecchia Banca Etruria. Il gup Giampiero Borraccia si dovrà pronunciare sulle circa duemila domande di costituzione di parte civile e sulle richieste di rinvio a giudizio per venti imputati a vario titolo dei reati di bancarotta fraudolenta e bancarotta semplice avanzata dalla Procura di Arezzo. Si tratta della prima tranche dell’inchiesta sulla banca aretina e riguarda circa 180 milioni di euro di finanziamenti concessi e mai rientrati che, secondo l’accusa, avrebbero determinato il dissesto finanziario dell’istituto. Delle circa duemila domande di costituzione di parte civile che dovranno essere vagliate dal gup, oltre 1500 sono state presentate tramite gli avvocati di Federconsumatori, mentre altre tramite i legali di Confconsumatori e Codacons.

Arrivati da tutta la Toscana ma anche dal Lazio, i risparmiatori divisi in due comitati Vittime Salvabanche e Azzerati, hanno inscenato una manifestazione pacifica ma con slogan forti contro l”ex presidente del consiglio Renzi e i suoi collaboratori e contro la banca. Al grido di “ladri ladri” i risparmiatori hanno piantonato il tribunale peraltro blindato da un ingente numero di polizia e carabinieri. L’udienza è iniziata intorno alle 10 ed è ancora in corso. Sul banco del gup oltre 2.500 richieste di costituzione di parti civili. Tra loro anche il comune di Arezzo come annunciato questa mattina dal sindaco Alessandro Ghinelli. 

Aggiornamento delle 11.30: Aperta e chiusa dal gup Giampiero Borraccia l’udienza per la bancarotta di Banca Etruria al tribunale di Arezzo. Mentre fuori continuava la protesta dei risparmiatori, il giudice ha annunciato le date delle prossime udienze: la prima, il 12 ottobre 2017, sarà interamente dedicata alle parti civili. Altri 4 appuntamenti sono già stati fissati per il mese di novembre e gennaio 2018. Quando gli avvocati sono usciti dall’aula anche i manifestanti hanno terminato la loro protesta.

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