BIMBA MORTA IN AUTO: AUTOPSIA, CAUSE COMPATIBILI COLPO CALORE

Arezzo morta bambina di un anno chiusa

Arresto cardiocircolatorio compatibile con il colpo di calore: è questo il risultato dell’autopsia sul corpicino di Tamara, la piccola di 16 mesi trovata morta nell’auto della madre a Castelfranco di Sopra (Arezzo) due giorni fa.

Sarebbe stato dunque il calore sviluppatosi nell’abitacolo della vettura parcheggiata al sole dove la mamma, Ilaria Naldini di Terranuova Bracciolini (Arezzo) , indagata per omicidio colposo, l’aveva lasciata perché convinta di averla accompagnata all’asilo, a causare la morte della bambina.

Il referto dell’esame autoptico è già stato deposito in procura ad Arezzo e indica che non sono state riscontrate patologie particolari, né tracce di emorragia cerebrale. La madre sarebbe indagata per omicidio colposo. Il pm Andrea Claudiani ha iscritto la donna nel registro degli indagati, dopo averla sentita mercoledì, fino alle 21, nella caserma dei carabinieri, ma al momento ha escluso l’accusa di abbandono di minore. Stando a quanto trapela da fonti vicine alla procura, più che di un interrogatorio, si è trattato di un colloquio portato avanti con molto tatto, date le condizioni psicologiche della 38enne, sostenuta dal marito Adriano Rossi e dall’avvocato Andrea Frosali.

La donna avrebbe tenuto un atteggiamento collaborativo nonostante il dolore e avrebbe ricostruito la dinamica dei fatti con una chiarezza ritenuta dagli investigatori calzante con quanto riferito dai testimoni. La 38enne, che lavora sia per il comune di Castelfranco sia per quello di Terranuova, avrebbe riferito di essere uscita di casa al mattino presto, di essere salita in auto con la piccola e aver proseguito per Castelfranco anziché lasciare all’asilo nido Tatiana, che era sul suo seggiolino, così come faceva ogni giorno.

Scesa dall’auto, posteggiata in piazza Vittorio Emanuele davanti al Comune, è entrata in ufficio, uscendone 6 ore dopo, intorno alle 14,15, con una certa premura perché convinta di dover andare a prendere la bimba al nido. Non avrebbe mai avuto dubbi di averla lasciata lì al mattino. Salita in auto si è resa conto che invece dietro c’era Tatiana. E’ scesa e tra urla strazianti ha chiamato aiuto: i soccorsi sono risultati inutili.

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OGGI ESAME SUL CORPO DELLA BIMBA MORTA IN AUTO

carabiniere5E’ rimasto nella caserma dei carabinieri di Castelfranco di Sopra (Arezzo) fino alla tarda serata il pm Andrea Claudiani, titolare dell’inchiesta sulla bimba di 16 mesi morta ieri nell’auto dove la madre, convinta di averla portata all’asilo, l’aveva dimenticata.

La donna, Ilaria Naldini, 38 anni, dipendente comunale, è stata ascoltata a lungo dal magistrato che insieme ai carabinieri ha condotto l’interrogatorio. La mamma, accompagnata dal marito Adriano Rossi e dall’avvocato Andrea Frosali, avrebbe confermato di essere stata convinta di aver portato la piccola al nido. In tarda serata la coppia è rientrata a casa.

Il pm, secondo quanto si apprende, starebbe valutando l’ipotesi d’accusa a carico della trentottenne che dovrebbe essere omicidio colposo e affiderà l’incarico per l’esame autoptico sul corpo anche se, stando ai sanitari che hanno cercato di rianimare la bambina, è quasi scontato che sia passata dal sonno alla morte.Il suo cuore si sarebbe fermato a causa dello stress provocato dall’alta temperatura all’interno dell’abitacolo della Y10 dove si trovava.

La madre è sotto shock e avrebbe ripetuto più volte tra le lacrime:  “Non mi sono accorta di nulla, non l’ho proprio vista”. Tatiana era la loro unica figlia.  Nei confronti della madre si ipotizza l’iscrizione nel registro degli indagati per omicidio colposo e abbandono di minori. I carabinieri hanno sentito anche alcuni testimoni per meglio precisare l’accaduto. Sul posto si è recato anche il sindaco di Castelfranco-Piandiscò, Enzo Cacioli. Chi conosce bene la madre, la descrive come attenta e premurosa. La notizia ha suscitato commozione in tutto il Valdarno.

In un giorno in cui la temperatura esterna raggiunge i 30 gradi all”interno di un’auto si arriva rapidamente a 54, una temperatura insopportabile anche per un adulto. Lo sottolinea uno studio pubblicato su Pediatrics dalla Stanford University, che ha verificato che la temperatura massima si raggiunge in un’ora.

 

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AREZZO, MUORE BAMBINA DI UN ANNO CHIUSA IN AUTO

Arezzo morta bambina di un anno chiusa

L’episodio è avvenuto a Castelfranco di Sopra. La madre, che avrebbe dimenticato la bambina, credeva di averla lasciata all’asilo.

Una bambina di un anno è morta per arresto cardiaco dopo essere rimasta alcune ore chiusa nell’auto della madre. E’ accaduto a Castelfranco di Sopra (Arezzo) nel primo pomeriggio di oggi. La bimba sarebbe stata già in arresto cardiaco quando è stata trovata in piazza Vittorio Emanuele. Immediatamente soccorsa da alcuni passanti con il defibrillatore e successivamente dai sanitari del 118 che avevano anche attivato l’elisoccorso Pegaso la bimba non ce l’ha fatta ed è morta.

La bambina sarebbe stata ‘dimenticata’ dalla mamma, Ilaria Naldini segretaria comunale di Castelfranco. E’ quanto hanno ricostruito gli addetti del 118 anche in base alle testimonianze raccolte. La mamma sarebbe uscita stamani con a bordo la bimba e la precisa intenzione di lasciarla all’asilo ma, questa sempre una prima ricostruzione, si sarebbe invece diretta al lavoro. La piccola è rimasta in auto, con i finestrini chiusi, per tutta la mattina, dalle 8 circa fino alle 14. “Abbiamo udito un urlo straziante”, dice chi abita sulla piazza e in quel momento era a pranzo a casa. “Nessuno prima si era accorto di niente e la bimba è rimasta nella vettura al sole per ore”. Sul posto sono arrivati i carabinieri per svolgere le indagini e capire meglio la dinamica del tragico incidente.

La donna viene descritta da chi la conosce come na madre “attenta e premurosa” e come “molto affidabile” sul lavoro. Un po’ di tempo fa sulla sua pagina facebook, aveva pubblicato un articolo di un quotidiano dal titolo “Maternità e lavoro perché le donne non ce la fanno più”. Il sostituto procuratore di Arezzo Andrea Claudiani è partito da Arezzo per ascoltarla. Ascoltati anche alcuni testimoni. Oltre alla mamma i carabinieri stanno ascoltando anche alcuni testimoni ed il padre della piccola, che era figlia unica.

Non è la prima tragedia di questo tipo per la Toscana: nel luglio dell’anno scorso in provincia di Livorno una bimba di 18 mesi era morta. La piccola era rimasta chiusa per quattro ore nella macchina parcheggiata dalla mamma. 

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