SI’ TOSCANA A SINISTRA: “ALMENO IL 50% SPIAGGE TOSCANE SIA LIBERO”

spiagge libere mozione Sì

La mozione, presentata da Fattori e Sarti (Sì) ha come obbiettivo la “difesa delle spiagge libere: almeno il 50% degli arenili sia liberamente e gratuitamente fruibile da tutti . L’interesse collettivo deve prevalere sugli interessi di pochi”.

Presentata oggi in Consiglio regionale la proposta di legge di Sì Toscana a Sinistra il cui obiettivo è far sì che ogni Comune costiero garantisca un adeguato numero di spiagge libere e gratuite per la popolazione. Secondo la mozione “in ciascun comune le spiagge libere devono essere almeno la metà del territorio demaniale marittimo effettivamente utilizzabile”, esclusi, quindi, dal computo i porti, le foci dei fiumi e altre aree non fruibili dai bagnanti.

La legge italiana prevede infatti da oltre 10 anni che le Regioni debbano individuare un corretto equilibrio fra le aree concesse a soggetti privati e le “spiagge libere” “ma la Toscana non l’ha fatto”, non adottando “un autonomo un autonomo “Piano regionale di utilizzazione delle aree del demanio marittimo” , hanno detto i consiglieri di Sì. E’ quindi urgente colmare una simile grave lacuna e individuare questo necessario equilibrio, dando priorità all’uso gratuito e libero di un bene comune fondamentale come le spiagge.

“In teoria le spiagge sono un bene comune, appartengono cioè a tutti. In pratica, invece, ci sono ampi tratti di costa da cui è escluso chiunque non sia disposto a pagare sdraio e ombrellone.” hanno affermato Tommaso Fattori e Paolo Sarti, consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra: “perdipiù, in questa crisi economica, per molte famiglie il costo di una giornata al mare è diventato proibitivo, visto il costante aumento dei prezzi dei servizi degli stabilimenti balneari denunciato dalle associazioni dei consumatori.”
“La nostra proposta di legge” hanno continuato “intende ristabilire il diritto di ciascuno di usufruire gratuitamente e liberamente di ciò che gli appartiene, o più precisamente di ciò che appartiene alla collettività e quindi a tutti noi in maniera condivisa. Si tratta di tornare ad un equilibrio fra la porzione di costa destinata a spiaggia libera e la porzione data in concessione ai privati, un equilibrio ormai perduto in alcune aree costiere”. Per i consiglieri Sì  il codice civile permetterebbe la concessione di parte dei nostri arenili a patto che non venga compromessa la destinazione primaria delle spiagge come bene pubblico  in modo che non venga leso l’interesse della collettività. “In alcune zone della regione” però “ci pare che siano ben visibili gli interessi privati, un pò meno l’interesse pubblico” hanno concluso.

The post SI’ TOSCANA A SINISTRA: “ALMENO IL 50% SPIAGGE TOSCANE SIA LIBERO” appeared first on Controradio.