AFERPI, LA SODDISFAZIONE SINDACATI DOPO INCONTRO AL MISE

sindac ati Aferpi

Al tavolo presente anche il ministro Calenda. Fiom: “c’è stato problema comunicazione, se ci avessero spiegato non ci sarebbe stata protesta: soddisfatti ma con cautela.” Fim: “impegno scritto azienda,ora nessuna scusa. Impegno Governo per ricerca di un partner industriale”. Palombella (Uilm): “animi un po’ più distesi Ma mancato incontro preventivo su ammortizzatori è fatto grave.” Ugl: “serve piano rilancio chiaro per tutto l’indotto.”

Si è svolto al ministero dello Sviluppo economico l’incontro tra il governo e le parti sullo stabilimento Aferpi di Piombino, con i sindacati ed il commissario straordinario Piero Nardi, dopo la firma dell’addendum all’accordo di giugno 2015 di questa mattina. Al tavolo per il Governo il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, il viceministro, Teresa Bellanova, e una delegazione del ministero del Lavoro guidata dal capo di gabinetto Luigi Caso.

“La vertenza Aferpi è complessa e complicata” ma “abbiamo avuto chiarimenti su tutti gli aspetti degli ammortizzatori sociali” e “abbiamo messo in sicurezza, con la proroga dell’amministrazione straordinaria, il fatto che dal primo luglio l’azienda avrebbe potuto fare tutto quello che voleva”. Lo afferma il segretario nazionale della Fiom Cgil Rosario Rappa che esprime “soddisfazione con cautela” al termine dell’incontro al Mise sulla ex Lucchini di Piombino. In particolare sui contratti di solidarietà, che un decreto interministeriale del 23 giugno ha autorizzato fino al 31 dicembre 2018 garantendo il reddito ai lavoratori, Rappa osserva che “se ce lo avessero spiegato per tempo, non ci sarebbe stato motivo per le proteste di ieri. C’è stato un problema di comunicazione”.

Per lo stabilimento Aferpi di Piombino “sono state accolte le nostre richieste. C’è l’impegno scritto dell’azienda per gli investimenti, il monitoraggio del governo che continua e scadenze precise con vincoli pressanti. Ora non hanno più scuse”. Lo afferma il segretario Fim Cisl Piombino, Fausto Fagioli, al termine dell’incontro al Ministero dello Sviluppo economico. Fagioli spiega che “anche il governo si sta impegnando per la ricerca di un partner industriale” ma che non è entrato nel merito delle notizie su un possibile interesse di Jindal e British steel.

“L’incontro di oggi sull’Aferpi di Piombino distende un po’ gli animi, ma il percorso che ha portato all’estensione degli ammortizzatori sociali senza un incontro preventivo resta un fatto grave che ha creato
preoccupazione e innescato la protesta dei lavoratori”. Lo afferma il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, al termine dell’incontro al ministero dello Sviluppo economico. “C’è l’impegno dell’azienda a far ripartire lo stabilimento entro sei mesi e, se non rispetteranno gli accordi, si aprirà un capitolo del tutto nuovo”, spiega Palombella.

“I lavoratori dell’ex Lucchini e dell’intero indotto hanno bisogno di certezze. Ben venga l’addendum al contratto del 30 giugno 2015 sottoscritto tra il commissario straordinario dell’azienda e il gruppo Cevital”. Ha dichiarato il segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera. “Chiediamo di conoscere nei dettagli – prosegue Spera – i punti cardini dell’addendum e, in tempi stretti, avere un nuovo confronto con il governo”. “Unica priorità – prosegue il sindacalista – è che si continui a produrre acciaio in questo sito e che non vengano meno gli impegni presi dal gruppo. Non servono solo rassicurazioni ma un piano di rilancio chiaro per tutto l’indotto. Le garanzie vanno estese all’intero universo lavorativo che ruota attorno ad Aferpi”

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AFERPI, GRIECO: “IL GOVERNO COPRIRA’ DIFFERENZA RETRIBUZIONE LAVORATORI FINO A 2018″

Aferpi Grieco Governo regione toscana

“Governo coprirà differenza retribuzione col passaggio da contratto solidarietà a cassa integrazione” ha comunicato assessore toscano lavoro Grieco: “boccata d’ossigeno per lavoratori Aferpi.” Rossi: “perché le banche non supportano Rebrab che ha messo 130 mln? Se sostituita con British Steel mi dimetto.”

Sarà il governo a coprire fino a tutto il 2018 la differenza, per i lavoratori di Aferpi, rispetto alla retribuzione che deriverebbe dall’applicazione della nuova normativa attualmente in vigore, ovvero col passaggio dal contratto di solidarietà alla cassa integrazione. Lo annuncia in una nota la Regione Toscana, il cui assessore al lavoro Cristina Grieco ha avuto oggi un chiarimento sul punto con il Ministero.

“Questo provvedimento – ha spiegato Grieco – insieme alla possibilità di proroga della mobilità in deroga e all’annunciato, come imminente, sblocco dei 30 milioni del sostegno al reddito delle politiche attive, può rappresentare una boccata d’ossigeno per i lavoratori, in particolare per Piombino, Livorno e le aree di crisi della Regione”.

“Vedo molti imprenditori italiani impegnati nel settore siderurgico e mi chiedo se dietro di loro ci siano istituti bancari italiani: mi domando poi perché quegli stessi istituti non supportino adeguatamente il progetto industriale di Rebrab, il quale con tutti i ritardi e tutti i difetti del caso ha già impegnato a Piombino qualcosa come circa 130 milioni di euro”. Lo ha detto il governatore della Toscana, Enrico Rossi, al termine della riunione del Comitato esecutivo dell’Accordo di programma di Piombino.

Se a sostituire la proposta di Rebrab, ha aggiunto Rossi, ci fosse quella di British Steel “che prevede il solo utilizzo dei laminati e di 700 lavoratori, allora smetto di fare il presidente della Toscana e avanzerò al Ministero dell’Industria una mia proposta, perché a fare questo sono capaci tutti. Ma lasciare a casa 1.300 lavoratori è inaccettabile”. Secondo Rossi siamo in “una fase delicatissima” perché “sono in corso, sotto la vigilanza del Ministero, le trattative con Aferpi in merito agli impegni che l’azienda dovrà assumersi per l’attuazione del piano industriale, ma anche sul versante della ripresa produttiva e della realizzazione degli impianti logistici. A ciò si deve aggiungere la questione del contratto di solidarietà e delle garanzie che devono essere fornite ai lavoratori sul loro reddito, su cui abbiamo chiesto impegni precisi da parte del Governo”.

Sull’ipotesi prospettata in questo senso “abbiamo bisogno di certezze – ha aggiunto il presidente della Regione – e per questo abbiamo fatto gli approfondimenti necessari affinché non ci siano arretramenti economici e le erogazioni dei contributi ai lavoratori siano puntuali. Non sarebbe accettabile un periodo senza stipendio per questioni burocratiche. Venerdì cercheremo di capire meglio cosa sta facendo il Governo sul nuovo contratto con Rebrab”.

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