Firenze, il ‘Cantico dei Cantici’ a Cango per il festival La democrazia del corpo

Firenze, il ‘Cantico dei Cantici’ a Cango per il festival La democrazia del corpo

Prossimo appuntamento per il festival di danza diretto da Virgilio Sieni è con una performance ispirata dal testo biblico. Continuano a margine le Lezioni sul gesto ad ingresso gratutito

Da mercoledì 8 a domenica 12 novembre a Cango nell’ambito del festival La democrazia del corpo viene presentato Cantico dei Cantici, coreografie di Virgilio Sieni, musica dal vivo di Daniele Roccato.

È un luogo aureo, ancestrale, quello dove la più sublime delle storie d’amore trova il suo compimento. Articolato in otto momenti, lo spettacolo vede sei danzatori dare corpo a una danza rarefatta e sensuale. Il suono ipnotico del contrabbasso scandisce lo svelamento di un flusso continuo di movimenti che scivolano, densi di pathos, in uno spazio circolare luccicante di foglie d’oro.

“Tutto si origina dal libro conosciuto come Cantico di Salomone, il più sublime tra i cantici, dove confluiscono, a partire dal IV secolo a.C., poemi mesopotamici. Qualcosa accade in una pianura d’oro, tavola dove si svolge l’azione. Corpi che si definiscono attraverso il bagliore della luce che sempre si muove tra notturno e penombra.

Tutto si articola attraverso otto momenti: idilli pastorali, frammenti sull’amore in forma di adiacenza, vicinanza e tattilità. Nel silenzio tagliente, vacuum lucreziano. La proliferazione continua del gesto tende a creare uno spazio scheggiato dove la danza perduta di uomini e donne, stravolge i corpi che insieme tendono a costruire la fisicità di un luogo primordiale e primitivo. Si odora di origine. Una canzone a due voci che risuona in tutti i corpi. Piacere, dolcezza e tormento dei gesti. S’intravede nella penombra un pascolo odoroso di corpi.

Otto momenti che indagano, se è possibile, e se così si può dire, il vuoto sacrale che non nega niente e annuncia qualcosa con le sue membra.” Virgilio Sieni.

Proseguono anche le Lezioni sul gesto – prima dell’inizio degli spettacoli – a cura della Compagnia Virgilio Sieni. Aperte a tutti, costituiscono un momento di preparazione alla visione e si basano su un vocabolario minimo di azioni primarie che mirano a prendere consapevolezza del proprio corpo.

Martedì 7 ore 18 alla Galleria Isolotto (piazza dei Tigli) l’Accademia sull’arte del gesto, accompagnata dalle voci di Cori Ensemble, presenta la performance Omaggio alle pazienze. A seguire Mario Bencivenni tiene un incontro su Paesaggio, Natura, Architettura (ingresso libero).

Giovedì 9 ore 20, terzo appuntamento con Paolo Basetti, curatore del Giardino della botanica superiore di Boboli che, per il ciclo di incontri Di fronte alle piante, parla del Cipresso (ingresso libero).

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‘La democrazia del corpo’: incontri su relazione uomo-natura

‘La democrazia del corpo’: incontri su relazione uomo-natura

Stasera il primo di sei incontri dedicati al rapporto con la natura. A seguire performance a Cango per tutto il fine settimana

Comincia questa sera il primo incontro di un ciclo di sei interamente dedicato al rapporto tra uomo e natura, sull’empatia tra uomo e pianta, tenuti da Paolo Basetti, curatore del Giardino della botanica superiore di Boboli. Il tutto avrà luogo nello spazio suggestivo della Falegnameria Frosecchi.

Nella Falegnameria sono inoltre presenti opere fotografiche in collaborazione con Fondazione Studio Marangoni e documentari video sull’esperienza delle Comunità del gesto in Italia e all’estero.

La stessa sera presso Cango (ore 21), centro pulsante dell’attività del Festival diretto da Virgilio Sieni, si terrà un doppio appuntamento: ‘Reframing’ di Jacopo Jenna e ‘LA maggiore’ di Luisa Cortesi, creazioni site specific esiti dei percorsi condotti dai due coreografi con un gruppo di danzatori il primo e con interpreti non professionisti la seconda, in residenza a Cango. Ingresso 10 €.

