Valdelsa, trovati bocconi avvelenati e con chiodi

Valdelsa, trovati bocconi avvelenati e con chiodi

I bocconi sono stati rinvenuti nelle aree di Barberino Val d’Elsa e a Sant’Appiano. Il vicesindaco Giannino Pastori: “intensificheremo i controlli per arginare il fenomeno”

Bocconi avvelenati rivenuti nel territorio di Barberino Val d’Elsa. E’ stata confermata la presenza di esche avvelenate individuate nelle aree di Barberino Val d’Elsa e Sant’Appiano. I risultati sono relativi ai due rinvenimenti di bocconi avvelenati da parte dei Carabinieri della Forestale. Dalle prove eseguite dall’Istituto zooprofilattico sperimentale della Toscana è emerso che un boccone è stato realizzato usando formaggio e carne, confezionato con spago infarcito di numerosi chiodi da falegname e tappezziere. Per questo motivo il boccone è stato ritenuto nocivo in caso di assunzione. Le altre esche sono state definite, a seguito degli esami macroscopici e ispettivi, spugne fritte, anch’esse dannose per la salute e la vita stessa degli animali.

“E’ un atto da condannare – dichiara il vicesindaco Giannino Pastori –  un gesto inaccettabile messo in atto da persone crudeli, prive di scrupoli, criminali veri e propri che rischiano fino a 18 mesi di carcere e 30mila euro di multa – le esche avvelenate disseminate nei luoghi pubblici non solo possono causare la morte di numerosi animali selvatici, ma costituiscono una fonte di inquinamento ambientale, avvelenano la catena alimentare, suolo e falde acquifere. Per arginare e contrastare il fenomeno intensificheremo i controlli sul territorio, con il supporto della Forestale e degli agenti della Polizia locale dell’Unione comunale, nelle aree più sospette e in quelle in cui i casi di esche velenose sono più frequenti”.

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