AREZZO, MIGRANTI TRASFERITI DOPO POLEMICHE

Rivolta Migranti Castiglion fiorentino

Le polemiche sul centro di accoglienza di Badia Agnano nell’aretino era scoppiate a seguito atti osceni che sarebbero stati consumati da due ospiti della struttura, ora indagati. I 16 migranti trasferiti a Rigutino, a loro posto ne arrivano 18.

Trasferimento questa mattina a Rigutino nel comune di Arezzo per i 16 migranti accolti fino a ieri in una struttura di Badia Agnano nel comune di Bucine. Tra di loro anche i due giovani che, una settimana fa, sarebbero stati visti da due bambine (che poi hanno riferito tutto ai genitori) mimare o consumare un atto sessuale. I due sono stati indagati dai carabinieri.

I 16 migranti di Badia Agnano sono partiti questa mattina e al loro posto la prefettura di Arezzo ha inviato 18 richiedenti asilo che da oggi sono sistemati nella struttura che può ospitare fino a 24 persone. I nuovi arrivati provengono tutti dal Corno d’Africa. Lo spostamento, avvenuto mentre i carabinieri stanno indagando su quanto sarebbe successo, è stato deciso dalla prefettura per motivi di opportunità, ma la decisione ha di nuovo generato malumori in paese anche se questa volta di origine diversa.

“Alcuni ragazzi – spiega Massimiliano Guazzini, residente nel paese – si erano ben integrati e due di loro avrebbero presto sostenuto un provino con la squadra di calcio locale che milita nel campionato di seconda categoria mentre altri erano destinati a lavorare”. La vicenda è tenuta sotto osservazione dal sindaco di Bucine Pietro Tanzini che è fin dall’inizio ha cercato di mediare tra le esigenze della piccola comunità e le richieste governative di accogliere un certo numero di profughi.

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A SAN CASCIANO I MIGRANTI DIVENTANO LIBRI DA SFOGLIARE

Migranti libri San Casciano

La “Biblioteca Vivente”, organizzata in occasione della Giornata Internazionale del Rifugiato,  metterà al centro dell’evento libri che parlano di storie dei profughi, ospiti del centro di accoglienza. L’assessore Cavallini: “scegli un libro umano e ascoltalo ma non giudicarlo dalla copertina”

Una persona speciale, una storia vera, una vita da sfogliare e raccontare. Ogni giovane migrante del gruppo degli ospiti del centro di accoglienza di San Casciano si aprirà come un libro condividendo le proprie esperienze, i propri ricordi e le proprie speranze per il futuro. Non un volume come tanti, accostati ad altri, che attendono di essere scelti e estrapolati da uno scaffale che li classifica in base all’argomento e alla disciplina di riferimento, ma un libro con un nome, un’identità, una storia umana che si accende di luce propria attraverso l’esperienza reale e diretta raccontata dai migranti.

In occasione della Giornata internazionale del Rifugiato negli spazi della biblioteca comunale di via Roma e dell’arena entro le mura apre i battenti la Biblioteca Vivente, organizzata dal Comune, Oxfam e dall’associazione Limo, in collaborazione con Forum Cittadini Insieme e Centro del Riuso. L’iniziativa è prevista domani martedì 20 giugno dalle ore 18 alle ore 20.

“Il messaggio è chiaro – commenta l’assessore alle Politiche per l’integrazione Consuelo Cavallini – la conoscenza tra popoli e culture diverse deve avvenire in un clima di apertura, sensibilità e accoglienza, al contrario dobbiamo prendere le distanze dalla cattiva abitudine di giudicare le persone a prima vista, come si tende a fare con i libri in cui sovente sono le copertine ad influenzare la nostra idea sul valore del contenuto. Nella libreria umana invitiamo tutti ad andare oltre le apparenze, a non fermarsi alla superficie delle cose ma conoscere, comprendere, condividere.

E’ così che impariamo a non avere paura di ciò che è diverso ma a riconoscerlo come strumento di arricchimento, una risorsa sociale e culturale per la comunità”. Tra le sale lettura di San Casciano i migranti, una decina tra i giovanissimi ospiti africani, gestiti dalla cooperativa Oxfam per conto della Prefettura, si trasformeranno in libri viventi da ascoltare. Ognuno di loro si metterà a disposizione dei lettori e al posto delle pagine si potranno sfogliare episodi di vita vissuta attraverso le voci, i sentimenti, le emozioni dei protagonisti, consapevoli di partecipare ad un’operazione culturale contro il pregiudizio e lo stereotipo.

Il concetto di Human Library è nato a Copenhagen in Danimarca, da un’idea di Ronni Abergel.  L’idea è stata esportata in circa 70 paesi in tutto il mondo. “E’ una modalità di comunicazione che funziona – ha detto Alessandro Bechini di Oxfam – perché considerato uno strumento sociale di grande impatto emotivo che permette di contrastare la diffidenza, favorire il dialogo e la socializzazione, a San Casciano saranno presenti uomini e donne che racconteranno la propria vita attraverso una conversazione con i cittadini”. Dal 2003, l’Human Library è stata riconosciuta dal Consiglio d’Europa come buona prassi perché all’intolleranza risponde con la comprensione.

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