Brexit, May: continueremo a collaborare con Ue

Brexit, May: continueremo a collaborare con Ue

La premier britannica a Firenze accolta dal sindaco Nardella. “Firenze possa ispirarla”.

“Primo ministro le do il benvenuto a Firenze, sperando che la bellezza di questa città sia fonte di ispirazione per il suo discorso”: così il sindaco di Firenze Dario Nardella ha accolto la premier Theresa May al suo arrivo nella ex caserma dei marescialli. Il sindaco le ha poi donato un fiorino d’argento, antica moneta fiorentina che circolava in tutta Europa fin dal XIII secolo, una sorta di “euro dell’epoca”.
La premier britannica ha espresso il proprio ottimismo sul conseguimento di un nuovo accordo sulle relazioni tra Gran Bretagna e Ue. May ha rivendicato poi importanti progressi nei negoziati con l’Ue sulla Brexit, pur parlando di colloqui “duri” su alcuni punti. In particolare assicura che c’è intesa con Bruxelles sul rispetto degli accordi di pace di Belfast a proposito dell’Irlanda e che non vi saranno confini fra Irlanda del sud e del nord nemmeno dopo la Brexit.
La cooperazione in materia di sicurezza fra Gran Bretagna e Ue è destinata a continuare anche dopo la Brexit, ha affermato la premier, poiché è basata su “comuni valori” di democrazia, di libertà, di rispetto dei diritti umani e dello stato di diritto. A tal proposito ha evocato un “coraggioso e strategico accordo” di cooperazione, un accordo “senza precedenti” negli impegni reciproci, “per proteggere i nostri popoli, difendere i nostri valori e garantire la sicurezza di tutto il continente”.
La premier ha sostenuto che un periodo di transizione sia nell’interesse comune sia dell’Ue sia del Regno Unito dopo la Brexit, formalizzando la proposta di una fase “di attuazione” durante la quale Londra punta a restare nel mercato unico, offrendo in cambio il mantenimento dei suoi impegni finanziari verso Bruxelles. Tale periodo, secondo i media, dovrà essere di due anni e prevedere un versamento di circa 20 miliardi di euro al bilancio comunitario. In questi due anni di fase di transizione in Gran Bretagna resterà in vigore una serie di norme Ue e la giurisdizione delle corti europee, ma il Regno si riserva di riacquisire piena sovranità sul “controllo dei suoi confini”. L’accordo finale con Bruxelles, ha specificato, non dovrà essere sul modello del Canada, né su quello della Norvegia.
Theresa May resta convinta che il futuro della Gran Bretagna avviata verso la Brexit sia “luminoso”. “I nostri fondamentali economici sono solidi” ha detto, ricordando anche il valore del sistema accademico e d’istruzione del Regno e “lo spirito indomabile” del popolo britannico.
“Voglio reiterare – ha continuato – a tutti gli italiani e ai cittadini Ue che vivono nel Regno Unito che vogliamo che restiate, siete preziosi per noi e vi ringraziamo per il vostro contributo. Garantiremo i diritti ai 600mila italiani residenti nel Regno Unito dopo la Brexit”.

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No Brexit. Manifestazione ‘not in my name’

No Brexit. Manifestazione ‘not in my name’

🔈Firenze, manifestazione in Piazza Santa Maria Novella dei no Brexit, in vista del discorso a Firenze del primo ministro inglese Theresa May.

In Piazza Santa Maria Novella, vicino all’ex scuola allievi marescialli dei carabinieri, dove la leader britannica May terrà nel pomeriggio il suo discorso, striscioni  No brexit e molte bandierine azzurre con il cerchio di 12 stelle dell’Ue sono state portate da un gruppo di circa cinquanta inglesi che vivono a Firenze.

“Brexit: not in my name”: è uno dei tanti cartelli che il gruppo di inglesi hanno issato per protestare contro la scelta di uscire dall’Unione europea in vista del discorso sulla Brexit di Theresa May.

“Europe is my country”, scrive su un cartello preparato su una delle panchine della piazza, una signora inglese da anni residente in Toscana.

Numerosi anche i richiami al diritto di voto perduto per i cittadini britannici che vivono in Europe: “Denied e vote denied a voice”.