Sabato, stesso luogo e stessa ora, Elena Giannotti presenta lo spettacolo Floating House (ingresso 12/10€); si tratta di un progetto scomposto, realizzato in diversi luoghi, con persone e materiali diversi. Il tema del lavoro è quello del sogno, inteso come struttura mentale e condizione psicofisica.

La stessa Giannotti domenica alle ore 17 presenta la creazione site specific ‘Libera tutti!’ (ingresso 5€), esito del percorso di trasmissione condotto dalla coreografa con un gruppo di danzatori in residenza a Cango. Il lavoro si è concentrato sull’esplorazione meditativa, su principi di somatica e sul linguaggio coreografico. Il tema centrale è l’immagine e le vie della suggestione onirica.

Domenica 22 la creazione di Elena Giannotti è preceduta da Lezione sul gesto, condotta da Giulia Mureddu e aperta a tutti (ore 16, presso la  Scuola di Formazione sul mestiere dell’attore del Teatro della Toscana, Via Santa Maria 27r , costo 3€).

 

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A ‘La democrazia del corpo’ in scena lo spagnolo Albert Quesada

A ‘La democrazia del corpo’ in scena lo spagnolo Albert Quesada

Due spettacoli a Cango del giovane coreografo spagnolo all’interno del festival di danza diretto da Virgilio Sieni, tra cui una performance site specific ideata proprio nella residenza artistica a Firenze. Prima degli spettacoli ‘Lezioni sul gesto’ per avvicinarsi alla danza

Il Festival ‘La democrazia del corpo’ 2017, dopo il successo al Teatro della Pergola di “Diario di vita. Isolotto” di e con Virgilio Sieni e la musica dal vivo di Eivind Aarset, prosegue a Cango con una presenza internazionale: Albert Quesada, giovane coreografo tra i più interessanti del panorama contemporaneo. Spagnolo ma da anni attivo in Belgio, si è formato alla Scuola PARTS diretta da Anne Teresa De Keersmaeker.

Quesada, che nella sua ricerca artistica indaga con particolare attenzione la relazione tra danza e musica, presenta a Firenze lo spettacolo OneTwoThreeOneTwo (14 ottobre h 21) e la creazione site specific Move to Listen + Assisted Solo (15 ottobre h 17).

«Questa non è un’opera di flamenco». Così si apre la presentazione di OneTwoThreeOneTwo, spettacolo in cui lo stesso Quesada e l’ungherese Zoltán Vakulya scardinano gli stereotipi del flamenco – genere che affonda profonde radici nella cultura e nella tradizione spagnole – per indagare ogni aspetto del suo fascino e della sua magia.

Il ritmo, le qualità musicali e la pratica dell’ascolto associata al movimento, sono i temi sui quali si fonda la creazione site specific Move to Listen + Assisted Solo, esito del percorso di trasmissione che Albert Quesada, in residenza creativa a Cango, ha condotto con un gruppo di danzatori italiani. Il lavoro è incentrato sulla relazione con l’altro da sé: capire movimenti ed emozioni della persona con cui si danza è vitale e rende ogni coreografia diversa.

Sabato e domenica, un’ora prima delle performance di Albert Quesada, vengono proposte in via Santa Maria Lezioni sul gesto. Aperte a tutti coloro che desiderano avvicinarsi ai linguaggi della danza, costituiscono un ciclo completo di ricerca e di consapevolezza del corpo e sono intese come momento di preparazione alla visione degli spettacoli.

