Centenario della nascita di Carlo Cassola

Centenario della nascita di Carlo Cassola

Lucca, prendono ufficialmente avvio venerdì 15 settembre 2017, nel borgo medievale di Montecarlo, le iniziative del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario della nascita di Carlo Cassola (1917-1987).

Carlo Cassola ieri e oggi: centenario della sua nascita. Le celebrazioni si aprono con una giornata interamente dedicata alla sua memoria: primo evento di un piano triennale di iniziative che si propone di mettere in risalto il lavoro scientifico svolto nell’ultimo decennio intorno all’opera del grande scrittore, facendola conoscere a un pubblico più vasto e alle nuove generazioni.

 

Grazie al coordinamento scientifico di Alba Andreini, a cui si deve il recente rilancio editoriale dello scrittore in una nuova prospettiva e sotto una nuova luce, e all’ausilio di filmati e documenti per lo più inediti, la giornata commemorativa, dal titolo “Carlo Cassola ieri e oggi: una storia da Oscar”, vedrà la partecipazione di numerose personalità del mondo letterario e culturale, dagli scrittori Laura Pariani alla storica Anna Bravo e ai critici Matteo Marchesini e Massimo Raffaeli.

Tra testimonianze personali e nuove riletture, l’obiettivo principale è quello di fare un bilancio della fortuna critica e di pubblico di cui gode oggi l’eredità letteraria di Cassola, stimolando un confronto sul suo lascito di scrittore e sulle sue idee e posizioni politico-culturali.

La giornata commemorativa comincerà, dopo il saluto delle autorità, e con la presenza del Ministro Dario Franceschini, con l’inaugurazione della mostra dedicata a Sconfinamenti. Le terre lontane di Cassola, che rimarrà aperta a Montecarlo di Lucca, nell’ex chiesa della Misericordia, fino al 5 novembre e diventerà poi itinerante, spostandosi prima a Grosseto (dal 15 gennaio al 15 febbraio 2018) e poi negli Istituti Italiani di Cultura all’estero. Ideata da Alba Andreini e allestita dall’architetto Giuseppe Chigiotti, la mostra documenterà la ricezione delle opere di Cassola nel mondo, nonché l’influenza e i rapporti di Cassola con scrittori e culture di altri paesi.

Dopo la proiezione del documentario inedito, Carlo Cassola, la ricerca della semplicità, realizzato da Silvana Palumbieri con i materiali dell’Archivio delle Teche Rai, la giornata prosegue con testimonianze, interventi e letture su Carlo Cassola ieri e oggi: una storia da Oscar, per fare il punto sulle vicende editoriali del passato e su quelle odierne, ossia sul recente rilancio di Cassola, cominciato nel 2007 con la raccolta delle sue opere in un Meridiano a cura della stessa Andreini e proseguito con la riedizione di tutti i suoi romanzi nella collana degli Oscar Mondadori, ciascuno con l’introduzione di uno scrittore o un critico contemporaneo.

Con gli interventi di Gian Arturo Ferrari e di Ernesto Ferrero, l’evento intende rappresentare il momento centrale di un’attività di promozione e valorizzazione della figura di un autore tuttora molto amato – il cui maggior successo, La ragazza di Bube, ha venduto oltre 1 milione 200 mila copie dalla fine degli anni Settanta a oggi – in uno dei luoghi da lui prediletti.

Le iniziative dedicate a Cassola a Montecarlo di Lucca si inseriscono nella dinamica di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale dei borghi italiani promossa dal Ministero dei Beni Culturali nell’ambito del progetto “2017 – Anno dei Borghi”.

Patrocinato e finanziato dal Ministero dei beni e delle attività culturali, su richiesta del Comune di Montecarlo di Lucca – il luogo dove Cassola ha trascorso gli ultimi anni ed è sepolto – e con la partecipazione del Comune di Grosseto, dove Cassola ha a lungo vissuto a lungo, il Comitato riunisce molte altre istituzioni dei territori e degli archivi legati alla memoria dello scrittore: la Regione Toscana, la Provincia di Lucca, i Comuni di Cecina e Volterra, la Fondazione Banca del Monte di Lucca, l’Archivio di Stato di Firenze, la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Lucca e Massa Carrara, la Soprintendenza Archivistica della Toscana, l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana, le Università di Torino, Genova e Firenze, La Casa delle Traduzioni del Comune di Roma e l’archivio delle Teche RAI, oltre ad alcuni studiosi.

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