Una ragazza mostra sorridendo una maglietta su cui è scritto ‘Theresa! Stop pissing on your chips’, dove le patatine escono dalla bandiera dell’Unione europea.

New Europeans, organizzazione europea con sede a Londra e a Bruxelles per la difesa dei diritti dei cittadini Ue e della libera circolazione, ha annunciato anche una marcia silenziosa nel centro della città. “Chiediamo che i diritti dei cittadini Ue in Gran Bretagna e dei britannici in Ue vengano rispettati.

Questo vuol dire – afferma Roger Casale di News Europeans – che sia il Regno Unito che l’Unione Europea dovrebbero smettere di negoziare strumentalizzando la vita delle persone, e cominciare invece a lavorare al quadro legale delle garanzie immediate di cui questi cittadini hanno bisogno”.

“Firenze non può essere scelta come città per l’ addio, non me lo spiegherei”. Lo ha detto a Caterpillar su Radio2 il sindaco Dario Nardella. “Firenze è molto amata dagli inglesi – ha detto Nardella – quando abbiamo avuto alcuni mesi fa, la visita del principe Carlo e di Camilla, per il 100esimo anniversario del British Institute, il più antico fuori dall’Inghilterra, abbiamo avuto una grande conferma di questo. Qua abbiamo una comunità di inglesi molto grande e molto affezionata”.

E ha continuato il sindaco di Firenze: “mi auguro che May tenga un intervento rivolto a futuro e costruttivo, anche se so che ora ci sono tante difficoltà e incertezze. Ma non possiamo permettere che questa nostra Europa vada in frantumi, in mille pezzi. May parlerà nel complesso monumentale di Santa Maria Novella: proprio nelle sale accanto alla sua, Leonardo aveva dipinto il cartone della famosa battaglia di Anghiari, poi andata perduta. Dunque il discorso si terrà nel cuore dell’umanesimo, del pensiero occidentale, un luogo di una forza simbolica spaventosa. Se vorrà essere all’altezza della storia del luogo May dovrà fare un discorso davvero alto, aperto, che guarda al futuro dell’umanità”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato, la giornalista della britannica che vive a Firenze, Kirsten Hills:

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Brexit. May a Firenze: oggi il discorso tra pronostici, sicurezza e ‘pro-remain’

Brexit. May a Firenze: oggi il discorso tra pronostici, sicurezza e ‘pro-remain’

Misure di sicurezza straordinarie oggi a Firenze, con l’impiego tra l’altro di tiratori scelti e cani-antiesplosivo, in occasione dell’arrivo in città del primo ministro inglese Theresa May, che terrà un discorso sulla Brexit nell’aula magna dell’ex scuola allievi marescialli dei carabinieri.

In contemporanea, nella vicina piazza Santa Maria Novella, è anche prevista una manifestazione di protesta di una cinquantina di britannici residenti in Italia contrari all’uscita dalla Ue. L’iniziativa, regolarmente preavvisata alla questura, non dovrebbe creare particolari problemi di ordine pubblico. Secondo quanto previsto, quella della premier britannica sarà una visita lampo, con partenza fissata nel tardo pomeriggio, dopo il discorso il cui inizio è fissato per le 15.

Theresa May parlerà davanti a una platea selezionata. Tra gli invitati, molti esponenti del mondo imprenditoriale italiano.

La premier farà una “offerta aperta e generosa” all’Ue. E’ quanto riporta la Bbc citando un ministro a margine della riunione del governo britannico a Londra. Un altro ministro si è detto contrario a una offerta di denaro troppo generosa all’Ue per chiudere il conto del divorzio perché così si perderebbe “l’unica leva negoziale”. Stando alla Bbc, oggi non verrà comunque indicata una cifra nel discorso della May.

Sul negoziato sulla Brexit “restano molte incertezze” ha detto il capo negoziatore Ue per la Brexit, Michel Barnier, alle commissioni riunite Esteri e Politiche dell’Unione europea al Senato. “Ascolteremo con grande attenzione e spirito costruttivo il discorso che  la premier britannica Theresa May farà a Firenze”. “Bisogna trovare – ha aggiunto – un accordo corretto con il Regno Unito ma bisogna essere intransigenti sulle regole”.

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