ALBERT QUESADA – OneTwoThreeOneTwo // Sabato 14 ottobre h 21.00, CANGO via Santa Maria 25, Firenze

ALBERT QUESADA – Move to Listen + Assisted Solo //  Domenica 15 ottobre h 17.00, CANGO via S. Maria 25, Firenze
www.virgiliosieni.it

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A ‘La democrazia del corpo’ in scena lo spagnolo Albert Quesada

A ‘La democrazia del corpo’ in scena lo spagnolo Albert Quesada

Due spettacoli a Cango del giovane coreografo spagnolo all’interno del festival di danza diretto da Virgilio Sieni, tra cui una performance site specific ideata proprio nella residenza artistica a Firenze. Prima degli spettacoli ‘Lezioni sul gesto’ per avvicinarsi alla danza

Il Festival ‘La democrazia del corpo’ 2017, dopo il successo al Teatro della Pergola di “Diario di vita. Isolotto” di e con Virgilio Sieni e la musica dal vivo di Eivind Aarset, prosegue a Cango con una presenza internazionale: Albert Quesada, giovane coreografo tra i più interessanti del panorama contemporaneo. Spagnolo ma da anni attivo in Belgio, si è formato alla Scuola PARTS diretta da Anne Teresa De Keersmaeker.

Quesada, che nella sua ricerca artistica indaga con particolare attenzione la relazione tra danza e musica, presenta a Firenze lo spettacolo OneTwoThreeOneTwo (14 ottobre h 21) e la creazione site specific Move to Listen + Assisted Solo (15 ottobre h 17).

«Questa non è un’opera di flamenco». Così si apre la presentazione di OneTwoThreeOneTwo, spettacolo in cui lo stesso Quesada e l’ungherese Zoltán Vakulya scardinano gli stereotipi del flamenco – genere che affonda profonde radici nella cultura e nella tradizione spagnole – per indagare ogni aspetto del suo fascino e della sua magia.

Il ritmo, le qualità musicali e la pratica dell’ascolto associata al movimento, sono i temi sui quali si fonda la creazione site specific Move to Listen + Assisted Solo, esito del percorso di trasmissione che Albert Quesada, in residenza creativa a Cango, ha condotto con un gruppo di danzatori italiani. Il lavoro è incentrato sulla relazione con l’altro da sé: capire movimenti ed emozioni della persona con cui si danza è vitale e rende ogni coreografia diversa.

Sabato e domenica, un’ora prima delle performance di Albert Quesada, vengono proposte in via Santa Maria Lezioni sul gesto. Aperte a tutti coloro che desiderano avvicinarsi ai linguaggi della danza, costituiscono un ciclo completo di ricerca e di consapevolezza del corpo e sono intese come momento di preparazione alla visione degli spettacoli.

ALBERT QUESADA – OneTwoThreeOneTwo // Sabato 14 ottobre h 21.00, CANGO via Santa Maria 25, Firenze

ALBERT QUESADA – Move to Listen + Assisted Solo //  Domenica 15 ottobre h 17.00, CANGO via S. Maria 25, Firenze
www.virgiliosieni.it

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La Democrazia del Corpo di Sieni per tre mesi di festival

La Democrazia del Corpo di Sieni per tre mesi di festival

Spettacoli, pratiche, residenze, laboratori e incontri che si succederanno dal 10 ottobre fino al 30 dicembre: è il programma del Festival La democrazia del corpo, diretto da Virgilio Sieni, presentato  nella sede della Regione Toscana.

Cuore pulsante dell’attività è Cango, spazio in via Santa Maria nell’Oltrarno fiorentino, che accoglie nelle sue tre sale spettacoli, percorsi di trasmissione, formazione e creazione, oltre a momenti di approfondimento e incontri con studiosi, artisti, curatori ed esperti.

Nell’arco dei tre mesi di Festival, spiega una nota, i coreografi ospiti, nazionali e internazionali, oltre a presentare propri spettacoli e produzioni, sono impegnati in creazioni site specific.

La Compagnia Virgilio Sieni è protagonista di Cantico dei Cantici (8-12 novembre) e Preludi (21 novembre), entrambi gli spettacoli sulla musica dal vivo del contrabbassista Daniele Roccato. Di Virgilio Sieni sono le creazioni site specific Cominciamenti, su musica dal vivo di Daniele Roccato (22 novembre), e Sull”improvvisazione, con musica dal vivo di Michele Rabbia (13, 14 dicembre), esiti di percorsi di trasmissione rivolti a danzatori professionisti. A chiudere la rassegna sarà sarà l”appuntamento con ”Atlante_L’umano del gesto” con un incontro sulla scena tra Mimmo Cuticchio e Virgilio Sieni.

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